
Workshop con Omar Rajeh
(aperto a tutte e tutti, senza limiti di età o di esperienza, massimo 20 partecipanti)
The Gathering Project
Quando il corpo diventa composizione: una pratica di presenza, intuizione e creazione istantanea.
Descrizione
Questo workshop introduce al Maqam, l’approccio alla danza di Omar Rajeh. Si tratta di un percorso di ricerca lungo oltre 15 anni incentrato sulla composizione istantanea e sulla creazione nel momento.
I partecipanti lavorano sui centri di gravità del corpo per comporre lo spazio in tempo reale, attivando impulsi interni, sensazioni, tempismo e attenzione. La pratica incoraggia i ballerini a generare movimento dall’interno, modellando le situazioni attraverso la presenza e l’azione. Fisicamente impegnativo e sensorialmente preciso, il workshop espande la capacità di ogni ballerino di creare, rispondere e costruire lo spazio attraverso la consapevolezza incarnata.
Maqam – una pratica di danza del divenire
Maqam è una pratica di composizione istantanea e creazione nel momento. È un processo continuo di piegatura, crescita e divenire che organizza lo spazio attraverso le relazioni piuttosto che la forma. Maqam si avvicina al corpo come una costellazione vivente di centri mutevoli e un’architettura emergente di impulsi interni. Questi interagiscono per plasmare lo spazio in tempo reale.
È radicato in un approccio concettuale e fisico che concepisce il corpo come “multi-corpi” – una costellazione di centri di significazione in costante dialogo. La danza va oltre la forma e l’intelletto, si espande in un viaggio attraverso canali sensoriali, dove il movimento si dispiega al di fuori della rappresentazione, verso la generazione di situazioni di urgenza ed essere. Il corpo è costantemente in fase di organizzazione, accumulo e divenire.
The Gathering project: dalla colazione libanese alla festa in piazza aperta alla città: una giornata intera dedicata al Mediterraneo e alle sue voci artistiche, in una successione di momenti in spazi diversi, dentro e fuori dai teatri.
Bio
Omar Rajeh

Omar Rajeh è coreografo e ballerino, fondatore e direttore artistico di Maqamat. Dopo essersi stabilito in Libano nel 2002, nel 2020 si è trasferito a Lione, continuando a creare, andare in tournée e sviluppare progetti tra il Libano, la Francia e a livello internazionale.
Attraverso più di venti opere coreografiche presentate sui principali palcoscenici internazionali, Rajeh sviluppa una pratica che mette in discussione la politica degli incontri e delle relazioni. Egli considera lo spazio come una composizione vivente di significati: il modo in cui è organizzato, occupato e negoziato modella la natura delle relazioni. La sua recente produzione Dance People (2025) rappresenta una pietra miliare nel suo percorso: un’opera impegnata e festosa che sfida le strutture di potere e coinvolge il pubblico in una situazione coreografica condivisa, dove la partecipazione diventa un modo per ripensare la presenza, la gerarchia e l’incontro.
Al centro del suo approccio c’è il maqam, una pratica di composizione e creazione istantanea nel momento. Si tratta di un processo continuo di piegatura, crescita e divenire che organizza lo spazio attraverso le relazioni piuttosto che attraverso la forma. Il MAQAM si avvicina al corpo come una costellazione vivente di centri mutevoli e un’architettura emergente di impulsi interni.
Essi interagiscono per plasmare lo spazio in tempo reale. Il suo fondamento risiede in un approccio concettuale e fisico che concepisce il corpo come «multi-corpi»: una costellazione di centri di significazione in costante dialogo. La danza va oltre la forma e l’intelletto, espandendosi in un viaggio attraverso i canali sensoriali, dove il movimento si dispiega al di là della rappresentazione, verso la generazione di situazioni di urgenza ed esistenza. Il corpo è in costante processo di organizzazione, accumulo e divenire.
Il lavoro artistico di Rajeh è inseparabile dagli ecosistemi culturali che ha avviato e sostenuto. Ha fondato BIPOD – Beirut International Platform of Dance, una delle principali piattaforme di danza contemporanea nel Levante, e ha co-fondato la rete Masahat, che mette in contatto artisti e organizzazioni in tutto il mondo. Ha avviato Takween, un programma di formazione intensiva, e Moultaqa Leymoun, una piattaforma che sostiene coreografi giovani e affermati attraverso l’accompagnamento, la visibilità e lo scambio.
Nel 2017 ha fondato Citerne Beirut, un centro coreografico e culturale pionieristico in Libano. Dopo il suo smantellamento forzato nel 2019, ha creato Citerne.live in Francia: una piattaforma digitale dedicata alla circolazione artistica, alla documentazione delle pratiche e a nuove forme di incontro tra artisti, strutture e pubblico.
Per il suo contributo alla cultura, è stato insignito dal Ministero della Cultura francese del titolo di Chevalier de l’Ordre des Arts et des Lettres.
Biglietti
| Data | Ora | Costo | Link di acquisto |
|---|---|---|---|
| 19/09/2026 | 14:00 | da € 10,00 | Acquista |
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