Si tratta di una ricerca di nuove vie che riguardano l’immersione, l’abbandono, l’invenzione di nuove radici che al contrario devono essere dinamiche, evolutive, e capaci di sostenere l’altro.
Rispettare l’idea di radicamento e saperla appunto proiettare in un mondo caleidoscopico e sfaccettato. Questo il filo rosso, l’idea astratta che sostiene questo progetto e che si vuole difendere.
La curiosità e l’apertura di Ballaké Sissoko permettono la costruzione di un vero territorio di scambio nel quale l’elettronica è destinata ad accogliere le sonorità della kora. Non c’è dunque opposizione tra i due mondi – acustico ed elettronico, tradizionale e contemporaneo, africano e occidentale – ma invece accettazione, collaborazione e assunzione di rischio.
Bianchi Hoesch sviluppa da molto tempo un linguaggio originale di improvvisazione al computer, da cui crea i propri utensili informatici e di cui sfrutta le numerose interfacce.
«Chiamo Caos-mondo l’urto odierno di tante culture che si incendiano, si respingono, s’occultano, eppure permangono, s’addormentano o si trasformano, lentamente o a velocità fulminante… E chiamo Poetica della Relazione il possibile dell’immaginario che ci porta a concepire la globalità sfuggente di questo Caos-mondo, nel momento stesso in cui ci permette di rivelarne qualche dettaglio, e in particolare di cantare il nostro luogo, insondabile e irreversibile».
Edouard Glissant



Crediti
kora Ballaké Sissoko
elettronica, direzione artistica Lorenzo Bianchi Hoesch
creazione luci Gilles Gentner
regia suono e luci Jean-François Domingues
produzione Fondation Royaumont – coproduzione CIMN Détours de Babel, gmem-CNCM-marseille, Fondation Camargo, PLATÔ – con il sostegno di Sacem – con il supporto di Groupe ADP e Fondation Daniel et Nina Carasso











