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I Teatri di Reggio Emilia

I Teatri di Reggio Emilia

Fondazione I Teatri Reggio Emilia

Biglietteria (si apre in una nuova finestra)

ETU ENSEMBLE

ETU ENSEMBLE
Massimo Sentimento

Vincitore Premio della Critica Direction Under 30

  • Descrizione
  • Bio
  • Acquista
  • Crediti

Mercoledì 21 Ottobre – ore 20:30

Teatro Cavallerizza

Festival Aperto

Massimo Sentimento è un’indagine coreografica e poetica sugli spettri affettivi dell’animo umano.

Descrizione

In scena, due performer – tra danza, canto e parola – dialogano e confliggono con la musica dal vivo di una batteria e un violoncello.
Etu Ensemble,  collettivo multidisciplinare al confine tra teatro musicale e fisico mettono in scena uno spettacolo che è un quartetto di partiture fisico-musicali dipinte visivamente attraverso gli stadi meteorologici del cielo, dedicate a quattro sentimenti.
RAGE | Cos’è che agita la furia che mi stringe a sé?
SOLASTALGIA | Che forma ha la stanza che mi trattiene nella nostalgia di qualcosa che non è ancora del tutto passato?
HENTAI | A cosa ho rinunciato per un fiocchetto glitterato?
BLUE | Che suono hanno i sentimenti che accolgo?

concept Stella Capelli e Daniele Boccardi con Daniele Boccardi, Stella Capelli, Gabriele Marchioni e Gabriele Tai dramaturg Anna Brussi e Elio Musacchio drammaturgia Stella Capelli e Elio Musacchio sound design Daniele Boccardi percussioni live Gabriele Marchioni violoncello live Gabiele Tai set design Anna Brussi produzione esecutiva Balletto Civile

Direction Under 30 – in partnership con Fondazione I Teatri di Reggio Emilia dal 2015 –  è il primo progetto interamente rivolto alla scena teatrale nazionale under 30 di artiste, artisti, spettatrici e spettatori. A partire da un bando che ricerca spettacoli prodotti da compagnie e singole/i artiste/i under 30, il progetto presenta dal vivo 6 spettacoli finalisti selezionati da un gruppo di Direzione Artistica under 30 e infine premiati da una Giuria under 30. Per un confronto di sguardi, sensibilità e idee di coetanee/i tra chi sale sul palco e chi siede in platea; per sperimentare una modalità nella quale i processi di direzione artistica, selezione e premiazione vengono ricondotti nello stesso alveo generazionale dei “sottoposti a giudizio”; per un “mutuo soccorso teatrale”.

Direction Under 30 si avvia fra aprile e maggio a Reggio Emilia, negli spazi della Fondazione I Teatri, con incursioni a Gualtieri e online, attraverso un ciclo di incontri rivolto al gruppo di Direzione Artistica, per conoscere da vicino il mondo del teatro e qualificare gli sguardi delle e dei partecipanti verso i linguaggi della performance contemporanea. Alla chiusura del bando nazionale rivolto alle compagnie, e terminato il programma di incontri, la Direzione Artistica si ritrova per selezionare gli spettacoli finalisti in un processo collettivo che dura due giorni.

Gli spettacoli finalisti sono presentati dal vivo durante tre giorni in forma di festival: due spettacoli al giorno, per tutto il pubblico, al Teatro Sociale di Gualtieri. La Giuria under 30 e le compagnie ospiti sono i protagonisti di questi giorni, per un incontro collettivo in scena e fuori scena. Per questa undicesima edizione si proverà a sperimentare un unico ambiente di confronto e discussione, il più possibile orizzontale e contaminato, nel quale far convergere i pensieri, gli sguardi e le opinioni di tutte e tutti i partecipanti, tra spettatori e spettatori critici. Per la Giuria Critica under 30, resta ferma l’esclusiva dell’assegnazione del Premio della Critica (o Premio Festival Aperto). Il Festival sarà palinsesto anche per attività collaterali allo spettacolo dal vivo, ideate da e per le/gli under 30 che convergeranno a Gualtieri.

Direction Under 30 torna infine a Reggio Emilia, dove inizia e si conclude ogni anno: lo spettacolo Premio della Critica sarà ospite nel programma del Festival Aperto della Fondazione I Teatri.

Biglietti

Data Ora Costo Link di acquisto
21/10/2026 20:30 da € 5,00 Acquista

Crediti

in collaborazione con Teatro Sociale di Gualtieri

Partner

Fondatori

Con il sostegno di

Andrea Rebaudengo 

 Andrea Rebaudengo
pianoforte 
Improvisers / Composers 

PianIstmi

  • Descrizione
  • Bio
  • Acquista
  • Crediti

Domenica 15 Novembre – ore 18:00

Ridotto del Teatro Valli

Festival Aperto

Durata: 60 minuti

Tra jazz, musica contemporanea e scrittura visionaria, un concerto impossibile da incasellare.

Programma

Improvisers / Composers 

Wayne Horvitz, For Piano Alone, in Four Parts (2009) 
James W. Newton Jr., Looking Above, The Faith of Joseph (2008) 
Matt Mitchell, Vista Accumulation (selezione) (2017) 
Uri Caine, 24 Piano Preludes (2020) 

Descrizione

“Non mi interessano le classificazioni, mi incuriosiscono le relazioni tra musiche e mi sono spesso accorto che i legami tra la cosiddetta musica contemporanea e il jazz moderno sono enormi, al punto da rendere impossibile (per fortuna) tracciare una demarcazione precisa. E allora mi sono chiesto: ma gli improvvisatori scrivono? Traggono, dal loro studio sull’improvvisazione, materiale che poi hanno voglia di mettere per iscritto? 
La risposta è stata un fluire di partiture estremamente interessanti, geniali, coraggiose, in cui le appartenenze geografiche e stilistiche c’entravano fino a un certo punto, in cui forse di più c’entrava la curiosità del compositore/improvvisatore, la sua voglia di mettersi in gioco. 
Impossibile definire le musiche che suonerò, forse qualcuno potrà chiamarle improvvisazioni “cristallizzate”, ma c’è molto di più: c’è il controllo della forma, di pensieri musicali lunghi, la voglia di raccontare storie, il desiderio di animare per l’ennesima volta uno strumento, il pianoforte, che continua a riservare sorprese e ispirazioni per chi ha la sensibilità per coglierle.” (A.R.) 

________ 

PianIstmi 

Istmo – 1. […] lingua di terra relativamente stretta che unisce due ampi territori […] (Treccani online). 

Non uno ma molti sono i pianismi contemporanei, diversificati per repertori, approcci, tecniche, retroterra storici, geografici e culturali. Essi sono tuttavia collegati da lingue di terra – da lingue di senso – ampie o sottili, lunghe o brevi, dirette o tortuose.  

Cage (Toniutti), l’Europa contemporanea (Bertsch), Cuba (Ortiz), l’Improvvisazione (Rebaudengo): quattro territori per molteplici istmi. 

Bio

Andrea Rebaudengo

Andrea Rebaudengo è nato a Pesaro nel 1972. Ha studiato pianoforte con Paolo Bordoni, Lazar Berman, Alexander Lonquich, Andrzej Jasinsky e composizione con Danilo Lorenzini. Ha vinto il primo premio al Concorso Pianistico Internazionale di Pescara  nel 1998, il terzo premio al Concorso “Robert Schumann” di Zwickau nel 2000 e al Premio Venezia 1993.
Ha suonato per le più importanti istituzioni concertistiche italiane, tra cui le Serate Musicali di Milano, l’Unione Musicale di Torino, il Festival di Ravello, gli Amici della musica di Padova, Musica Insieme di Bologna, il Ravenna Festival . Si è esibito in Russia, Stati Uniti, Francia, Germania, Spagna, Inghilterra, Belgio, Polonia, Portogallo, Svizzera, Irlanda, Serbia, Turchia, Argentina, Colombia, Uzbekistan ed Emirati Arabi.
Ha suonato come solista con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano, l’Orchestra Sinfonica di Zwickau, l’Orchestra Filarmonica di Torino, gli Ottoni della Scala, l’Orchestra Sinfonica “Giuseppe Verdi” di Milano.
Viene spesso invitato in progetti che lo coinvolgono anche come musicista jazz e improvvisatore.
E’ il pianista dell’ensemble Sentieri selvaggi con il quale si è esibito all’Accademia di Santa Cecilia di Roma, al Teatro alla Scala di Milano, “Bang-on-a-can Marathon” di New York, Dom di Mosca, Sacrum Profanum di Cracovia, Festival MiTo, Festival della Letteratura di Mantova, Accademia Filarmonica Romana, Biennale di Venezia, presentando spesso prime esecuzioni di autori contemporanei e collaborando con compositori quali Louis Andriessen, Michael Nyman, David Lang, James MacMillan, Mark-Anthony Turnage, Julia Wolfe, Luca Francesconi, Ivan Fedele e Fabio Vacchi.
Suona in duo con la violista Danusha Waskiewicz, con la cantante Cristina Zavalloni, con il percussionista Simone Beneventi, in duo pianistico con Emanuele Arciuli ed è il pianista dell’Ensemble del Teatro Grande di Brescia.
E’ il pianista di “Solo Goldberg Improvisation” con Virgilio Sieni, spettacolo nel quale suona le Variazioni Goldberg di J. S. Bach.
Come solista incide per Bottega Discantica (“All’aria aperta”), con Danusha Waskiewicz per Decca (“Songs for viola and piano”), con Cristina Zavalloni per Egea (“Tilim-bom”), con Sentieri Selvaggi per Cantaloupe Records (“Child”, “ACDC”, “Zingiber”) e Deutsche Grammophon (“Le sette stelle”), con Simone Beneventi per Stradivarius (“Duals”), con l’Altus Trio per Limen.
Insegna al Conservatorio di musica “G. Verdi” di Milano

Biglietti

Data Ora Costo Link di acquisto
15/11/2026 18:00 da € 10,00 Acquista

Riduzioni

Quattro concerti (17 e 25/10, 7 e 15/11) 25 euro
(solo in biglietteria)

Crediti

Andrea Rebaudengo, pianoforte

Partner

Fondatori

Con il sostegno di

80s Show Party

80s Show Party

Vino e Vinili x Festival Aperto

  • Descrizione
  • Bio
  • Acquista
  • Crediti

Sabato 17 Ottobre – ore 22:00

Sala degli Specchi del Teatro Valli

Festival Aperto

Evento escluso dal Carnet Festival Aperto 2026.

Più di una festa: una notte sospesa tra groove anni ’80 e performance contemporanea, dove il dancefloor diventa spettacolo.

Descrizione

80s SHOW PARTY
Vino e Vinili x Festival Aperto

Special Guest
A.I.M by KYLE ABRAHAM

Nel corso della festa verrà presentato il solo Show Pony di Kyle Abraham

Biglietti

Data Ora Costo Link di acquisto
17/10/2026 22:00 da € 15,00 Acquista

Partner

Fondatori

Con il sostegno di

A.I.M by Kyle Abraham

A.I.M by Kyle Abraham
Cassette, Vol. 1 

  • Descrizione
  • Bio
  • Acquista
  • Crediti

Domenica 18 Ottobre – ore 16:00

Teatro Municipale Valli

Danza, Festival Aperto

durata: 55 minuti

La nostalgia non è soltanto un sentimento: è un ritmo, un groove, una danza che vive nel corpo.

Descrizione

Negli ultimi vent’anni Kyle Abraham si è imposto come una delle voci più riconoscibili della danza contemporanea americana, capace di muoversi con la stessa naturalezza tra i grandi organici del New York City Ballet e del Royal Ballet di Londra e il lavoro più personale costruito con la sua compagnia, A.I.M by Kyle Abraham, fondata sull’intreccio tra cultura, storia e memoria della comunità afroamericana e queer.

Con Cassette, Vol. 1 Abraham torna agli anni Ottanta e ai primi Novanta, alla stagione in cui la musica pop diventa per la prima volta esperienza condivisa e onnipresente, colonna sonora di un decennio intero. Pop, R&B e New Wave — da M/A/R/R/S a Prince — si fanno materia coreografica e attraversano il corpo dei dieci danzatori in scena. La scrittura del movimento nasce da una lingua ibrida, dove la tecnica accademica incontra l’articolazione release-based, nel solco di maestri come Trisha Brown e Bill T. Jones.

Uno spettacolo tra omaggio e sguardo critico. C’è spazio per ridere degli eccessi di un’epoca e, allo stesso tempo, per riconoscere ciò che è andato perduto. Su uno sfondo bianco solcato da fulmini grafici, tra manichini lucidi, una cabina telefonica e televisori sospesi che scorrono spot e videoclip, Abraham costruisce un rito collettivo e interroga il modo in cui la musica plasma chi siamo.

Bio

A.I.M by KYLE ABRAHAM 

KYLE ABRAHAM (Founder and Artistic Director, A.I.M by Kyle Abraham; He/Him)  has premiered his work to international audiences and acclaim since 2006.  Abraham has been profiled in Document Journal, Vanity Fair, Ebony, Harper’s Bazaar, Kinfolk, O Magazine, Paper, Surface, Vogue & Vogue UK, W Magazine, among many other publications. He was recently nominated for an Olivier Award for Best New Dance Production (2025 – An Untitled Love at Sadler’s Wells); the Rose Prize for International Dance nominee (2025 – An Untitled Love); and is the proud recipient of a National Dance Critics Award for Choreography (2024 – Are You in Your Feelings / Alvin Ailey Dance Theater);  Dance Magazine Award (2022); Princess Grace Statue Award (2018);  Doris Duke Award (2016) and The MacArthur Fellowship (2013). In addition to performing and developing new works for his company, Abraham has been commissioned by a wide variety of dance companies, including American Ballet Theatre, Alvin Ailey American Dance Theater, The National Ballet of Cuba, New York City Ballet, Paul Taylor American Modern Dance, and The Royal Ballet. In 2024, Abraham premiered three new works to much acclaim, the evening-length work, Cassette Vol. 1 in Hamburg, Germany; Mercurial Son for American Ballet Theatre in October and in December, “Dear Lord, Make Me Beautiful” at the Park Avenue Armory, which Jennifer Homans of The New Yorker called an “Extraordinary Dance Memoir.”  Abraham has led and curated several performance series including the Danspace Project (2024 / 50th anniversary season) and Lincoln Center’s Summer for the City (2023, 2022), among others.  In 2020, Abraham was the first ever guest editor for Dance Magazine.  He serves as the Claude and Alfred Mann Endowed Professor in Dance at The University of Southern California Glorya Kaufman School of Dance (2021-). Abraham sits on the advisory board for Dance Magazine and Hubbard Street Dance Chicago. He is a member of the American Academy of Arts and Sciences, the ​​inaugural Black Genius Brain Trust, and the inaugural cohort of the Dorchester Industries Experimental Design Lab, a partnership between the Prada Group, Theaster Gates Studio, Dorchester Industries, and Rebuild Foundation. 

Biglietti

Data Ora Costo Link di acquisto
18/10/2026 16:00 da € 17,50 Acquista

Riduzioni

Iscritti Unimore > 50%

Under 30 > 30%

Amici dei Teatri > 20%

Over 65 > 15%

Altre riduzioni

Crediti

Coreografia Kyle Abraham in collaborazione con A.I.M 
danzatori Mykiah Goree, Alysia Johnson, Claude Johnson (ospite), Faith Mondesire, Destin Morisset, William Okajima, Niya Smith, Keturah Stephen (ospite), Gianna Theodore, Olivia Wang 
scena, disegno luci e video Dan Scully 
costumi Karen Young e Kyle Abraham 
sound editor Sam Crawford e Kyle Abraham 

video editor Simon Harding 
consulente artistico Risa Steinberg 

Coproduzione International Summer Festival Kampnagel (Amburgo); Festspielhaus St. Pölten; Tangente St. Pölten; PEAK Performances, Montclair State University; con il sostegno di Dance Reflections by Van Cleef & Arpels; sponsor principale Ed Bradley Family Foundation; sostegno Torrence Boone. 

Partner

Fondatori

Con il sostegno di

CCN Aterballetto

Coreografia Terra Piccola

CCN Aterballetto 
MicroDanze @RE

Prima italiana 

Terra Piccola | Platform02 | Afterimage | Soft P. | The Great Silence   

  • Descrizione
  • Acquista
  • Crediti

Martedì 13 Ottobre – ore 18:30

Martedì 13 Ottobre – ore 19:30

Martedì 13 Ottobre – ore 20:30

Mercoledì 14 Ottobre – ore 18:30

Mercoledì 14 Ottobre – ore 19:30

Mercoledì 14 Ottobre – ore 20:30

Teatro Ariosto

Festival Aperto

Ci sono luoghi che percorriamo ogni giorno senza vederli davvero — un atrio, un corridoio, una soglia. Le MicroDanze fanno una cosa semplice e spiazzante: ci entrano dentro, e all’improvviso quel luogo diventa scena.

Descrizione

CCN Aterballetto trasforma il Teatro Ariosto e altri spazi cittadini in un percorso da attraversare. Non uno spettacolo da poltrona, ma una sequenza di brevi coreografie in luoghi diversi — alcuni teatrali, altri insoliti, scelti per la loro voce particolare. Lo spettatore non resta fermo: si sposta, segue, passa da un ambiente all’altro, e ogni spazio diventa la cornice esatta della danza pensata per lui.

È il principio che dà il nome al progetto: micro perché sono frammenti brevi e ravvicinati, danze perché ognuno è un mondo compiuto. E itineranti perché il senso non sta solo in ciò che si vede, ma nel cammino che lega un pezzo all’altro — la scoperta di luoghi noti, o mai notati, come se fosse la prima volta.

Biglietti

Data Ora Costo Link di acquisto
13/10/2026 18:30 da € 10,00 Acquista
13/10/2026 19:30 da € 10,00 Acquista
13/10/2026 20:30 da € 10,00 Acquista
14/10/2026 18:30 da € 10,00 Acquista
14/10/2026 19:30 da € 10,00 Acquista
14/10/2026 20:30 da € 10,00 Acquista

Riduzioni

Crediti

MicroDanze @RE – prima italiana 

Terra Piccola | Platform02 | Afterimage | Soft P. | The Great Silence 

coreografie di: Ina Lesnakowski, Antonella Bertoni, Philippe Kratz, Diego Tortelli, Dunja Jocić

Partner

Fondatori

Con il sostegno di

Katarina Gryvul 

Katarina Gryvul
voce, violino, elettronica 
SPOMYN 

  • Descrizione
  • Bio
  • Acquista
  • Crediti

Sabato 14 Novembre – ore 20:30

Teatro Cavallerizza

Festival Aperto

Durata: 60 minuti

Penso al suono come a una forma di confine: qualcosa che può sia separare che connettere, proteggere ed esporre. Quando questo confine sembra instabile, il suono può fungere da sistema di supporto, aiutando a mantenere un senso di integrità e orientamento. Attraverso questo approccio, lavoro con il timbro, la densità e il contrasto per dare forma a un linguaggio musicale che non viene solo ascoltato, ma esperito fisicamente
Katarina Gryvul

Descrizione

SPOMYN (Ricordo) è una meditazione sulla memoria e la sua instabilità, sul modo in cui essa definisce ciò che siamo, e dove le tradizioni si frantumano in paesaggi sonori ipersensibili, capace di coniugare le dimensioni dell’affettivo e del tremendo. 
Reperti acustici riaffiorano dal tempo, deformati dal filtro delle emozioni/elettronica. Ma la memoria, oltre che un fatto personale, è anche un’urgenza collettiva. Gryvul sembra interrogare le narrazioni imposte, filtrandole attraverso una creatività idiosincratica, iconoclasta nella forma, visceralmente legata all’eredità di cui si nutre. “Un barlume di qualcosa di perduto, distorto o dimenticato.” (K.G.) 
Ne esce una musica di antinomie: suoni cupi e gutturali compensati da illuminazioni di vocalità adamantina; armoniosità e crolli industriali; incanti e grida; tenere melodie folk e scontri di guerra. 

Katarina Gryvul, compositrice, sound artist, music producer e multi-strumentista ucraina formatasi a Cracovia (Music Academy), Graz (University of Music) e Leopoli (Music Academy), integra strumenti acustici ed elettronica, con focus sul timbro, sul corpo e sull’ascolto spaziale. Come performer, lavora con violino, voce, piano, ghironda e altri strumenti popolari, synth analogici. 

Bio

Katarina Gryvul

Katarina Gryvul è una compositrice, sound artist, produttrice musicale e polistrumentista attiva a livello internazionale, il cui lavoro spazia tra musica per ensemble contemporanea, composizione elettroacustica, audio spaziale immersivo, installazioni sonore e musica per i media visivi.
La sua pratica integra strumenti acustici, elettronica e suono spaziale, con una forte attenzione al timbro, alla dimensione corporea (embodiment) e allo spazio d’ascolto. Compone per ensemble, orchestra da camera, cinema e animazione, oltre che per formati ambisonici, multicanale e basati su acusmonium; le sue opere sono presentate in contesti concertistici, installativi e interdisciplinari.
Come esecutrice, lavora con violino, voce, pianoforte, ghironda, cornamusa, arpa-cetra, lavachord, Buchla Easel e diversi sintetizzatori analogici.
Ha ricevuto commissioni da importanti istituzioni e festival, tra cui Radio France (Festival Présences), Autunno di Varsavia, Musikprotokoll, Gaudeamus, Mixtur, Rainy Days, INA GRM, Mudam e molti altri.
In veste di performer, è apparsa in importanti festival internazionali tra cui CTM, Rewire, L.E.V., Lunchmeat, Nuits Sonores, Ars Electronica, Luxembourg Art Week e molti altri.
Le sue opere sono state eseguite da prestigiosi ensemble di musica contemporanea, tra cui: Ensemble Modern, Ensemble Scope, Ensemble Proton, Ensemble Cairn, Esbjerg Ensemble, Kwartludium Ensemble, Syntax Ensemble, Nostri Temporis Ensemble, Trans-for-matha Ensemble, Spółdzielnia Muzyczna, Kompopolex Ensemble, Sinfonietta Cracovia, Hanatsu Miroir, Black Page Orchestra, Ensemble Chromoson e Pony Says Trio.
Katarina Gryvul è la fondatrice e direttrice della Gryvul School, con oltre 15 anni di esperienza nell’insegnamento. Più di 100 studenti hanno completato i programmi della Gryvul School in composizione, teoria musicale, musica elettroacustica e produzione musicale. Ha tenuto masterclass presso l’Università Sorbona e la FH di Salisburgo, ha guidato workshop per donne e partecipanti queer presso Transition to 8 e ha curato la sezione “Sweet Spot” al Limina Festival.

Biglietti

Data Ora Costo Link di acquisto
14/11/2026 20:30 da € 10,00 Acquista

Crediti

voce, violino, elettronica Katarina Gryvul 

lighting design Michał Labijak

Partner

Fondatori

Con il sostegno di

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Comune di Reggio Emilia Provincia di Reggio Emilia Gruppo Iren

Con il sostegno di

Ministero Beni Culturali Regione Emilia-Romagna Fondazione Pietro Manodori

Fondazione I TEATRI - Piazza Martiri del 7 luglio, 7 - 42121, Reggio Emilia - tel 0522 458811 - P.IVA 01699800353 - CF 91070780357

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