
Altri Rami
per ensemble, elettronica e video
di Filippo Perocco
nuova commissione e prima assoluta
Domenica 4 Ottobre – ore 18:00
Teatro Cavallerizza
coproduzione Festival Aperto / Fondazione I Teatri Reggio Emilia
E se le angosce del mondo potessero trasformarsi in piante, alberi e fiori?
Descrizione
“In un giorno di delirio collettivo e perdita di coscienza, gli esseri umani caduti in trance si trasformano in piante, alberi e fiori, per vivere, transitoriamente, in una sorta di inconscio transpersonale. Ciò che fino a quel giorno veniva chiamato intelligenza si inceppa nel sogno per giungere a una speciale forma di conoscenza. In questo stato ogni condizione personale si trasfigura in una complessità di altri viaggi. Un paesaggio variopinto, dimora di simboli e di imago mitiche e ineffabili.
Alla fine di questa alterazione dionisiaca della ragione, sprofondati nell’oscurità dell’inconscio, visto dove di norma non si vede, abissi ed estasi, gli esseri umani si riappropriano del corpo, dell’unicità di ciascuno. Ora dilatata, risanata e connessa. Altri Rami, non vive e non definisce tutto questo (chissà, forse lo ripercorrerò in un prossimo lavoro), ma ne evoca la memoria, parziale. Anche in questo nuovo brano abitano i miei consueti tarli del comporre. L’antimuscolarità intesa come materiale sonoro residuale di un’essenza che resiste; il detrito che si fa voce e voci tra gli strumenti; un profilo (del suono) eroso, quasi astigmatico, perseverante e ridondante, come una nenia precaria.
Un rapporto, con il suono, sempre tattile, concreto, poroso e brulicante.
Ci sono molti luoghi che raccontano tutto questo, come la natura e le sue metamorfosi.
Un albero e i suoi rami.
‘Tra le fronde degli alberi stormisce il mondo, le loro radici affondano nell’infinito; tuttavia non si perdono in esso, ma perseguono con tutta la loro forza vitale un unico scopo: realizzare la legge che è insita in loro, portare alla perfezione la propria forma, rappresentare se stessi’ (Hermann Hesse)
Altri Rami si mette in ascolto.
Un albero canta, a volte sussurra, altre ancora osserva e ci fa meditare le ramificazioni dell’elemento naturale attraverso un’ecologia dello stupore.”
(F.P.)
Bio
Filippo Perocco

Ha partecipato alla 40ª e alla 41ª edizione dei Ferienkurse für Neue Musik di Darmstadt.
È stato compositore residente presso il Centro Europeo delle Arti di Dresda e l’Accademia Americana a Roma, nonché compositore ospite presso la Boston University, la Tufts University, la New York University, il Conservatoire national supérieur de musique et de danse de Paris e il Conservatorio di Lugano.
Nel 2009 ha ricevuto la borsa di studio Fulbright.
Nel 2016 è stato compositore in residenza presso l’Istituto Italiano di Cultura di Parigi.
La sua ultima opera, Aquagranda, commissionata dal Teatro La Fenice, è stata rappresentata in prima assoluta in occasione dell’apertura della stagione lirica 2016/2017 e ha ricevuto il Premio Speciale del “XXXVI Premio della Critica Musicale – Franco Abbiati – 2017”.
Le sue opere sono state commissionate da Biennale Musica di Venezia, ENPARTS, Eclat, La Fenice, Traiettorie, Milano Musica, Maggio Musicale Fiorentino, Villa Romana, MdI ensemble, L’imaginarie, Ludus Gravis, Ravenna Festival, Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto, Associazione Scarlatti, Mata Festival, Teatro Lirico di Spoleto, Tilt Brass, Sentieri Selvaggi, Taschenopern Salzsburg, Klang21, Incontri Asolani, Teatro Olimpico di Vicenza, Finestre sul ‘900, Ravenna Festival, Divertimento ensemble, ExNovo, Brighton Festival, Kaida, VokalensembleNeueMusik, Astra concerts, Altri Canti, Brinkhall Summer Concert, ECHO.
Le sue opere sono eseguite dalla da Holland Symphonia, dai Dresdner Sinfoniker, dalla Young Janáček Philharmonic Orchestra, dalla Sinfonia Varsovia, dall’Orchestre National de Lorraine, dall’Orchestra d’Archi Italiana, dall’ORT, dall’Orchestra Mitteleuropa, Scharoun Ensemble Berlin, ModernArtEnsemble, Orchestra del Teatro La Fenice, Dresden Sinfonietta, Virtuosi Italiani, Vocal Modern, CoroinCanto, Ixion, Aleph, Argento, Knights, Accroche Note, Algoritmo, Kaida, ExNovo, Astra Choir, e trasmesse da Radio di Belgrado, NPS, WQXR, SBS, BBC, RAI, Polski Radio.
Le sue composizioni sono state eseguite in diversi festival quali Gaudeamus, Manca, Aspekte Salzsburg, Time of Music, Acanthes, Warsaw Autumn, ExNovoMusica, Musica Strasbourg, Contemporanea Udine, Theatre Dunois Paris, Musica/Realtà, Timisoara International Music Festival, American Film Festival, Center For New Music – San Francisco, Unerhörte Musik – Berlin, Cantiere di Montepulciano, BEAMS, Zèppelin, Axes, De IJsbreker, Tufts New Music Festival, Rencontres Lunel, C. N. de la Música México, New London Wind Festival, Boston Harp Festival, Review of Belgrade.
In qualità di direttore d’orchestra, oltre all’attività con L’arsenale, collabora con diversi ensemble (Neue Vocalsolisten, Ensemble U, Ensemble Prometeo, MdI ensemble, ExNovo Ensemble, EuropaChorAkademie, OENM, United Instruments of Lucilin, Mannheimer Schlagwerk, Argento, ACME, Ecce, Metropolis), festival (Biennale di Venezia, Traiettorie, AngelicA, Mata Festival, Estonian Music Days, Festival Hörfest Neue Musik, Taschenopern Festival, American Film Festival, Unerhörte Musik, Rassegna Nuova Musica, Tufts New Music Festival, Amici della Musica, CZ95, Compositori a Confronto, Baregmusic, Festival Suggestioni, New Music Brandeis) e università (Harvard University, Johannes Gutenberg-Universität Mainz, Brandeis University, Northeastern University, Estonian Academy of Music and Theatre.
È cofondatore e direttore artistico dell’ensemble L’arsenale (Treviso).
Le sue opere sono pubblicate da ArsPublica e Doblinger.
Biglietti
| Data | Ora | Costo | Link di acquisto |
|---|---|---|---|
| 04/10/2026 | 18:00 | da € 10,00 | Acquista |
Crediti
Ensemble L’arsenale
direttore Filippo Perocco
video visuals Lillevan
mise en espace, luci Marco Maccieri
nuova commissione e prima assoluta
coproduzione Festival Aperto / Fondazione I Teatri Reggio Emilia – Teatro Del Monaco Treviso
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