• Passa alla navigazione primaria
  • Passa al contenuto principale
  • Passa al piè di pagina
  • Stagioni
    • Opera
    • Concerti
    • Danza
    • Prosa
    • Musical
    • Famiglie
  • Festival Aperto
    • Programma
    • Benvenuti in tempi interessanti
    • Biglietti
    • Promo e Carnet
  • Concorsi
    • Premio Paolo Borciani
    • Casa del Quartetto
  • Rassegne
    • Finalmente Domenica
    • Verso Sera
    • Leggera
    • REstate
  • I Teatri
    • La Fondazione I Teatri
    • La città dei Teatri
    • La Storia
    • Dove siamo
    • Visita i Teatri
    • Virtual Tour
    • I Teatri Web Tv
    • Formazione
    • Dalla parte di Romolo – Il podcast
    • Accessibilità
  • Scuole
    • Un, due, tre stella (0-14)
    • Scuole superiori
  • Sostienici
    • Donazioni
    • 5 x 1000
    • Amici dei Teatri
    • Art Bonus
  • Biglietteria
    • Biglietteria online
    • Informazioni e orari
    • Abbonamenti
    • Sconti e riduzioni
  • Stagioni precedenti
  • News
  • Archivio Mediateca
  • Area tecnica
  • Bandi e Gare
  • Amministrazione trasparente
  • Newsletter
  • Concessioni spazi teatrali
  • Certificazioni
I Teatri di Reggio Emilia

I Teatri di Reggio Emilia

Fondazione I Teatri Reggio Emilia

Biglietteria (si apre in una nuova finestra)

[SPETTACOLO ANNULLATO] Compagnie Rasposo

[SPETTACOLO ANNULLATO]
Compagnie Rasposo
Hourvari

in collaborazione con Dinamico Festival 

  • Descrizione
  • Bio
  • Acquista
  • Crediti

Lo spettacolo Hourvari della Compagnia Rasposo, in programma il 10, 11 e 12 settembre grazie alla collaborazione tra Dinamico Festival e Festival Aperto, è annullato. Un serio infortunio occorso a uno degli acrobati ha costretto la compagnia a sospendere l’intera tournée internazionale.

Nell’augurare pronta guarigione all’artista, le direzioni artistiche dei due festival sono già al lavoro per riportare in città questa compagnia.

I biglietti saranno rimborsati. Per gli acquisti online il rimborso sarà gestito da Vivaticket che invierà via mail le istruzioni. Chi ha acquistato al botteghino può chiedere il rimborso alla Biglietteria della Fondazione I Teatri inviando una mail a biglietteria@iteatri.re.it entro e non oltre sabato 12 settembre 2026.
I possessori del carnet Aperto che hanno inserito Hourvari tra gli spettacoli riceveranno in automatico il riaccredito del rateo sull’abbonamento, e potranno scegliere un altro titolo del Festival Aperto.


Giovedì 10 Settembre – ore 20:30

Venerdì 11 Settembre – ore 20:15

Sabato 12 Settembre – ore 18:00

Reggiane Parco Innovazione

Festival Aperto

Durata: 80 minuti
Età consigliata: tout publique 

La replica del 10/09 è esclusa dal Carnet Festival Aperto 2026.

Sotto lo chapiteau delle ex Officine Reggiane, acrobati, danzatori e performer portano in scena una comunità fragile e disobbediente, capace di cadere e di rialzarsi, di resistere e di trasformare la caduta stessa in gesto di bellezza. 

Descrizione

C’è qualcosa di antico e di nuovo in Hourvari, lo spettacolo della compagnia francese Rasposo, frutto della collaborazione tra Festival Aperto e Dinamico Festival. Qualcosa che appartiene al circo nel suo senso più profondo. Il luogo dove il corpo dice quello che le parole non riescono a contenere. 

Sotto l’iconico chapiteau – la grande tenda circolare che sorgerà nell’area delle ex Officine Reggiane, vicino al carroponte, in uno degli spazi industriali più evocativi della città – Rasposo costruisce un universo fisico e poetico di grande intensità. Undici interpreti – acrobati, danzatori, performer – portano in scena una comunità fragile e disobbediente, capace di cadere e di rialzarsi, di resistere e di trasformare la caduta stessa in gesto di bellezza. 

Hourvari – termine francese che evoca il frastuono, il disordine, il grido collettivo – è esattamente questo: un urlo condiviso da chi non accetta l’ordine imposto, da chi crede ancora nel potere del gesto, del rischio, della poesia corporea. Non uno spettacolo da guardare con distanza, ma un’esperienza da vivere. 

Fondata nel 2001, Rasposo è una delle compagnie più riconoscibili del nouveau cirque europeo. La grande tenda è il loro habitat naturale, e lo chapiteau delle Reggiane – con la sua architettura provvisoria e la sua capacità di trasformare uno spazio urbano in territorio immaginario – è la cornice perfetta per questo incontro. 

Per chi non ha mai visto il circo contemporaneo dal vivo, Hourvari è il punto di ingresso ideale. Per chi lo conosce, è la conferma che il genere sa ancora sorprendere. 

Navette ciclopedonali poetiche

un servizio DINAMICO FESTIVAL e I TEATRI in collaborazione con ANIMALI INTELLIGENTI

Non un autobus. Non una navetta qualunque.
Una carovana lenta, a piedi e in bicicletta, che attraversa la città per collegare due luoghi del festival: un trasporto umano, colorato e poetico, che si prende il tempo per attraversare insieme spazi, differenze, umanità e collezionare immagini e suggestioni.

La carovana è condotta dalle artiste e dagli artisti di Dinamica e Compagnia del Buco.
Ad attendere il gruppo al sottopasso della stazione, una creazione site-specific di Natiscalzi DT / Cinqueminuti APS: un momento artistico inatteso che abita uno spazio di transito e lo restituisce alla città.
Una direzione sola: il tendone di Rasposo. E ci andiamo insieme.

Servizio gratuito.

Punto di ritrovo: la statua dell’elefantino sotto il grande Cedro, all’ingresso del mercatino e del Festival, Parco del Popolo.

ORARI:
GIOVEDÌ 10 settembre
19:30 > ANDATA (da Parco del Popolo a Le Reggiane Parco Innovazione)
19:45 – 20:30 > Performance Sottopasso
20:30 – 21:50 > Spettacolo Hourvari – Rasposo
22:10 > RITORNO ( Dalle Reggiane Parco Innovazione al Parco del Popolo)

VENERDÌ 11 settembre
19:15 > ANDATA (da Parco del Popolo a Le Reggiane Parco Innovazione)
19:30 – 20:15 > Performance Sottopasso
20:15 – 21:35 > Spettacolo Hourvari – Rasposo
21:50 > RITORNO ( Dalle Reggiane Parco Innovazione al Parco del Popolo)

SABATO 12 settembre
17:00 > ANDATA (da Parco del Popolo a Le Reggiane Parco Innovazione)
17:15 – 18:00 > Performance Sottopasso
18:00 – 19:20 > Spettacolo Hourvari – Rasposo
19:40 > RITORNO ( Dalle Reggiane Parco Innovazione al Parco del Popolo)

PERCORSO
Piazza della Vittoria – Piazza Martiri – Piazza del Monte – via Emilia – incrocio San Pietro – viale IV novembre – piazzale Marconi – Sottopasso PERFORMANCE – Piazzale Europa
Tempo percorrenza piedi: 30 min
Tempo Percorrenza in bici: 10 min

Bio

Rasposo

La Compagnie Rasposo, fondata nel 1987, fa parte del panorama circense  contemporaneo da 35 anni è simbolo del nouveau cirque francese. 
Fondata da Fanny e Joseph Molliens, genitori di Marie Molliens, la compagnia oggi crea spettacoli sotto il tendone, ma ha le sue origini nel teatro di strada.
Rasposo fonde acrobatica, teatro, musica e immagini poetiche in spettacoli intensi, fisici e di grande impatto emotivo. 
Indaga i legami che si intrecciano tra il circo e il teatro e mette in discussione i codici originari del circo, attraverso uno sguardo attuale, teatrale ed emotivo. 
Marie Molliens porta avanti una ricerca personale e radicale, dove il corpo è centro e metafora, e lo spazio scenico si trasforma in un universo abitato da sogni, conflitti e bellezza. 
Attraverso il corpo circense e la sua messa in pericolo, viene espressa la delicatezza carnale, l’impotenza di tornare indietro, la malinconia, l’accanimento del destino e la bellezza fugace dell’istante.
Accompagnando il pubblico in un viaggio interiore, all’interno delle vite, delle nostre somiglianze attraverso la vulnerabilità.
Così apriamo gli occhi sulla poetica della vita cambiando prospettiva, concentrandoci sui segni insignificanti e sugli atteggiamenti. Da lì, è necessario sconvolgere i campi percettivi e sconvolgere le abitudini di lettura del pubblico, impiegando il proprio corpo. Questa richiede violenza, velocità, energia, distorsione, potenza fino al vero rischio, essenza stessa del circo. La pista è un luogo di conflitto, di dolore o di gioia, di volo o di caduta, di gloria o d’umiliazione. Sotto il tendone, il circo ha una propria identità e con esso afferma uno stile di vita. Coltiva il nomadismo e l’itineranza, lo spirito di unione, l’impegno artistico e fisico, la coscienza collettiva e l’emarginazione dell’individualismo.

Biglietti

Data Ora Costo Link di acquisto
10/09/2026 20:30 Presto in vendita
11/09/2026 20:15 Presto in vendita
12/09/2026 18:00 Presto in vendita

Riduzioni

Over70
Under25>
€15

Under12>
€7

PROMO Famiglie: 2 adulti + 1 bambino: € 15 adulto e € 7 under 12 (promo solo in biglietteria)

Crediti

scrittura, regia, disegno luci Marie Molliens 
sguardo coreografico Milan Herich 

interpreti Robin Auneau, Eve Bigel, Camille Judic, Marie Molliens, Achille e/o Orphée Molliens, Joséphine Terme, Seppe Van Looveren, Tiemen Praats, Niels Mertens, Benoit Segui, Claire Mevel 

assistenti alla regia Robin Auneau, Fanny Molliens 
interventi artistici Aline Reviriaud, Sarah Anstett, Jacques Allaire 
costumi Solenne Capmas 

creazione sonora Fabrice Laureau 
assistente al disegno luci Théau Meyer 
consulente per il circo d’audace Guy Périlhou 
responsabile di produzione Solène Le Metayer 
amministratrice Mélanie Delage 
regia tecnica Théau Meyer, Gregory Adoir 
costruzione Agatha Rose, Gaëtan Dubriont. 

con il supporto di Fondazione Nuovi Mecenati – Fondazione franco-italiana di sostegno alla creazione contemporanea 

evento realizzato in collaborazione con Reggiane Parco Innovazione    

Partner

Fondatori

In collaborazione con

Con il sostegno di

Con il supporto di

11.000 Saiten

11.000 Saiten 
Georg Friedrich Haas
Klangforum Wien 

  • Descrizione
  • Bio
  • Acquista
  • Crediti

Sabato 26 Settembre – ore 19:00

Sabato 26 Settembre – ore 22:00

Reggiane Parco Innovazione

Festival Aperto

Spettacolo con posto non assegnato.
Apertura porte 45 minuti prima dell’inizio.

Cinquanta pianoforti, cinquanta accordature diverse, e uno degli ensemble di musica contemporanea più straordinari al mondo. Un unico, irripetibile universo sonoro in uno degli spazi più sorprendenti della città. 

Descrizione

11.000 Saiten di Georg Friedrich Haas, eseguito dal leggendario Klangforum Wien, è uno degli eventi più attesi del Festival Aperto 2026. Un progetto del Reggio Parma Festival che arriva a Reggio Emilia per una tappa che si preannuncia memorabile — non solo per la musica, ma per il luogo straordinario che la accoglierà: il Capannone 15 delle Reggiane nel Parco Innovazione, uno spazio in cui il passato industriale non è stato cancellato, ma riletto. 

Una composizione visionaria, tanto che, all’inizio, l’idea assomigliava piuttosto a un sogno: 50 pianoforti affiancati da un ensemble di 25 strumenti per realizzare una composizione  microtonale; uno spazio così grande da contenere i pianoforti in posizioni fisse nel perimetro esterno, gli strumenti subito all’interno in posizioni mobili, e il pubblico al centro investito di costellazioni di suono, per così dire, dall’interno. 
Di solito con le nostre orecchie saliamo e scendiamo scale con gli scalini tutti equidistanti. Ma questo è sentito come troppo limitante dal compositore Friedrich Haas. Egli vuole volare e lasciar scivolare l’ascolto per uno spazio ampio, attraversato da onde, invece che da scalini. Il risultato di questo approccio è un nuovo tipo di ascolto senza peso, liberato dalla zavorra delle costruzioni statiche. 
Haas, in realtà, respinge la nozione di microtonalità, che considera “effettivamente sbagliata”. In fondo, tutto ciò che non corrisponde ai 12 suoni tradizionalmente notati nella musica occidentale è definito ‘microtonale’; ma tutte le orchestre suonano microtonale, e proprio per questo suonano bene. “Quando da compositore lavoro microtonalmente, organizzo né più né meno ciò che accadrebbe comunque, solo in un modo nuovo”, afferma Haas. 

Naturalmente, il tratto eccezionale di 11.000 Seiten è il grandissimo numero di pianoforti necessario all’esecuzione. Diversamente dagli strumenti ad arco e dalla voce umana, il pianoforte è poco adatto a esplorare le gamme di suoni estranee all’intonazione temperata, salvo intervenire sull’accordatura. Così avviene in questo caso, dove l’accordatura alterata produce un’identico stiramento degli intervalli su tutti e 50 i pianoforti. 
La gamma dinamica del pezzo spazia da agglomerati sonori monolitici a formazioni delicate e sottili. 

Debuttato a Bolzano nel 2023, 11.000 Saiten è stato eseguito finora pochissime volte — a New York, Berlino, Vienna, Praga e Amsterdam. Quella di Reggio Emilia sarà una delle rarissime occasioni europee per assistervi. 

«La cosa importante è che chi viene a questo concerto provi qualcosa — e scopra che anche lo “stonare” può essere davvero bello.» 
– Georg Friedrich Haas, compositore 

Bio

Georg Friedrich Haas

Il compositore austriaco Georg Friedrich Haas, nato nel 1953 nella città di Graz, ha insegnato all’Università delle Arti di Graz (da ultimo come professore associato) e all’Accademia di Musica di Basilea. 
Dal 2013 è professore di Composizione alla Columbia University di New York.
Haas è compositore originalissimo, che pur dichiarandosi radicato nella tradizione europea, viene fortemente influenzato dalla libertà estetica di compositori americani quali Charles Ives, Harry Partch, John Cage e James Tenney. Nelle sue opere, si trovano rimandi al misticismo musicale dei maestri Giacinto Scelsi e Ivan Vyšnegradskij. 

Klangforum Wien

Il Klangforum Wien è un’orchestra da camera austriaca con sede a Vienna presso il Konzerthaus, specializzata in musica classica contemporanea.
Fondata dal compositore e direttore d’orchestra Beat Furrer nel 1985, è gestita secondo principi collettivi e non ha un direttore principale ufficiale. Sylvain Cambreling è direttore ospite onorario. Il direttore ospite principale è Bas Wiegers [nl] dalla stagione concertistica 2018/2019. Il gruppo è spesso citato come il principale ensemble di musica contemporanea austriaco ed è particolarmente noto per le sue esecuzioni di brani di compositori dei paesi di lingua tedesca, tra cui Helmut Lachenmann, Wolfgang Rihm e Hans Zender.
Il Klangforum Wien è stato in residenza presso numerosi festival musicali, tra cui i Donaueschingen Musiktage, le Wiener Festwochen e i Wittener Tage für neue Kammermusik. L’ensemble detiene la cattedra di Pratica esecutiva della musica contemporanea presso l’Università di Musica e Arti Performative di Graz. Il Klangforum Wien incide per la KAIROS.
Il Klangforum Wien ha partecipato al work-in-progress Infinite Screen del duo di artisti Arotin e Serghei, con creazioni alla Wiener Konzerthaus (2013 e 2021), alla Biennale di Venezia (2015) e al Centre Pompidou (2021).

Klangforum Wien è gentilmente supportata da Erste Bank . 

Vimbayi Kaziboni

Descritto come direttore di “grande intensità, privo di distacco o artifici” (Neue Musikzeitung – Lipsia), Vimbayi Kaziboni, nato nello Zimbabwe, è molto richiesto per la profondità del suo approccio e l’immaginazione interpretativa, oltre che per la cura innovativa e ponderata dei programmi.
Kaziboni si è esibito nelle sale più prestigiose, tra cui Carnegie Hall, Walt Disney Hall, Royal Concertgebouw, Berlin Philharmonie, Elbphilharmonie, Wiener Konzerthaus, Philharmonie de Paris, Royal Festival Hall, Lincoln Center. Figura di spicco in festival quali Berlin Festspiele, MaerzMusik, Donaueschinger Musiktage, Ruhrtriennale, Wien Modern, Wiener Festwochen, Festival d’Automne, Warsaw Autumn, Holland Festival, Kaziboni ha collaborato con – per limitarsi alle più recenti – l’Orchestra della Radio Bavarese (BRSO), l’Orchestra Sinfonica della SWR, la Los Angeles Philharmonic, la San Francisco Symphony, la London Philharmonic, la BBC Philharmonic, l’Orchestra Nazionale della RAI; agli ensemble Modern, Intercontemporain, Klangforum Wien, London Sinfonietta, Contrechamps, International Contemporary Ensemble; ai solisti Tabea Zimmermann, Pierre-Laurent Aimard, Claire Chase, Elaine Mitchener, Juliet Fraser.
Prossimi debutti con l’Orchestra Sinfonica di Radio di Vienna (RSO), della WDR di Colonia, della Radio di Berlino (RSB), l’Orquestra Sinfônica Municipal de São Paulo e la Lucerne Festival Contemporary Orchestra. Kaziboni debutterà inoltre allo Schleswig-Holstein Musik Festival e al Festival di Salisburgo con l’opera “Macbeth” di Sciarrino.
È Direttore residente del Klangforum Wien, direttore/artista residente dell’International Contemporary Ensemble, direttore musicale della Composers Conference e consulente artistico della Boston Lyric Opera. Ha vinto il Ditson Conductor’s Award 2024, il cui albo d’oro comprende luminari della direzione e suoi personali punti di riferimento artistici, come Bernstein, Blomstedt, Stokowski, Tilson Thomas e altri. Artista prolifico e poliedrico, che sa “destreggiarsi tra le partiture d’avanguardia” (The Times – Londra), ha diretto centinaia di prime assolute firmate da compositori quali Haas, George Lewis, Goebbels, Luther Adams, Dai Fujikura, Liza Lim, Yann Robin e Jacob TV; e collaborato direttamente con Benjamin, Lachenmann, Reich, Saunders, Neuwirth, Pintscher, tra i tanti. Ha insegnato presso Royal Academy of Music, Curtis Institute, Conservatoire de Genève, Junge Deutsche Philharmonie e London Sinfonietta Academy, e svolto attività di tutoraggio presso Lucerne Festival Academy e Darmstädter Ferienkurse. Membro di giuria nel concorso per direttrici d’orchestra “La Maestra” (Parigi) e all’International Conducting Competition di Rotterdam. Attualmente è docente di studi orchestrali e musica contemporanea al Boston Conservatory at Berklee, dove nel 2019 ha ricevuot il premio “Teacher of the Year”.
Già borsista Fulbright, Kaziboni ha conseguito titoli di studio presso la University of Southern California e la Hochschule für Musik und Darstellende Kunst di Francoforte.

Biglietti

Data Ora Costo Link di acquisto
26/09/2026 19:00 da € 25,00 Acquista
26/09/2026 22:00 da € 25,00 Acquista

Riduzioni

Iscritti Unimore > 50%

Under 30 > 30%

Amici dei Teatri > 20%

Over 65 > 15%

Altre riduzioni

Crediti

Klangforum Wien
50 pianist*

direzione musicale Vimbayi Kaziboni

11.000 Seiten è una commissione di F. Busoni / G. Maher Foundation – con il supporto di Ernst von Siemens Musikstiftung 

exclusive project partner Hailun Piano Co., Ltd.

Klangforum Wien is kindly supported by Erste Bank

Supported by funds from the Austrian Federal Ministry for European and International Affairs (BMEIA)

produzione Festival Aperto / Fondazione I Teatri
in collaborazione con STU Reggiane 
nell’ambito di Reggio Parma Festival

Si ringraziano i Conservatori di Reggio Emilia e Castelnovo ne’ Monti “Achille Peri – Claudio Merulo”, di Mantova “Lucio Campiani”, la Fondazione Accademia Pianistica Internazionale di Imola, per la fattiva collaborazione al reperimento dei pianisti

Partner

Fondatori

exclusive project partner

Supported by funds from

Con il sostegno di

Collectif FAIR-E | CCN de Rennes et de Bretagne 

Collectif FAIR-E | CCN de Rennes et de Bretagne  
Témoin 

coreografia Saïdo Lehlouh 

  • Descrizione
  • Bio
  • Acquista
  • Crediti

Sabato 24 Ottobre – ore 20:00

Teatro Municipale Valli

Danza, Festival Aperto

Durata: 1 ora circa
Spettacolo anche in abbonamento Danza

Sono autodidatti. Hanno imparato a danzare nei cortili, nelle battle, nelle cantine. In Témoin, Saïdo Lehlouh li chiama “testimoni”: della loro epoca, della loro danza, della loro generazione.

Descrizione

Lehlouh viene dal b-boying degli anni Novanta e oggi co-dirige, con il collettivo FAIR-E, il Centre Chorégraphique National di Rennes e della Bretagna. La pièce nasce da Apaches, performance avviata anni fa: un dispositivo che convoca interpreti cresciuti fuori dalle accademie e ne intreccia i percorsi sulla scena. Témoin ne è la versione teatrale, ampliata a venti danzatori e danzatrici.

In scena, dentro un ambiente nebbioso, convivono senza gerarchie break, krump, electro, popping, whacking, freestyle, top rock. Ognuno porta il proprio vocabolario, la propria storia. La coreografia non è scritta una volta per tutte: si costruisce nell’improvvisazione, dentro una dinamica di ascolto profondo, sull’energia dell’incontro — la stessa che attraversa i battle, da cui Lehlouh ricava il principio di composizione. Il virtuosismo c’è, e si sente, ma non è mai fine a sé stesso: serve a far emergere le voci singole dentro un corpo collettivo.

Bio

Collectif FAIR-E | CCN de Rennes et de Bretagne  

Il Théâtre Chorégraphique de Rennes et de Bretagne è stato fondato nel 1978 da Gigi Caciuleanu, un artista rumeno di origini greche e russe. Caciuleanu sosteneva l’importanza di un movimento metaforico di sentimenti e relazioni al centro della vita teatrale. Ha reinterpretato sia l’eredità accademica del Bolshoi, sia quella contemporanea di Miriam Raducanu. Insieme all’artista e regista Dan Mastacan, ha diretto la compagnia di 12 ballerini fino al 1993.
Il 1° gennaio 1994, l’associazione è diventata il CCN de Rennes et de Bretagne, sotto la guida di Catherine Diverrès, inizialmente con Bernardo Montent, e poi da sola fino al 2008. Diverrès si è formata al Mudra, ha danzato per Dominique Bagouet ed è stata introdotta al Butoh da Kazuo Ohno. Aveva a cuore la parola, come dimostrava l’integrazione di testi letterari nel suo lavoro. Nel gennaio 2009, Boris Charmatz ha cambiato il nome in CCN Musée de la danse, trasformandolo in un laboratorio/istituzione dedicata all’esposizione e alla conservazione, nonché alla residenza e alla produzione di danza. È diventato un luogo che combina movimento e riflessione, dire e fare, rispecchiando le creazioni dell’artista. Un decennio dopo, il Collectif FAIR-E lo ha ribattezzato CCNRB e da allora si è concentrato su iniziative basate sull’azione.
Nel 1991, in seguito alla fondazione del TCRB alla Maison du Champ de Mars, il CCNRB ha iniziato a operare in un nuovo edificio con due studi, situato in Rue Saint Melaine. Nel 2009 è stato inaugurato il Garage.
Nel 1991, in seguito alla fondazione del TCRB presso la Maison du Champ de Mars, il CCNRB ha iniziato la propria attività in una nuova sede dotata di due studi, situata in Rue Saint-Melaine. Nel 2009 è stato inaugurato il Garage, uno spazio condiviso che ospita diverse compagnie di danza indipendenti di Rennes, dotato di sei studi e situato a Beauregard. Da questo quartiere, in questa città, in questa regione, in questo paese e all’estero, il CCNRB mette in mostra la diversità della danza hip-hop e contribuisce a creare una cultura coreografica aperta e vivace.

Biglietti

Data Ora Costo Link di acquisto
24/10/2026 20:00 da € 17,50 Acquista

Riduzioni

Iscritti Unimore > 50%

Under 30 > 30%

Amici dei Teatri > 20%

Over 65 > 15%

Altre riduzioni

Calici con vista 🥂

Il bar del Teatro Municipale Valli 
appuntamenti al Ridotto

Sabato 24 ottobre
apertura bar ore 18.30

Crediti

Coreografia Saïdo Lehlouh 
assistenti alla coreografia Mehdi Baki, Evan Greenaway, Karim Khouader aka Karim KH 
interpreti Ndoho Ange, Mehdi Baki, Kaê Brown Carvalho, Hugo Burtel, Audric Chauvin, Lorenzo Da Silva Dasse aka Ds, Suzanne Degennaro, Marina de Remedios, Hugo De Vathaire, Jerson Diasonama, Sofiane «Double So» El Boukhari, Dylan Eusebe aka Buzz From Pluto, Chris Fargeot, Johanna Faye, Evan Greenaway, Théodora Guermonprez, Linda Hayford, Marvin Kemat aka Zulu, Karim Khouader aka Karim KH, Kïne aka Young Wrestler, Kristina Kunn aka Krissy Sow, Odile Lacides, Oscar Lassus dit Layus, Timothée Lejolivet aka Timo, Amiel Mampouya aka El Mielo, Anaïs Mauri aka Silent, Sarah Nait Hamoud aka Sarah NH, Mounia Nassangar, Émilie Ouedraogo Spencer aka Wounded, Filipe Francisco Pereira Silva, Mathias Rassin aka Thias, Mathieu Rassin aka Thieu, Mattéo Raoelison aka Rao, Lumi Sow, Raphaël Stora, Timotkn, Clarisse Tognella, Lorenzo «Sweet» Vayssière, Aisi Zhou aka Joyce 
disegno luci Tom Visser, Gwendal Malard
musica Mackenzy Bergile (compositore), Raphaël Henard (dramaturg musicale) 

stilismo Johanna Faye 
costumi Lydie Tarragon
tecnico luci Dorian Dhem 
tecnici del suono Hugo Sempé, Adrien Kanter 
direttore di produzione Céline Gallet 

Creazione Compagnie Black Sheep 
produzione Collectif FAIR-E / CCN de Rennes et de Bretagne, associazione sovvenzionata dal Ministero della Cultura francese (Direction régionale des Affaires culturelles / Bretagne), dalla Città di Rennes, dalla Regione Bretagna e dal Département d’Ille-et-Vilaine 
coproduzione Théâtre de la Ville (Parigi); Théâtre National de Bretagne (Rennes); Maison de la Danse (Lione); Le Cratère – scène nationale (Alès); Charleroi Danse, centre chorégraphique de Wallonie (Bruxelles); Château Rouge (Annemasse); tanzhaus nrw (Düsseldorf) 
residenze Théâtre de la Ville (Parigi) – Espace Cardin; Théâtre National de Bretagne (Rennes) – salle Gabily; CCN de Rennes et de Bretagne 
prima rappresentazione 1° febbraio 2024, Théâtre National de Bretagne, Rennes 
progetto accreditato da Parigi 2024 nell’ambito dell’Olympiade Culturelle 

Partner

Fondatori

Con il sostegno di

Orchestra Accademia del Teatro alla Scala • Marco Angius

Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala
Marco Angius, direttore

  • Programma
  • Descrizione
  • Bio
  • Acquista

Venerdì 29 Maggio – ore 21:00

Piazza Martiri del 7 luglio

Concerti

Dal Teatro Municipale Valli alla piazza. Il 29 maggio l’Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala con Marco Angius.

Programma

Giuseppe Verdi,
I Vespri Siciliani, Sinfonia

Nikolaj Rimski-Korsakov,
Sheherazade, suite sinfonica op. 35 da “Le Mille e una notte”
I. Il mare e la nave di Sinbad 
II. Il racconto del principe Kalender 
III. Il giovane principe e la giovane principessa 
IV. Festa a Bagdad. Il mare. Il Naufragio 

Gioachino Rossini,
Guglielmo Tell, Ouverture

Descrizione

L’Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala si esibisce davanti al colonnato del Teatro Valli, su un grande palco montato per l’occasione.

È un concerto che la Fondazione I Teatri vuole offrire alla città e che si avvale della collaborazione dell’Assessorato alla Città Storica del Comune di Reggio Emilia. Una serata pensata fuori dalla sala, con il Municipale che fa da fondale e la musica restituita allo spazio pubblico — la piazza, il colonnato, gli spettatori accomodati davanti all’orchestra di una delle istituzioni formative più importanti d’Europa.

Dirige Marco Angius, nome che il pubblico della musica contemporanea italiana conosce bene: Commendatore della Repubblica dal 2019, più volte Premio Abbiati, una lunga frequentazione con Sciarrino, Nono, Donatoni. Ha diretto, fra le altre, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, La Fenice, il Maggio Musicale Fiorentino, l’Ensemble Intercontemporain, la London Sinfonietta, la Tokyo Philharmonic. È direttore musicale e artistico dell’Orchestra di Padova e del Veneto dal 2015 e coordinatore artistico dell’Ensemble “Giorgio Bernasconi” dell’Accademia scaligera dal 2011.

L’Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala è la formazione dei giovani musicisti in perfezionamento alla scuola del Piermarini. Oltre all’intenso studio con le Prime Parti dell’Orchestra del Teatro alla Scala, ha l’opportunità di lavorare con direttori di indiscussa caratura — fra gli altri Mehta, Dudamel, Luisi, Noseda, Honeck, Mälkki — e nelle ultime stagioni si è esibita al Bol’šoj, alla Royal Opera House di Muscat, al Théâtre des Champs-Élysées, al Festspielhaus di Baden-Baden, oltre che ai principali festival italiani. Nel 2025 è stata orchestra residente del Festival della Valle d’Itria e ha tenuto a battesimo Anna A. di Silvia Colasanti su libretto di Paolo Nori, prima assoluta commissionata dalla Scala.

Bio

Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala

Il progetto formativo dell’Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala accompagna giovani musicisti alla futura carriera professionale offrendo loro, nell’arco di un biennio a frequenza gratuita, una preparazione completa sul repertorio sinfonico, operistico e di balletto. Il programma didattico prevede esercitazioni orchestrali (Pietro Mianiti, docente principale) e di ensemble (Marco Angius, docente principale), lezioni individuali di strumento, musica da camera e prove a sezioni tenute dalle Prime Parti dell’Orchestra del Teatro alla Scala. A ciò si affianca un’intensa attività artistica, in Italia e all’estero, sotto la guida di alcuni fra i più autorevoli e rinomati direttori d’orchestra del mondo, spesso in collaborazione con gli altri complessi artistici della Scuola scaligera, dai solisti dell’Accademia di perfezionamento per cantanti lirici al Coro, dagli allievi della Scuola di Ballo a quelli del Coro di voci bianche. L’orchestra si esibisce in primis al Teatro alla Scala, che non solo la ospita annualmente per il “Progetto Accademia”, un’opera inserita nella stagione, ma la chiama anche per alcune produzioni del Corpo di Ballo e per numerosi concerti. Inoltre, a coronamento del percorso didattico, gli allievi hanno a turno l’opportunità di essere inseriti nell’Orchestra del Teatro scaligero nelle produzioni in cartellone.
Questi i titoli d’opera e balletto che hanno visto la presenza dell’Orchestra dell’Accademia in Scala, fra il 2007 e il 2024: Così fan tutte, Le nozze di Figaro, L’occasione fa il ladro, L’italiana in Algeri, Don Pasquale, La scala di seta, Il barbiere di Siviglia, Die Zauberflöte, Hänsel und Gretel, Alì Baba e i quaranta ladroni, Gianni Schicchi, Prima la musica e poi le parole, Rigoletto, Il matrimonio segreto, Il cappello di paglia di Firenze, Sogno di una notte di mezza estate, Giselle, Onegin, Histoire de Manon, Il lago dei Cigni. Inoltre, nel 2018 l’Orchestra ha accompagnato alla Scala la Compagnia di Ballo del Bol’šoj ne La Bayadère e nel 2019 la compagnia del Tokyo Ballet.Nell’ambito del progetto “Grandi Spettacoli per Piccoli”, che fra il 2014 e il 2022 ha proposto note opere del repertorio in versione ridotta per avvicinare bambini e ragazzi in età scolare al teatro musicale, gli allievi hanno accompagnato i solisti dell’Accademia di canto ne La Cenerentola per i bambini, Il ratto dal serraglio per i bambini, Il barbiere di Siviglia per i bambini, Il flauto magico per i bambini, L’elisir d’amore per i bambini. Nella stagione 2022/’23 il Teatro alla Scala ha affidato agli allievi una nuova opera per bambini, Il Piccolo Principe, dal celebre racconto di Saint-Exupery, commissionata a Pierangelo Valtinoni su libretto di Paolo Madron.
Fra gli impegni più recenti dell’Orchestra si segnalano nel 2021 il concerto tenuto in occasione del National Day dell’Italia ad ExpoDubai2020 e, nel 2022 il concerto con cui al Teatro Vittorio Emanuele di Messina, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, sono stati celebrati i 50 anni della Fondazione Bonino-Pulejo e i 70 anni della Gazzetta del Sud. Quindi, nel 2023, insieme ai solisti, artisti del coro e ballerini dell’Accademia, l’Orchestra ha eseguito alla Royal Opera House di Muscat, in Oman, Le nozze di Figaro nel celebre allestimento di Giorgio Strehler, ripreso da Marina Bianchi, oltre a La fille mal gardée in una nuova coreografia firmata da Frédéric Olivieri al Teatro alla Scala e a una tournée che ha toccato il Vittoriale degli Italiani, il Festival di Nervi e il Festival di Ravello, sotto la direzione di Fabio Luisi. Nel 2024 si ricorda la tournée diretta da Marco Armiliato con la partecipazione dei solisti Lisette Oropesa e Benjamin Bernheim al Théatre de Champs-Elysés di Parigi, al Festspielhaus di Baden Baden e al Teatro alla Scala.
Nel 2025 spiccano la partecipazione alla 51ª edizione del Festival della Valle D’Itria come orchestra residente, e l’impegno in tre produzioni d’opera e di balletto al Piermarini, La Cenerentola di Rossini (Progetto Accademia) diretta da Gianluca Capuano nello storico allestimento di Jean-Pierre Ponnelle, il Trittico Lander / Kylián/ Béjart con il Corpo di Ballo del Teatro, sotto la direzione di Simon Hewett e, in prima assoluta,  Anna A., opera commissionata dal Teatro alla Scala a Silvia Colasanti, ispirata alla vita e all’opera di Anna Achmatova, su libretto di Paolo Nori.
Nel 2026, oltre al Progetto Accademia, una nuova produzione de L’elisir d’amore, affidata alla direzione musicale di Marco Alibrando e alla regia di Maria Mauti, si ricorda l’inaugurazione della 43ª stagione della Fondazione La Società dei concerti con Olga Kern al pianoforte e sul podio Alessandro Bonato, un concerto sinfonico diretto da Anna Skryleva in Oman, lo spettacolo della Scuola di Ballo diretto al Teatro alla Scala da Maria Seletskaja e una serie di concerti come orchestra residente della 5ª edizione del Vevey Spring Classic.  
Numerosi i teatri, le società concertistiche e i festival di rilievo internazionale ove si è esibita l’Orchestra dell’Accademia: si citano il Teatro Bol’šoj di Mosca, Philarmonia di San Pietroburgo, Royal Opera House di Muscat, Harris Theatre di Chicago, Strathmore Hall di Washington, il Peter Norton Symphony Space di New York, il Clarice Smith Performing Arts Center dell’Università del Maryland, il Richardson Auditorium dell’Università di Princeton, La Fenice di Venezia, Teatro Massimo di Palermo, Teatro San Carlo di Napoli, Teatro Petruzzelli di Bari, Teatro Bellini di Catania, Teatro Luigi Pirandello di Agrigento, Auditorium Rai di Torino, Ravello Festival, Ravenna Festival, Festival della Valle D’Itria,  Kissinger Sommer Festival e Wolfegger Festspiele.
Alla direzione si sono avvicendati artisti come Roberto Abbado, Marc Albrecht, Giovanni Antonini, John Axelrod, Roland Böer, Alessandro Bonato, Paolo Carignani, Daniel Cohen, David Coleman, Ottavio Dantone, Óliver Diaz, Placido Domingo, Gustavo Dudamel, Christoph Eschenbach, Diego Fasolis, Vladimir Ivanovič Fedoseev, Iván Fischer, Ádám Fischer, Lawrence Foster, Sascha Goetzel, Giuseppe Grazioli, Marco Guidarini, Theodor Guschlbauer, Michael Halász, Simon Hewett, Manfred Honeck, Fabio Luisi, Susanna Mälkki, Michele Mariotti, Zubin Mehta, Pietro Mianiti, Gianandrea Noseda, Daniel Oren, Evelino Pidò, Sesto Quatrini, Stefano Ranzani, Donato Renzetti, Daniele Rustioni, Mikhail Tatarnikov, Yuri Temirkanov, Lorenzo Viotti, Massimo Zanetti e hanno collaborato solisti del calibro di Simonide Braconi, Francesco De Angelis, David Fray, Herbie Hancock, Olga Kern, Lang Lang, Andrea Lucchesini, Francesco Manara, Fabrizio Meloni, Miriam Prandi, Alessandro Taverna, Simon Trpčeski, Alexei Volodin, Giovanni Andrea Zanon.

VIOLINI PRIMI
Naoki Sato**
Valeria Di Crosta
Julian Davidson
Domenico Giannattasio
Chiara Guida
Franziska Rosemann
Alessandro Savinetti
Margherita Simionato
Augusto Tenuta
Davide Torrente
Chiara Stella Zollo

VIOLINI SECONDI
Lucia Sperandio*
Chiara Cavagliano
Alice Dalla Pozza
Mei Harabe
Maja Michalska
Emma Vanní Nicoletti
Jessica Siciliano
Costanza Zappalà

VIOLE
Letizia Ricciardi*
Cora Bellati
Lorenzo Bertero
Nicole Gallegos
Giuditta Marcolin
Virginia Rigotti
Pierpaolo Rossi

VIOLONCELLI
Jacopo Gaudenzi*
Chiara Boido
Rolando Benjamin Cañoles Cuevas
Gioele Cerra
Silvia Di Summa
Carlos Uriel Morales Lumbreras
Lucia Maria Rizza

CONTRABBASSI
Daniele Sesi*
Amelia Cherry
Lorenzo Iacoponi
Giada Morici
Giosuè Pugnale

FLAUTI
Davide Lantrua*
Cecilia Oneto
Giada Romanenghi (anche ottavino)

OBOI
Enrique Frausto Corona*
Meritxell Quilis
Federico Marconcini (anche corno inglese)

CLARINETTI
Francesca Romano*
Mattia Formento Moletta

FAGOTTI
Lorenzo Drago*
Hanna Pezzei

CORNI
Giovanni Montanaro*
Gabriele Difrancesco
Luca Nicola Santoro
Loris Nastasi

TROMBE
Samuele Mauri*
Valentino Cico
Simone Gargano

TROMBONI
Angelo Ruffino*
Alessio Novaria
Salvatore Serra

TUBA
Daniele Menoni*

ARPA
Emanuele Raviol*

TIMPANI
Fabio De Cecco*

PERCUSSIONI
Davide Costantini
Giulio Di Prima
Andrea Iaccino
Filippo Pelucchi Gongna
Daniele Antonio Pisciotta

**spalla dell’orchestra
*prime parti

Marco Angius

Direttore d’orchestra e d’ensemble, ha diretto diverse formazioni orchestrali, fra cui Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai di Torino, Teatro La Fenice, Maggio Musicale Fiorentino, Comunale di Bologna, Slovenian Philharmonic, Orchestre de National Lorrain, Ensemble Intercontemporain, London Sinfonietta, Tokyo Philharmonic, Orchestre Orchestra del Teatro Massimo, Orchestra Sinfonica Siciliana, Orchestra Haydn di Trento e Bolzano, Orchestra Verdi di Milano, Orchestra della Svizzera Italiana, Orchestre de Lausanne, Orchestra della Toscana, l Pomeriggi Musicali, Luxembourg Philharmonie, Muziekgebouw/Bimhuis di Amsterdam. Con l’OSN Rai di Torino ha diretto in tutte le edizioni di Rai Nuova Musica dal 2006 a oggi e condotto una tournée russa nell’ottobre 2015 oltre a un omaggio a Pierre Boulez per il suo novantesimo compleanno (con l’integrale delle Notations per orchestra e il Livre pour cordes).

Nel 2023 ha vinto il Premio Abbiati del Disco con Parole da Beckett di Giacomo Manzoni (Stradivarius), il Coup de coeur 2022 con le Musiche per il Paradiso di Dante di Sciarrino (Kairos), il Premio Amadeus con Mixtim di Ivan Fedele (2007) di cui ha anche inciso tutta l’opera per violino e orchestra sempre con l’OSN Rai. L’ampia discografia comprende, tra l’altro, opere di Sciarrino (Luci mie traditrici, Canzoni del XX secolo, Cantare con silenzio, Le stagioni artificiali, Studi per l’intonazione del mare), Nono (Risonanze erranti e Prometeo), Schönberg (Pierrot lunaire), Evangelisti (Die Schachtel), Dallapiccola, Togni, Battistelli (L’imbalsamatore), Donatoni (Abyss), Bach (Die Kunst der Fuge), Adámek (Wergo, con l’Ensemble Intercontemporain). Marco Angius ha inaugurato la Stagione 16/17 del Teatro La Fenice con Aquagranda di Filippo Perocco (Premio Abbiati 2017), la 18/19 dell’Opera di Firenze con Le villi di Puccini, Káta Kabanová di Janácek al Teatro Regio di Torino con la regia di Carsen (2017), Pelléas et Mélisande al Teatro Regio di Parma, Modena e Piacenza (2021-23) dove ha pure diretto il Prometeo di Luigi Nono nella nuova edizione critica (2017), Jakob Lenz di Wolfgang Rihm e Don Perlimplin di Bruno Maderna (al Comunale di Bologna), Sancta Susanna di Hindemith e Cavalleria rusticana al Lirico di Cagliari, La volpe astuta di Janácek, L’Italia del destino di Luca Mosca e La metamorfosi di Silvia Colasanti (entrambi al Maggio Fiorentino), Medeamaterial di Pascal Dusapin (Premio Abbiati 2018) e Il suono giallo di Solbiati (Premio Abbiati 2016) al Comunale di Bologna, Alfred, Alfred di Franco Donatoni, Il diario di Nijinsky di Detlev Glanert, Falcone di Nicola Sani (2022) e Hanjo di Toshio Hosokawa (2023), Carmen di Bizet (2025). Nel 2017 ha diretto i concerti d’inaugurazione e chiusura del Festival Milano Musica, inaugurando la Biennale Musica di Venezia con Inori di Stockhausen (2017) e dirigendo in occasione dei Leoni d’oro a Sciarrino e Luis De Pablo.

Già direttore dell’Ensemble “Giorgio Bernasconi” dell’Accademia Teatro alla Scala dal 2011, nel settembre 2015 è stato nominato direttore musicale e artistico dell’Orchestra di Padova e del Veneto con cui ha diretto fino a oggi oltre duecento concerti, l’integrale delle Sinfonie di Beethoven, Schubert, Malipiero, le Kammermusiken di Hindemith, Die Kunst der Fuge di Bach e oltre venti dischi. Ha ideato e diretto alcune fortunate serie televisive su Rai5 come il ciclo Lezioni di suono, Immortali amate (con l’integrale dei Concerti per pianoforte di Beethoven), fino al recente Migrazioni (2022-23). È autore di numerosi saggi critici e libri sulla musica d’oggi tra cui Logiche del comporre (2024), Riverberazioni (2023), Come avvicinare il silenzio (2021). Nominato Commendatore della Repubblica da Sergio Mattarella nel 2019, ha debuttato presso la Berliner Philharmonie Kammermusiksaal nel novembre 2021.

Fondazione Accademia Teatro alla Scala

Fondazione dal 2001, l’Accademia Teatro alla Scala vanta in realtà oltre due secoli di storia, radicati nella vocazione formativa del Teatro milanese sin dal 1813, anno di nascita della prestigiosa Scuola di Ballo. Oggi l’Accademia è il polo didattico che, attraverso i dipartimenti di Musica, Danza, Palcoscenico e Management, copre tutte le professioni dello spettacolo dal vivo, offrendo un ampio catalogo che spazia dai corsi di formazione e alto perfezionamento ai corsi di livello universitario, fino a Master, workshop e stage estivi. Il corpo docente è composto dagli artisti e dai professionisti del Teatro alla Scala, affiancati dai maggiori esperti del settore, che condividono una metodologia che privilegia l’esperienza sul campo: gli allievi vivono quotidianamente la scena e il dietro le quinte, in primis alla Scala, grazie a concerti, opere e balletti, incluso il “Progetto Accademia” titolo d’opera inserito nella stagione e interamente loro affidato.

Biglietti

Data Ora Costo Link di acquisto
29/05/2026 21:00 da € 11,00 Acquista

Fuori scena

Il 30 maggio CCN/Aterballetto a Rivalta tra Beethoven e Monteverdi

MicroDanza – Eppur si muove (5’)

Il giorno dopo il concerto il filo si sposta a Rivalta. Il Centro Coreografico Nazionale / Aterballetto porta nel parco e nei giardini della Reggia un progetto pensato apposta per quel luogo. Si comincia con Eppur si muove (ore 19.30 e 20.30) , la MicroDanza di Francesca Lattuada che ha incantato il Museo dell’Acropoli di Atene e Castel Sant’Angelo a Roma: un danzatore solo, sospeso su un piccolo piedistallo, mosso dall’Allegretto della Settima di Beethoven, evoca le oltre trecento statue che un tempo abitavano il giardino.

Ingresso aperto e gratuito senza prenotazione.

Il Combattimento di Tancredi e Clorinda (25’)

Nel Giardino Frutteto invece va in scena Il Combattimento di Tancredi e Clorinda (ore 20 e in replica alle 21.00) la pagina di Monteverdi del 1624, ispirata alla Gerusalemme Liberata di Tasso — intellettuale di corte estense, presenza non casuale in questo luogo — riletta dalla coreografia di Philippe Kratz e dalla regia di Fabio Cherstich. Il progetto nasce dalla collaborazione fra Fondazione I Teatri, CCN/Aterballetto e Comune di Reggio Emilia: un omaggio d’estate pensato perché tutti, residenti e visitatori, possano trovarvi posto.

Biglietto: 5 euro (biglietti acquistabili online dal 12 maggio. In loco sabato 30 maggio dalle 19.00)

Info e prenotazioni: 3341023554 | biglietteria@aterballetto.it

Scopri di più

Quartetto Naka

Quartetto Naka

Giappone, Italia, Francia

  • Programma
  • Bio
  • Acquista

Martedì 9 Giugno – ore 18:30

Chiostri di San Pietro

Casa del Quartetto

Chiostri di San Pietro (chiostro piccolo)

Naka ( 中 ), parola giapponese che evoca l’interiorità e l’eco dei mondi interiori, si riferisce al legame di profonda amicizia che si è creato tra noi quattro e ad una visione comune della musica, intesa come spazio di ascolto e incontro

Programma

Wolfgang Rihm, Quartetto n.3 “Im Innersten”

Bio

Quartetto Naka

Karen Nonomura, violino
Giovanna Sevi, violino
Camille Havel, viola
Boris Benazdia, violoncello

 Naka (中), parola giapponese che evoca l’interiorità e l’eco dei mondi interiori, si riferisce al legame di profonda amicizia che si è creato tra noi quattro e ad una visione comune della musica, intesa come spazio di ascolto e incontro.
Fondato nel 2024, il Quartetto Naka esplora un repertorio che spazia dai grandi capisaldi della tradizione classica — Haydn, Beethoven, Mendelssohn — fino alla musica contemporanea e alla creazione, parte integrante del DNA artistico del gruppo.
Provenienti da istituzioni di alta formazione quali il Conservatoire Supérieur de la Musique et de la Danse di Parigi, il Mozarteum di Salisburgo, il Koninklijk Conservatorium di Bruxelles, la Scuola di Musica di Fiesole e l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, i membri del quartetto si sono riuniti grazie a una forte affinità musicale e umana.
Il Quartetto Naka si perfeziona sotto la guida di cameristi di fama internazionale, tra cui il Quartetto Diotima, il Silesian Quartet, Guy Danel e Mi-sa Yang.
Luglio-Agosto2025: artisti in residenza presso il Festival Mas Musici, il Festival Musique en Poitou e lo Château de Ratilly.
Settembre 2025: a Parigi, prima creazione e incisione del brano Senza mai prima essere stati di Daniele Bravi, destinato al suo secondo disco monografico, in uscita nel 2026.
Ottobre 2025: collaborazione con il compositore Yves Balmer (docente al CNSMD di Parigi) per la restituzione del suo quartetto d’archi Fragments soulevés par le vent, in occasione del Colloquio internazionale su Philippe Jaccottet presso l’Université Paris Diderot.
Gennaio 2026: il Quartetto Naka vince il Primo Premio del Concorso Supernova a Bruxelles, ottenendo una tournée di dieci concerti in Belgio. II primo concerto si terrà il 21 marzo 2026 nell’ambito del Klara Festival al Musée des Instruments Musicaux MIM di Bruxelles,
occasione che beneficerà di una copertura mediatica da parte di Klara e Musig3. Nel corso del 2026 il Quartetto Naka sarà più volte in residenza in Francia e in Belgio presso l’associazione Chamber Music for Europe, con concerti e collaborazioni tra cui quella con il compositore Bastien David.

Biglietti

Data Ora Costo Link di acquisto
09/06/2026 18:30 da € 6,00 Acquista

I biglietti sono acquistabili anche presso le sedi di concerto a partire da un’ora prima dell’inizio dei concerti

In caso di maltempo, i concerti dell’8 e 9 giugno si terranno presso il portico coperto dei Chiostri di San Pietro, il concerto del 10 giugno avrà luogo nella Sala degli Specchi del Teatro Valli, mentre quello del 13 giugno si svolgerà al Teatro Cavallerizza.

Einstürzende Neubauten

Einstürzende Neubauten

Barezzi Festival

  • Descrizione
  • Bio
  • Acquista
  • Crediti

Sabato 12 Settembre – ore 21:00

Teatro Municipale Valli

Festival Aperto

Escluso dal Carnet Aperto

Macerie e visioni, forma e disgregazione: un concerto che fonde materia e suono in un viaggio ipnotico tra passato e futuro.

Descrizione

Gli Einstürzende Neubauten, attivi dal 1980, hanno costruito un percorso di continua sperimentazione tra suono, linguaggio e performance.  

Nel loro quarantaseiesimo anno ridefiniscono la propria identità tornando alle radici e introducendo il concetto di “alien pop music”. Dopo l’esordio con Kollaps, la loro evoluzione approda a Rampen – apm: alien pop music, lavoro che sintetizza ricerca e imprevedibilità. Il disco nasce dalle improvvisazioni live sviluppate durante il tour 2022. Ne emerge una musica sospesa tra passato e futuro, tra struttura e caos. Rumore e testi frammentari costruiscono una forma di anti-pop trasformata in alien pop.  

L’immaginario è quello di universi paralleli e mondi intermedi. Il filo conduttore è il cambiamento, tra visioni utopiche e senso di transitorietà. L’album segna un nuovo stadio evolutivo, aprendo a possibilità espressive ancora inesplorate. 

Teatro Municipale Valli
Sabato 12 settembre h. 18:00
B-MOVIE: LUST & SOUND IN WEST-BERLIN 1979–1989

Un viaggio nella Berlino underground degli anni ’80. Ingresso libero.

All’interno di Barezzi Festival, in collaborazione con Festival Aperto.

Musica, arte e caos nella Berlino Ovest degli anni Ottanta. B-Movie: Lust & Sound in West-Berlin 1979–1989 racconta lo straordinario melting pot creativo della cultura underground berlinese: un collage di immagini inedite, filmati televisivi e testimonianze che attraversa un decennio irripetibile, dalla nascita del punk fino alla prima Love Parade.

Una città divisa dal Muro, dove le giornate sono brevi e le notti sembrano non finire mai. Nel film incontriamo Blixa Bargeld, magrissimo, mentre fa ubriacare gli avventori del bar Risiko, e un giovanissimo Nick Cave intento a raccogliere immagini di “gotico tedesco” sulle pareti del suo appartamento berlinese.

Ingresso gratuito con prenotazione, fino a esaurimento posti.

Modalità di prenotazione
Fino alle ore 12 del 10 settembre, le prenotazioni saranno riservate a chi possiede il biglietto per il concerto degli Einstürzende Neubauten, in programma la sera stessa al Teatro Valli.

Gli eventuali posti ancora disponibili potranno essere prenotati da tutte e tutti.

durata 90 minuti

Dopo la proiezione del film sarà aperta la caffetteria del Teatro

PRENOTA

Bio

Einstürzende Neubauten

Einstürzende Neubauten è un gruppo musicale tedesco di genere rumorista costituito a Berlino Ovest nel 1980 a opera di Blixa Bargeld e N.U. Unruh. Ispirato all’avanguardismo storico del Novecento, alla musica concreta e al krautrock tedesco anni settanta, tutte correnti profondamente legate al clima culturale della Germania occidentale post-bellica, il gruppo è annoverato tra i maggiori e più originali innovatori del rock sperimentale. Il nome del gruppo può essere reso in italiano con: «nuovi edifici che crollano», o, più precisamente, “cadenti nuovi edifici”, dove “cadenti” è aggettivo, non participio presente. Con “Neubauten” (“nuovi edifici” in italiano) ci si riferisce genericamente alle costruzioni edificate in Germania Ovest dopo il 1945, più economiche, più leggere e esteticamente meno pregevoli rispetto alle “Altbauten”, ossia gli edifici pre-1945. Le neubauten costituiscono un elemento caratteristico delle città tedesche ricostruite dopo le massicce distruzioni causate dalla seconda guerra mondiale. Il nome del gruppo acquisì una visibilità inaspettata quando il 21 maggio 1980 crollò il tetto della Casa delle culture del mondo a Tiergarten, quartiere di Berlino Ovest, causando alcuni feriti e un morto. La conseguente attenzione che i media dedicarono al crollo della cosiddetta “ostrica gravida” diede al nome del gruppo una nuova dimensione.

Il primo album degli Einstürzende Neubauten, dal tedesco “nuovi edifici che crollano”, è Kollaps (1981), che si presenta come un attacco frontale alle aspettative e ai modi di ascolto mainstream. Gli strumenti musicali sono creati con oggetti come lamiere, trapani o martelli che prendono il sopravvento su testi sconclusionati. Tutto questo rappresenta il fondamento non solo della band, ma anche di una nuova comprensione musicale da loro inaugurata. Il secondo album Halber Mensch (1985) si caratterizza per una struttura più ordinata anche se rimane una grande eterogeneità nelle sonorità musicali. Il tour di presentazione dell’album e la loro collaborazione con i Sonic Youth porta alla pubblicazione di Fünf auf der nach oben offenen Richterskala (1987), album che rimanda alle opere della band newyorkese e il cui sound si fa più regolare e accessibile.

L’album successivo è Haus der Lüge (1989), pubblicato dopo la caduta del muro di Berlino, in cui il gruppo decide di rendere i testi più espliciti e politicamente impegnati, rinunciando alle allegorie e ai giri di parole, senza abbandonare il sound fascinoso e rumorista. Nel 1993 il gruppo pubblica l’album Tabula Rasa dopo il quale attraversa un periodo di crisi che li porta prima a cambiare formazione, alla quale si aggiungono Jochen Arbeit e Rudi Moser, e poi a pubblicare, nel 1996, Ende Neu. Dopo un lungo periodo di pausa, gli Einstürzende Neubauten tornano agli inizi degli anni Duemila con due album fatti di rarefazione, silenzi e dilatazioni, Silence is Sexy (2000) e Perpetuum Mobile (2004), seguiti da Alles wieder offen (2007), in cui si esprimono in un ritrovato equilibrio tra rumore e canzone, e The Jewels (2008). Lament del 2014 è invece un progetto di rievocazione: il gruppo si ispira allo scoppio della Prima guerra mondiale e decide di recuperare i nastri audio originali dei prigionieri di guerra detenuti in uno dei primi grandi campi di internamento nei pressi di Berlino. Dopo Gründstuck del 2018, il gruppo pubblica Alles in Allem nel 2020, una raccolta di 10 brani che spaziano tra ricordi, sogni, frammenti ed esplorazioni, in un viaggio sonoro con un occhio al futuro e una giocosità senza limiti. Ad accompagnare l’uscita dell’album gli Einstürzende Neubauten programmano una serie di concerti nel Maggio 2021 (rimandati al maggio del 2022 a causa della pandemia Covid-19) nelle maggiori città italiane: Torino (Teatro Colosseo), Milano (Alcatraz), Bologna (Auditorium Manzoni) e Roma (Auditorium Parco della Musica).

Biglietti

Data Ora Costo Link di acquisto
12/09/2026 21:00 da € 30,00 Acquista

Crediti

Blixa Bargeld voce 
Josefine Lukschy basso
N.U. Unruh batteria, percussioni  

Jochen Arbeit chitarra elettrica  
Rudolf Moser strumenti autocostruiti, percussioni 
Felix Gebhard tastiere

Partner

Fondatori

Con il sostegno di

  • « Vai alla pagina precedente
  • Pagina 1
  • Pagine interim omesse …
  • Pagina 13
  • Pagina 14
  • Pagina 15
  • Pagina 16
  • Pagina 17
  • Pagine interim omesse …
  • Pagina 419
  • Vai alla pagina successiva »

Footer

Dove siamo

Sostienici

Biglietteria

Scuole

Seguici

  • Facebook
  • Instagram
  • YouTube
  • News
  • Stagioni precedenti
  • Archivio mediateca
  • Bandi e Gare
  • Area tecnica
  • Amministrazione trasparente
  • Attestazione OIV o struttura analoga
  • Newsletter
  • Concessioni spazi teatrali
  • Certificazioni

Fondatori

Comune di Reggio Emilia Provincia di Reggio Emilia Gruppo Iren

Con il sostegno di

Ministero Beni Culturali Regione Emilia-Romagna Fondazione Pietro Manodori

Fondazione I TEATRI - Piazza Martiri del 7 luglio, 7 - 42121, Reggio Emilia - tel 0522 458811 - P.IVA 01699800353 - CF 91070780357

Area riservata | Privacy policy | Cookie policy | Impostazioni Cookie | Credits | Contatti

  • Opera
  • Concerti
  • Danza
  • Prosa
  • Musical
  • Ragazzi
  • Festival
Calendario completo Iscriviti al calendario