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I Teatri di Reggio Emilia

I Teatri di Reggio Emilia

Fondazione I Teatri Reggio Emilia

Biglietteria (si apre in una nuova finestra)

Via Katlehong Dance

Crediti

ørm Inførms
coreografia Marco Da Silva Ferreira
  
Emaphakathini
coreografia Amala Dianor  

interpreti Thulisile Binda, Julia Burnhams, Katleho Lekhula, Lungile Mahlangu, Tshepo Mohlabane, Kgadi Motsoane, Thato Qofela and Abel Vilakazi 
musica
Emaphakathini: tbc
førm Inførms: Jonathan Uliel Saldanha 
luci Cárin Geada 

stage manager Alexander Farmer
direzione del progetto Buru Mohlabane e Steven Faleni (Via Katlehong)
distribuzione Damien Valette
coordinamento Louise Bailly 

produzione Via Katlehong Dance, Damien Valette Prod
coproduzione Chaillot Théâtre National de la Danse, Théâtre de la Ville – Paris, Maison de la Danse – Lyon, Festival DDD – Teatro Municipal do Porto, Le Grand T – Théâtre de Loire Atlantique, Créteil – Maison des Arts, Festival d’Avignon, Espace 1789 – Scène conventionnée danse de Saint-Ouen 

un ringraziamento a City of Ekurhuleni Sport, Recreation, Arts and Culture Department 

Partner

Fondatori





Con il sostegno di





La Capella Reial de Catalunya
Le Concert des Nations
Jordi Savall, direttore

Jordi Savall

Jordi Savall è una personalità musicale tra le più polivalenti della sua generazione. Da più di cinquant’anni egli fa conoscere al mondo delle meraviglie musicali lasciate nell’oscurità, nell’indifferenza e nell’oblio. Egli scopre e interpreta queste musiche antiche, sulla sua viola da gamba o come direttore. Le sue attività di concertista, insegnante, ricercatore e creatore di nuovi progetti sia musicali sia culturali, lo situano tra i principali attori del fenomeno della rivalutazione della musica storica. Ha fondato, con Montserrat Figueras, i complessi Hespèrion XXI (1974), La Capella Reial de Catalunya (1987) e Le Concert des Nations (1989), con i quali ha esplorato e creato un universo di emozioni e di bellezza, che egli diffonde nel mondo intero per la felicità di milioni di amanti della musica.

Con la sua fondamentale partecipazione al film d’Alain Corneau Tous les Matins du Monde (gratificato del premio César alla migliore colonna sonora), la sua intensa attività di concertista (circa 140 concerti l’anno), la sua discografia (6 registrazioni annuali) e la creazione, nel 1998, con Montserrat Figueras, della propria etichetta discografica Alia Vox, Jordi Savall dimostra che la musica antica non è necessariamente elitaria, ma che essa interessa un vasto pubblico di tutte le età, sempre più diversificato e numeroso.

Nel corso della sua carriera, egli ha registrato e pubblicato più di 230 dischi nei repertori medievali, rinascimentali, barocchi e classici, con una particolare attenzione al patrimonio musicale ispanico e mediterraneo. Questo lavoro è stato sovente ricompensato da numerosi premi, come diversi Midem Awards, degli International Classical Music Awards, e un Grammy Award. I suoi programmi di concerto hanno saputo trasformare la musica in uno strumento di mediazione per l’intesa e la pace tra i popoli e le differenti culture, a volte in conflitto. Non è un caso quindi che, nel 2008, Jordi Savall sia stato nominato Ambasciatore dell’Unione Europea per un dialogo interculturale e, a fianco di Montserrat Figueras, “Artista per la Pace”, nell’ambito del programma “Ambasciatori di buona volontà” dell’UNESCO.

Il suo contributo alla riscoperta e alla rappresentazione delle opere di Vicent Martin i Soler. Una cosa rara e Il burbero di buon cuore è stato seguito, alla testa dei complessi Le Concert des Nations e La Capella Reial de Catalunya, da quelli de L’Orfeo di Monteverdi, del Farnace di Vivaldi, di Orfeo ed Euridice di J.J. Fux, nonché del Teuzzone di Vivaldi.

La sua feconda carriera musicale è stata coronata da ricompense e distinzioni sia nazionali, sia internazionali, tra cui possiamo citare i titoli di Dottore “honoris causa” delle Università di Evora (Portogallo), Barcellona (Catalogna), Lovanio (Belgio) e Basilea (Svizzera). Ha anche ricevuto l’insegna di Cavaliere della Legione d’Onore della Repubblica Francese, il Premio Internazionale della Musica per la Pace, del Ministero della Cultura e delle Scienze della Bassa Sassonia, la Medalla d’Or del Governo Regionale della Catalogna e il prestigioso premio Léonie Sonning, considerato come il Premio Nobel per la musica.

«Jordi Savall mette in evidenza una comune eredità culturale infinitamente varia. È un uomo per i nostri tempi».
(The Guardian, 2011)

PROGRAMMA DI SALA

Bibilolo

«Bibilolo resterà nell’aria come un piccolo miracolo di fantasia, tenerezza e poesia».
Le Monde, 6 aprile 2021

https://vimeo.com/357241381?embedded=true&source=video_title&owner=4827396

Crediti

regia Arno Fabre
musica Marc Monnet
costruzione e manipolazione oggetti Latifa Leforestier, Eric Dubert (“Pioui”), Arno Fabre
tastiere Lætitia Grisi, Julien Martineau, Stephanos Thomopoulos
progetto luci e video live Frédéric Blin – ricerca e creazione video Frédéric Blin, Joris Guibert
informatica musicale Thierry Coduys, Sylvain Nouguier – produzione e coordinamento Laurence Larrouy, Muriel Dutrait 

produzione e diffusione C15D – coproduzione Printemps des Arts de Monte-Carlo, GRAME Centre national de création musicale Lyon, Greek National Opera, Cerise Music

Con il supporto della Fondazione Nuovi Mecenati – Fondazione franco-italiana di sostegno alla creazione contemporanea
In collaborazione con Dinamico Festival

Partner

Fondatori





Con il sostegno di





Sunday morning

«Nella mia musica in ogni momento può succedere qualsiasi cosa»

Maestro di critica e di sottigliezza, Paolo Castaldi ha sempre respinto l’interpretazione della sua opera come “dissacrante” o “neodadaista” o “divertente”, che la critica ha spesso usato nei suoi confronti. 

Nella sua formazione e nei primi anni di attività, Castaldi ha frequentato gli ambienti più rinomati: è allievo di Giulini per la direzione, per esempio, e a Darmstadt di Boulez, Stockhausen, Ligeti.

Egli tuttavia cessa ben presto ogni collaborazione con l’ufficialità, specialmente quella avanguardistica, la cui funzione considera esaurita. Il suo percorso è di grande originalità e oltrepassa l’àmbito della sola composizione musicale, per spaziare nelle discipline da lui, studioso onnivoro, solidamente possedute: dall’ingegneria alla filosofia, dalla matematica alla letteratura alla pittura. Egli è stato scrittore impervio e sopraffino e conferenziere avvincente, non meno che musicista. 

Il programma di pezzi cameristici per diversi strumenti e piccole formazioni si chiude con un pezzo memorabile che è anche – tra molte altre cose – una sagace critica anti-accademica: Sunday Morning, concepito per non-strumenti. Una miriade d’oggetti d’ogni sorta, dalla sveglia di casa al fogliame secco affidati a un sestetto con direttore.

Un happening all’insegna della provocazione? No, una partitura complessa che esige lettura accurata. 

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Fondatori





Con il sostegno di





Annie Hanauer

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Immagino una performance che possa essere allo stesso tempo potente, intensa e disordinata, ma anche edificante e invitante. Insieme a due danzatori e una musicista cercherò la proprietà del corpo, il piacere e il potere, e le idee di “natura” e “naturalezza”, in relazione all’utopia e al corpo con disabilità.

Annie Hanauer

PROGRAMMA DI SALA

Crediti

coreografia e ideazione Annie Hanauer
dramaturg Silja Gruner
interpreti Annie Hanauer, Laila White, Giuseppe Comuniello
composizione e musica dal vivo Deborah Lennie
costumi Valentina Golfieri
disegno luci Marzio Picchetti
audiodescrizione Camilla Guarino 
assistente coreografa Susanna Recchia 

produzione LAC Lugano Arte e Cultura, Teatro Danzabile
in coproduzione con IntegrART – un progetto di rete del Percento culturale Migros
una coproduzione nell’ambito del fondo programmatori di Reso – Rete Danza Svizzera, sostenuto da Pro Helvetia – Fondazione svizzera per la cultura con il sostegno di Fondazione Lugano per il Polo Culturale, Manitou Foundation, Spazio PLIM – creazioni in collaborazione con Franklin University 

Spettacolo inserito nel programma Identità Inquieta

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Fondatori





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Voetvolk

Un folle concerto di danza in cui tre musicisti punk e quattro performer dalle gambe snodate danno vita a una festa selvaggia.
Ewoud Ceulemans, De Morge

Crediti

ideazione Lisbeth Gruwez & Maarten Van Cauwenberghe 
coreografia Lisbeth Gruwez e gli interpreti  
performance Wei-Wei Lee, Celine Werkhoven, Artemis Stavridi, Misha Demoustier, Maarten Van Cauwenberghe, Frederik Heuvinck & Elko Blijweert 
musica Dendermonde 
drammaturgia Bart Meuleman 
ripetitrice Francesca Chiodi Latini 
disegno luci Yann Windey
costumi Jean-Paul Lespagnard in collaborazione con Muriel Kunkel e Marcelo Chavira
suono Bart Van Immerseel

produzione Voetvolk vzw
coproduzione KVS – Royal Flemish Theatre, Theater Im Pumpenhaus, Dansens Hus Oslo, Vooruit Ghent, Ancienne Belgique 
residenze Troubleyn, KVS, NONA, Blikfabriek & Arts centre BUDA 

con il sostegno di NONA, the Flemish Community, the Flemish Community Commission (VGC) & the Belgian Tax Shelter 

Con il sostegno della Rappresentanza Generale del Governo delle Fiandre in Italia

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Fondatori

Comune di Reggio Emilia Provincia di Reggio Emilia Gruppo Iren

Con il sostegno di

Ministero Beni Culturali Regione Emilia-Romagna Fondazione Pietro Manodori

Certificazioni

ISO 9001Ente di accreditamento Accredia

Fondazione I TEATRI - Piazza Martiri del 7 luglio, 7 - 42121, Reggio Emilia - tel 0522 458811 - P.IVA 01699800353 - CF 91070780357

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