
Raffaella Giordano | Stefania Tansini
Tu non mi perderai mai
2005 | 2025 progetto di trasmissione
Il Rumore del Lutto Festival
Venerdì 6 Novembre – ore 19:30
Palcoscenico del Teatro Ariosto
Durata: 45 minuti
Il Rumore del Lutto Festival
“Tu non mi perderai mai”: una promessa fatta di parole antiche, quelle del Cantico dei Cantici, che vent’anni fa Raffaella Giordano aveva tradotto in danza. Oggi la promessa torna, in un altro corpo.
Descrizione
L’assolo, debuttato a Milano nel 2005, è uno dei lavori più inafferrabili di Giordano — figura della danza europea formatasi tra Carolyn Carlson e Pina Bausch, cofondatrice di Sosta Palmizi.
“Protagonista del contemporaneo “storico”, instancabile istigatrice di sensibili incontri coreutici, Giordano s’affida a un’artista speciale per re-interpretare, dopo vent’anni dal debutto, il suo Tu non mi perderai mai. Liberamente inspirato dal Cantico dei Cantici, l’assolo fra i suoi più inafferrabili è quello che più s’attaglia alla semplicità intima e “sacra” della Tansini. Presenza/ assenza in un deserto di lacerti gestuali, Giordano lanciava fra sé e il pubblico con esiti ipnotici una promessa di lunga attesa e indugiava tra una vita non ancora vissuta e un desiderio svanito. Oggi la pièce potrebbe risorgere con la melanconica estraneità dalle mille tensioni velate della Tansini. Così il messaggio diverrà medium di sensoriali tenerezze e dolorose sfide”.
Marinella Guatterini



Bio
Raffaella Giordano

Raffaella Giordano si concentra da sempre sull’osservazione del mondo compiuta con crudezza e disarmante innocenza. Protagonista della danza europea da oltre trent’anni, Giordano si è formata come allieva e interprete con Carolyn Carlson e Pina Bausch e nel 1985 è co fondatrice del collettivo Sosta Palmizi. Dal 1986 inizia un suo personale percorso di ricerca dando vita a numerose opere corali e solistiche, ricevendo numerosi riconoscimenti fra i quali il prestigioso Premio Speciale UBU con lo spettacolo Quore, per un lavoro in divenire (2000). Nel tempo collabora a progetti teatrali, operistici e cinematografici con diversi registi e autori della scena contemporanea: A. Baricco, C. Ronconi, M. Martone, F. Tiezzi e L. Di Costanzo (L’intrusa Premio Nuovo Imaie come miglior attrice rivelazione 2017). Fortemente impegnata nell’ambito della formazione, promuove e dirige progetti di studio per la sensibilizzazione e lo sviluppo delle arti corporee e accompagna nel tempo numerosi autori/autrici della scena contemporanea in percorsi di scrittura multidisciplinare. Dal 1994 dirige a Cortona (AR), insieme a Giorgio Rossi, l’Associazione Sosta Palmizi, realtà di riferimento e di sostegno per la danza contemporanea italiana.
Stefania Tansini

Stefania Tansini, danzatrice e autrice, è fra le coreografe più stimate della danza contemporanea italiana degli ultimi anni. Vincitrice di diversi premi fra i quali il Premio Ubu 2022 come Miglior performer Under35, nelle sue produzioni indaga la capacità del corpo di trasformarsi e modificarsi, anche attraverso l’utilizzo della voce. I lavori di Stefania Tansini sono stati presentati in numerosi festival, tra cui RomaEuropa Festival, Festival FOG di Milano, Festival di Sant’Arcangelo, Festival Gender Bender di Bologna, Festival La democrazia del corpo di Firenze, Festival Interplay. Diplomata all’Accademia Paolo Grassi, ha lavorato come danzatrice per Romeo Castellucci, Cindy Van Acker, Simona Bertozzi, Luca Veggetti, Enzo Cosimi, Ariella Vidach. Collabora come danzatrice per Motus e con altri artisti. È artista associata alla Fondazione Teatro Grande di Brescia.
Biglietti
| Data | Ora | Costo | Link di acquisto |
|---|---|---|---|
| 06/11/2026 | 19:30 | da € 10,00 | Acquista |
Crediti
2005|2025 progetto di trasmissione – coreografie Raffaella Giordano danzate da Stefania Tansini – creazione luci Gianni Staropoli, Maryse Gaultier – disegno del suono e composizione elettroacustica Lorenzo Brusci – suono aggiunto Jóhann Jóhannsson- costumi Beatrice Giannini esecuzione tecnica suono Andreas Froeba – luci Maria Virzì, Lucia Ferrero
Produzione Sosta Palmizi in coproduzione con Triennale Milano Teatro; Fuorimargine; con il sostegno di Fondazione del Teatro Grande di Brescia; Centro Virgilio Sieni. Spettacolo finalista al premio UBU 2025.
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