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I Teatri di Reggio Emilia

I Teatri di Reggio Emilia

Fondazione I Teatri Reggio Emilia

Biglietteria (si apre in una nuova finestra)

Ciarlatani

PROGRAMMA DI SALA

Quest’opera si colloca al crocevia tra critica sociale e analisi psicologica, offrendo al pubblico uno spettacolo al contempo acuto e brillante, che esplora con ironia e spirito critico le manie, le distorsioni, le ambizioni infondate e gli ideali frustrati che caratterizzano la figura dell’impostore, rappresentato emblematicamente dall’attore.
Le vicende si snodano tra momenti di profonda riflessione e leggerezza comica: dall’apparizione sorprendente dell’autore della commedia, in una svolta metateatrale legata al plagio, fino alle gag memorabili, come l’assegnazione dei premi David a un’attrice che dimentica il film per cui viene premiata, o le critiche taglienti di un giovane verso un’attrice che non lo ha convinto nel ruolo della strega in un pezzo per bambini. Il cerchio si chiude con la saggezza di un barista del Kazakistan, sempre Orlando, che offre una perla di saggezza sulla resilienza: a volte, toccare il fondo è necessario per risalire e ritrovare la serenità.

GBOpera

Crediti

di Pablo Remón
traduzione italiana di Davide Carnevali
da Los Farsantes
e con (in o.a.) Francesca Botti, Francesco Brandi, Blu Yoshimi
scene Roberto Crea
luci Luigi Biondi
costumi Ornella e Marina Campanale
aiuto regia Raquel Alarcón
regia Pablo Remòn
direttore di scena Luigi Flammia datore luci Christian Pizzingrilli
macchinista Mariano Vitanza fonico Gianrocco Bruno sarta Piera Mura
assistente alla regia Sonia Mingo assistente costumista Daria Latini
service luci Fonolight srl service audio Gutta 
trasporti MS Futura Srl  foto di scena Guido Mencari
management Vittorio Stasi direzione generale Maria Laura Rondanini
una produzione Cardellino srl
in coproduzione con Spoleto Festival dei Due Mondi – Teatro di Roma / Teatro Nazionale

Con il sostegno di

Main Partner

Sherlock Holmes

Crediti

regia Andrea Cecchi
con Neri Marcorè e cast in via di definizione
testi Andrea Cecchi, Alessio Fusi, Enrico Solito
musiche Andrea Sardi
liriche Alessio Fusi
scenografie Gabriele Moreschi
coreografie Roberto Colombo, Caterina Pini
costumi Alba Brunelli, Vanessa Rugi 
produzione Ad Astra Entertainment s.r.l. e Compagnia delle Formiche 

Anne Teresa De Keersmaeker • Rosas

Anne Teresa De Keersmaeker

Nel 1980, dopo aver studiato danza alla Mudra School di Bruxelles e alla Tisch School of the Arts di New York, Anne Teresa De Keersmaeker (nata nel 1960) crea Asch, il suo primo lavoro coreografico. Due anni arriva la prima di Fase, Four Movements to the Music of Steve Reich. Nel 1983 De Keersmaeker ha fondato la compagnia di danza Rosas a Bruxelles, creando l’opera Rosas danst Rosas. A partire da questi lavori, la sua coreografia si è basata su un’esplorazione rigorosa e prolifica del rapporto tra danza e musica. Con Rosas ha creato un ampio corpus di lavori che coinvolgono le strutture musicali e le partiture di diversi periodi, dalla musica antica agli idiomi contemporanei e popolari. La sua pratica coreografica attinge anche principi formali dalla geometria, dai modelli numerici, dal mondo naturale e dalle strutture sociali per offrire una prospettiva unica sull’articolazione del corpo nello spazio e nel tempo. Nel 1995 De Keersmaeker ha fondato a Bruxelles la scuola P.A.R.T.S. (Performing Arts Research and Training Studios) in associazione con De Munt/La Monnaie. 

Alain Franco

Alain Franco (Belgio, 1964) si è diplomato in pianoforte e teoria musicale in Belgio e Israele e ha conseguito un post-master in Musicologia del XX secolo presso l’istituto Ircam-Ehess di Parigi.  
Il suo genuino interesse per la musica e l’arte contemporanea, sia come pianista che come direttore d’orchestra, lo ha portato a collaborare con importanti ensemble e musicisti come l’Ensemble Modern (Francoforte), l’Ictus ensemble (Bruxelles), l’Orchestra Filarmonica di Liegi, l’Orchestra dell’Opera di Lione, l’Ensemble di Musica da Camera de La Monnaie (Bruxelles) e l’Oh Ton ensemble (Oldenburg).  
Inoltre, come estensione estetica e artistica della sua pratica, ha progressivamente sviluppato una riflessione originale e complessiva sulla rappresentazione e sulla performance.  
Questo ha portato a collaborazioni artistiche con performer, coreografi e registi teatrali come Anne Teresa De Keersmaeker, Meg Stuart, Thomas Plischke, Kattrin Deufert, Jan Lauwers, Romeo Castellucci, Isabelle Schad, Benjamin Vandewalle, Arkadi Zaides, Daniel Linehan e Karim Bel Kacem.  

Bist du bei mir (The Goldberg Variations, BWV 988) • Anne Teresa De Keersmaeker e Alain Franco • Festival Aperto 24

Crediti
coreografia e danza Anne Teresa De Keersmaeker
musica Johann Sebastian Bach, Le variazioni Goldberg, BWV 988
pianoforte Alain Franco
 collaborazione musicale Alain Franco
produzione Rosas
coproduzione Festival Aperto / Fondazione I Teatri – Reggio Emilia
in collaborazione con Collezione Maramotti e Max Mara

Rosas è sostenuto dalla Comunità fiamminga e dalla Commissione della Comunità fiamminga (VGC).

Partner

Fondatori





Con il sostegno di





In collaborazione con





Luna Cenere
Antonio Raia

Le riflessioni e azioni scelte nascono dalla fusione di pratiche, posture e saperi dei due giovani artisti che trasformano la scena in un luogo di indagine senza confini creando un linguaggio universale di esplorazione e riflessione a sostegno di una fluidità dell’arte che scorre senza restrizioni o banali combinazioni tra suono e gesto.
La ricerca dei due performers trova linfa anche nel contesto mitologico dove il dio Mercurio è spesso associato alla fusione di caratteristiche contrapposte.
Infatti, come messaggero degli dèi nella mitologia romana, Mercurio funge da tramite tra il divino e l’umano, unendo mondi diversi, simboleggia la dualità tra cielo e terra, tra maschile e femminile, tra luce e oscurità.
La performance Mercurio diventa così metafora potente per l’armonizzazione degli elementi contrastanti, rappresentando un equilibrio tra dualità apparentemente inconciliabili divenendo un simbolo affascinante di connessione e conciliazione.
L’azione si trasforma continuamente in una celebrazione della trasformazione, delle obliquità di senso e l’audace esperimento dimostra che la forza della musica risiede così come nell’assenza di suoni quanto nelle crepe di melodie fatte emergere dalle ombre e che la danza può brillare anche quando privata di movimenti prevedibili.

Luna Cenere
danzatrice e coreografa

Luna Cenere (1987) è coreografa, danzatrice e performer. La sua ricerca si incentra sui temi del corpo nudo, corpo paesaggio, memoria collettiva e genesi del gesto.
Nel 2017 viene selezionata come artista AEROWAVES TWENTY18 per poi vincere il “Premio per la migliore coreografia” del Solocoreografico Festival and Award con Kokoro (2017) spettacolo selezionato dalla NID Platform 2019. Seguono: Twin (2018), Pneumatika (2018), Natural Gravitation – tributo a Isadora Duncan (2019), Zoé (2020) spettacolo selezionato per la NID Platform 2020; Shoes On (2022) selezionato dalla NID platform 2022. Riceve il Premio Speciale Positano Léonide Massine ai danzatori dell’anno (2019) e vince il Premio Danza&Danza 2020 come “coreografa emergente” con lo spettacolo Genealogia_Time Specific (2020). È sostenuta dall’azione Residence XL per l’anno 2019 ed è stata artista associata del Festival Oriente Occidente per il biennio 2019/2020. Dal 2017 al 2023 i suoi lavori sono stati prodotti dall’attuale Centro Nazionale di Produzione Körper. Vincitrice del bando per le nuove coreografie della Biennale di Venezia (2022) dove ha debuttato con Vanishing place (2023). 

Antonio Raia
compositore, improvvisatore e sassofonista.

Antonio Raia (Napoli 1988) è un sassofonista, compositore e improvvisatore, esperto di modalità di scrittura alternative al solo pentagramma. Ama i rapporti tra musica e altre arti ma non ama essere etichettato in un genere specifico, per quanto il suo nome sia ben noto nei circuiti avant-jazz. Nel 2018 esce il suo primo album Asylum  pubblicato dall’etichetta portoghese Clean Feed Records, segue nel 2021 Thin Reactions realizzato in collaborazione con Renato Fiorito. È anche autore del libro La memoria bucata-apparente soliloquio con Antonio Neiwiller (2023), dedicato all’autore teatrale. 

Crediti
musica di Antonio Raia
danza Luna Cenere
luci e direzione tecnica Nicola Mancini
management Domenico Garofalo
coproduzione We-Start, Centro di Produzione Piemonte Orientale, Bolzano Danza | Tanz Bozen, OperaEstate Festival e FDE Festival Danza Estate Bergamo in collaborazione con Bergamo Jazz Festival
nell’ambito del progetto BoNo!
con il sostegno di puntozerovaleriaapicella e il sostegno pre-produttivo di Movimento Danza – Napoli

Partner

Fondatori





Con il sostegno di





Nederlands Dans Theater • NDT 2

«Quando la libertà incontra i confini, l’universo invita le mosche a eliminare le barriere. Siete tutti invitati» (Nadav Zelner)

An untold story, Nadav Zelner

Nel secondo lavoro di Nadav Zelner per NDT 2, la sua passione per la danza e la musica si fonde in una coreografia complessa che ispira il virtuosismo artistico dei ballerini. Le sue produzioni di danza combinano meravigliosi mondi immaginari pieni di immagini inaspettate, influenzati dalla cultura popolare e supportati da un occhio attento al design e all’orecchio per la musica. Il lavoro esamina e celebra la vita, anche quando non è facile da digerire. Ci permette di sperimentare il ricco linguaggio percussivo del movimento che Zelner ha sviluppato e affinato, e offre scorci sulla creazione di un nuovo stile di danza che invita il pubblico in un mondo audace e delizioso pieno di meraviglia.

PROGRAMMA DI SALA

Nederlands Dans Theater 2

«NDT2 – scrive The Guardian –fratello minore di uno dei più importanti ensemble europei di danza contemporanea, il Nederlands Dans Theater, è cresciuto negli ultimi 35 anni fino a diventare un vero e proprio campione d’incassi».

Fondato nel 1959, il Nederlands Dans Theater (NDT) è un’importante compagnia internazionale di danza contemporanea dedicata alla ricerca e alla creazione di nuove opere. Alla ricerca dell’innovazione, l’NDT collabora con eccezionali artisti internazionali della danza e di altre discipline, mostrando una diversità di voci e prospettive. NDT è un catalizzatore per il futuro della danza, coltivando la creatività e sostenendo danzatori e creatori in tutte le fasi della loro carriera, portando la danza di altissimo livello a un vasto pubblico nei Paesi Bassi e in tutto il mondo, e fornendo eccezionali opportunità di ricerca e di sviluppo del talento per la prossima generazione di artisti professionisti della danza.
NDT 1 è una compagnia di 28 artisti virtuosi e versatili che propongono coreografie innovative create in collaborazione con creatori di fama mondiale. NDT 2 funge da ponte tra gli artisti emergenti e quelli a metà carriera, fornendo un ambiente di supporto ai giovani danzatori per sviluppare ulteriormente la loro pratica, immergendosi in numerose collaborazioni con una serie di coreografi sia emergenti che affermati.

 

Marcos Morau

Il coreografo e regista teatrale Marcos Morau (Spagna, 1982) ha una formazione in fotografia, movimento e teatro. Da più di dieci anni lavora con La Veronal come regista, coreografo e designer di scene, costumi e luci. Inoltre, è stato artista ospite di compagnie e teatri di tutto il mondo, sempre con un attento equilibrio tra arti performative e danza.
Morau è stato il più giovane vincitore del Premio Nazionale di Danza in Spagna e le sue creazioni sono state premiate con numerosi riconoscimenti, sia in patria che all’estero. È artista associato allo Staatsballett di Berlino, dove ogni anno debutta una nuova creazione in una delle più grandi compagnie d’Europa.

Nadav Zelner

Nato a Ramla, in Israele, Nadav Zelner (1992) ha scoperto fin da piccolo l’amore per la danza e l’ascolto della musica. Al liceo è nata la sua passione per la coreografia. Dopo essersi formato presso la Kibbutz Contemporary Dance Company, ha lavorato instancabilmente per formare e sviluppare un linguaggio e una tecnica di danza unici.

Zelner ha creato lavori per compagnie di danza di tutto il mondo, come la Staatsoper Hannover, la Batsheva Dance Company, Introdans e la Gauthier Dance Company. Oltre all’amore per la danza, è appassionato di cinema e ha creato diversi cortometraggi di danza, uno dei quali ha ispirato il regista dell’Eurovisione israeliana del 2019. Zelner ha contribuito a coreografare una parte importante del concept di quell’anno.

I giovani elementi che compongono la NDT2 sono tra i più ambiziosi e talentuosi, si cimentano e sperimentano il lessico di coreografi affermati a fianco all’espressione di   giovani talenti, imparano a reagire rapidamente ai diversi linguaggi,  tecniche e metodi di lavoro, e aspirano per lo più ad entrare, dopo questa esperienza, in quella che è ampiamente considerata come la più prestigiosa compagnia di danza contemporanea in Europa, la NDT.

Giulia Clai, Teatro.it

Crediti

FOLKÅ
coreografia Marcos Morau
assistenti alla coreografia Nuria Navarra, Shay Partush
direttori delle prove Lydia Bustinduy, Ander Zabala
musica Nuova composizione e sound design di Juan Cristobal Saavedra.
Nuove composizioni: Condividiamo La Luna e Whisper, con assistenza vocale di Kim Sutherland. Il Coro Bulgaro di Londra diretto da Dessislava Stefanova: Mor’f Elenku, trad.; Izgreyala Yasna Zvezda, trad. arrangiamento da Dessislava Stefanova; Razbolyal Se E Mlad Stoyan di Kiril Todorov.
luce Tom Visser
decor Marcos Morau
costumi Silvia Delagneau

AN UNTOLD STORY
coreografia Nadav Zelner
musica Ionica Minune: Barbu Lǎutaru, Electrecord. Henry Ernst (aka Adrian Sical) / Fanfare Ciocarlia: Doina Si cintec, Balaseanca De 8 Or, Piranha. Taraf de Haïdouks: Dumbala Dumba, Rustem, Cintece De Jale, Crammed Discs. Taraful Ciuleandra: Hora Staccatto / Ciocarlia, ARC Music Productions Int. Ltd. Robert Schumann, Daniel Barenboim: Kinderszenen Op.15:7. Traumerei, Deutsche Grammophon GmbH, Berlin.
disegno luci Avi-Yona Bueno (Bambi)
decor Eran Atzmon
costumi Maor Zabar
editor del suono Matan Onyameh

Partner

Fondatori





Con il sostegno di





Luigi Ceccarelli

Crediti

installazione
testi di Nazim Comunale
voce John De Leo  
live electronics Luigi Ceccarelli
impianto scenico Vincent Longuemare

Partner

Fondatori





Con il sostegno di





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Comune di Reggio Emilia Provincia di Reggio Emilia Gruppo Iren

Con il sostegno di

Ministero Beni Culturali Regione Emilia-Romagna Fondazione Pietro Manodori

Fondazione I TEATRI - Piazza Martiri del 7 luglio, 7 - 42121, Reggio Emilia - tel 0522 458811 - P.IVA 01699800353 - CF 91070780357

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