
PianIstmi 4/4
Andrea Rebaudengo pianoforte
Improvisers / Composers
Domenica 15 Novembre – ore 18:00
Palcoscenico del Teatro Ariosto
Uno spettacolo di Reggio Parma Festival 2026
Tra jazz, musica contemporanea e scrittura visionaria, un concerto impossibile da incasellare.
Programma
Improvisers / Composers
Wayne Horvitz, For Piano Alone, in Four Parts (2009)
James W. Newton Jr., Looking Above, The Faith of Joseph (2008)
Matt Mitchell, Vista Accumulation (selezione) (2017)
Uri Caine, 24 Piano Preludes (2020)
Descrizione
“Non mi interessano le classificazioni, mi incuriosiscono le relazioni tra musiche e mi sono spesso accorto che i legami tra la cosiddetta musica contemporanea e il jazz moderno sono enormi, al punto da rendere impossibile (per fortuna) tracciare una demarcazione precisa. E allora mi sono chiesto: ma gli improvvisatori scrivono? Traggono, dal loro studio sull’improvvisazione, materiale che poi hanno voglia di mettere per iscritto?
La risposta è stata un fluire di partiture estremamente interessanti, geniali, coraggiose, in cui le appartenenze geografiche e stilistiche c’entravano fino a un certo punto, in cui forse di più c’entrava la curiosità del compositore/improvvisatore, la sua voglia di mettersi in gioco.
Impossibile definire le musiche che suonerò, forse qualcuno potrà chiamarle improvvisazioni “cristallizzate”, ma c’è molto di più: c’è il controllo della forma, di pensieri musicali lunghi, la voglia di raccontare storie, il desiderio di animare per l’ennesima volta uno strumento, il pianoforte, che continua a riservare sorprese e ispirazioni per chi ha la sensibilità per coglierle.” (A.R.)
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PianIstmi
Istmo – 1. […] lingua di terra relativamente stretta che unisce due ampi territori […] (Treccani online).
Non uno ma molti sono i pianismi contemporanei, diversificati per repertori, approcci, tecniche, retroterra storici, geografici e culturali. Essi sono tuttavia collegati da lingue di terra – da lingue di senso – ampie o sottili, lunghe o brevi, dirette o tortuose.
Cage (Toniutti), l’Europa contemporanea (Bertsch), Cuba (Ortiz), l’Improvvisazione (Rebaudengo): quattro territori per molteplici istmi.
Bio
Andrea Rebaudengo

Andrea Rebaudengo è nato a Pesaro nel 1972. Ha studiato pianoforte con Paolo Bordoni, Lazar Berman, Alexander Lonquich, Andrzej Jasinsky e composizione con Danilo Lorenzini. Ha vinto il primo premio al Concorso Pianistico Internazionale di Pescara nel 1998, il terzo premio al Concorso “Robert Schumann” di Zwickau nel 2000 e al Premio Venezia 1993.
Ha suonato per le più importanti istituzioni concertistiche italiane, tra cui le Serate Musicali di Milano, l’Unione Musicale di Torino, il Festival di Ravello, gli Amici della musica di Padova, Musica Insieme di Bologna, il Ravenna Festival . Si è esibito in Russia, Stati Uniti, Francia, Germania, Spagna, Inghilterra, Belgio, Polonia, Portogallo, Svizzera, Irlanda, Serbia, Turchia, Argentina, Colombia, Uzbekistan ed Emirati Arabi.
Ha suonato come solista con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano, l’Orchestra Sinfonica di Zwickau, l’Orchestra Filarmonica di Torino, gli Ottoni della Scala, l’Orchestra Sinfonica “Giuseppe Verdi” di Milano.
Viene spesso invitato in progetti che lo coinvolgono anche come musicista jazz e improvvisatore.
E’ il pianista dell’ensemble Sentieri selvaggi con il quale si è esibito all’Accademia di Santa Cecilia di Roma, al Teatro alla Scala di Milano, “Bang-on-a-can Marathon” di New York, Dom di Mosca, Sacrum Profanum di Cracovia, Festival MiTo, Festival della Letteratura di Mantova, Accademia Filarmonica Romana, Biennale di Venezia, presentando spesso prime esecuzioni di autori contemporanei e collaborando con compositori quali Louis Andriessen, Michael Nyman, David Lang, James MacMillan, Mark-Anthony Turnage, Julia Wolfe, Luca Francesconi, Ivan Fedele e Fabio Vacchi.
Suona in duo con la violista Danusha Waskiewicz, con la cantante Cristina Zavalloni, con il percussionista Simone Beneventi, in duo pianistico con Emanuele Arciuli ed è il pianista dell’Ensemble del Teatro Grande di Brescia.
E’ il pianista di “Solo Goldberg Improvisation” con Virgilio Sieni, spettacolo nel quale suona le Variazioni Goldberg di J. S. Bach.
Come solista incide per Bottega Discantica (“All’aria aperta”), con Danusha Waskiewicz per Decca (“Songs for viola and piano”), con Cristina Zavalloni per Egea (“Tilim-bom”), con Sentieri Selvaggi per Cantaloupe Records (“Child”, “ACDC”, “Zingiber”) e Deutsche Grammophon (“Le sette stelle”), con Simone Beneventi per Stradivarius (“Duals”), con l’Altus Trio per Limen.
Insegna al Conservatorio di musica “G. Verdi” di Milano
Biglietti
| Data | Ora | Costo | Link di acquisto |
|---|---|---|---|
| 15/11/2026 | 18:00 | da € 10,00 | Acquista |
Riduzioni
Iscritti Unimore > 50%
Under 30 > 30%
Amici dei Teatri > 20%
Over 65 > 15%
Altre riduzioni
Crediti
Andrea Rebaudengo, pianoforte
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