
Equilibrio Dinamico | (La)Horde
People used to die
Una tribù urbana scivola in scena tra hardjump, hakken e jumpstyle: la danza nata nei rave gabber di vent’anni fa diventa, nelle mani di (LA)HORDE, una coreografia colta che interroga il corpo collettivo della Generazione Z.
Descrizione
Equilibrio Dinamico Dance Company porta in scena People used to die, coreografia del collettivo francese (LA)HORDE che la compagnia barese ha acquisito nel 2025 nella versione riallestita per i propri interpreti. La pièce originale, Avant les gens mouraient, è stata creata da (LA)HORDE nel 2014 per l’École de danse contemporaine de Montréal; il rework per Equilibrio Dinamico segna l’ingresso ufficiale di una firma del collettivo francese nel repertorio della compagnia, ed è uno degli appuntamenti con cui Equilibrio Dinamico, fondata a Bari da Roberta Ferrara nel 2011, celebra i propri quindici anni di attività.
Sulla scena, una transenna sullo sfondo, quindici interpreti in tuta o leggings, e i codici della Mainstream Hardcore: hardjump, hakken nato nella scena gabber del Nord Europa di inizio anni Duemila, jumpstyle. Sono linguaggi nati fuori dal teatro, costruiti nei piazzali e nei rave, che (LA)HORDE riconduce a una scrittura coreografica. Le figure tecniche, i cosiddetti tricks, perdono progressivamente la loro funzione originaria e diventano materiale per riflettere sul rapporto tra individuo e massa, sulla trasmissione dei gesti, sulla memoria del corpo. La partitura sonora originale è firmata da Guillaume Rémus.
(LA)HORDE è il collettivo di Marine Brutti, Jonathan Debrouwer e Arthur Harel, alla direzione artistica del CCN Ballet national de Marseille dal 2019 e tra le voci più riconosciute della scena coreografica europea. Il loro lavoro, tra spettacoli, film, installazioni e collaborazioni con artisti come Rone, è stato definito post-internet dance per la capacità di ibridare il vocabolario della danza contemporanea con le pratiche performative nate online e nelle culture giovanili. Nel 2025 ArtReview li ha inseriti fra i cento artisti più influenti al mondo. Equilibrio Dinamico, dal canto suo, si è imposta nel panorama italiano per una linea artistica dichiaratamente europea, costruita sull’acquisizione di lavori firmati da coreografi internazionali e sulla formazione di un ensemble giovane e tecnicamente solido.






Bio
Equilibrio Dinamico

Equilibrio Dinamico è stata fondata nel 2011 da Roberta Ferrara, attuale direttrice artistica e coreografa residente della compagnia. Al suo fianco opera Vincenzo Losito, direttore generale e responsabile di produzione. Dal 2021 la compagnia è riconosciuta dal Ministero della Cultura, dalla Regione Puglia e dal Comune di Bari come Organismo di Produzione della Danza, riconoscimenti che confermano identità, visione e solidità strutturale. Fin dall’inizio, Roberta Ferrara ha lavorato per costruire una compagnia di repertorio contemporaneo a vocazione internazionale, coinvolgendo diversi coreografi per la creazione di nuove opere. Equilibrio Dinamico è stata definita “una voce fuori dal coro, a sottolineare una strategia artistica che si discosta dalle tendenze della giovane danza italiana, con l’obiettivo di creare una compagnia dal forte profilo europeo, capace di favorire sinergie tra artisti”. ( C. Zapparrata, Hystrio 2022 ) Oggi la compagnia abita stabilmente la propria sede operativa nella città di Bari, Sud Italia: uno spazio dal respiro europeo, dotato di tre studi dedicati alla ricerca e alla creazione e un’area studio con biblioteca e videoteca interna. La struttura inoltre, ospita eventi, anteprime, residenze e attività performative: una casa viva e attiva. Un luogo che respira dialogo e internazionalità.
Accanto alla produzione, la compagnia attiva residenze, coproduzioni e commissioni che costruiscono un ecosistema di scambio tra artisti provenienti da paesi, percorsi e sensibilità differenti.Equilibrio Dinamico è stata programmata in festival e teatri in Europa, America e Asia, e ha collaborato con numerosi Istituti Italiani di Cultura — tra cui Città del Messico, New York, Atene, San Paolo, San Francisco, Ankara, Colonia e Zagabria — consolidando un respiro internazionale costante, non episodico. Pur proiettata verso il mondo, la compagnia mantiene un forte radicamento territoriale, sviluppando progetti di audience engagement e mediazione culturale con il circuito di promozione Puglia Culture e reti istituzionali, generando prossimità e dialogo con comunità e cittadini.
IL REPERTORIO
Il repertorio presenta composizioni diverse tra loro : soli, duetti, lavori a tre interpreti e creazioni corali con ensemble fino a quindici danzatori, affrontando temi civili, politici e sociali, incarnando tensioni collettive e interrogativi contemporanei. In ogni creazione permane una tensione letteraria e sensoriale, un ascolto vigile verso ciò che accade nel presente: attenzione al corpo collettivo, ai sistemi che modellano potere e fragilità, alle identità che si trasformano nel vivere comune. Le opere della compagnia non cercano mera estetica decorativa, ma posizione. Danzano memoria, vulnerabilità, resistenza e possibilità, trasformando questioni del nostro tempo in gesto vivo e condiviso. Il corpo viene trattato come archivio, il movimento come discorso, la scena come un luogo di relazione, responsabilità e incontro. Il repertorio include lavori firmati da coreografi e interpreti internazionali quali Jiří Pokorný, Igor Kirov, Bert Uyttenhove, Matthias Kass e Clément Bugnon, Marco Blázquez, Riccardo Buscarini, Aida Vainieri, Brandon Lagaert e il re-staging per la prima volta in Italia di due creazioni a firma della coreografa lussemburghese Jill Crovisier, e il collettivo francese (LA)HORDE.
Biglietti
| Data | Ora | Costo | Link di acquisto |
|---|---|---|---|
| 10/10/2026 | 19:00 | Presto in vendita |
Crediti
ideazione di Marine Brutti, Jonathan Devrouwer, Arthur Harel, Céline Signoret
creazione musicale Guillaume Rémus
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