
Anna Prohaska, soprano
Isabelle Faust, violino
Omaggio a György Kurtág, nel centenario della nascita
Quaranta schegge, alcune lunghe pochi secondi, per dire l’inquietudine, l’attesa, lo smarrimento. I Kafka-Fragmente di György Kurtág nascono da frammenti dei diari e delle lettere dello scrittore, e li traducono in una musica ridotta all’osso, dove ogni nota pesa e nulla è superfluo.
Programma
György Kurtág, Kafka-Fragmente, op.24
Descrizione
I Teatri li propongono nell’anno del centenario di Kurtág, nato nel febbraio del 1926 e ancora oggi tra le figure decisive della musica del nostro tempo.
A dar voce e corpo a questa partitura sono due interpreti che si misurano con il repertorio più esigente. Anna Prohaska, soprano dalla scrittura vocale agile e teatrale, e Isabelle Faust, tra le violiniste che hanno saputo unire rigore filologico e libertà espressiva. Sul palco sono sole, soprano e violino, in un dialogo serrato che coinvolge l’ascoltatore in un viaggio sorprendente.
Bio
Anna Prohaska

Vincitrice del premio Opus Klassik come “Cantante dell’anno” nel 2024, il soprano austro-inglese Anna Prohaska ha debuttato all’età di 18 anni alla
Komische Oper di Berlino nel ruolo di Flora ne “The Turn of the Screw” di Britten e, poco dopo, alla Staatsoper Unter den Linden di Berlino, entrando a far parte del corpo di scena all’età di 23 anni. Da allora ha intrapreso una straordinaria carriera internazionale con alcuni dei più grandi teatri d’opera e orchestre del mondo.
Tra i momenti salienti della sua carriera operistica figurano Zabelle nella prima mondiale di Picture a day like this di George Benjamin e Morgana in Alcina
per il Festival d’Aix-en-Provence, Pamina in Die Zauberflöte, Constance in Les Dialogues des Carmélites e Nannetta in Falstaff per la Royal Opera House, Pelléas et Mélisande per la Staatsoper di Amburgo, Anne Trulove in The Rake’s Progress, Merab in Saul e Angelica in Orlando per il Theater an der Wien, Zerlina in Don Giovanni alla Scala, il ruolo principale in Orphée et Eurydice per il Maggio Musicale Fiorentino, Blonde in Die Entführung aus dem Serail all’Opéra national de Paris, Sophie in *Der Rosenkavalier a Baden-Baden, Iphis in Jephtha ad Amsterdam, oltre a Marzelline in Fidelio, The Fairy Queen di Purcell, Blonde,
Ännchen in Der Freischütz e Adele in Die Fledermaus per la Bayerische Staatsoper. Ospite abituale del Festival di Salisburgo, Anna ha interpretato Vitellia, Zerlina, Despina, Deola in Al Gran Sole Carico d’Amore di Luigi Nono, Susanna e Cordelia nel Re Lear di Aribert Reimann.
Nota per il suo variegato repertorio con la Deutsche Staatsoper, ha interpretato ruoli quali Anne Trulove, Susanna, Sophie, Pamina, Ilia, Oscar, Blonde, Poppea, Euridice, Aricie, Ännchen, Anna Reich, oltre a prime mondiali di opere di Beat Furrer e Peter Ruzicka. Tra i direttori con cui ha lavorato figurano Daniel Barenboim, Sir Simon Rattle, Philippe Jordan, Gustavo Dudamel e René Jacobs.
Molto richiesta in ambito concertistico, Anna si esibisce regolarmente con la Berliner Philharmoniker sin dal suo debutto con loro all’età di 24 anni, sotto la direzione di Rattle, Harding e Abbado. Altre orchestre includono la Filarmonica di Vienna sotto la direzione di Boulez, l’Orchestra Sinfonica della Radio Bavarese sotto la direzione di Jansons, Harding, Blomstedt e Nézet-Séguin, la LSO sotto la direzione di Rattle, la Filarmonica di Los Angeles sotto la direzione di Dudamel, la Royal Concertgebouw Orchestra sotto la direzione di François-Xavier Roth, l’Orchestra della Radio Bavarese diretta da John Eliot Gardiner, la Cleveland Orchestra diretta da Welser-Möst e la
Boston Symphony Orchestra diretta da von Dohnányi. Le stagioni recenti hanno incluso residenze artistiche al Konzerthaus di Berlino, al Konzertahus di Dortmund, all’Alte Oper di Francoforte, alla Kammerakademie di Potsdam e alla Philharmonie di Lussemburgo.
Il programma della stagione 2025-2026 prevede La governante (Turn of the Screw) con la regia di Deborah Warner per l’Opera Roma; Ismène
Antigone nella prima mondiale di Pascal Dusapin diretta da Klaus Mäkelä; un ritorno nel ruolo di Zabelle in Picture a day like this di George Benjamin al Teatro di San Carlo; e Susanna ne Le nozze di Figaro con l’Orchestre symphonique de Montréal e al Liceu di Barcellona. Sul palcoscenico da concerto, Anna si unirà alla Toronto Symphony Orchestra – con cui si è esibita come Spotlight Artist nella stagione 24/25 – per la loro tournée europea in cui eseguirà la Quarta di Mahler; si riunirà inoltre con Sir Simon Rattle per le esecuzioni di Floß der Medusa di Henze con la Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks. La stagione vedrà Anna esibirsi con l’Orchestre Philharmonique de Radio France; il Varian Fy Ensemble della Filarmonica di Berlino e il Phantasm Viol Consort. Continuerà inoltre a portare in tournée i Kafka Fragmente di Kurtág con la violinista Isabelle Faust. Questa biografia non può essere modificata senza l’autorizzazione di Askonas Holt. Le varie registrazioni e i video musicali di Anna l’hanno resa protagonista di un documentario dal titolo “The Fabulous World of Anna Prohaska”, diretto da Andreas Morell nel 2013. Il suo primo album da solista, “Sirène”, è stato pubblicato nel 2011 dall’etichetta Deutsche Grammophon, seguito da “Enchanted Forest” nel 2013 e “Behind the Lines” nel 2014. Tra i suoi album più recenti figurano «Serpent & Fire» con Il Giardino Armonico, in cima alle classifiche, «Paradise Lost» con Julius Drake, «Bach: Redemption» con la Lautten Compagney e «Celebration of Life in Death» con La Folia Barockorchester per Alpha Classics, nonché «György Kurtág: Kafka’s Fragments» con Isabelle Faust per Harmonia Mundi. La scorsa stagione ha visto anche l’uscita del suo ultimo album “Maria Mater Meretrix” con Patricia Kopatchinskaja e la Camerata Bern per Alpha Classics.
Isabelle Faust

Dopo aver vinto i prestigiosi concorsi Leopold Mozart e Paganini in tenera età, Isabelle Faust è stata invitata a suonare con le orchestre più importanti del mondo, tra cui Berliner Philharmoniker, Orchestra of the Age of Enlightenment, Boston Symphony Orchestra, NHK Symphony Orchestra di Tokyo. Il suo repertorio spazia dalle opere di Bach a compositori contemporanei quali Ligeti, Lachenmann e Widmann, sia in qualità di musicista da camera sia come solista con prestigiose orchestre o ensemble d’epoca. Per esaltare questa versatilità oltre al repertorio dei grandi concerti sinfonici per violino Isabelle Faust suona anche opere come Kafka-Fragmente di Kurtág con il soprano Christine Schäfer e i Quintetti con clarinetto di Brahms e Mozart con strumenti d’epoca. Nel corso della sua carriera si è esibita e ha inciso dischi con direttori quali Frans Brüggen, Mariss Jansons, Giovanni Antonini, Philippe Herreweghe, Daniel Harding e Bernard Haitink. Ha instaurato uno stretto rapporto con Claudio Abbado con cui ha inciso i Concerti per violino di Beethoven e Berg con l’Orchestra Mozart che hanno ottenuto numerosi riconoscimenti quali Diapason d’Or, Echo Klassik, Gramophone Award 2012 e il giapponese Record Academy Award. Altre incisioni sono state premiate, come le Sonate di Beethoven per pianoforte e violino con Alexander Melnikov (Diapason d’Or e Gramophone Award) e le Sonate e Partite di Bach (Diapason d’Or de l’Année). Nel 2012 è stata insignita del premio Abbiati della critica italiana. Isabelle Faust suona il violino Stradivari “Bella Addormentata” (1704), gentilmente concesso dalla L-Bank Baden-Württemberg.
Biglietti
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| 02/12/2026 | 20:30 | Presto in vendita |
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