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I Teatri di Reggio Emilia

I Teatri di Reggio Emilia

Fondazione I Teatri Reggio Emilia

Biglietteria (si apre in una nuova finestra)

La clemenza di Tito

La clemenza di Tito

Progetto InCanto

Musica di Wolfgang Amadeus Mozart 

  • Cast
  • Descrizione
  • Bio
  • Acquista

Giovedì 1 Aprile – ore 20:00

Sabato 3 Aprile – ore 18:00

Teatro Municipale Valli

Scuole superiori

Nuovo Allestimento 

Consigliato agli studenti del triennio

biglietto per 2 incontri € 5,00
Lo spettacolo: € 10,00

L’ultimo Mozart, tra introspezione e purezza formale: un’opera sul potere illuminato e sul perdono.

Cast

Tito Ilker Arcayürek 
Vitellia Mariangela Sicilia 
Servilia Martina Licari 
Sesto Arianna Vendittelli
Annio Paola Gardina 
Publio Francesco Leone 

Orchestra Giovanile Luigi Cherubini 
Coro della Cattedrale di Siena Guido Chigi Saracini 

Direttore Ottavio Dantone 
Regia Chiara Muti 
Scene Alessandro Camera 
Costumi Tommaso Lagattolla 
Luci Vincent Longuemare 
Maestro del coro Lorenzo Donati 

Nuovo Allestimento 

Coproduzione Fondazione Ravenna Manifestazioni/Teatro Alighieri di Ravenna, Fondazione Haydn di Bolzano e Trento, Fondazione Teatri di Piacenza, Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, Fondazione Teatro Regio di Parma, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Fondazione Teatro Verdi di Pisa

Descrizione

Opera seria composta negli ultimi mesi di vita di Mozart, La clemenza di Tito mette al centro i temi della magnanimità, della responsabilità e del perdono, muovendosi tra introspezione psicologica e limpidezza classica. Attorno all’imperatore Tito si annodano tradimenti e passioni, in un dramma che oppone alla vendetta la scelta della clemenza. La regia è di Chiara Muti; sul podio Ottavio Dantone, tra i massimi specialisti del repertorio sei-settecentesco, dirige l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini e il Coro della Cattedrale di Siena Guido Chigi Saracini.  

PROGETTO IN CANTO
Amicizia, tradimento, gelosia, perdono e scelta morale. Sono temi vicini all’esperienza degli adolescenti e permettono di lavorare su valori come la responsabilità, il conflitto tra emozioni e ragione, la capacità di perdonare.

1° appuntamento
QUANDO e DOVE: a scuola in data da concordate tra il 7 ed il 19 febbraio o a teatro il 16 febbraio in Sala Specchi del Teatro Valli
COSA: uno psicologo ed un attore, tra giochi di ruolo e contributi audio/video, fisseranno, sempre in dialogo con gli studenti, i concetti e gli archetipi presenti nell’opera calandoli nel vissuto degli adolescenti.
2° appuntamento
QUANDO: 22 febbraio 2027 ore 9 e ore 11
DOVE: palcoscenico del Teatro Valli
COSA: sul palcoscenico un pianista ed una cantante che, in dialogo con l’attore e lo psicologo, esploreranno la magia del canto lirico e le arie celebri di La clemenza di Tito.
3° appuntamento
QUANDO Giovedì 1 aprile ore 20 o sabato 3 aprile ore 18
DOVE: Teatro Valli
COSA: gran finale con la partecipazione allo spettacolo oggetto del percorso didattico. Qui i ragazzi ritroveranno i temi e gli spunti proposti loro, ma amplificati dalla potenza evocativa dell’opera.

Bio

Ottavio Dantone 

Dopo essersi diplomato al Conservatorio G. Verdi di Milano in organo e clavicembalo, ha intrapreso giovanissimo la carriera concertistica diventando uno dei clavicembalisti più apprezzati della sua generazione.
Nel1985 riceve il premio di basso continuo al concorso internazionale di Parigi e nel 1986 è premiato al concorso internazionale di Bruges. È il primo italiano a ottenere questi riconoscimenti a livello internazionale in ambito clavicembalistico.
Profondo conoscitore della prassi esecutiva del periodo Barocco, dal 1996 è il Direttore artistico e Musicale dell’Accademia Bizantina di Ravenna con la quale collabora dal 1989. Dal 2021 è direttore principale della Orchestra Haydn di Bolzano eTrento ed è stato nominato direttore musicale dell’Innsbruck Early MusicFestival a partire dal 2024.
Sotto la sua direzione l’Accademia Bizantina si è affermata come uno degli Ensemble di musica barocca con strumenti antichi più noti e richiesti nel panorama internazionale.
La sua carriera lo ha portato ad accostare al repertorio più conosciuto la riscoperta di titoli meno eseguiti o in prima esecuzione moderna nei festival e nei teatri più importanti del mondo tra cui Teatro alla Scala in Milano, Berlin Staatsoper, SalzburgFestival, Glyndebourne Festival, Teatro Real inMadrid, Opéra de Paris, Zurich Oper, Bayerische Staatsoper, Maggio Musicale Fiorentino, London Proms, Hamburg Elbphilharmonie, Lincoln Center, Wigmore Hall, Barbican Centre, Amsterdam Concertgebouw, Pierre Boulez Saal, Kölner Philharmonie, Walt Disney Hall e molti altri.
È regolarmente invitato a dirigere le più prestigiose orchestre sinfoniche internazionali, tra le quali Filarmonica della Scala, Orchestre National de France, Orchestre National du Capitole di Toulouse Staatskapelle Berlin, Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia in Rome, Orchestra of the Age of Enlightenment, Orchestra Sinfonica della RAI in Turin e altre.
Ha inciso, sia come solista che come direttore, per le più importanti case discografiche: Decca, Deutsche Grammophon, Naïve e Harmonia Mundi ottenendo premi e riconoscimenti dalla critica internazionale. Nel 2020 è stato nominato Commendatore dell’’Ordine al Merito della Repubblica Italiana dal Presidente Sergio Mattarella. Dal 2022 è Accademico di Santa Cecilia.

Chiara Muti 

Attrice, autrice e regista, Chiara Muti si forma alla scuola d’arte drammatica Paolo Grassi e perfeziona i suoi studi alla scuola del Piccolo Teatro di Milano diretta da Giorgio Strehler. Debutta in teatro nel 1995 al fianco di Valeria Moriconi. Da allora è protagonista nei maggiori festival e teatri italiani alternando i grandi autori classici quali Sofocle, Euripide, Dante, Boccaccio, Ariosto, Shakespeare, Marivaux, Puskin, Gogol, Molnár, Wilde, Pirandello, Brecht, Yourcenar, Pasolini, Testori, ad autori contemporanei come Spadoni, Quintavalle, Cappuccio, Saramago, Mazzocut-Mis.
Tra le sue interpretazioni, si ricorda Angelique ne La madre confidente di Marivaux, Giulia in Liliom di Molnár, Ifigenia ne Le erinni di Quintavalle, Lady Macbeth in Macbeth clan di Longoni, la figliastra in Sei personaggi in cerca di autore di Pirandello, Salomè di Wilde, Agave ne Le baccanti di Euripide, Francesca da Rimini, Teresa Guiccioli in Ridono i sassi ancor della città di Spadoni e Antigone ne L’Antigone di Sofocle di Brecht.
Artista poliedrica, in qualità di cantante attrice, spazia dal repertorio classico al contemporaneo, interpretando opere e melologhi in composizioni di Monteverdi, Benda, Debussy, Liszt, Prokofiev, Honegger, Strauss, Weill e collabora a nuove creazioni di  compositori contemporanei quali Sollima, Betta, Ceccarelli, Tamborrino e Corghi per il quale è interprete di quattro nuove composizioni: Pia di Yourcenar per il Teatro dell’Opera di Roma, Il dissoluto assolto di Azio Corghi su testo di Saramago per il Teatro National San Carlos di Lisboa, Giocasta per il Teatro Olimpico di Vicenza e Blanquette per l’Accademia Chigiana.
Si ricordano, inoltre, le sue interpretazioni di Tatiana in Eugene Onegin di Puskin, Jeanne d’Arc au bûcher di Honneger per il Festival di Spoleto, Marie Galante di Kurt Weill per il Teatro dell’Opera di Roma e Sherazade per il Teatro Nazionale di Algeri, ed è interprete de Le martyre de Saint Sébastien di Debussy a Montpellier.
Lavora nel cinema dal 1997 diretta, tra gli altri, da Giorgio Treves, Pupi Avati, Guido Chiesa e Franco Battiato.
Nel 2007 debutta alla regia firmando spettacoli di cui è autrice e attrice: nascono così Il regno di Rucken, dedica all’amato Mozart, per il Teatro di Salerno, Il sogno di Ludwig, viaggio poetico sul tormentato sodalizio tra Wagner e Ludwig di Baviera al Festival di Ravello e Cardo rosso su testi di Maddalena Mazzocut-Mis, affresco sul conflitto tra Russia e Cecenia per il Ravenna Festival.
Tra i suoi incontri artistici, è fruttuosa la collaborazione con il coreografo belga Micha van Hoecke e dal 2002 con lo scrittore Ruggero Cappuccio.
Dal 2016 intensifica il sodalizio instaurato con Elena Bucci, firmando a quattro mani tre nuove creazioni: Folia Schakespeariana e Lumina in tenebris per Ravenna Festival e Due regine per il Pompei theatrum mundi.
Nel 2023 scrive, dirige e interpreta L’enfant oublié per il Festival l’Offrande musical; lo spettacolo sarà presentato nella prossima stagione al Festival d’Aix en Provence.
Nel 2012 debutta nella regia d’opera con Sancta Susanna di Hindemith, diretta dal M° Riccardo Muti per il Ravenna Festival. Seguono nel 2013 Dido and Aeneas di Purcell per il Teatro dell’Opera di Roma, Orfeo ed Euridice di Gluck per l’Opéra National Montpellier e nel 2014 Manon Lescaut di Puccini al Teatro dell’Opera di Roma. Nel 2016 apre la stagione del Petruzzelli di Bari con Le Nozze di Figaro di Mozart. Con lo stesso compositore nel 2018 inaugura l’apertura del Teatro San Carlo di Napoli con la regia di Così fan tutte (opera in co produzione con il Teatro d’Opera di Wien). Nel 2021 debutta al Maggio Musicale Fiorentino con Madama Butterfly di Puccini. Nel 2022 firma la regia di Amorosa Presenza di Nicola Piovani, opera in prima assoluta per il Teatro Verdi di Trieste, nonché Don Giovanni di Mozart per il Teatro Regio di Torino, concludendo così la Trilogia Da Pontiana.
Nella stagione 2023/24 firma la regia de I Puritani per il Bellini international Context al Teatro Massimo di Catania e debutta al Teatro alla Scala di Milano con l’opera Guillaume Tell di Rossini.

Prenotazioni

prenotazioniscuole@iteatri.re.it

Info

Ufficio scuole
tel 0522 458950, 458990

Calici con vista 🥂

Il bar del Teatro Municipale Valli 
appuntamenti al Ridotto

Venerdì 1 aprile
apertura bar ore 18.30

Veleno

Veleno, the making of

Opera da camera 

Musica di Gaia Aloisi 
Libretto e regia di Stefano Simone Pintor 

  • Cast
  • Descrizione
  • Bio
  • Acquista

Mercoledì 28 Aprile e Venerdì 30 Aprile – ore 20:00

Teatro Ariosto

Scuole superiori

Nuova commissione  

Biglietto under 20 € 10,00

Un caso di cronaca nera del Seicento diventa opera contemporanea: la rete clandestina delle avvelenatrici di Roma. 

Cast

Opera da camera 

Musica Gaia Aloisi 
Libretto e regia Stefano Simone Pintor 
scene Andrea De Micheli

costumi Veronica Pattuelli
Icarus Ensemble 

Nuova commissione e allestimento 

Coproduzione Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Fondazione Teatro Comunale di Modena, Fondazione Teatro Regio di Parma 

Opera realizzata nell’ambito del Bando Giovani compositori in scena 2025, sostenuto da SIAE e promosso da AGIS, in collaborazione con ANFOLS e ATIT 

Descrizione

Nuova commissione e opera da camera, Veleno nasce dalla musica di Gaia Aloisi su libretto e regia di Stefano Simone Pintor.
Nella Roma barocca di metà Seicento affiora una rete clandestina di avvelenatrici: alcune preparano un veleno casalingo perfetto, inodore e incolore, capace di simulare i sintomi della peste; altre lo acquistano per liberarsi di mariti violenti. È uno dei più clamorosi casi di cronaca nera del secolo e uno dei rarissimi complotti interamente al femminile della storia.
Una vicenda di violenza domestica e di genere, ma anche il riflesso di una società profondamente patriarcale, diseguale e coercitiva. Gaia Aloisi e Stefano Simone Pintor indagano il meccanismo profondo della vendetta, il momento in cui la mente attraversa una soglia e sceglie la violenza come risposta alla violenza, ponendo interrogativi che risuonano con urgenza nel presente. Pur ispirata all’episodio storico dell’acqua tofana, la vicenda lascia intravedere un’eco contemporanea: potrebbe appartenere tanto al passato quanto al presente, in un mondo in cui la violenza è tema quotidiano e nel quale radicalizzazione e polarizzazione continuano a segnare il dibattito pubblico e le relazioni umane.

THE MAKING OF VELENO
Sarà possibile attivare un percorso per gruppi classe sul making of dell’opera. Sono previsti incontri con la compositrice Gaia Aloisi ed il librettista/regista Stefano Simone Pintor. Una occasione unica per vedere dall’interno come nasce uno degli spettacoli più complessi ed affascinanti dello spettacolo dal vivo: l’opera.

Bio

Gaia Aloisi 

Gaia Aloisi è una compositrice nata a Cagliari nel 1995. Dopo aver intrapreso i primi studi musicali nella sua città natale, si è dedicata allo studio del canto e della composizione conseguendo il Bachelor of Arts presso la Haute École de Musique di Ginevra (HEM) e il Master of Advanced Studies in Contemporary Music Performance and Interpretation presso il Conservatorio della Svizzera Italiana. Ha studiato in seguito al Conservatorio “G. Verdi” di Milano con Alessandro Solbiati e all’Accademia di Santa Cecilia di Roma con Ivan Fedele, perfezionandosi poi presso la MDW – Università per la musica e le arti interpretative di Vienna con Clara Iannotta.
Premiata in numerosi concorsi internazionali, i suoi lavori originali sono stati commissionati ed eseguiti in occasione di festival ed eventi in tutto il mondo, tra i quali figurano il Wettbewerb für zeitgenössische Musik a Zurigo, LuganoMusica 2023 a Lugano, CEME 2022 del Meitar Ensemble a Tel Aviv, Festival Pontino di Musica a Sermoneta, Mixtur Festival 2022 e Barcelona Modern Festival 2023 a Barcellona, Rondò del Divertimento Ensemble a Milano, Festival SpazioMusica a Cagliari (IT), Migros Kulturprozent per i giovani talenti (2020) di Zurigo, Società del Quartetto di Milano, Festival 5 Giornate di Milano, Musikiin Aika di Viitasaari (FI), Festival Expresiones Contemporáneas di Morelia (MEX), Milano Piano City, Institut für zeitgenössische Musik (IzM) di Francoforte, Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma, la stagione concertistica del Syntax Ensemble a Milano e molti altri.
Ha collaborato con vari artisti ed ensemble di diverse nazionalità, tra cui Riot Ensemble, Mdi Ensemble, Ensemble Dal Niente, Divertimento Ensemble, Syntax Ensemble, AltreVoci Ensemble, Aulos Flute Ensemble, Spheres Ensemble, Ensemble Novecento dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Eccetera Saxophone Quartet, Amat Saxophone Quartet, Orchestra d’Archi Arrigoni, Marina Boselli, Lise Baudouin, Maria Grazia Bellocchio, Elio Marchesini, Nicolò Cafaro, Maria Eleonora Caminada, Marco Ignoti, Elisa Prosperi e molti altri. La sua musica è stata eseguita sotto la bacchetta di diversi direttori, e ha una proficua collaborazione con Pasquale Corrado.
Ha inoltre ricevuto numerose commissioni da diverse istituzioni: nel 2023 il suo lavoro “En corps, matière” per orchestra di flauti è stato commissionato dalla Musik-Akademie di Basilea e eseguito in prima assoluta nella prestigiosa Kulturkirche Paulus. Nel 2020, il suo lavoro “Dialogues” per viola e violoncello è stato commissionato ed eseguito in prima assoluta in occasione dell’École d’hiver internationale en médiation de la musique di Parigi, nella sala da concerto dell’Orchestre National d’Île-de-France. Ha collaborato inoltre con la Haute École de Musique di Ginevra; attiva anche nel campo della ricerca, è stata assistente di ricerca presso quest’ultima istituzione nel 2021.
Attualmente sta lavorando a un’opera che debutterà nel 2024 al Tete à Tete Opera Festival di Londra.
La sua creazione artistica spazia dall’ambito del teatro musicale alla creazione sonora pura, nonché all’analisi delle tecniche compositive storiche e dei mezzi musicali della tradizione orale.

Stefano Simone Pintor 

Stefano Simone Pintor è un autore, regista, musicista e artista multimediale pluripremiato.
Dopo diversi anni di formazione musicale come chitarrista, si è laureato con lode sia in Teoria e Storia del Teatro presso l’Università di Torino sia in Regia teatrale presso l’Accademia di Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano.
Ha iniziato il suo percorso artistico lavorando come assistente alla regia per vari teatri lirici quali il Teatro alla Scala di Milano, il Maggio Musicale Fiorentino di Firenze, il Teatro Regio di Torino, l’Opera di Roma, il Bolshoi di Mosca, l’NCPA di Pechino, il Bunka Kaikan di Tokyo e molti altri, oltre ad aver affiancato numerosi registi di fama mondiale quali Laurent Pelly, Dmitri Tcherniakov, David McVicar, Graham Vick e Robert Carsen.
In qualità di regista e autore, ha vinto numerosi premi, tra cui il Premio Europeo per la Regia Lirica, il Nano Opera di Mosca, il Biennale Music College di Venezia, il Fabbrica Young Artist Program dell’Opera di Roma, il Concorso Internazionale Opera Oggi e altri, grazie ai quali è riuscito ad affermarsi come uno degli artisti europei più interessanti. Nel 2024, all’Académie des Beaux-Arts di Parigi, Stefano è stato insignito di un riconoscimento per la sua opera artistica da Robert Carsen, in occasione della consegna del Grand Prix alla carriera al grande regista canadese.
Finora, Stefano ha scritto il libretto e curato la regia di circa 30 spettacoli lirici e rappresentazioni teatrali per importanti teatri e teatri d’opera sia in Italia che all’estero (come l’Opera di Roma, la Biennale di Venezia, il Teatro Regio di Torino, la Royal Opera House di Muscat, il Koninklijke Schouwburg dell’Aia, il Teatro Sociale di Como, il Teatro Ponchielli di Cremona, il Teatro Grande di Brescia, il Teatro Comunale di Modena, il Teatro Donizetti di Bergamo e altri), suscitando sempre l’interesse della stampa internazionale e riscuotendo un grande successo di pubblico.
Tra i suoi progetti paralleli, Stefano ha lanciato The Social Opera House, un esperimento artistico dedicato a una nuova forma di teatro musicale interattivo, nell’ambito del quale ha prodotto “The Banker”, la prima serie web-opera mai realizzata, il cui episodio pilota è stato premiato come Miglior Musical al Web Series Festival Global di Hollywood.
Le sue opere sono pubblicate da Casa Ricordi, Sconfinarte, Ananke e altre case editrici.

Prenotazioni:

prenotazioniscuole@iteatri.re.it

Info :

Ufficio scuole
tel 0522 458950, 458990

Futura

Futura

vietato calpestare i sogni

  • Descrizione
  • Biglietti
  • Prenota
  • Crediti

Giovedì 8 Aprile – ore 11:00

Teatro Cavallerizza

Scuole superiori

Durata: 45 minuti
Tecnica: danza contemporanea
Età consigliata: biennio e triennio

Un viaggio tra danza, musica e parole da Pink Floyd a Lucio Dalla.
Tre mondi musicali, tre epoche diverse, un unico grande viaggio alla ricerca di se stessi.
Lo spettacolo unisce la potenza rock dei Pink Floyd, l’energia viscerale della musica degli anni ’80 e la poesia visionaria di Lucio Dalla in un racconto fluido che unisce danza contemporanea, recitazione e video-proiezioni.

Descrizione

Uno spettacolo di danza con percorso didattico ed incontro con il coreografo

NUOVA PRODUZIONE

Il racconto ci proietta dentro l’universo di The Wall: la storia di Pink, un ragazzo che, per difendersi dalle pressioni del mondo (l’amore, la famiglia, la società), costruisce un muro attorno a sé, per poi capire che solo abbattendolo e aprendosi agli altri potrà salvarsi. Da questo isolamento si passa alla vitalità travolgente di un ritratto corale ispirato agli anni ’80: una danza energica che attraversa il dolore e l’abbandono per trasformarli in una rinascita collettiva, dove i corpi tornano a essere vivi e liberi.
E per finire lo spettacolo approda in un tempo sospeso, dove le canzoni di Lucio Dalla diventano la colonna sonora dei desideri e dei sogni di ogni individuo. A dimostrazione che  danza e musica sono linguaggi capaci di dare voce alle nostre paure e speranze più profonde.

Tematiche
Parlare direttamente alla Generazione Z e Alpha, toccando corde profonde del loro percorso di crescita.
Il muro dell’isolamento e l’empatia (The Wall): Il “muro” è una metafora perfetta per il senso di alienazione, l’ansia da prestazione sociale, l’utilizzo dei social network e le dinamiche di ritiro. Il messaggio è forte: le maschere e i muri non proteggono, imprigionano. La salvezza sta nella condivisione e nell’empatia.
La fragilità come forza: in un mondo che chiede ai ragazzi di essere sempre perfetti e performanti, questa parte celebra il “corpo vivo e vulnerabile”. Insegna che cadere, provare dolore o sentirsi inadeguati fa parte del viaggio e che la vera bellezza sta nello spogliarsi della corazza per rinascere insieme agli altri.
I sogni e l’identità: le canzoni di Dalla diventano una bussola emotiva. Aiutano i ragazzi a dare un nome alle proprie emozioni (la solitudine, l’amore, l’ansia del futuro) e a riscoprire il valore dei sogni in un mondo che spesso sembra cinico.

Riscoprire le partiture musicali: una lezione d’ascolto
Per gli studenti, lo spettacolo è anche un’incredibile opportunità per fare un viaggio nella storia della musica d’autore, riscoprendo capolavori che hanno segnato le generazioni precedenti. 
Concept album The Wall, Pink Floyd: capire come la musica rock possa essere un’opera totale, un manifesto di protesta con una narrazione cinematografica strutturata.
La contaminazione degli Anni ’80: un viaggio sonoro che va dall’avanguardia di Prince e la genialità di Frank Zappa fino alla poesia di Leonard Cohen e al punk esistenziale dei CCCP, mostrando come generi diversi potessero convivere nella stessa urgenza creativa.
La canzone d’autore popolare (Lucio Dalla): riscoprire Dalla non solo come “classico”, ma come un genio capace di creare immagini cinematografiche e poetiche attraverso una musica diretta, accessibile a tutti ma colma di sfumature emotive colte.

Laboratorio Corporeo – a cura di Cinzia Beneventi
L’intento del laboratorio è far conoscere le tematiche dello spettacolo attraverso un’esperienza
diretta con il corpo, che aiuti i ragazzi nella comprensione tematica e musicale e ne stimoli la creatività individuale e di gruppo.
Crediamo che questo approccio dell’ascoltare, fare, creare e solo infine vedere, renda ogni ragazzo realmente partecipe al nostro progetto e che lo spettacolo finale che vedranno in teatro sarà parte di un processo di apprendimento attivo, basato sulla ricerca dell’espressività corporea.

Durata: 60 minuti
Dove: il laboratorio si svolgerà presso la scuola
Quando: la scuola sarà contattata dalla coordinatrice dei laboratori Cinzia Beneventi per fissare la data del laboratorio (al momento della prenotazione con l’ufficio scuole del Teatro, si prega di lasciare un numero di telefono cellulare come riferimento)
Cosa serve: uno spazio abbastanza grande dove svolgere l’attività, abbigliamento comodo e calze antiscivolo
Chi coinvolge: l’intera sezione o classe e le insegnanti

Incontro con il coreografo Michele Merola
Dopo la visione dello spettacolo è previsto un incontro a scuola con il coreografo Michele Merola che racconterà il suo percorso ed il processo creativo della sua attività di coreografo, calandolo nello specifico dello spettacolo a cui i ragazzi hanno assistito. Sarà anche un’occasione per gli studenti per condividere le proprie valutazioni e riflessioni.

Biglietti

10 euro

Prenota

Prenotazioni
prenotazioniscuole@iteatri.re.it

Per info UFFICIO SCUOLE tel 0522 458950, 458990

Crediti

produzione MM Contemporary Dance Company
coreografia Mauro Bigonzetti, Michele Merola
musiche CCCP, Leonard Cohen, Lucio Dalla, Pink Floyd, Prince, Frank Zappa
costumi Nuvia Valestri
luci Gessica Germini
interpreti: MM Contemporary Dance Company (10 danzatori)
laboratori a cura di Cinzia Beneventi
foto Riccardo Panozzo

Lo Schiaccianoci

Lo Schiaccianoci

  • Descrizione
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Martedì 15 Dicembre – Mercoledì 16 Dicembre – ore 10:00

Teatro Ariosto

Scuole superiori

Durata: 90 minuti
Tecnica: danza classica
Età consigliata: biennio e triennio

Il balletto di Natale che porta la magia e lo spirito natalizio nei cuori del pubblico di tutte le età.
La vigilia di Natale e lo scambio dei doni, poi la festa si trasforma in un magico viaggio fantastico…

Descrizione

Un capolavoro senza tempo, uno dei balletti di repertorio più applauditi in assoluto. Quella di Ĉajkovskji è una musica affascinante capace di incantare adulti e bambini di ogni provenienza ed età. La coreografia agile e chiara, le scene sobrie e di buon gusto, i costumi appropriati e le luci che sottolineano le diverse atmosfere, danno vita a momenti che il pubblico non dimenticherà facilmente.

Lo Schiaccianoci è un balletto in due atti, con musiche di Pëtr Il’ič Čajkovskij e libretto ispirato al racconto Schiaccianoci e il re dei topi di E.T.A. Hoffmann, adattato da Alexandre Dumas.

La storia si svolge la vigilia di Natale, quando la giovane Clara riceve in dono uno schiaccianoci a forma di soldatino. Durante la notte, il giocattolo prende vita e combatte contro il Re dei Topi. Dopo la vittoria, lo Schiaccianoci si trasforma in un principe e conduce Clara in un magico viaggio nel Regno dei Dolci, dove incontrano personaggi fiabeschi e assistono a danze incantate. Il balletto, noto per le sue musiche suggestive come la “Danza della Fata Confetto” e il “Valzer dei Fiori”, è diventato un classico delle festività natalizie. Ricco di simbolismo e fantasia, Lo Schiaccianoci celebra il sogno, l’infanzia e la magia del Natale.

Possibilità di attivare un laboratorio propedeutico alla visione presso le scuole richiedenti contattando nbc@distribuzione-nuovoballetto.com

Biglietti

6 euro

Prenota

Prenotazioni
prenotazioniscuole@iteatri.re.it

Per info UFFICIO SCUOLE tel 0522 458950, 458990

Crediti

Nuovo balletto classico
coreografia classica russa
musiche P.I Ĉajkovskji
scenografia Nuovo Balletto Classico
costumi Nuvia Valestri e Nuovo Balletto Classico
regia e direzione artistica Rezart Stafa
supervisore emerito Liliana Cosi Assistente alla coreografia Larisa Culeasina

Romeo and Juliet (are dead)

Romeo and Juliet (are dead)

  • Descrizione
  • Biglietti
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  • Crediti

Venerdì 5 Marzo – ore 09:00

Venerdì 5 Marzo – ore 11:00

Teatro Ariosto

Scuole superiori

Durata: 75 minuti
Tecnica: teatro d’attore in lingua
Età consigliata: biennio e triennio

La storia dei due celebri innamorati raccontata da tre personaggi, Romeo e Giulietta con Mercuzio, l’amico del cuore di Romeo. Alternando brani dell’originale a parti di raccordo e commento, una “ricetta” avvincente per addentrarsi tra le parole di Shakespeare nella lingua di Shakespeare.

Descrizione

Romeo and Juliet (are dead) riporta in scena la storia d’amore più famosa di sempre, dando la parola ai protagonisti. Nella rilettura firmata da Laura Pasetti, Romeo e Giulietta non sono affatto contenti del finale che Shakespeare ha scritto per loro e non si danno pace. Mercuzio propone ai due innamorati di ripercorrere le tappe fondamentali della loro settimana insieme: forse così troveranno le risposte che cercano rispetto al proprio destino.
Mercuzio funge da narratore collegando le scene in italiano e traduce dall’inglese alcuni commenti per facilitare gli spettatori nella comprensione

«In Romeo & Juliet la crescita, il passaggio dall’infanzia alla pubertà è segnato da un’iniziazione fatale. L’amore è l’unico sentimento innato che abbiamo, sembra dirci Shakespeare, e anche se non ce lo insegnano, viene fuori. È prorompente, violento, inarrestabile. Invece l’odio no. Quello si impara. E si disimpara se si vuole…». Laura Pasetti

Biglietti

6 euro

Prenota

Prenotazioni
prenotazioniscuole@iteatri.re.it

Per info UFFICIO SCUOLE tel 0522 458950, 458990

Crediti

produzione Teatro del Buratto e Theatre of the 7 Directions
un progetto di Laura Pasetti
con Alessandro Guetta, Eleonora Longobardi, Izaak Hutton
luci Marco Zennaro
costumi Caterina Berta
regia Laura Pasetti
direttore di produzione Franco Spadavecchia

Hans

Hans

Giornata della Memoria

  • Descrizione
  • Biglietti
  • Prenota
  • Crediti

Giovedì 28 Gennaio – ore 09:00

Giovedì 28 Gennaio – ore 11:00

Teatro Cavallerizza

Scuole superiori

Durata: 80 minuti
Tecnica: teatro d’attore
Età consigliata: biennio e triennio

Liberamente tratto da L’amico ritrovato di Fred Uhlman.
Un’amicizia, nata sui banchi di scuola, tra due ragazzi completamente diversi per estrazione sociale e carattere, sullo sfondo delle vicende politiche che portano alla Seconda Guerra Mondiale e della drammatica condizione in cui si trovano gli ebrei con l’avvento di Hitler.

Descrizione

NUOVO ALLESTIMENTO

“Non ricordo esattamente quando decisi che Konradin avrebbe dovuto diventare mio amico, ma non ebbi dubbi sul fatto che, prima o poi, lo sarebbe diventato. Fino al giorno del suo arrivo io non avevo avuto amici.”
Da L’amico ritrovato di Fred Uhlman

In scena sarà il personaggio di Hans adulto che ripercorrerà il racconto dell’amicizia e del confronto con Konradin. In particolare sono drammaturgicamente sottolineati i momenti dell’incontro tra la famiglia ebrea di Hans (il padre e la madre) e Konradin. Risaltano la delicatezza e la profondità dei sentimenti dei personaggi, la tensione narrativa che induce a presagire fin dalle prime battute un epilogo drammatico senza alcuna anticipazione da parte dell’autore. Il dolore e la sofferenza dei personaggi, che rappresentano il dolore e la sofferenza dell’umanità, emergono senza che di essi se ne parli mai esplicitamente.

IL LABORATORIO
All’interno di questo percorso si inserisce il laboratorio Primo Movimento, concepito come fase propedeutica allo spettacolo. Il laboratorio, della durata complessiva di 4 ore articolate in 2 appuntamenti pomeridiani presso il Teatro Valli, è rivolto a tutti gli studenti e rappresenta un primo momento di avvicinamento al lavoro teatrale. Gli studenti saranno guidati nella lettura espressiva di alcuni brani del testo di Uhlman, affiancata da esercizi di movimento corporeo e da elementi tecnici di impostazione della voce, dizione e improvvisazione teatrale. Questo lavoro consente non solo di sviluppare competenze espressive e relazionali, ma anche di approfondire i contenuti del testo, offrendo l’opportunità di analizzare le dinamiche politiche ed economiche dell’Europa nel periodo compreso tra le due guerre mondiali (1919-­1938), fino alla nascita della Costituzione italiana.
La partecipazione al laboratorio è gratuita.
Gli studenti partecipanti al laboratorio in occasione dello spettacolo saranno in scena e interpreteranno la classe del liceo in cui studiarono Hans e Konradin.

Biglietti

6 euro

Prenota

Prenotazioni
prenotazioniscuole@iteatri.re.it

Per info UFFICIO SCUOLE tel 0522 458950, 458990

Crediti

produzione Nove Teatro
regia Gabriele Tesauri
scene e costumi Francesca Tagliavini
con 2 attori in corso di casting
e con Domenico Ammendola, Carolina Migli Bateson
foto Manuela Pellegrini

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