
Voices di Hans Werner Henze
Hans Werner Henze 100 anni
22 canzoni per 2 voci e ensemble (1973)
“Le Voci del titolo sono quelle di artisti giovani e anziani, il cui lavoro è politicamente impegnato. Queste persone si preoccupano dei loro simili, della condizione umana nel mondo, e dei problemi razziali e di classe in cui essi stessi sono fatalmente coinvolti.”
(H.W.H.)
Descrizione
22 song su testi – fra gli altri – di Heberto Padilla, Ho Chi Minh, Bertolt Brecht, Mario Tobino, Heinrich Heine, Giuseppe Ungaretti, Hans Magnus Enzensberger, Miguel Barnet, Richard W. Thomas, Michalis Katsaros.
Un organico di mezzosoprano, tenore, elettronica e 15 strumentisti, cui è richiesto di suonare oltre 50 strumenti provenienti da ogni parte del mondo. La concezione polistilistica di Voices risiede anche nella diversa origine e messaggio di ciascun testo. Un’eterogeneità che ha un filo conduttore: i temi dell’alienazione e dell’oppressione.



Bio
Hans Werner Henze

Hans Werner Henze è stato senza dubbio uno dei più grandi compositori del suo tempo. Ha vissuto più di 59 anni in Italia, sviluppando un proprio linguaggio musicale caratterizzato da una sensibilità italiana per la vita. La musica di Henze che, come egli diceva sempre, aveva come “punto di partenza il teatro”, assume sempre anche una posizione politica, e partendo da essa e con essa trovano espressione in modo toccante i grandi temi umanitari.
Ben presto gran parte delle sue composizioni hanno trovato spazio nel repertorio internazionale. L’edizione integrale della Wergo dedicata alle sue dieci Sinfonie, con la Rundfunk-Sinfonieorchester Berlin diretta da Marek Janowski, è quasi ultimata. Il catalogo delle sue opere comprende tutti i generi musicali. Con il „Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano“ e la „Münchener Biennale-Internationales Festival für Neues Musiktheater“ Henze, come pedagogo e mentore dei suoi giovani colleghi, ha fondato due Festival che hanno lanciato promettenti carriere che fanno ormai parte integrante della vita culturale internazionale.
Hans Werner Henze ha ottenuto innumerevoli onorificenze: molte lauree honoris causa, il „Praemium Imperiale“ dell’imperatore del Giappone, la Gran Croce al merito con placca della Repubblica Federale Tedesca e la nomina a „Chevalier de la Légion d’honneur“.
Fino alla sua morte ha fatto parte attiva della vita musicale, in ultimo come „Capell-Compositeur“ della Dresdner Staatskapelle.
New European Ensemble

Il New European Ensemble (NEuE) racconta storie attraverso il potere comunicativo della musica contemporanea. Storie che mirano a stimolare la riflessione, a sfidare, a ispirare e ad approfondire la nostra comprensione dell’esperienza umana e del mondo che ci circonda.
Il gruppo combina spesso la musica con il cinema, la letteratura, il teatro, la danza e le arti visive. L’ensemble ha collaborato con Edward Snowden, Boris van der Ham, Nick Verstand, DeFrame, Opera2Day, Het Nationale Theater (Teatro Nazionale dei Paesi Bassi), Amnesty International, la Corte Penale Internazionale e War Child.
NEuE è stato fondato nel 2009 nei Paesi Bassi da musicisti dedicati e appassionati provenienti da tutta Europa. L’ensemble si è costruito una reputazione per la programmazione fantasiosa, nonché per le “fantastiche” (NRC) ed “eccellenti esibizioni” (de Volkskrant) ed è stato definito uno dei “principali ensemble dei Paesi Bassi” (Nieuwe Noten). Nel 2019, il NEuE ha ricevuto il prestigioso Premio Kersjes a riconoscimento dei “10 anni di successi ai massimi livelli nel presentare la musica contemporanea a un vasto pubblico in modo coinvolgente e accessibile”.
Compositori quali Mark Anthony Turnage, José María Sánchez-Verdú, Anna Thorvaldsdóttir, Guo Wenjing, Carlo Boccadoro, Martijn Padding e Klas Torstensson hanno scritto opere per l’ensemble.
Il gruppo si è esibito in quasi tutte le principali sale da concerto e teatri dei Paesi Bassi, tra cui il Concertgebouw, il Carré Theater e il Muziekgebouw aan’t IJ ad Amsterdam, De Doelen a Rotterdam, Tivoli Vredenburg e il Teatro Reale all’Aia. L’ensemble si esibisce regolarmente in festival quali la Gaudeamus Music Week, il Festival Vlaanderen, November Music, la Shanghai New Music Week, il Beijing Contemporary Music Festival e lo Svensk Musikvår. Le tournée internazionali portano il gruppo nel Regno Unito, in Germania, Belgio, Svezia, Finlandia, Italia, Libano, Cina e Hong Kong.
I musicisti dell’ensemble collaborano regolarmente con giovani compositori e interpreti presso il Conservatorio Reale dell’Aia e nelle scuole di musica di tutto il mondo.
Carlo Boccadoro

Carlo Boccadoro è nato nel 1963 (Macerata, 20 luglio). Ha iniziato gli studi musicali presso il Conservatorio “G.Verdi” di Milano, dove si è diplomato in Pianoforte e Strumenti a Percussione. Nello stesso istituto ha studiato Composizione con diversi insegnanti, tra cui Paolo Arata, Bruno Cerchio, Ivan Fedele e Marco Tutino. Ha inoltre frequentato il corso di Tecnica dell’Improvvisazione jazzistica tenuto da Giorgio Gaslini.
La sua musica è programmata da importanti istituzioni italiane ed estere, come: Teatro alla Scala, Biennale di Venezia, Bang On A Can Marathon (New York), Monday Evening Concerts (Los Angeles), Gewandhaus di Lipsia, Festival di Lucerna, Concertgebouw di Amsterdam, National Concert Hall Dublin, Royal Academy di Glasgow, Maggio Musicale Fiorentino, Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, Pomeriggi Musicali, Arena di Verona, Festival MITO, Teatro Regio di Parma, Teatro Massimo di Palermo.
Carlo Boccadoro ha un ampio catalogo che comprende, opere da camera, brani orchestrali, per ensemble e composizioni cameristiche. Ha scritto anche molta musica per il teatro di prosa collaborando con Luca Ronconi, Valter Malosti, Renato Sarti, Giorgio Gallione, Serena Sinigaglia.
Riccardo Chailly ha diretto le prime assolute di Ritratto di Musico con l’Orchestra del Gewandhaus (Lipsia, 2011) e Concerto per pianoforte e orchestra con Beatrice Rana e la Filarmonica della Scala (Milano, 2017).
Tra gli ultimi lavori orchestrali citiamo: Variazioni per orchestra (2010) composto su commissione della Filarmonica della Scala e diretto da Omer Meir Welber; Concerto per violoncello e orchestra (2014) dedicato a Enrico Dindo e Gianandrea Noseda, presentato in prima assoluta al Teatro Regio di Torino; Un guanciale di nuvole azzurre (2017), melologo per voce e sei strumenti; Primo taccuino dell’ombra e della luce (2018), brano commissionatogli dal New European Ensemble.
Parallelamente a quella di compositore, Carlo Boccadoro svolge l’attività di direttore d’orchestra di importanti orchestre nazionali, tra cui l’Orchestra del Teatro alla Scala, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, i Pomeriggi Musicali di Milano, l’Orchestra Verdi di Milano, l’Orchestra della Fondazione Arena di Verona.
Insieme a Filippo Del Corno e Angelo Miotto, è co-fondatore di “Sentieri Selvaggi”, un progetto culturale avviato nel 1997 e dedicato alla diffusione della musica contemporanea e che attualmente comprende un ensemble e un festival.
Nel 2023 è stato nominato Accademico di Santa Cecilia.
E’ pubblicato da Casa Musicale Sonzogno, RaiCom e Casa Ricordi.
Biglietti
| Data | Ora | Costo | Link di acquisto |
|---|---|---|---|
| 05/11/2026 | 20:30 | Presto in vendita |
Riduzioni
Iscritti Unimore > 50%
Under 30 > 30%
Amici dei Teatri > 20%
Over 65 > 15%
Altre riduzioni
Crediti
NEUE – New European Ensemble
Carlo Boccadoro direttore
in collaborazione con Romaeuropa Festival
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