Hybris
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Direction Under 30
Direction Under 30, promosso da Teatro Sociale Gualtieri in collaborazione con la Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, è il primo progetto interamente rivolto alla scena teatrale nazionale under 30 di artisti e spettatori. Presenta ogni anno 6 spettacoli finalisti, selezionati da una Direzione Artistica di spettatori under 30, fra quelli candidati al bando nazionale. Per la Direzione Artistica viene organizzato un ciclo di appuntamenti volti a formare e qualificare lo sguardo dei partecipanti verso i linguaggi del teatro contemporaneo, in vista della successiva selezione dei finalisti. Gli appuntamenti, quest’anno previsti online, si articolano in seminari, dialoghi e incontri con ospiti fra artisti, direttori artistici e operatori teatrali. Le selezioni degli spettacoli si svolgono dopo la scadenza del bando e alla fine del ciclo di incontri per la Direzione Artistica.
Gli spettacoli finalisti sono presentati dal vivo in una tre giorni che ha forma di festival: due spettacoli al giorno, per tutto il pubblico, al Teatro Sociale di Gualtieri. I partecipanti under 30 della Giuria Popolare e della Giuria Critica sono gli altri protagonisti di questi giorni: per 3 giorni dibattono insieme degli spettacoli e insieme nominano i vincitori dei premi. La Giuria Critica cura anche la redazione del festival, con la produzione di contenuti, recensioni degli spettacoli e racconti da Gualtieri, pubblicati sul Papavero Blog.
Crediti
con Raimonda Maraviglia, Alessandro Paschitto, Francesco Roccasecca
testo e regia di Alessandro Paschitto
produzione Ctrl+Alt+Canc
in collaborazione con Teatro Sociale di Gualtieri
White Rabbit Red Rabbit
Nassim Soleimanpour è un autore di Teheran, Iran. I suoi spettacoli sono stati tradotti in 20 lingue. Conosciuto per White Rabbit Red Rabbit testo premiato come Best New Performance al Dublin Fringe Festival, al Summerworks Outstanding New Performance Text Award e al The Arches Brick Award che ha ricevuto anche menzioni speciali al Total Theatre e al Brighton Fringe Pick of Edinburgh Award. Quando a Nassim fu permesso di viaggiare per la prima volta, all’inizio del 2013, White Rabbit Red Rabbit era stato eseguito più di 1000 volte in 20 lingue. Da allora Nassim ha preso parte a laboratori e incontri in diversi teatri e festival tra cui il World Theatre Festival (Brisbane), Tolhuistuin (Amsterdam), SESC Vila Mariana (Sao Paulo), Schauspielhaus (Vienna), DPAC (Kuala Lampur), Teatretreffen (Berlino) Asia House (Londra) e Università di Brema (Germania).
Il secondo testo di Nassim Blind Hamlet per la London Actors Touring Company è stato presentato al Festival di Fringe di Edimburgo del 2014 e da allora è stato rappresentato in tutto il Regno Unito ed è stato ospitato a Bucarest e Copenhagen. Nassim ora vive a Berlino con la moglie Shirin. Il suo terzo testo teatrale, BLANK è stato presentato a novembre 2015 a
Dancing Edge Festival di Amsterdam e Utrecht e al Radar Festival di Londra. Il suo testo NASSIM è stato presentato nel 2017 ed è attualmente in tour.
Emanuele Aldrovandi (Reggio Emilia, 1985), autore, sceneggiatore, traduttore e regista.
Ha scritto numerosi testi teatrali fra cui Homicide House (Premio Riccione-Tondelli), Farfalle (Premio Hystrio e Mario Fratti Award), Felicità (Premio Pirandello), Il Generale (Premio Fersen), Scusate se non siamo morti in mare (Finalista Premio Scenario e Premio Riccione), Allarmi! (Finalista Premio Testori), Isabel Green e La donna più grassa del mondo.
È fondatore e direttore artistico dell’Associazione Teatrale Autori Vivi, ha lavorato con alcuni dei più importanti teatri italiani, fra cui Il Teatro dell’Elfo di Milano, per il quale ha tradotto la versione teatrale dello Strano caso del cane ucciso a mezzanotte (dal romanzo di Haddon) e Il seme della violenza – The Laramie project di Moisés Kaufman ed ha scritto il testo Robert e Patti, progetto di Francesco Frongia; con il regista dell’Elfo ha anche collaborato adattando Tamburi nelle notte di Brecht. Ha inoltre lavorato con ERT – Emilia Romagna Teatro Nazionale e Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, e ha partecipato a progetti internazionali, fra gli altri, con Opera di Pechino, LAC Lugano e The Tank Theater New York.
È uno degli autori selezionati da Fabulamundi Playwriting Europe e i suoi testi sono stati tradotti, messi in scena e pubblicati in inglese, tedesco, francese, spagnolo, polacco, sloveno, ceco, rumeno, catalano e arabo.
Per il cinema ha scritto e diretto vari cortometraggi, fra cui Un tipico nome da bambino povero (Unicef Award) e Bataclan (Premio Speciale RAI Cinema e Nastro d’argento 2021 come migliore cortometraggio italiano), presentati in numerosi festival nazionali e internazionali.
Insegna scrittura alla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano e tiene vari workshop in Italia e all’estero.
Dall’altra parte
Crediti
Ideazione, drammaturgia e regia Silvia Battaglio
Una creazione liberamente ispirata all’omonima opera teatrale Dall’altra parte di Ariel Dorfman
Interpretazione e costruzione scenica Silvia Battaglio e Amina Amici
Collaborazione alla messa in scena Stefano Mazzotta
con la complicità di Valeria Sacco
Disegno sonoro, oggetti di scena e costumi Silvia Battaglio
Disegno luci Tommaso Contu
Cura della produzione Valeria Tibaldi
Segretaria di direzione Maria Elisa Carzedda
produzione Zerogrammi
Coproduzione Fondazione Otello Sarzi
In partenariato con Fondazione I Teatri, ERT Emilia Romagna Teatro Fondazione, Teatro Akropolis, FTS Fondazione Toscana Spettacolo, Dramma.it e UNIMA Italia
in collaborazione con TAD Residency / Teatro tascabile di Bergamo, Contemporary Locus, Festival Danza Estate
Con il supporto di Teatro Arena Nord e Teatro Akropolis nell’ambito del progetto Cura
Con il sostegno di TAP Torino Arti Performative, Regione Piemonte, MIC Ministero della Cultura
Circus Audienti
Il passato emblematico di quel laboratorio di partecipazione che fu Musica/Realtà 50 anni fa esatti, e più in generale il clima culturale di quel periodo. Il presente della Reggio Emilia odierna in un parallelo che attraversa gli stessi temi: la musica, la realtà, le culture, la politica. Tutti i materiali disparati diventano personaggi, siano essi musicisti, la viva voce del narrante – insomma: persone. Oppure registrazioni video e audio (prodotti ad hoc o attinti a diversi archivi), il suono delle attività produttive, commenti estemporanei, grandi schermi, diffusori acustici – insomma: cose. Tutto teatralmente agisce costretto da un principio ordinatore che è insieme drammaturgia e montaggio, libretto e editing. Il dibattito – luogo notevole sia nell’assemblearismo anni 70 sia oggi professionalizzato nei talk-show – diventa una terza cosa: materiale da costruzione manipolabile e componibile in forma drammaturgico-musicale. Un’organizzazione in “arie” “duetti” “insiemi”, e la scrittura strumentale stessa, hanno il parlato come matrice, in quanto esso molto dice prima della sua stessa comprensione letterale, nei suoi toni, pause, microarticolazioni – che è poi l’idea da sempre cara a Cifariello Ciardi in termini insieme artistici e scientifici, espressivi e documentali. Cos’è una pubblica discussione? Questa è forse la domanda sottostante a questo Circus – un circus audienti et disceptatores.
Crediti
Fabio Cifariello Ciardi regia del suono
Icarus vs Muzak
Giovanni Mareggini flauto – Roberta Gottardi tarogato, clarinetto – Fabio Codeluppi tromba – Sergio Ruiu tromba – Cristiano Boschesi trombone – Matteo Miglio trombone – Francesco Pedrazzini percussioni – Leonardo Zunica pianoforte – Yoko Morimyo violino – Luciano Cavalli viola – Andrea Cavuoto violoncello – Daniele Rosi contrabbasso
Ira Rubini giornalista narrante
Francesco Ardan Dal Rì live electronics
Dario Garegnani direttore
postproduzione audio Edison Studio
con le voci in audio o in video (2023) di Mario Baroni, Marco Eboli, Fabrizio Fanticini, Franco Ferrari, Bruna Ganapini Soncini, Giuseppe Gherpelli, Chiara Greco, Elena Maccaferri, Marwa Mahmoud, Patrizia Nasi, Romano Prodi, Stefano Enea Virgilio Raspini, Paolo Simonazzi, Luca Tadolini, Pierluigi Tedeschi
con le voci in audio (1973) di alcuni protagonisti di Musica/Realtà: Claudio Abbado, Renzo Bonazzi, Francesco Degrada, Enrico Fubini, Armando Gentilucci, Luigi Nono, Luigi Pestalozza, Maurizio Pollini, operai, lavoratori, studenti, cittadini di Reggio Emilia (dall’Archivio-Mediateca della Fondazione I Teatri)
Angeli Custodi in Circus Audienti I allievi del Liceo Artistico Gaetano Chierici coordinati da Stefano Bertini
un sentito ringraziamento per la preziosa collaborazione a: Biblioteca di Albinea, Centro Interculturale Mondinsieme, Centro Sociale Orologio, Centro Studi sul dialetto reggiano di Albinea, Elettric80 Group, Fondazione “Reggio Tricolore”, Fototeca della Biblioteca Panizzi, gazzettadireggio.gelocal.it, Istoreco / Archivio storico Officine Reggiane, Liceo artistico “G. Chierici” , TPER (Trasporto Passeggeri Emilia-Romagna), www.lenguamedra.org
produzione Festival Aperto • Fondazione I Teatri Reggio Emilia



