
SPOMYN
Katarina Gryvul voce, violino, elettronica
Penso al suono come a una forma di confine: qualcosa che può sia separare che connettere, proteggere ed esporre. Quando questo confine sembra instabile, il suono può fungere da sistema di supporto, aiutando a mantenere un senso di integrità e orientamento. Attraverso questo approccio, lavoro con il timbro, la densità e il contrasto per dare forma a un linguaggio musicale che non viene solo ascoltato, ma esperito fisicamente
Katarina Gryvul
Descrizione
Spomyn (Ricordo) è una meditazione sulla memoria e la sua instabilità, sul modo in cui essa definisce ciò che siamo, e dove le tradizioni si frantumano in paesaggi sonori ipersensibili, capace di coniugare le dimensioni dell’affettivo e del tremendo.
Reperti acustici riaffiorano dal tempo, deformati dal filtro delle emozioni/elettronica. Ma la memoria, oltre che un fatto personale, è anche un’urgenza collettiva. Gryvul sembra interrogare le narrazioni imposte, filtrandole attraverso una creatività idiosincratica, iconoclasta nella forma, visceralmente legata all’eredità di cui si nutre. “Un barlume di qualcosa di perduto, distorto o dimenticato.” (K.G.)
Ne esce una musica di antinomie: suoni cupi e gutturali compensati da illuminazioni di vocalità adamantina; armoniosità e crolli industriali; incanti e grida; tenere melodie folk e scontri di guerra.
Katarina Gryvul, compositrice, sound artist, music producer e multi-strumentista ucraina formatasi a Cracovia (Music Academy), Graz (University of Music) e Leopoli (Music Academy), integra strumenti acustici ed elettronica, con focus sul timbro, sul corpo e sull’ascolto spaziale. Come performer, lavora con violino, voce, piano, ghironda e altri strumenti popolari, synth analogici.
Bio
Katarina Gryvul

Katarina Gryvul è una compositrice, sound artist, produttrice musicale e polistrumentista attiva a livello internazionale, il cui lavoro spazia tra musica per ensemble contemporanea, composizione elettroacustica, audio spaziale immersivo, installazioni sonore e musica per i media visivi.
La sua pratica integra strumenti acustici, elettronica e suono spaziale, con una forte attenzione al timbro, alla dimensione corporea (embodiment) e allo spazio d’ascolto. Compone per ensemble, orchestra da camera, cinema e animazione, oltre che per formati ambisonici, multicanale e basati su acusmonium; le sue opere sono presentate in contesti concertistici, installativi e interdisciplinari.
Come esecutrice, lavora con violino, voce, pianoforte, ghironda, cornamusa, arpa-cetra, lavachord, Buchla Easel e diversi sintetizzatori analogici.
Ha ricevuto commissioni da importanti istituzioni e festival, tra cui Radio France (Festival Présences), Autunno di Varsavia, Musikprotokoll, Gaudeamus, Mixtur, Rainy Days, INA GRM, Mudam e molti altri.
In veste di performer, è apparsa in importanti festival internazionali tra cui CTM, Rewire, L.E.V., Lunchmeat, Nuits Sonores, Ars Electronica, Luxembourg Art Week e molti altri.
Le sue opere sono state eseguite da prestigiosi ensemble di musica contemporanea, tra cui: Ensemble Modern, Ensemble Scope, Ensemble Proton, Ensemble Cairn, Esbjerg Ensemble, Kwartludium Ensemble, Syntax Ensemble, Nostri Temporis Ensemble, Trans-for-matha Ensemble, Spółdzielnia Muzyczna, Kompopolex Ensemble, Sinfonietta Cracovia, Hanatsu Miroir, Black Page Orchestra, Ensemble Chromoson e Pony Says Trio.
Katarina Gryvul è la fondatrice e direttrice della Gryvul School, con oltre 15 anni di esperienza nell’insegnamento. Più di 100 studenti hanno completato i programmi della Gryvul School in composizione, teoria musicale, musica elettroacustica e produzione musicale. Ha tenuto masterclass presso l’Università Sorbona e la FH di Salisburgo, ha guidato workshop per donne e partecipanti queer presso Transition to 8 e ha curato la sezione “Sweet Spot” al Limina Festival.
Biglietti
| Data | Ora | Costo | Link di acquisto |
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| 14/11/2026 | 20:30 | Presto in vendita |
Riduzioni
Iscritti Unimore > 50%
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Crediti
voce, violino, elettronica Katarina Gryvul
lighting design Michał Labijak
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