
English Chamber Orchestra
Marzena Diakun, direttrice
Elisabeth Leonskaja, pianoforte
La English Chamber Orchestra arriva a Reggio Emilia con due donne in primo piano : Marzena Diakun sul podio ed Elisabeth Leonskaja al pianoforte. La direttrice polacca incontra una delle grandi signore del pianoforte, erede di una scuola – quella russa di Sviatoslav Richter, di cui Leonskaja fu partner cameristica – che ha fatto la storia dell’interpretazione del Novecento.
Programma
Franz Joseph Haydn, Sinfonia n. 44 in mi minore “Trauer-Symphonie”, Hob:I:44
Wolfgang Amadeus Mozart, Concerto per pianoforte n. 12 in la maggiore, K1 414
Franz Schubert, Sinfonia n. 5 in si bemolle maggiore, D. 485
Descrizione
l programma riunisce tre autori del classicismo viennese in tre momenti diversi. La Sinfonia n. 44 di Haydn, detta Trauer (Sinfonia funebre), appartiene alla stagione più inquieta del compositore: una pagina in minore, percorsa da una tensione drammatica che anticipa stagioni successive. Si racconta che Haydn avesse chiesto di eseguirne l’Adagio ai propri funerali.
Al centro, il Concerto n. 12 di Mozart, dove Leonskaja porta la sua arte di una vita. È una pagina di equilibrio luminoso, che Mozart stesso descriveva come scritta per piacere insieme agli intenditori e al pubblico più semplice: una via di mezzo, diceva, tra il troppo facile e il troppo difficile.
A chiudere, la Sinfonia n. 5 di Schubert, composta a soli diciannove anni: la più mozartiana delle sue sinfonie, scritta per un piccolo organico e attraversata da una freschezza che sembra non conoscere ombre. Un congedo sereno, dopo l’inquietudine di Haydn.
Bio
English Chamber Orchestra

La English Chamber Orchestra è rinomata a livello internazionale per la sua virtuosità energica e la sua versatilità coinvolgente, e si esibisce nel Regno Unito e nel mondo da oltre sei decenni. Fondata nel 1960, l’orchestra ha affascinato il pubblico con esplorazioni illuminanti di oltre cinquecento anni di musica, dai capolavori barocchi alle composizioni contemporanee, ed è l’orchestra da camera più incisa al mondo. Fin dagli esordi, la ECO ha lavorato con le più importanti personalità della musica classica, a partire dal suo primo Patrono, Benjamin Britten, e continua a mantenere i più alti standard musicali internazionali, valorizzando i nuovi talenti e celebrando il meglio della musica e della musicalità britannica.
Sua Maestà il Re Carlo III è Patrono della ECO dal 1977, e l’orchestra si è esibita in numerose occasioni reali di alto profilo, tra cui il primo concerto mai trasmesso da Buckingham Palace e la recente Incoronazione di Sua Maestà il Re Carlo III. La ECO ha inoltre registrato numerose colonne sonore di successo, tra cui le partiture di Dario Marianelli per Espiazione e Orgoglio e pregiudizio.
Il programma di formazione e divulgazione dell’orchestra, Close Encounters, realizza collaborazioni musicali creative con comunità e scuole in tutto il Regno Unito e a livello internazionale. Il programma ha ottenuto il primo posto nel concorso UNESCO Seeds of Hope per il progetto Lights, Camera, Score, sviluppato con 21 scuole e riconosciuto per la sua stimolante integrazione di animazione, musica e scrittura creativa. Close Encounters continua a sviluppare partnership a Calderdale, Essex e Londra, con collaborazioni in corso con il Tower Hamlets Music Service, il King’s College London e l’Imperial War Museum, a sostegno dello sviluppo musicale e della costruzione del pubblico futuro.
Accanto al lavoro svolto con Benjamin Britten, la ECO ha collaborato con molti dei più grandi artisti del mondo, tra cui Daniel Barenboim, Dame Janet Baker, Sir Colin Davis, Jacqueline du Pré, Dame Kiri Te Kanawa, Yehudi Menuhin, Luciano Pavarotti, Murray Perahia, Itzhak Perlman, Sir Georg Solti, Mitsuko Uchida, Maxim Vengerov e Pinchas Zukerman. I tour recenti hanno portato l’orchestra in Spagna, Germania, Svizzera, Hong Kong, Turchia, Austria, Bulgaria, Bermuda e Messico, oltre a regolari esibizioni in tutto il Regno Unito e nella sua sede londinese, la Cadogan Hall. La ECO continua ad ampliare il proprio programma attraverso una gamma variegata di concerti e partnership, allargando il proprio raggio d’azione e rafforzando i legami con il pubblico di ogni età.
Marzena Diakun

Descritta come una direttrice di immenso temperamento, che convince per sicurezza, energia e la forza in ogni dettaglio, la direttrice polacca Marzena Diakun ha raggiunto uno status di grande maturità artistica in giovane età.
Vincitrice del 2° Premio in due importanti concorsi internazionali di direzione (Prague Spring Competition 2007 e Fitelberg Conducting Competition 2012), si concentra su opere orchestrali e corali di Beethoven, Brahms, Bruckner, Mahler, Rachmaninov, Scriabin e Šostakovič, nonché dei più grandi compositori del suo paese — Penderecki, Lutosławski, Karłowicz, Górecki e Szymanowski. Molto richiesta per le sue interpretazioni dei maestri francesi e boemi, le sue esecuzioni sono descritte come straordinariamente equilibrate, finemente sfumate e profondamente sentite, capaci di stupire per la padronanza tecnica e l’ampiezza del gesto, e di ottenere dall’orchestra densità, espressività e cura del dettaglio.
Dalla stagione 2026/2027, Marzena Diakun assumerà la carica di direttrice principale della Rheinische Philharmonie State Orchestra di Coblenza, con la quale si esibisce già in qualità di direttrice principale designata dal maggio 2025. La stagione 2025/26 l’ ha vista tornare presso orchestre quali la Deutsche Radio Philharmonie Saarbrücken, la Nordwestdeutsche Philharmonie, l’Orchestre Philharmonique de Radio France e l’Orchestre National du Capitole de Toulouse, oltre a diverse orchestre polacche; ha debuttato inoltre per la prima volta con la Navarra Symphony Orchestra e la Zurich Chamber Orchestra. Tornerà anche al Concertgebouw di Amsterdam con la sua orchestra di Coblenza.
La sua più recente incisione di opere di Brahms per coro e orchestra (etichetta IBS) con l’Orquesta y Coro Comunidad de Madrid — di cui è stata Direttrice Artistica e Direttrice Principale fino all’estate del 2024 — ha ricevuto ampi consensi dalla critica.
La sua fondazione “Per Musicam ad Futura” e le collaborazioni con istituzioni quali il Festival Présence e l’Ensemble Intercontemporain rappresentano il culmine di due decenni di dedizione alla creazione contemporanea, con la première e l’esecuzione di nuove opere di numerosi compositori spagnoli, olandesi, austriaci, polacchi e francesi. La sua incisione Polish Heroines of Music (etichetta PWM) è un modello esemplare del suo savoir-faire e del suo impegno artistico.
Professoressa di direzione d’orchestra presso l’Accademia di Musica di Breslavia, trae ispirazione dalla propria esperienza con grandi direttori quali Kurt Masur, Pierre Boulez e Marin Alsop.
Elisabeth Leonskaja

La pianista Elisabeth Leonskaja è una delle interpreti più importanti del nostro tempo. Nel 2020 ha ricevuto l’International Classical Music Award (ICMA) per l’insieme della sua carriera. Qualche anno prima, le era stato conferito il più alto riconoscimento del suo paese natale, la Georgia: il premio “Sacerdotessa dell’Arte”. Nel suo paese d’adozione, l’Austria, le è stata inoltre assegnata la Croce d’Onore austriaca per la Scienza e l’Arte di Prima Classe, per i servizi eccezionali resi alla cultura del paese. Nel 2024 ha ricevuto la Wigmore Hall Medal a Londra.
Il suo sviluppo artistico è debitore al leggendario pianista Sviatoslav Richter, che riconobbe e incoraggiò il suo straordinario talento fin da giovane. La collaborazione tra i due si trasformò in una profonda amicizia e durò fino alla morte di Richter nel 1997.
Nel 1978 Elisabeth Leonskaja lasciò l’Unione Sovietica per l’Austria, dando avvio alla sua grande carriera con un concerto accolto con grande entusiasmo al Festival di Salisburgo. Da allora si è esibita come solista con le principali orchestre e direttori del mondo, tenendo recital solistici in tutte le più importanti sale da concerto europee.
Da pianista sempre alla ricerca della quintessenza delle opere e profondamente fedele alla musica nella sua interezza, la musica da camera le è cara quanto le esibizioni solistiche. Ha coltivato una lunga e profonda amicizia musicale con il Quartetto Alban Berg; le loro registrazioni comuni sono considerate leggendarie.
La vasta discografia di Elisabeth Leonskaja è impreziosita da numerosi premi. Ha ricevuto, tra gli altri, il prestigioso Premio Caecilia e il Diapason d’Or. Ha inciso tutte le sonate per pianoforte di Franz Schubert e Wolfgang Amadeus Mozart. Nel 2024 sono stati pubblicati i concerti per pianoforte di Robert Schumann ed Edvard Grieg con la Lucerne Symphony Orchestra diretta da Michael Sanderling. Il suo album solistico più recente è dedicato alla Seconda Scuola di Vienna — Arnold Schönberg, Anton Webern, Alban Berg — e nel 2025, con orchestra, ha pubblicato il Concerto per pianoforte “Imperatore” di Beethoven, abbinato al Quintetto per pianoforte e fiati dello stesso compositore.
Biglietti
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| 02/02/2027 | 20:30 | Presto in vendita |
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