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I Teatri di Reggio Emilia

I Teatri di Reggio Emilia

Fondazione I Teatri Reggio Emilia

Biglietteria (si apre in una nuova finestra)

Macbeth

Macbeth

Musica di Giuseppe Verdi 

  • Cast
  • Descrizione
  • Bio
  • Acquista

Venerdì 20 Novembre – ore 20:00

Domenica 22 Novembre – ore 15:30

Teatro Municipale Valli

Opera

Prima italiana

Ambizione, potere e destino: Verdi legge Shakespeare in una delle sue opere più aspre e moderne 

Cast

Macbeth Alexey Zelenkov 
Banco Simon Lim 
Lady Macbeth Marily Santoro 
Dama di Lady Macbeth Baia Saganelidze  
Macduff Paolo Antonio Nevi 
Malcom Timoteo Bene Junior  
Medico, Servo di Macbeth, Sicario, Araldo Andrei Miclea  

Orchestra Giovanile Luigi Cherubini 
Coro Lirico di Modena 

Direttore Giuseppe Finzi 
Regia Fabio Ceresa 
Scene Tiziano Santi 
Costumi Giuseppe Palella 
Luci Cristian Zucaro 
Coreografia Mattia Agatiello 

Regista collaboratore Luca Orsini 
Maestro del coro Giovanni Farina 

Coproduzione Fondazione Teatro Comunale di Modena, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, Fondazione Teatro di Pisa, Fondazione Ravenna Manifestazioni/Teatro Alighieri, Teatro Amintore Galli di Rimini, Fondazione Teatro Goldoni di Livorno, Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova

Descrizione

Con Macbeth Verdi, di cui ricorre il 125esimo della morte, rinuncia alla tradizionale centralità della vicenda amorosa e concentra tutto sul conflitto interiore, sulla febbre del potere e sul rapporto tra parola scenica e tensione musicale. La regia di Fabio Ceresa muove da una domanda antica: la sorte degli uomini è affidata al caso o a un destino già scritto? Nella sua lettura Macbeth e Lady Macbeth diventano figure imprigionate in un disegno superiore, governato dalle streghe come invisibili burattinaie. Le scene di Tiziano Santi riducono lo spazio a pura geometria, in contrasto con l’opulenza sacrale dei costumi di Giuseppe Palella.  

Bio

Giuseppe Finzi 

Diplomatosi con lode in pianoforte presso il Conservatorio “N. Piccinni” di Bari, prosegue gli studi di Direzione d’orchestra al Conservatorio “G. Verdi” di Milano, perfezionandosi in seguito all’Accademia Chigiana di Siena e conseguendo il diploma di Maestro collaboratore all’Accademia del Teatro alla Scala.
Dopo una lunga esperienza nello staff musicale del Teatro alla Scala dal 1999 al 2008 al fianco di Riccardo Muti intraprende la carriera di direttore d’orchestra grazie anche alla profonda conoscenza del repertorio e degli stili maturata. 
La direzione de La Bohème nel 2008 segna l’inizio della sua lunga collaborazione con la San Francisco Opera, teatro di cui ricoprirà anche la carica di Resident Conductor dal 2011 al 2015.  Presso il prestigioso teatro americano dirige negli anni un gran numero di spettacoli, tra cui Aida, Turandot, Entführung aus dem Serail, Faust, La Fanciulla del West, Carmen, Tosca, Rigoletto, La Traviata, Madama Butterfly oltre a nuove produzioni de Il Barbiere di Siviglia, La Bohéme e Don Pasquale che hanno riscosso unanimi consensi di pubblico e critica. 
Nel 2012 il debutto tedesco con Carmen alla Deutsche Oper di Berlino, seguito da una importante serie di debutti che lo portano sul podio di importanti istituzioni tra le quali il  Teatro Massimo di Palermo con Rigoletto, il Teatro di San Carlo di Napoli (Lo Schiaccianoci e L’Elisir d’amore) il Gran Teatre del Liceu di Barcelona (Il Barbiere di Siviglia e La fille du régiment), il Festival di Bregenz (Turandot), la Korean National Opera (Les Pêcheurs de perles, Pagliacci e Il Tabarro), il Teatro de la Maestranza di Siviglia (Il barbiere di Siviglia), l’Opéra di Monte-Carlo (Nabucco e La bohéme), il Teatro Regio di Torino (Il barbiere di Siviglia), il Teatro Petruzzelli di Bari (Madama Butterfly), l’Opera di Köln (Tosca e La Bohéme)
A suo agio tanto nel repertorio classico che in quello contemporaneo, ha diretto la prima esecuzione europea de La ciociara di Marco Tutino presso il Teatro lirico di Cagliari con A.C. Antonacci nel ruolo del titolo, spettacolo ripreso dalla RAI.
Le ultime stagioni lo hanno visto protagonista di Madama Butterfly e La Bohéme all’Aalto-Musiktheater di Essen; La Cenerentola ad Ancona; Les pêcheurs de perles all’Opéra di Nizza; Cavalleria Rusticana e Pagliacci al Teatro Carlo Felice di Genova; concerto inaugurale della nuova Royal House of  Musical Arts di Muscat (Oman), nonché di nuove produzioni, tra cui  Turandot  (Darmstadt, Festival Oper im Steinbruch – Austria, Palma de Mallorca), La Bohème (Opéra di Monte-Carlo), La vedova allegra e Ernani presso il Teatro Lirico di Cagliari, Lucia di Lammermoor e Simon Boccanegra (Aalto Theater – Essen), Il Trovatore (Mahon – Spagna), La forza del destino (La Coruña), Il turco in Italia presso l’Opéra Royal de Wallonie (Liegi).
Attivo ugualmente in campo sinfonico ha collaborato con orchestre tra cui: Real Orquesta Sinfonica di Siviglia, Orquesta de Galicia, Wiener Symphoniker, Orchestre Philarmonique de Monte-Carlo, Essener Philarmoniker, Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, Gürzenich Orchester, Orchestra del Teatro Carlo Felice, Neue Philarmonie Westfalen, PKF – Prague Philarmonia, San Francisco Opera orchestra, Tatarstan Symphony Orchestra, Accademia del Teatro alla Scala.
All’attività di direttore d’orchestra affianca quella di didatta: è titolare della cattedra di Musica Vocale da Camera presso il Conservatorio “G. Verdi” di Como e dal 2023 è docente di direzione d’orchestra per l’opera presso i corsi estivi dell’Associazione “Spazio Musica” di Orvieto.

Fabio Ceresa 

Nato il 21 agosto 1981 a Rivolta d’Adda, in Italia, Fabio Ceresa ha sviluppato fin da giovane una grande passione per l’opera. Ha affinato la sua arte al Teatro alla Scala di Milano, collaborando con registi di grande prestigio quali Luca Ronconi, Deborah Warner e Peter Stein. Dal 2008 al 2014 ha ricoperto il ruolo di assistente alla regia alla Scala, contribuendo alla riproposizione di produzioni storiche di Giorgio Strehler, Franco Zeffirelli e Jean-Pierre Ponnelle.
Il suo lavoro ha allietato i palcoscenici in tutta Italia e a livello internazionale, tra cui il Teatro Regio di Torino, La Fenice di Venezia, il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, l’Opéra de Lausanne, il Wexford Festival Opera e l’Opera Nazionale Coreana.
Oltre alla regia, Fabio Ceresa è un affermato librettista, con opere rappresentate nei principali teatri lirici di tutto il mondo. La sua passione per la letteratura e le arti visive influenza profondamente le sue creazioni artistiche, arricchendo la sua narrazione di profondità e sfumature.
Attualmente residente in Italia, Ceresa continua a innovare nel campo dell’opera e della narrazione, fondendo armoniosamente la tradizione con le prospettive contemporanee.
Vincitore dell’International Opera Award come Miglior Giovane Regista, Ceresa ha ottenuto grandi consensi per le sue produzioni innovative. Tra i prossimi progetti figurano l’Otello alla Fenice di Venezia, il Faust al Teatro Massimo di Palermo e la Carmen al Teatro dell’Opera di Roma. Queste produzioni dimostrano il suo costante impegno verso l’eccellenza e l’esplorazione artistica.

Biglietti

Data Ora Costo Link di acquisto
20/11/2026 20:00 Presto in vendita
22/11/2026 15:30 Presto in vendita

Riduzioni

Iscritti Unimore > 50%

Under 30 > 30%

Amici dei Teatri > 20%

Over 65 > 15%

Altre riduzioni

La clemenza di Tito

La clemenza di Tito

Musica di Wolfgang Amadeus Mozart 

  • Cast
  • Descrizione
  • Bio
  • Acquista

Giovedì 1 Aprile – ore 20:00

Sabato 3 Aprile – ore 18:00

Teatro Municipale Valli

Opera

Nuovo Allestimento 

L’ultimo Mozart, tra introspezione e purezza formale: un’opera sul potere illuminato e sul perdono.

Cast

Tito Ilker Arcayürek 
Vitellia Mariangela Sicilia 
Servilia Martina Licari 
Sesto Arianna Vendittelli
Annio Paola Gardina 
Publio Francesco Leone 

Orchestra Giovanile Luigi Cherubini 
Coro della Cattedrale di Siena Guido Chigi Saracini 

Direttore Ottavio Dantone 
Regia Chiara Muti 
Scene Alessandro Camera 
Costumi Tommaso Lagattolla 
Luci Vincent Longuemare 
Maestro del coro Lorenzo Donati 

Nuovo Allestimento 

Coproduzione Fondazione Ravenna Manifestazioni/Teatro Alighieri di Ravenna, Fondazione Haydn di Bolzano e Trento, Fondazione Teatri di Piacenza, Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, Fondazione Teatro Regio di Parma, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Fondazione Teatro Verdi di Pisa

Descrizione

Opera seria composta negli ultimi mesi di vita di Mozart, La clemenza di Tito mette al centro i temi della magnanimità, della responsabilità e del perdono, muovendosi tra introspezione psicologica e limpidezza classica. Attorno all’imperatore Tito si annodano tradimenti e passioni, in un dramma che oppone alla vendetta la scelta della clemenza. La regia è di Chiara Muti; sul podio Ottavio Dantone, tra i massimi specialisti del repertorio sei-settecentesco, dirige l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini e il Coro della Cattedrale di Siena Guido Chigi Saracini.  

Bio

Ottavio Dantone 

Dopo essersi diplomato al Conservatorio G. Verdi di Milano in organo e clavicembalo, ha intrapreso giovanissimo la carriera concertistica diventando uno dei clavicembalisti più apprezzati della sua generazione.
Nel1985 riceve il premio di basso continuo al concorso internazionale di Parigi e nel 1986 è premiato al concorso internazionale di Bruges. È il primo italiano a ottenere questi riconoscimenti a livello internazionale in ambito clavicembalistico.
Profondo conoscitore della prassi esecutiva del periodo Barocco, dal 1996 è il Direttore artistico e Musicale dell’Accademia Bizantina di Ravenna con la quale collabora dal 1989. Dal 2021 è direttore principale della Orchestra Haydn di Bolzano eTrento ed è stato nominato direttore musicale dell’Innsbruck Early MusicFestival a partire dal 2024.
Sotto la sua direzione l’Accademia Bizantina si è affermata come uno degli Ensemble di musica barocca con strumenti antichi più noti e richiesti nel panorama internazionale.
La sua carriera lo ha portato ad accostare al repertorio più conosciuto la riscoperta di titoli meno eseguiti o in prima esecuzione moderna nei festival e nei teatri più importanti del mondo tra cui Teatro alla Scala in Milano, Berlin Staatsoper, SalzburgFestival, Glyndebourne Festival, Teatro Real inMadrid, Opéra de Paris, Zurich Oper, Bayerische Staatsoper, Maggio Musicale Fiorentino, London Proms, Hamburg Elbphilharmonie, Lincoln Center, Wigmore Hall, Barbican Centre, Amsterdam Concertgebouw, Pierre Boulez Saal, Kölner Philharmonie, Walt Disney Hall e molti altri.
È regolarmente invitato a dirigere le più prestigiose orchestre sinfoniche internazionali, tra le quali Filarmonica della Scala, Orchestre National de France, Orchestre National du Capitole di Toulouse Staatskapelle Berlin, Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia in Rome, Orchestra of the Age of Enlightenment, Orchestra Sinfonica della RAI in Turin e altre.
Ha inciso, sia come solista che come direttore, per le più importanti case discografiche: Decca, Deutsche Grammophon, Naïve e Harmonia Mundi ottenendo premi e riconoscimenti dalla critica internazionale. Nel 2020 è stato nominato Commendatore dell’’Ordine al Merito della Repubblica Italiana dal Presidente Sergio Mattarella. Dal 2022 è Accademico di Santa Cecilia.

Chiara Muti 

Attrice, autrice e regista, Chiara Muti si forma alla scuola d’arte drammatica Paolo Grassi e perfeziona i suoi studi alla scuola del Piccolo Teatro di Milano diretta da Giorgio Strehler. Debutta in teatro nel 1995 al fianco di Valeria Moriconi. Da allora è protagonista nei maggiori festival e teatri italiani alternando i grandi autori classici quali Sofocle, Euripide, Dante, Boccaccio, Ariosto, Shakespeare, Marivaux, Puskin, Gogol, Molnár, Wilde, Pirandello, Brecht, Yourcenar, Pasolini, Testori, ad autori contemporanei come Spadoni, Quintavalle, Cappuccio, Saramago, Mazzocut-Mis.
Tra le sue interpretazioni, si ricorda Angelique ne La madre confidente di Marivaux, Giulia in Liliom di Molnár, Ifigenia ne Le erinni di Quintavalle, Lady Macbeth in Macbeth clan di Longoni, la figliastra in Sei personaggi in cerca di autore di Pirandello, Salomè di Wilde, Agave ne Le baccanti di Euripide, Francesca da Rimini, Teresa Guiccioli in Ridono i sassi ancor della città di Spadoni e Antigone ne L’Antigone di Sofocle di Brecht.
Artista poliedrica, in qualità di cantante attrice, spazia dal repertorio classico al contemporaneo, interpretando opere e melologhi in composizioni di Monteverdi, Benda, Debussy, Liszt, Prokofiev, Honegger, Strauss, Weill e collabora a nuove creazioni di  compositori contemporanei quali Sollima, Betta, Ceccarelli, Tamborrino e Corghi per il quale è interprete di quattro nuove composizioni: Pia di Yourcenar per il Teatro dell’Opera di Roma, Il dissoluto assolto di Azio Corghi su testo di Saramago per il Teatro National San Carlos di Lisboa, Giocasta per il Teatro Olimpico di Vicenza e Blanquette per l’Accademia Chigiana.
Si ricordano, inoltre, le sue interpretazioni di Tatiana in Eugene Onegin di Puskin, Jeanne d’Arc au bûcher di Honneger per il Festival di Spoleto, Marie Galante di Kurt Weill per il Teatro dell’Opera di Roma e Sherazade per il Teatro Nazionale di Algeri, ed è interprete de Le martyre de Saint Sébastien di Debussy a Montpellier.
Lavora nel cinema dal 1997 diretta, tra gli altri, da Giorgio Treves, Pupi Avati, Guido Chiesa e Franco Battiato.
Nel 2007 debutta alla regia firmando spettacoli di cui è autrice e attrice: nascono così Il regno di Rucken, dedica all’amato Mozart, per il Teatro di Salerno, Il sogno di Ludwig, viaggio poetico sul tormentato sodalizio tra Wagner e Ludwig di Baviera al Festival di Ravello e Cardo rosso su testi di Maddalena Mazzocut-Mis, affresco sul conflitto tra Russia e Cecenia per il Ravenna Festival.
Tra i suoi incontri artistici, è fruttuosa la collaborazione con il coreografo belga Micha van Hoecke e dal 2002 con lo scrittore Ruggero Cappuccio.
Dal 2016 intensifica il sodalizio instaurato con Elena Bucci, firmando a quattro mani tre nuove creazioni: Folia Schakespeariana e Lumina in tenebris per Ravenna Festival e Due regine per il Pompei theatrum mundi.
Nel 2023 scrive, dirige e interpreta L’enfant oublié per il Festival l’Offrande musical; lo spettacolo sarà presentato nella prossima stagione al Festival d’Aix en Provence.
Nel 2012 debutta nella regia d’opera con Sancta Susanna di Hindemith, diretta dal M° Riccardo Muti per il Ravenna Festival. Seguono nel 2013 Dido and Aeneas di Purcell per il Teatro dell’Opera di Roma, Orfeo ed Euridice di Gluck per l’Opéra National Montpellier e nel 2014 Manon Lescaut di Puccini al Teatro dell’Opera di Roma. Nel 2016 apre la stagione del Petruzzelli di Bari con Le Nozze di Figaro di Mozart. Con lo stesso compositore nel 2018 inaugura l’apertura del Teatro San Carlo di Napoli con la regia di Così fan tutte (opera in co produzione con il Teatro d’Opera di Wien). Nel 2021 debutta al Maggio Musicale Fiorentino con Madama Butterfly di Puccini. Nel 2022 firma la regia di Amorosa Presenza di Nicola Piovani, opera in prima assoluta per il Teatro Verdi di Trieste, nonché Don Giovanni di Mozart per il Teatro Regio di Torino, concludendo così la Trilogia Da Pontiana.
Nella stagione 2023/24 firma la regia de I Puritani per il Bellini international Context al Teatro Massimo di Catania e debutta al Teatro alla Scala di Milano con l’opera Guillaume Tell di Rossini.

Biglietti

Data Ora Costo Link di acquisto
01/04/2027 20:00 Presto in vendita
03/04/2027 18:00 Presto in vendita

Riduzioni

Iscritti Unimore > 50%

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Amici dei Teatri > 20%

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Altre riduzioni

Death in Venice

Death in Venice

Musica di Benjamin Britten 

  • Cast
  • Descrizione
  • Bio
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Venerdì 29 Gennaio – ore 20:00

Domenica 31 Gennaio – ore 15:30

Teatro Municipale Valli

Opera

Opera in due atti
Nuovo allestimento 

L’ultima opera di Britten, tratta da Thomas Mann: il racconto del desiderio, della bellezza e della morte.

Cast

Gustav von Aschenbach Mark LeBrocq 
Traveller / Elderly fop / Old gondolier / Hotel manager / Hotel barber / Leader of the players / Voice of Dionysus Dominic Segdwick 
Voice of Apollo Danilo Pastore 
Hotel porter Xin Zhang 
A guide / English clerk Eugenio Maria Degiacomi  
Strawberry seller / Danish lady Serena Pulpito 
Lido boatman / Polish father / Restaurant waiter Dario Battaglia 
Lace seller / Russian mother Chiara La Porta 
Russian nanny / Beggar woman Ilaria Molinari 
Glass maker / Strolling player (boy) Fabio Sabadini 
French girl / Strolling player (girl) Federica Cassetti 
Newspaper seller / French mother Chiara Torosani 
Russian father / Gondolier 2  Marcello Zinzani 
Priest in St. Mark’s / German father Renato Cadel 

Ship’s steward / Hotel waiter Marco Tomasoni 
American 2 / Gondolier 1 Davide Cucchetti 
American 1 / Gondolier 3 Jacopo Grenti 
English lady Letizia Egaddi 
German mother Isabella Di Pietro  

Orchestra I Pomeriggi Musicali 
Coro OperaLombardia 

Direttore Daniel Smith 
Regia Rodula Gaitanou 
Scene e Costumi Takis 
Coreografie Mattia Agatiello 
Luci Fiammetta Baldiserri 
Video Dick Straker 
Maestro del coro Diego Maccagnola 

Nuovo allestimento 

Coproduzione Teatri di OperaLombardia, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia e Fondazione Ravenna Manifestazioni/Teatro Alighieri oni/Teatro Alighieri 

Descrizione

Testamento artistico del compositore inglese, Death in Venice nasce dalla novella di Thomas Mann nel libretto fedele di Myfanwy Piper ed è tra i drammi psicologici più intensi del Novecento operistico. Nella Venezia sospesa tra splendore e decadenza, lo scrittore Gustav von Aschenbach insegue una bellezza inafferrabile fino a lasciarsene consumare. Eseguita in lingua originale con sovratitoli, l’opera affida alla parola e al colore orchestrale la costruzione di un lento naufragio interiore. Il nuovo allestimento porta la firma alla regia di Rodula Gaitanou, con Daniel Smith sul podio e Takis a scene e costumi, in una messa in scena che non rinuncia alle suggestioni cinematografiche legate al soggetto.  

Bio

Daniel Smith 

La passione di Daniel Smith per la musica è incontenibile. È l’unico direttore d’orchestra ad aver ottenuto il titolo di “Laureato” in quattro importanti concorsi internazionali di direzione d’orchestra, tra cui il Concorso Internazionale di Direzione d’Orchestra dell’UNESCO in onore di Grzegorz Fitelberg (dove gli sono stati assegnati anche il “Gold Baton” e il “Prize of the Orchestra’s Choice”) e il Concorso Internazionale di Direzione d’Orchestra “Sir Georg Solti”. Primo australiano a dirigere l’Orchestra Mariinsky, Smith è stato successivamente protagonista di un articolo su TIME International. Poco dopo è stato nominato Direttore Principale Ospite del Teatro Carlo Felice di Genova.
Sul podio sinfonico, Smith è apprezzato per la chiarezza strutturale, l’autorevolezza ritmica e il raffinato colore orchestrale. Ha diretto come ospite la Filarmonica Ceca, la London Philharmonic Orchestra, l’Orchestra Filarmonica di Israele, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, la Filharmonia Narodowa (Varsavia), l’hr-Sinfonieorchester (Orchestra Sinfonica della Radio di Francoforte) e la New Japan Philharmonic, esibendosi al Mozarteum Festspiele, all’Estate Musicale Chigiana di Siena, all’Aspen Music Festival e allo Stars of the White Nights.
Nel campo dell’opera, Smith, vincitore del Concorso Internazionale di Direzione d’Opera Mancinelli, è specializzato nella tradizione operistica italiana, grazie all’esperienza maturata in cinque anni di collaborazione con Franco Zeffirelli e Alberto Zedda. Tra i suoi impegni figurano il Rossini Opera Festival, il Teatro dell’Opera di Roma, il Teatro di San Carlo, la Den Norske Opera & Ballett, il Maggio Musicale Fiorentino, l’Opera Nazionale Greca e l’Opera Australia, con produzioni di Damiano Michieletto.
Tra le prime assolute (mondiali e nazionali) figurano: la Sinfonia n. 2 di Alfredo Casella; Má vlast di Bedřich Smetana (nuova edizione critica); Ötzi di Giorgio Battistelli; il Concerto per flauto di Fazıl Say; il Concerto per violino di John Adams.
Un filone distintivo del lavoro di Smith è la sua collaborazione di lunga data con Niccolò Paganini a Genova, che comprende i programmi di apertura della stagione e le esecuzioni dei concerti per violino di Paganini sul violino dello stesso compositore, «Il Cannone».
Residente in Italia da oltre due decenni, Smith ha studiato all’Universität Mozarteum di Salisburgo e all’Accademia Musicale Chigiana di Siena, proseguendo la sua formazione al Trinity College di Londra, all’Università di Musica di Bratislava, al Conservatorio di Musica di Sydney e all’American Academy of Conducting di Aspen. Appare regolarmente in televisione in prima serata, affiancando il suo lavoro mediatico a programmi educativi pratici rivolti a giovani musicisti e a un pubblico alle prime armi.
Riconosciuto in Italia come Ambasciatore Culturale Australiano, Smith promuove la musica australiana e indigena attraverso una collaborazione di lunga data con il virtuoso del didgeridoo William Barton. Ha inoltre fondato la Fondazione “The Daniel Smith Gift of Music”, che offre biglietti per i concerti a persone in difficoltà economiche o con problemi di accessibilità.

Rodula Gaitanou

Rodula Gaitanou è una regista d’opera nata ad Atene, formatasi a Parigi e residente a Londra, che lavora a livello internazionale in Europa, Nord America e Australasia. La sua produzione de La forza del destino per l’Opera Nazionale Greca è stata candidata al premio per la Migliore Produzione agli International Opera Awards del 2025; in precedenza era stata candidata al titolo di Regista dell’Anno nel 2019.
Il suo lavoro è plasmato direttamente dalla musica e radicato nella precisione psicologica, sviluppando strutture chiare e universi visivi attraverso i quali si dispiegano i personaggi e la narrazione.
Nella stagione 2025–2026 dirigerà nuove produzioni di Roméo et Juliette per la State Opera South Australia ad Adelaide e la Western Australian Opera a Perth, farà il suo debutto in Canada con Siegfried per l’Edmonton Opera, dirigerà Tosca per l’Opera Hedeland in Danimarca e Morte a Venezia per il Teatro Grande di Brescia in Italia. Tra le riprese figurano Nabucco al Festival dell’Opera di Savonlinna, Un ballo in maschera all’Opera Holland Park e Madama Butterfly all’Opera Nazionale Estone.
Nella stagione 2024–2025 ha diretto nuove produzioni de La forza del destino (Opera Nazionale Greca), La bohème (Malmö Opera) e The Turn of the Screw (Spoleto Festival USA), oltre a riprese de La traviata all’Opera Nazionale Norvegese di Oslo e all’Opera Holland Park di Londra, e di Madama Butterfly all’Opera Nazionale Estone.
Nella stagione 2024–2025 ha diretto nuove produzioni de La forza del destino (Opera Nazionale Greca), La bohème (Opera di Malmö) e The Turn of the Screw (Spoleto Festival USA), oltre a riprese de La traviata all’Opera Nazionale Norvegese di Oslo e all’Opera Holland Park di Londra, e di Madama Butterfly all’Opera Nazionale Estone.
Tra i momenti salienti della stagione 2023–2024 figurano le nuove produzioni de La traviata (Opera Nazionale Norvegese), Rusalka (Opéra Royal de Wallonie–Liège), La bohème (Minnesota Opera), Nabucco (Savonlinna Opera Festival) e La fanciulla del West (Opera Hedeland), oltre alle riprese de La cenerentola ad Atene e di Madama Butterfly per la Rahvusooper Estonia e i teatri del Circuito Lombardo a Como, Pavia, Cremona, Bergamo e Lucca.
Nella stagione 2022–2023 ha diretto Ariadne auf Naxos per l’Opera North (in tournée a Leeds, Nottingham, Newcastle e Manchester), Vanessa per lo Spoleto Festival USA, Andrea Chénier per il Theater St. Gallen e Madama Butterfly per la Fondazione del Teatro Grande di Brescia. Il suo ampio repertorio comprende produzioni per la GöteborgsOperan (Il barbiere di Siviglia, Ariadne auf Naxos); Tiroler Festspiele Erl (Le Roi Arthus); Opera Hedeland (Aida, Lucia di Lammermoor); Opera Theatre of Saint Louis (Carmen); Bergen National Opera (La clemenza di Tito); Wexford Festival Opera (Don Quichotte, Vanessa, L’oracolo, Mala vita); Opera Holland Park (Un ballo in maschera, La traviata, The Queen of Spades); Oldenburgisches Staatstheater (Un ballo in maschera); Victorian Opera, Melbourne (Guillaume Tell); Teatro Nacional de São Carlos, Lisbona (Pagliacci); Teatro Verdi di Trieste (La cenerentola); Xi’an Concert Hall, Cina (Tosca, la prima produzione operistica messa in scena nell’antica capitale); e l’Opera Nazionale Greca (Così fan tutte, La cenerentola). Tra gli altri lavori figurano produzioni con il Royal Conservatoire of Scotland e la Scottish Opera (Il fidanzamento in un monastero di Prokofiev), la Guildhall School of Music and Drama (Le portrait de Manon, Fête galante, I due timidi, Ariane, Alexandre bis, San Giovanni Battista, The Cooper); e la British Youth Opera (Riders to the Sea, Sāvitri, La sposa venduta). Ha debuttato alla Royal Opera House presso il Linbury Studio Theatre dirigendo L’isola disabitata di Haydn, una produzione successivamente presentata all’edizione inaugurale dell’Hobart Baroque Festival in Tasmania.
Rodula è vincitrice dell’ARGO Award for Arts and Culture (2022), assegnato per celebrare i greci di spicco che lavorano all’estero. Il suo lavoro ha ricevuto numerose nomination internazionali, tra cui i CPH Awards in Danimarca (per La fanciulla del West e Lucia di Lammermoor), gli Irish Times Theatre Awards (per Don Quichotte e Vanessa) e gli Helpmann Awards in Australia (Miglior Regista e Miglior Produzione, per L’isola disabitata all’Hobart Baroque Festival).
Ha diretto repliche di produzioni della Royal Opera House a livello internazionale, tra cui a Londra, Sydney, Göteborg e Valencia. Ex direttrice del programma “Jette Parker Young Artist” presso la Royal Opera House, si è formata come violinista al Conservatorio Mousikoi Orizontes di Atene prima di studiare musicologia alla Sorbona di Parigi, regia d’opera all’Università Paris 8 – Saint-Denis e teatro fisico all’École Internationale de Théâtre Jacques Lecoq.

Biglietti

Data Ora Costo Link di acquisto
29/01/2027 20:00 Presto in vendita
31/01/2027 15:30 Presto in vendita

Riduzioni

Iscritti Unimore > 50%

Under 30 > 30%

Amici dei Teatri > 20%

Over 65 > 15%

Altre riduzioni

Simon Boccanegra

Simon Boccanegra

Musica di Giuseppe Verdi 

  • Cast
  • Descrizione
  • Bio
  • Acquista

Venerdì 19 Marzo – ore 20:00

Domenica 21 Marzo – ore 15:30

Teatro Municipale Valli

Opera

Nuovo allestimento 

 
Una delle partiture più dense e stratificate di Verdi: potere, memoria e paternità nella Genova medievale.

Cast

Simon Boccanegra Simone Piazzola
Jacopo Fiesco Luca Park
Amelia Grimaldi (Maria Boccanegra) Maria Agresta
Gabriele Adorno Matteo Desole
Paolo Albiani Ludovico Filippo Ravizza
Pietro Renzo Ran

Orchestra dell’Emilia-Romagna Arturo Toscanini

Coro Lirico di Modena

Direttore Massimo Zanetti
Regia Pier Francesco Maestrini
Scene Nathalie Deana
Costumi Stefania Scaraggi
Luci e video Jean Paul Carradori    
Maestro del coro Giovanni Farina

Nuovo allestimento 
Coproduzione Fondazione Teatro Comunale di Modena, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Fondazione Teatri di Piacenza e Fondazione Teatro Comunale di Ferrara

Descrizione

Seconda opera verdiana in cartellone e opera della maturità, Simon Boccanegra intreccia il conflitto tra potere e affetti, identità e riconciliazione, in un libretto firmato da Francesco Maria Piave e rivisto da Arrigo Boito. Sullo sfondo della Genova del Trecento, l’ex corsaro divenuto Doge ritrova la figlia creduta perduta, mentre congiure e rancori corrodono ogni possibilità di pace. È tra le prove più complesse del catalogo verdiano, percorsa da atmosfere notturne e da un canto che scava nei caratteri. Il nuovo allestimento porta la firma di Pier Francesco Maestrini, con Massimo Zanetti alla guida dell’Orchestra dell’Emilia-Romagna Arturo Toscanini e del Coro Lirico di Modena.  

Bio

 Massimo Zanetti 

Massimo Zanetti è tra i direttori d’orchestra italiani più affermati sulla scena internazionale. La sua attività artistica abbraccia il repertorio operistico e sinfonico e si distingue per rigore stilistico, intensità espressiva e una profonda affinità con la grande tradizione operistica italiana.
Dal 1999 al 2002 è stato Direttore Musicale della Flemish Opera di Anversa e Gand. Dal 2018 al 2022 ha ricoperto il ruolo di Direttore Musicale della Gyeonggi Philharmonic Orchestra in Corea del Sud. Sotto la sua guida artistica, l’orchestra si è affermata tra le più prestigiose del Paese, conquistando una crescente visibilità internazionale grazie a una programmazione ambiziosa e a interpretazioni di riferimento del repertorio austro-tedesco, francese e italiano.
La sua attività lo ha portato nei più importanti teatri, festival e sale da concerto del panorama internazionale, tra cui il Festival di Pentecoste di Salisburgo, la Staatsoper Unter den Linden di Berlino, il Teatro alla Scala, la Bayerische Staatsoper di Monaco di Baviera, la Semperoper di Dresda, il Gran Teatre del Liceu di Barcellona, il Teatro Real di Madrid, la Lyric Opera of Chicago, la San Francisco Opera, la Sydney Opera House, il NCPA di Pechino, la Royal Opera House Covent Garden di Londra, l’Opéra National de Paris, il Teatro Lirico di Cagliari, il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, l’Opéra de Monte-Carlo, oltre a numerosi altri prestigiosi teatri e festival internazionali. Il suo repertorio spazia dai grandi compositori dell’opera italiana – Verdi, Puccini e Rossini – fino a Mozart, Wagner, Strauss e Debussy.
In ambito sinfonico ha collaborato con alcune delle più prestigiose orchestre internazionali tra cui i Wiener Symphoniker, la Rundfunk-Sinfonieorchester Berlin, la Konzerthausorchester Berlin, la Sächsische Staatskapelle Dresden, la Royal Stockholm Philharmonic Orchestra, la Mozarteumorchester Salzburg, la Bruckner Orchester Linz, la Trondheim Symphony Orchestra, la Filarmonica Ceca, l’Orchestre Philharmonique de Radio France, la City of Birmingham Symphony Orchestra, la Hallé Orchestra, la Finnish Radio Symphony Orchestra, la Swedish Radio Symphony Orchestra, la New Zealand Symphony Orchestra, l’Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova, la Yomiuri Symphony Orchestra, la NHK Symphony Orchestra, la China Philharmonic Orchestra, la Guangzhou Symphony Orchestra e l’Orchestra Nazionale Russa al Festival Rostropovich di Mosca, oltre a numerose altre prestigiose compagini orchestrali.
La sua attività artistica è documentata da un’ampia discografia. Tra le pubblicazioni più recenti figura Invocation, realizzato con Elsa Dreisig per Erato/Warner Classics. Tra le incisioni di maggior rilievo figurano inoltre Simon Boccanegra di Verdi con i Wiener Symphoniker (Decca), Rigoletto e I Vespri Siciliani nell’ambito dell’acclamato progetto Tutto Verdi con il Teatro Regio di Parma, Saül di Flavio Testi con l’Orchestre Philharmonique de Radio France e The Verdi Album con Sonya Yoncheva (Sony Classical).

Pier Francesco Maestrini 

Nato a Firenze, il regista d’opera italiano Pier Francesco Maestrini ha esordito nel 1993 alla Bunkamura Orchard Hall di Tokyo con il capolavoro di Rossini Il Barbiere di Siviglia. Da allora ha messo in scena oltre 100 produzioni operistiche in Italia e in tutto il mondo, spaziando dal repertorio barocco al verismo italiano.
Nel 2016, Maestrini ha inaugurato la stagione lirica di Cagliari con La Campana Sommersa (La campana sommersa), un capolavoro di Respighi praticamente dimenticato nel corso del secolo scorso, riscuotendo un successo immediato e suscitando grande interesse nel mondo dell’opera con ottime recensioni, fino a conquistare la copertina della rivista L’Opera Magazine.
Nel 2015 ha lavorato due volte a Verona per due acclamate produzioni: La Forza del Destino a dicembre e Il Barbiere di Siviglia ad aprile, migliorando l’interazione tra personaggi animati e reali in uno spettacolo sorprendente che verrà riproposto a New York al NYCOpera Renaissance il prossimo anno. Sempre nel 2015, ha messo in scena una nuova produzione dell’Elisir d’amore a Pechino presso il magnifico Centro Nazionale delle Arti dello Spettacolo, dove in precedenza aveva presentato il Don Pasquale nell’ottobre 2014 e Il Barbiere di Siviglia nel 2013.
Nel 2014 ha portato a Cagliari la Turandot, con scenografie ispirate alle opere dello scultore di fama mondiale Pinuccio Sciola. Il Teatro Lirico ha raggiunto il numero più alto di spettatori di tutta la sua storia.
Nel 2013, il suo lavoro ha ottenuto grande riconoscimento a San Paolo (Brasile) con due acclamate produzioni: Cavalleria Rusticana/Jupira e Don Giovanni. La prima era fortemente ispirata al Padrino di Coppola, mentre la seconda era una ripresa della produzione messa in scena nel 2012 a Santiago (Cile). Il 2013 ha visto anche due produzioni dell’Aida: all’aperto al Festival La Perla, sul lago di Pfäffikon vicino a Zurigo (Svizzera) e a Maribor presso il Teatro Nazionale Sloveno. Nello stesso anno è andato in scena l’Otello a Modena, dove sia gli appassionati di opera più esperti che la critica specializzata hanno acclamato la produzione.
Nel 2012 Maestrini ha presentato in anteprima la sua versione “vampiresca” del Don Giovanni, che ha avuto un enorme impatto sul pubblico cileno, dove scenografie e costumi mozzafiato si sono sposati con il forte concetto alla base dell’insolito ma logico parallelo tra due miti eterni: il libertino di Mozart e il Dracula di Bram Stoker. Nello stesso anno, il suo Rigoletto a Rio de Janeiro ha offerto un ritratto disperato del gobbo di Verdi. Nel giugno 2012, il suo Elisir d’amore a Maribor ha riscosso un enorme successo, intrattenendo un pubblico sorpreso con un’inaspettata versione country-western del capolavoro di Donizetti, considerata una delle migliori opere messe in scena al Teatro Nazionale sloveno.

Biglietti

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19/03/2027 20:00 Presto in vendita
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Veleno

Veleno

Opera da camera 

Musica di Gaia Aloisi 
Libretto e regia di Stefano Simone Pintor 

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Mercoledì 28 Aprile e Venerdì 30 Aprile – ore 20:00

Teatro Ariosto

Opera

Nuova commissione  

Un caso di cronaca nera del Seicento diventa opera contemporanea: la rete clandestina delle avvelenatrici di Roma. 

Cast

Opera da camera 

Musica Gaia Aloisi 
Libretto e regia Stefano Simone Pintor 
Icarus Ensemble 

Nuova commissione e allestimento 

Coproduzione Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Fondazione Teatro Comunale di Modena, Fondazione Teatro Regio di Parma 

Opera realizzata nell’ambito del Bando Giovani compositori in scena 2025, sostenuto da SIAE e promosso da AGIS, in collaborazione con ANFOLS e ATIT 

Descrizione

Nuova commissione e opera da camera, Veleno nasce dalla musica di Gaia Aloisi su libretto e regia di Stefano Simone Pintor. Nella Roma barocca di metà Seicento affiora una rete clandestina di avvelenatrici: alcune preparano un veleno casalingo perfetto, inodore e incolore, capace di simulare i sintomi della peste; altre lo acquistano per liberarsi di mariti violenti. È uno dei più clamorosi casi di cronaca nera del secolo e uno dei rarissimi complotti interamente al femminile della storia. In scena l’Icarus Ensemble.  
Il lavoro nasce nell’ambito del bando Giovani compositori in scena 2025, sostenuto da SIAE e promosso da AGIS in collaborazione con ANFOLS e ATIT, in coproduzione tra la Fondazione I Teatri e i teatri di Modena e Parma. 

Bio

Gaia Aloisi 

Gaia Aloisi è una compositrice nata a Cagliari nel 1995. Dopo aver intrapreso i primi studi musicali nella sua città natale, si è dedicata allo studio del canto e della composizione conseguendo il Bachelor of Arts presso la Haute École de Musique di Ginevra (HEM) e il Master of Advanced Studies in Contemporary Music Performance and Interpretation presso il Conservatorio della Svizzera Italiana. Ha studiato in seguito al Conservatorio “G. Verdi” di Milano con Alessandro Solbiati e all’Accademia di Santa Cecilia di Roma con Ivan Fedele, perfezionandosi poi presso la MDW – Università per la musica e le arti interpretative di Vienna con Clara Iannotta.
Premiata in numerosi concorsi internazionali, i suoi lavori originali sono stati commissionati ed eseguiti in occasione di festival ed eventi in tutto il mondo, tra i quali figurano il Wettbewerb für zeitgenössische Musik a Zurigo, LuganoMusica 2023 a Lugano, CEME 2022 del Meitar Ensemble a Tel Aviv, Festival Pontino di Musica a Sermoneta, Mixtur Festival 2022 e Barcelona Modern Festival 2023 a Barcellona, Rondò del Divertimento Ensemble a Milano, Festival SpazioMusica a Cagliari (IT), Migros Kulturprozent per i giovani talenti (2020) di Zurigo, Società del Quartetto di Milano, Festival 5 Giornate di Milano, Musikiin Aika di Viitasaari (FI), Festival Expresiones Contemporáneas di Morelia (MEX), Milano Piano City, Institut für zeitgenössische Musik (IzM) di Francoforte, Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma, la stagione concertistica del Syntax Ensemble a Milano e molti altri.
Ha collaborato con vari artisti ed ensemble di diverse nazionalità, tra cui Riot Ensemble, Mdi Ensemble, Ensemble Dal Niente, Divertimento Ensemble, Syntax Ensemble, AltreVoci Ensemble, Aulos Flute Ensemble, Spheres Ensemble, Ensemble Novecento dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Eccetera Saxophone Quartet, Amat Saxophone Quartet, Orchestra d’Archi Arrigoni, Marina Boselli, Lise Baudouin, Maria Grazia Bellocchio, Elio Marchesini, Nicolò Cafaro, Maria Eleonora Caminada, Marco Ignoti, Elisa Prosperi e molti altri. La sua musica è stata eseguita sotto la bacchetta di diversi direttori, e ha una proficua collaborazione con Pasquale Corrado.
Ha inoltre ricevuto numerose commissioni da diverse istituzioni: nel 2023 il suo lavoro “En corps, matière” per orchestra di flauti è stato commissionato dalla Musik-Akademie di Basilea e eseguito in prima assoluta nella prestigiosa Kulturkirche Paulus. Nel 2020, il suo lavoro “Dialogues” per viola e violoncello è stato commissionato ed eseguito in prima assoluta in occasione dell’École d’hiver internationale en médiation de la musique di Parigi, nella sala da concerto dell’Orchestre National d’Île-de-France. Ha collaborato inoltre con la Haute École de Musique di Ginevra; attiva anche nel campo della ricerca, è stata assistente di ricerca presso quest’ultima istituzione nel 2021.
Attualmente sta lavorando a un’opera che debutterà nel 2024 al Tete à Tete Opera Festival di Londra.
La sua creazione artistica spazia dall’ambito del teatro musicale alla creazione sonora pura, nonché all’analisi delle tecniche compositive storiche e dei mezzi musicali della tradizione orale.

Stefano Simone Pintor 

Stefano Simone Pintor è un autore, regista, musicista e artista multimediale pluripremiato.
Dopo diversi anni di formazione musicale come chitarrista, si è laureato con lode sia in Teoria e Storia del Teatro presso l’Università di Torino sia in Regia teatrale presso l’Accademia di Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano.
Ha iniziato il suo percorso artistico lavorando come assistente alla regia per vari teatri lirici quali il Teatro alla Scala di Milano, il Maggio Musicale Fiorentino di Firenze, il Teatro Regio di Torino, l’Opera di Roma, il Bolshoi di Mosca, l’NCPA di Pechino, il Bunka Kaikan di Tokyo e molti altri, oltre ad aver affiancato numerosi registi di fama mondiale quali Laurent Pelly, Dmitri Tcherniakov, David McVicar, Graham Vick e Robert Carsen.
In qualità di regista e autore, ha vinto numerosi premi, tra cui il Premio Europeo per la Regia Lirica, il Nano Opera di Mosca, il Biennale Music College di Venezia, il Fabbrica Young Artist Program dell’Opera di Roma, il Concorso Internazionale Opera Oggi e altri, grazie ai quali è riuscito ad affermarsi come uno degli artisti europei più interessanti. Nel 2024, all’Académie des Beaux-Arts di Parigi, Stefano è stato insignito di un riconoscimento per la sua opera artistica da Robert Carsen, in occasione della consegna del Grand Prix alla carriera al grande regista canadese.
Finora, Stefano ha scritto il libretto e curato la regia di circa 30 spettacoli lirici e rappresentazioni teatrali per importanti teatri e teatri d’opera sia in Italia che all’estero (come l’Opera di Roma, la Biennale di Venezia, il Teatro Regio di Torino, la Royal Opera House di Muscat, il Koninklijke Schouwburg dell’Aia, il Teatro Sociale di Como, il Teatro Ponchielli di Cremona, il Teatro Grande di Brescia, il Teatro Comunale di Modena, il Teatro Donizetti di Bergamo e altri), suscitando sempre l’interesse della stampa internazionale e riscuotendo un grande successo di pubblico.
Tra i suoi progetti paralleli, Stefano ha lanciato The Social Opera House, un esperimento artistico dedicato a una nuova forma di teatro musicale interattivo, nell’ambito del quale ha prodotto “The Banker”, la prima serie web-opera mai realizzata, il cui episodio pilota è stato premiato come Miglior Musical al Web Series Festival Global di Hollywood.
Le sue opere sono pubblicate da Casa Ricordi, Sconfinarte, Ananke e altre case editrici.

Biglietti

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28/04/2027 20:00 Presto in vendita
30/04/2027 20:00 Presto in vendita

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Radiodervish

Radiodervish

Il Rumore del Lutto Festival

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Domenica 1 Novembre – ore 21:00

Teatro Cavallerizza

Festival Aperto

Extra Aperto

Escluso dal carnet Aperto

Una delle realtà più profonde e originali della scena musicale italiana ed euro-mediterranea.

Descrizione

Da oltre venticinque anni incarnano una visione del mondo che fa dell’Italia – e in particolare della Puglia – un ponte vivo tra l’Europa e il Mediterraneo, tra Oriente e Occidente, tra il passato e i futuri possibili.

Bio

Radiodervish

Nati nel 1997 dall’incontro artistico tra Nabil Salameh, autore e voce poetica di origini palestinesi, e Michele Lobaccaro, raffinato compositore e autore, i Radiodervish si sono imposti come precursori della world music in Italia, dando vita a un originale Cantautorato Mediterraneo: una musica che unisce sonorità arabo-mediterranee, influenze persiane, liriche sufi, il pop d’autore italiano e le melodie del Levante, con testi in arabo, italiano, inglese, francese e spagnolo. Elemento fondamentale della creatività del gruppo è Alessandro Pipino, musicista e compositore che ha contribuito a plasmare l’identità musicale della formazione, grazie alla sua abilità nell’intrecciare strumenti tradizionali ed elettronici, suoni ancestrali e modernità. Attualmente lavorano in quartetto con la collaborazione del percussionista e batterista Pippo D’Ambrosio musicista e compositore che spazia dal jazz al pop. Nel corso della loro lunga carriera, i Radiodervish hanno collaborato con grandi nomi della musica come Franco Battiato, Antonella Ruggiero, Giovanni Lindo Ferretti, Massimo Zamboni, Jovanotti, Stewart Copeland e Noa. Hanno intrecciato inoltre preziosi dialoghi artistici con figure della letteratura e del teatro, come Carlo Lucarelli e Giuseppe Battiston, a testimonianza di un progetto artistico aperto, in un incessante viaggio di ricerca.
Hanno portato il loro messaggio musicale in alcuni dei più prestigiosi teatri e festival del mondo: dal Théâtre de l’Olympia di Parigi all’Opera House del Cairo, da Beirut a Gerusalemme, da Bruxelles fino a tanti angoli poetici e feriti del Mediterraneo, sempre con lo sguardo rivolto al dialogo, alla pace, all’umano.
I Radiodervish sono, oggi più che mai, una voce migrante, una navigazione musicale che tocca le sponde della memoria, dell’esilio e della speranza. Le loro canzoni sono mappe emozionali che parlano al presente e lo attraversano con grazia, intensità e con una forte visione per una nuova cultura mediterranea.
La loro discografia è un viaggio sonoro e spirituale che comprende album di culto come Lingua contro lingua (1998), prodotto da Giovanni Lindo Ferretti e Massimo Zamboni, Centro del Mundo (2002), In search of Simurgh (2004) – ispirato all’opera mistica del poeta persiano Farid al-Din Attar – L’immagine di te (2007), prodotto da Franco Battiato, Bandervish (2011), Il Sangre e il Sal (2018) e, più di recente, Cuore Meridiano (2024): un omaggio ai cantautori mediterranei che hanno plasmato l’anima e la sensibilità del gruppo, da Franco Battiato a Georges Moustaki, dagli Area a Idir. Un album che, nelle parole degli stessi Radiodervish, rappresenta un messaggio necessario per la nostra epoca, attraversata da confini, muri e derive identitarie, in cui la musica può ancora creare ponti, rivelare affinità invisibili, accendere il cuore collettivo.

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01/11/2026 21:00 Presto in vendita

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