• Passa alla navigazione primaria
  • Passa al contenuto principale
  • Passa al piè di pagina
  • Stagioni
    • Opera
    • Concerti
    • Danza
    • Prosa
    • Musical
    • Famiglie
  • Festival Aperto
    • Programma
    • La marea montante dell’osceno
    • Biglietti
  • Concorsi
    • Premio Paolo Borciani
    • Casa del Quartetto
  • Rassegne
    • Finalmente Domenica
    • Verso Sera
    • Leggera
    • REstate
  • I Teatri
    • La Fondazione I Teatri
    • La città dei Teatri
    • La Storia
    • Dove siamo
    • Visita i Teatri
    • I Teatri Web Tv
    • Dalla parte di Romolo – Il podcast
    • Accessibilità
  • Scuole
    • Un, due, tre stella (0-14)
    • Scuole superiori
    • Formazione
  • Sostienici
    • Donazioni
    • 5 x 1000
    • Amici dei Teatri
    • Art Bonus
  • Biglietteria
    • Biglietteria online
    • Informazioni e orari
    • Abbonamenti
    • Sconti e riduzioni
  • Stagioni precedenti
  • News
  • Archivio Mediateca
  • Area tecnica
  • Bandi e Gare
  • Amministrazione trasparente
  • Newsletter
I Teatri di Reggio Emilia

I Teatri di Reggio Emilia

Fondazione I Teatri Reggio Emilia

Biglietteria (si apre in una nuova finestra)

Camerata Salzburg
Giovanni Guzzo, violino e direzione musicale
Alessandro Taverna, pianoforte 

PROGRAMMA DI SALA

Camerata Salzburg

La Camerata Salzburg è, da più di 70 anni, una delle più prestigiose orchestre da camera del mondo. Camerata Salzburg ha plasmato la città con la propria serie di concerti e come ensemble regolare al Festival di Salisburgo e alla Mozartwoche. In qualità di ambasciatore culturale, è anche ospite abituale nelle principali sale da concerto internazionali come la Konzerthaus di Vienna, la Philharmonie de Paris, l’Elbphilharmonie di Amburgo, il Concertgebouw di Amsterdam e la Shanghai Concert Hall. Musicisti provenienti da più di venti nazioni compongono il suono dell’orchestra, che è particolarmente rappresentativo della musica classica viennese e in particolare della musica di Wolfgang Amadeus Mozart, del quale Salisburgo è stata città natale. Nel 2016 l’orchestra ha deciso di prendere in mano la direzione, come logica conseguenza della sua tradizione orchestrale da camera. Sotto la direzione artistica dei ‘primi inter pares’, la Camerata Salzburg si è esibita da allora sotto la propria direzione e con un’impronta democratica, con i primi violini Gregory Ahss e Giovanni Guzzo e, a seconda del repertorio, in collaborazione con direttori ospiti, tra cui Sir John Eliot Gardiner, Philippe Herreweghe, Manfred Honeck, François Leleux e Finnegan Downie-Dear. La Camerata Salzburg mantiene una collaborazione approfondita con i suoi partner artistici, la pianista francese Hélène Grimaud e la violinista olandese Janine Jansen. Nella stagione 2024/25, collaborerà anche con artisti del calibro di Lisa Batiashvili, Mao Fujita, Sheku Kanneh-Mason, Fazıl Say, Dorothee Oberlinger e Richard Galliano. La Camerata Salzburg presta particolare attenzione allo sviluppo dei giovani talenti e svolge un intenso lavoro di educazione musicale con progetti inclusivi quali ‘Camerata Young’, ‘Papageno va a scuola’ e concerti per grandi e piccini che portano il fascino della musica classica a un pubblico di tutte le fasce d’età. Quando possibile, la Camerata Salzburg incorpora progetti di educazione musicale anche nei suoi tour. Le registrazioni discografiche più recenti con la partner artistica Hélène Grimaud, pubblicate da Deutsche Grammophon, sono “The Messenger” (2020) con opere di Mozart e Valentin Silvestrov, e, live dall’Elbphilharmonie, il Concerto per pianoforte di Robert Schumann (2022). In entrambe le registrazioni il konzertmeister Giovanni Guzzo dirige la Camerata Salzburg dal podio del primo violino.

Giovanni Guzzo, violino e direzione musicale

Giovanni Guzzo è primo violino della CAMERATA Salzburg dal 2021. Musicista versatile, nato in Venezuela da genitori italo-venezuelani, è apprezzato nel panorama musicale internazionale come solista, musicista da camera, primo violino e direttore d’orchestra.
Ha suonato come solista con la Royal Philharmonic Orchestra, come musicista da camera con Joshua Bell, Martha Argerich, Martin Fröst, Miklós Perényi, Daniel Hope, Stephen Hough, Mats Lidström e Gerhard Schulz, nonché con il Maggini Quartet e il Takács Quartet, e come primo violino e direttore musicale con orchestre di primo piano. Guzzo si è esibito in prestigiose sale come la Wigmore Hall di Londra, il Lincoln Centre di New York, ai BBC Proms di Londra, al Festival di Salisburgo e al Festival di Verbier, sotto la direzione di direttori d’orchestra come Sir Simon Rattle, Iván Fischer, Semyon Bychkov, Marin Alsop, Herbert Blomstedt, Reinhard Goebel e Juanjo Mena.
La sua registrazione delle sonate complete per violino solo di Ysaÿe è stata premiata con cinque stelle dalle riviste specializzate “The Strad” e “BBC Music Magazine” e, secondo il quotidiano “The Guardian”, merita “un’attenzione particolare” tra tutte le registrazioni di questo famoso ciclo violinistico.
Giovanni Guzzo ha iniziato la sua formazione musicale all’età di cinque anni con il pianoforte, aggiungendo il violino all’età di sei anni. A 12 anni, Guzzo è stato il più giovane vincitore del concorso nazionale di violino “Juan Bautista Plaza” in Venezuela. Sostenuto dal virtuoso francese Maurice Hasson, il giovane violinista ha ottenuto una borsa di studio alla Royal Academy of Music di Londra, dove ha concluso gli studi con il massimo dei voti. Dal 2022 Giovanni Guzzo è professore di violino concertistico all’Università delle Arti di Graz.
Giovanni Guzzo suona un violino di Gennaro Gagliano del 1759. Ha inoltre suonato il famoso Stradivari “Viotti ex-Bruce” in occasione di un concerto per la famiglia reale inglese.

Alessandro Taverna, pianoforte 

Nato nel 1983, Alessandro Taverna si esibisce nelle principali istituzioni musicali internazionali, tra cui il Teatro alla Scala di Milano, il Musikverein di Vienna, il Gasteig di Monaco, il Lincoln Center di New York, il Meyerson Symphony Center di Dallas, la Suntory Hall e il Metropolitan Theatre di Tokyo, il Teatro San Carlo di Napoli, la Royal Festival Hall e la Wigmore Hall di Londra, l’Auditorium Parco della Musica di Roma, il Teatro Carlo Felice di Genova, il Teatro del Maggio FIorentino di Firenze, il Teatro Comunale di Bologna, la Sala Verdi di Milano, l’Auditorium Toscanini di Torino, l’Auditorio della Radiotelevisione Svizzera di Lugano, la Philharmonic Hall di Liverpool, la Bridgewater Hall di Manchester, la Konzerthaus di Berlino, il DR Koncerthuset di Copenaghen.
Diretto da Lorin Maazel, Riccardo Chailly, Fabio Luisi, Myung-Whun Chung, Daniel Harding, Michele Mariotti, Daniele Rustioni, Robert Trevino, Thierry Fischer, Michele Gamba, Marco Angius, Carlo Boccadoro, Hartmut Haenchen, Asher Fisch, Yutaka Sado, ha suonato con prestigiose orchestre quali l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la Filarmonica della Scala, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, l’Orchestra di Padova e del Veneto, i Munchner Philharmoniker, la Dallas Symphony Orchestra, l’NHK Symphony Orchestra, la Royal Philharmonic Orchestra, la Minnesota Orchestra, la Kremerata Baltica, la Danish National Symphony Orchestra, la Royal Liverpool Philharmonic, la Bucharest Philharmonic, l’RTE’ National Symphony Orchestra of Ireland, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino e l’Orchestra Filarmonica Slovena.
Molto attivo nel campo della musica da camera, collabora con artisti del calibro di Francesca Dego, Martin Owen, Mariangela Vacatello, Enrico Bronzi, Edgar Moreau, Alena Baeva, Maxim Rysanov, Fumiaki Miura e Clara-Jumi Kang.

Si è affermato in prestigiose competizioni pianistiche internazionali come il Piano-e- Competition negli Stati Uniti, i concorsi pianistici di Leeds, Londra, Hamamatsu, Busoni di Bolzano, il Premio Venezia e il Premio Arturo Benedetti Michelangeli.
Nel 2012 ha ricevuto al Quirinale da Giorgio Napolitano il “Premio Presidente della Repubblica”, per meriti artistici e per la sua carriera internazionale.
Si è formato presso la Fondazione Musicale Santa Cecilia di Portogruaro con Laura Candiago Ferrari, diplomandosi con il massimo dei voti, la lode e la menzione d’onore al Conservatorio Cesare Pollini di Padova.
Dopo essersi perfezionato con Piero Rattalino alla Scuola di Perfezionamento di Portogruaro, ha completato la sua formazione artistica all’Accademia Pianistica di Imola con Franco Scala, Leonid Margarius, Boris Petrushansky e Louis Lortie.
Ha conseguito il diploma cum laude all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma con Sergio Perticaroli e ha completato gli studi alla Lake Como Piano Academy con William Naboré, Fou Ts’ong, Dmitri Bashkirov, Malcolm Bilson e Stanislav Ioudenitch e alla Hochschule fur Musik, Theater und Medien di Hannover con Arie Vardi.
Viene spesso chiamato a tenere masterclass per istituzioni italiane ed estere e invitato a far parte di giurie di concorsi pianistici internazionali.
Collabora come divulgatore per Rai Radio 1 FVG in trasmissioni di carattere musicale. Ha inciso album per le etichette Sony Classical, Chandos, Somm, Musicom, RaiTrade e Tzadik.
È titolare della cattedra di pianoforte presso il Conservatorio Pollini di Padova ed è inoltre docente all’Accademia Pianistica di Imola “Incontri con il Maestro”.
È direttore artistico del Festival Internazionale di Musica di Portogruaro e consulente artistico per la musica e la danza del Teatro Verdi di Pordenone.

Quartetto Hagen

PROGRAMMA DI SALA

Quartetto Hagen

Lukas Hagen, violino
Rainer Schmidt, violino
Veronika Hagen, viola
Clemens Hagen,
 violoncello 

Il Quartetto Hagen presenta una carriera senza precedenti, che si estende su quattro decenni. Inizia nel 1981 con una serie impressionante di premi conferiti dai più importanti Concorsi cameristici internazionali e il contratto in esclusiva con la Deutsche Grammophon per la quale hanno inciso più di 45 CD, registrazioni nate per esplorare il repertorio quartettistico, quasi infinito, da cui si è sviluppato il profilo inconfondibile del Quartetto Hagen. Per la casa discografica Myrios ha inciso il Quintetto per clarinetto di Johannes Brahms con Joerg Widmann e i Quartetti per archi di Wolfgang Amadeus Mozart, incisioni che hanno ottenuto prestigiosi premi internazionali, tra cui il Diapason d’or e lo Choc de la musique. Il Quartetto Hagen è membro onorario della Konzerthaus Wien dal 2012 e ha ricevuto il Concertgebouw Amsterdam Prijs nel 2019 per i suoi molti anni di splendore e contributo artistico. Il repertorio del quartetto è fatto di programmi illuminanti e intelligentemente combinati che abbracciano l’intera storia del quartetto d’archi e di frequente il Quartetto ha lavorato a stretto contatto con i compositori della sua generazione, anche commissionando nuove opere. Molte le collaborazioni con celebri musicisti: Nikolaus Harnoncourt, Gyorgy Kurtag, Maurizio Pollini, Mitsuko Uchida, Sabine Meyer, Krystian Zimerman, Heinrich Schiff e Joerg Widmann, Kirill Gerstein, Sol Gabetta e Gautier Capucon. Nella stagione 2024/25 il Quartetto Hagen si è concentrato sui quartetti per archi di Haydn, Schumann, Janáček e Brahms, ma sono stati eseguiti anche quintetti di Mozart e Brahms con Sabine Meyer e Jörg Widmann e di Schubert con Julia Hagen e Gautier Capuçon. Le recenti tournée hanno portato il Quartetto Hagen in Francia, Norvegia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Svizzera, Inghilterra e Stati Uniti. Oltre al ciclo alla Wiener Konzerthaus, il Quartetto Hagen si è esibito anche alla Pierre Boulez Saal di Berlino, alla Wigmore Hall di Londra e al Concertgebouw di Amsterdam. Per un gran numero di giovani quartetti d’archi, il Quartetto Hagen rappresenta un modello di qualità, pluralità stilistica e impegno nell’esecuzione dei brani dei compositori prescelti per i singoli programmi. In qualità di insegnanti e mentori presso il Mozarteum di Salisburgo, la Hochschule di Basilea e in occasione di masterclass internazionali, trasmettono questo patrimonio di esperienza ai loro colleghi più giovani. Il Quartetto Hagen suona strumenti antichi costruiti da maestri italiani. 

Akademie für Alte Musik Berlin

Akademie für Alte Musik Berlin

  • Programma
  • Descrizione
  • Bio
  • Acquista

Martedì 24 Febbraio – ore 20:30

Teatro Municipale Valli

Concerti

Programma di sala

Un percorso ricco di contrasti e continuità sulle note delle quattro Suite orchestrali di Bach

Programma

J.S. Bach

Suite n. 4 in re maggiore BWV1069
Suite n. 2 in si minore BWV 1067
Suite n. 1 in do maggiore BWV 1066
Suite n. 3 in re maggiore BWV 1068

Descrizione

Le quattro Suite orchestrali di Johann Sebastian Bach compongono un percorso ricco di contrasti e continuità: dalla vivacità luminosa della Suite n. 1, al tono più raccolto della n. 2, fino all’ampio respiro e alla solennità delle Suite n. 3 e n. 4. Pagine in cui il gusto della danza, l’eleganza di ascendenza francese e il rigore della scrittura bachiana convivono con naturalezza e slancio.

Affidate all’Akademie für Alte Musik Berlin, queste musiche trovano interpreti capaci di restituirne energia, chiarezza e vitalità, con quell’equilibrio tra precisione storica e libertà espressiva che da oltre quarant’anni contraddistingue il suono dell’ensemble berlinese.

Bio

Akademie für Alte Musik Berlin

L’Akademie für Alte Musik Berlin (Akamus) ha celebrato il suo 40° anniversario nel 2022. Fondata a Berlino nel 1982, l’ensemble è oggi una delle principali orchestre da camera del mondo che suona musica storicamente informata.
Per quattro decenni, l’orchestra ha ripetutamente dimostrato la sua versatilità con emozionanti progetti concertistici e viaggi musicali di scoperta. Ad esempio, l’Akamus ha dato un contributo significativo alla riscoperta della musica di Carl Philipp Emanuel Bach e Georg Philipp Telemann. In modo coerente e ponderato, l’ensemble ha gradualmente ampliato il suo repertorio principale nei periodi barocco e classico fino al XIX secolo, più recentemente con il ciclo molto acclamato “Le sinfonie di Beethoven e i loro modelli”.
A New York come a Tokyo, Londra o Buenos Aires, Akamus è ospite regolare e molto richiesta sui più importanti palcoscenici europei e internazionali. Nell’anno del suo anniversario, l’orchestra si è esibita in sedi quali il Concertgebouw di Amsterdam, il Musikverein di Vienna e il Festspielhaus di Baden-Baden. In qualità di artista in residenza, Akamus si è esibita anche alla Wigmore Hall di Londra e al German Mozart Festival di Augsburg.
L’Akamus è un pilastro centrale nella vita culturale della sua città natale, Berlino. Da oltre 35 anni, l’orchestra esegue una serie di concerti in abbonamento alla Konzerthaus di Berlino. Ma il cuore musicale di Akamus batte anche per il teatro musicale: alla Staatsoper Berlin, l’ensemble si dedica regolarmente all’opera barocca dal 1994. Con una propria serie di concerti, dal 2012 Akamus è anche ospite regolare del Prinzregententheater di Monaco.
L’Akamus si esibisce sotto la direzione dei suoi due concertmaster Bernhard Forck e Georg Kallweit e di direttori selezionati. L’ensemble ha una collaborazione artistica particolarmente stretta e di lunga data con René Jacobs. Inoltre, Emmanuelle Haim, Bernard Labadie, Paul Agnew, Diego Fasolis, Fabio Biondi, Rinaldo Alessandrini e Christophe Rousset hanno recentemente diretto l’orchestra.
Akamus collabora inoltre regolarmente con solisti di fama internazionale come Isabelle Faust, Antoine Tamestit, Kit Armstrong, Alexander Melnikov, Anna Prohaska, Michael Volle e Bejun Mehta. Insieme alla compagnia di danza Sasha Waltz & Guests, hanno creato una produzione di successo internazionale di Dido & Aeneas di Henry Purcell, che è stata ampiamente rappresentata da Berlino a Sydney.
Una menzione particolare merita la collaborazione di straordinario successo con il RIAS Kammerchor Berlin; una collaborazione, altrettanto formativa per entrambi gli ensemble, iniziata 30 anni fa. Akamus mantiene anche una stretta collaborazione con il Coro della Radio Bavarese.
Le registrazioni dell’ensemble, che oggi sono circa un centinaio, hanno vinto tutti i principali premi discografici, tra cui il Grammy Award, il Diapason d’Or, il Gramophone Award, l’Edison Award, il MIDEM Classical Award, lo Choc de l’année e il Premio annuale della critica discografica tedesca. Nel 2006 l’orchestra ha ricevuto il Premio Telemann della città di Magdeburgo e nel 2014 la Medaglia Bach della città di Lipsia.
Le ultime uscite in CD includono opere orchestrali di Telemann con il violista Antoine Tamestit come solista, nonché una registrazione della quarta e dell’ottava sinfonia di Beethoven e della Messa in si minore di Bach con il RIAS Kammerchor Berlin diretto da René Jacobs. Uno speciale cofanetto di 10 CD riunisce inoltre le migliori registrazioni dedicate alla famiglia Bach.

Biglietti

Data Ora Costo Link di acquisto
24/02/2026 20:30 da € 15,00 Acquista

Calici con vista 🥂

Il bar del Teatro Municipale Valli 
appuntamento al Ridotto

Martedì 24 febbraio
apertura bar ore 18:30

Voces8

Voces8

Arte dell’espressione: la musica del Rinascimento

  • Programma
  • Bio
  • Acquista

Mercoledì 21 Gennaio – ore 20:30

Teatro Municipale Valli

Concerti

La monodia mistica della monaca renana von Bingen (XII sec.) e la prima polifonia del parigino Pérotin (tra XII e XIII sec.) danno inizio a questo grande viaggio nel repertorio per sole voci. Un caleidoscopio di nomi, di lingue (latino, inglese, italiano, francese) e di generi (sacro e profano, dalla messa al madrigale, dal mottetto alla chanson) che riflette l’inesauribile ricchezza della musica vocale europea tra cinquecento e seicento, una koinè dove dialogano a distanza l’Inghilterra di Tallis, Byrd, Weelkes e Gibbons, la Germania di Orlando di Lasso, l’Italia di Palestrina e Monteverdi, la Spagna di Da Victoria, l’area franco fiamminga di Mouton e di Josquin Desprez.

PROGRAMMA DI SALA

Programma

Hildegard von Bingen (1098–1179) Spiritus sanctus vivificans

Pérotin (attivo ca. 1190–1230) Viderunt omnes (estratto)

Orlando Gibbons (1583–1625) Drop, Drop Slow Tears

Thomas Tallis (ca. 1505–1585) O Nata Lux

Josquin des Prez (ca. 1450–1521) Ave Maria Virgo Serena

Jean Mouton (ca. 1459–1522) Nesciens Mater

Tomás Luis de Victoria (ca. 1548–1611) Regina Caeli à 8

Orlando di Lasso (ca. 1532–1594) Gloria da Missa Bell’ Amfitrit’ Altera

Giovanni Pierluigi da Palestrina (1525–1594) Magnificat Primi Toni

Claudio Monteverdi (1567–1643) Lagrime d’Amante al Sepolcro dell’Amata Libro VI dei Madrigali

Thomas Weelkes (ca. 1576–1623) As Vesta Was from Latmos Hill Descending

Orlando di Lasso (ca. 1532–1594) Dessus le Marché D’Arras

William Byrd (ca. 1540–1623) Ave verum corpus

Thomas Tallis (ca. 1505–1585) If Ye Love Me

Orlando Gibbons (1583–1625) O Clap Your Hands

Bio

Voces8

L’ensemble vocale britannico Voces8, candidato ai Grammy 2023, è orgoglioso di ispirare il pubblico attraverso la musica e di condividere la gioia del canto. Con tournée in tutto il mondo, il gruppo si esibisce in un vasto repertorio, tanto a cappella, quanto in collaborazione con musicisti, orchestre, direttori e solisti di fama internazionale. Versatilità e celebrazione della diversità musicale sono al centro della loro filosofia artistica ed educativa, diffusa sia online, sia dal vivo. VOCES8 è infatti il gruppo vocale classico più ascoltato in streaming a livello mondiale. Dalla sua fondazione nel 2005, VOCES8 si è esibito nelle sale più prestigiose, tra cui Wigmore Hall, Elbphilharmonie di Amburgo, Philharmonie di Berlino, Cité de la Musique di Parigi, Konzerthaus di Vienna, Tokyo Opera City, NCPA di Pechino, Sydney Opera House, Mariinsky Theatre Concert Hall, Victoria Concert Hall di Singapore e Palacio de Bellas Artes di Città del Messico. Per la stagione 2024, che segna il 20º anniversario dell’ensemble, sono previsti oltre 100 concerti in tutto il mondo, tra cui una serata celebrativa al Barbican di Londra. VOCES8 ha collaborato, in concerto e in studio di registrazione, con artisti del calibro di Paul Simon, Jacob Collier, Eric Whitacre, Christopher Tin, Olafur Arnalds, Cody Fry, Rachel Podger, Jack Liebeck, Bomsori Kim, Jonathan Dove, Chanticleer, The King’s Singers, oltre che con orchestre quali Queensland Symphony Orchestra, English Chamber Orchestra, Royal Philharmonic Orchestra e Philharmonia Orchestra. L’educazione musicale è una delle missioni fondamentali di VOCES8, che è l’ensemble di punta della VOCES8 Foundation, un’organizzazione benefica che promuove l’iniziativa Music Education For All. Con attività di sensibilizzazione che raggiungono fino a 40.000 persone all’anno, la Fondazione organizza un programma di laboratori e masterclass presso il VOCES8 Centre, situato nella Chiesa di St Anne & St Agnes a Londra. A sostegno dei giovani talenti, il gruppo assegna otto borse di studio annuali attraverso l’iniziativa VOCES8 Scholars, in collaborazione con la Milton Abbey Summer School, dove cantanti amatoriali di ogni età studiano e si esibiscono con l’ensemble. Un programma parallelo è attivo anche negli Stati Uniti tramite la VOCES8 USA Foundation, che sostiene altri dodici giovani cantori. L’approccio imprenditoriale e lo spirito comunitario di VOCES8 sono coltivati dai co-fondatori Paul e Barnaby Smith. La pandemia di Covid-19 ha spinto l’ensemble a sviluppare nuove modalità di coinvolgimento del pubblico online, aprendo strade diverse per l’interazione con la musica classica. Tra le iniziative pionieristiche figurano il festival digitale LIVE From London e l’Accademia Digitale VOCES8. Creato in risposta alla pandemia, LIVE From London ha ottenuto grande successo per il suo approccio interattivo con artisti, stampa e pubblico globale. Ad oggi, ha prodotto dodici festival digitali, trasmesso oltre 150 concerti e venduto più di 250.000 biglietti in tutto il mondo. La stagione in corso prevede edizioni dedicate al Natale e all’estate. L’Accademia Digitale VOCES8 è un programma corale online rivolto a scuole, università e singoli cantanti, con sessioni interattive con i membri dell’ensemble, conferenze in diretta e video-lezioni su repertori che spaziano dal Rinascimento alla musica contemporanea. Sia LIVE From London, sia l’Accademia Digitale sono prodotti da VOCES8 Studios, il proprio studio di registrazione. Oltre alle attività digitali, VOCES8 è regolarmente presente su album, programmi televisivi e radiofonici internazionali. L’ensemble è un artista Decca Classics e pubblica anche per la propria etichetta, VOCES8 Records. Il disco The Lost Birds di Christopher Tin, registrato con la Royal Philharmonic Orchestra, è stato candidato ai Grammy 2023. Il loro album più recente, Nightfall, raccoglie musiche contemplative ispirate alla notte. Tra le pubblicazioni recenti figurano A Choral Christmas, Home diretto da Eric Whitacre (con The Sacred Veil, che ha raggiunto la vetta delle classifiche classiche in Regno Unito e Stati Uniti) e Seven Psalms di Paul Simon, nel quale VOCES8 ha avuto il privilegio di partecipare. L’ensemble collabora con Ken Burton come compositore residente e Jim Clements come arrangiatore residente. VOCES8 ha commissionato brani a compositori quali Jonathan Dove, Roxanna Panufnik, Roderick Williams, Paul Smith, Jason Max Ferdinand, Jocelyn Hagen, Melissa Dunphy, Ken Williams, Taylor Scott Davis, Alexander Levine, Alexia Sloane, Alec Roth, Ben Parry, Ola Gjeilo, Mårten Jansson, Philip Stopford, Graham Lack, Thomas Hewitt Jones e Owain Park. In occasione del 20º anniversario, è stata commissionata una nuova serie di composizioni. VOCES8 pubblica arrangiamenti, composizioni originali e materiale educativo attraverso VOCES8 Publishing, oltre a collaborare con E.C. Schirmer per la VOCES8 Foundation Choral Series e con Edition Peters, con cui ha pubblicato due antologie e una serie di singoli brani corali. Il VOCES8 Method, scritto da Paul Smith, è uno strumento didattico innovativo, disponibile in quattro lingue, che utilizza la musica per potenziare le abilità numeriche, linguistiche e cognitive.

Biglietti

Data Ora Costo Link di acquisto
21/01/2026 20:30 da € 14,00 Acquista

Ottetto d’archi dei Berliner Philharmoniker

Ottetto d’archi dei Berliner Philharmoniker

Philharmonische Streichersolisten Berlin

  • Programma
  • Bio
  • Acquista

Domenica 1 Febbraio – ore 20:30

Teatro Municipale Valli

Concerti

Programma di sala

Un itinerario a ritroso nella storia della musica da camera: dal Novecento di Strauss al romanticismo maturo di Brahms, fino alla luminosa precocità di Mendelssohn

Programma

R. Strauss, Sestetto da Capriccio op.85

J. Brahms, Sestetto n. 1 in si bemolle maggiore per archi, op. 18

F. Mendelssohn, Ottetto in mi bemolle maggiore per archi, op. 20

Descrizione

L’Ottetto d’archi dei Berliner Philharmoniker si esibisce in un itinerario a ritroso nella storia della musica da camera: dal Novecento di Capriccio di Richard Strauss, al romanticismo maturo di Brahms, fino alla luminosa precocità di Mendelssohn.

Capriccio (1942) segna il congedo di Strauss dal teatro musicale ed è una raffinata riflessione sul rapporto tra parola e musica.

Il Sestetto op. 18 di Brahms (1858–60), è un lavoro giovanile di ampio respiro che rivela già la sua adesione alla tradizione e il rigore dell’elaborazione formale.

L’Ottetto di Mendelssohn (1825), capolavoro di un sedicenne, unisce slancio melodico, brillantezza timbrica e una sorprendente maturità polifonica.

Bio

Ottetto d’archi dei Berliner Philharmoniker

Dorian Xhoxhi, Bastian Schäfer, Harry Ward e Cornelia Gartemann, violino
Julia Gartemann e Martin Stegner, viola
Moritz Huemer e Christoph Heesch, violoncello

“Nel 2020, alcune prime parti dell’Orchestra e i membri della generazione più giovane dei Berliner Philharmoniker si sono riuniti nei Philharmonische Streichersolisten Berlin per perseguire la loro passione per la musica da camera. L’obiettivo dell’ensemble è quello di coltivare il suono unico e famoso in tutto il mondo dei Berliner Philharmoniker in una formazione più piccola che varia dal Quartetto fino all’Ottetto di archi, per giungere anche ad una formazione da camera più nutrita. Nei loro concerti, il gruppo combina un’atmosfera densa e intima con il carattere orchestrale della formazione da camera.”

Biglietti

Data Ora Costo Link di acquisto
01/02/2026 20:30 da € 14,00 Acquista

Die Deutsche Kammerphilharmonie Bremen
Paavo Järvi, direttore
Mao Fujita, pianoforte

Die Deutsche Kammerphilharmonie Bremen
Paavo Järvi, direttore
Mao Fujita, pianoforte

  • Programma
  • Descrizione
  • Bio
  • Acquista

Venerdì 24 Aprile – ore 20:30

Teatro Municipale Valli

Concerti

Programma di sala

Il Concerto per pianoforte n. 19 di Mozart, composto nel 1784, si muove in un clima luminoso e aperto. Solista e orchestra dialogano senza gerarchie rigide, intrecciando temi e idee in una scrittura fluida, dove l’equilibrio formale convive con una naturale vitalità espressiva. La Sinfonia n. 3 “Scozzese” di Mendelssohn nasce dal ricordo di un viaggio e prende forma lentamente, fino a diventare una delle sue pagine più evocative. Pensata come un arco unitario, attraversa paesaggi sonori cangianti — brume malinconiche, slanci lirici, accenti festosi — mantenendo una coerenza profonda.
In questo incontro tra classicismo e romanticismo, Die Deutsche Kammerphilharmonie Bremen, Paavo Järvi e Mao Fujita propongono una lettura che mette al centro il respiro delle forme e la qualità del dialogo, lasciando emergere con naturalezza i caratteri distintivi di ciascuna opera.

Programma

Franz Schubert, Sinfonia n. 3 in re maggiore D 200

W.A.Mozart, Concerto per pianoforte n. 19 in fa maggiore, K 459

F. Mendelssohn, Sinfonia n. 3 in la minore per orchestra “Scozzese”, op. 56

Bio

Deutsche Kammerphilharmonie Bremen
Die Deutsche Kammerphilharmonie Bremen

La Deutsche Kammerphilharmonie Bremen è una delle orchestre più importanti del mondo, che affascina il pubblico internazionale con il suo stile musicale unico. Il direttore estone Paavo Järvi è Direttore Artistico dell’orchestra dal 2004. Nel 2024, il “dream team” (NDR Kultur) ha festeggiato 20 anni di collaborazione fiduciosa e fruttuosa, una caratteristica speciale in questi tempi di rapida evoluzione.
Uno dei tanti punti di forza della collaborazione con Paavo Järvi è stato il progetto Beethoven, su cui direttore e Orchestra si sono concentrati per dieci anni. Le loro interpretazioni di Beethoven sono state acclamate in tutto il mondo da pubblico e critica come performance di riferimento. Dopo il progetto Beethoven, la Deutsche Kammerphilharmonie Bremen e Paavo Järvi si sono concentrati sulle opere sinfoniche di Robert Schumann con altrettanto successo. Dal 2015, l’Orchestra e il suo direttore si sono concentrati sul compositore tedesco Johannes Brahms. Momento culminante del progetto è stata l’esecuzione di “A German Requiem”, acclamata a livello internazionale, il 10 aprile 2018 presso la Cattedrale di Brema, a 150 anni dalla prima esecuzione.
Sebbene il ciclo di Brahms e il relativo studio intensivo delle opere di Brahms non siano ancora terminati, l’Orchestra si è rivolta a un altro compositore, Joseph Haydn. Su richiesta speciale di Paavo Järvi, i musicisti affrontano le dodici Sinfonie londinesi del compositore. I primi concerti si sono tenuti a Vienna nell’autunno del 2021, e secondo la Wiener Zeitung, il pubblico viennese “li ha apprezzati con lunghi applausi…”. Nell’inverno del 2022, la Deutsche Kammerphilharmonie Bremen e Paavo Järvi hanno intrapreso una tournée in Asia con le Sinfonie londinesi – partendo da Amburgo e passando per Vienna fino al Giappone e alla Corea del Sud. Nell’aprile 2023 è uscito il primo CD con due delle dodici Sinfonie londinesi di Haydn – recensito a cinque stelle da BBC Radio 3 (“finemente intonato”) e da Gramophone (“traboccante di vita”) – per il quale l’Orchestra ha ricevuto il premio Orchestra dell’anno dalla prestigiosa rivista britannica di musica classica Gramophone nell’ottobre 2023 e l’Opus Klassik 2024 sempre nella categoria “Orchestra dell’anno”. Il secondo CD con altre quattro Sinfonie londinesi è stato pubblicato alla fine di novembre 2024.
La Deutsche Kammerphilharmonie Bremen è stata insignita di numerosi premi come Echo, Opus e Diapason d’Or per le sue registrazioni e per il suo unico laboratorio del futuro, una forza trainante per lo sviluppo della società e ora un movimento globale.
Da anni la Deutsche Kammerphilharmonie Bremen coltiva strette amicizie musicali con solisti internazionali del calibro di Lang Lang, Igor Levit, Maria João Pires, Janine Jansen, Hilary Hahn e Christian Tetzlaff. Oltre al Direttore Artistico di lunga data Paavo Järvi, il giovane direttore d’orchestra finlandese Tarmo Pelto è il primo direttore ospite principale dal febbraio 2022.
Dalla sua apertura nel 2017, la Deutsche Kammerphilharmonie Bremen è una delle orchestre residenti della Elbphilharmonie di AMburgo e orchestra residente di lunga data della Kölner Philharmonie. Nel 2019, l’Orchestra è stata la prima orchestra in residenza al Rheingau Musik Festival e ha ricevuto il Rheingau Music Prize per i suoi progetti pionieristici e la relativa scrittura della storia dell’interpretazione.

Mao Fujita

Nato a Tokyo, Mao Fujita era ancora studente del Collegio Musicale di Tokyo nel 2017, quando ha vinto il Primo Premio al prestigioso Concours International de Piano Clara Haskil in Svizzera, insieme al Premio del Pubblico, al Prix Modern Times e al Prix Coup de Coeur, che lo hanno portato all’attenzione della comunità musicale internazionale. È stato in seguito vincitore anche della Medaglia d’Argento al Concorso Čajkovskij di Mosca nel 2019, occasione in cui le sue speciali qualità musicali hanno ricevuto un’attenzione eccezionale da una giuria di musicisti di spicco. Nella stagione 2024/25, Mao Fujita continua la sua impressionante serie di debutti in recital nei principali festival e sedi in Europa, America e Asia, tra cui Monaco, Berlino, Zurigo, Lussemburgo, Essen, Dresda, Linz, Praga, Lucerna, Chicago, Seul, Taipei, Singapore e Giappone, insieme ai suoi debutti orchestrali con la Philharmonia Orchestra, con la National Symphony Orchestra di Washington e ai BBC Proms con la Filarmonica Ceca. Altri momenti salienti di questa stagione includono il ritorno alla Carnegie Hall per un recital da solista allo Stern Auditorium e un’esibizione con i Wiener Symphoniker diretti da Petr Popelka come parte delle celebrazioni per la riapertura del Theater an der Wien. Mao Fujita ha debuttato con direttori del calibro di Semyon Bychkov, Riccardo Chailly, Christoph Eschenbach, Marek Janowski, Andris Nelsons, Charles Dutoit, Ryan Bancroft, Domingo Hindoyan, Manfred Honeck, Jakub Hrůša, Vasily Petrenko, Lahav Shani, Dalia Stasevska e Kazuki Yamada, esibendosi con orchestre quali la Royal Concertgebouw Orchestra, l’Orchestra del Festival di Lucerna, la Gewandhausorchester, i Münchner Philharmoniker, la Konzerthausorchester Berlin, la DSO Berlin, l’Orchestre Philharmonique de Radio France, la Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks, la Los Angeles Philharmonic, i Wiener Symphoniker, la Sinfonica della Radio di Francoforte, la Filarmonica della Scala, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, la Filarmonica Israeliana, la Cleveland Orchestra, la Tokyo Metropolitan Symphony Orchestra. Si esibisce regolarmente in recital solistici e da camera nei principali festival e sale di Europa e Asia, esibendosi con partner quali Renaud Capuçon, Antoine Tamestit, Kian Soltani, Zlatomir Fung, Marc Bouchkov e Makoto Ozone, tra gli altri.
Mao Fujita registra in esclusiva per Sony Classical International. Nell’ottobre 2022, il suo attesissimo album di debutto con questa etichetta, una registrazione in studio dell’integrale delle Sonate per pianoforte di Mozart, è stato pubblicato con unanime successo. Mao Fujita ha poi eseguito l’intero ciclo di Sonate al Festival di Verbier, alla Wigmore Hall e nelle principali sale da concerto del Giappone. Il suo secondo album con Sony Classical, un set ambizioso e di ampio respiro intitolato “72 Preludes”, celebra i 24 Preludi di Chopin, Scriabin e Yashiro ed è stato pubblicato nell’autunno del 2024.
Mao Fujita ha iniziato a prendere lezioni di pianoforte all’età di tre anni, vincendo il suo primo premio nel 2010 al World Classic di Taiwan, per vincere poi il Concorso Pianistico Internazionale Rosario Marciano di Vienna (2013), il Concorso Mozart per Giovani Musicisti di Zhuhai (2015) e il Concorso Pianistico Internazionale Gina Bachauer (2016).
Mao Fujita è membro della serie “Junge Wilde” della Konzerthaus di Dortmund dalla stagione 2024/25.

Biglietti

Data Ora Costo Link di acquisto
24/04/2026 20:30 da € 22,00 Acquista

Calici con vista 🥂

Il bar del Teatro Municipale Valli 
appuntamenti al Ridotto

Venerdì 24 aprile
apertura bar ore 18.30

Accesso libero anche per chi non assiste allo spettacolo

  • « Vai alla pagina precedente
  • Pagina 1
  • Pagine interim omesse …
  • Pagina 15
  • Pagina 16
  • Pagina 17
  • Pagina 18
  • Pagina 19
  • Pagine interim omesse …
  • Pagina 405
  • Vai alla pagina successiva »

Footer

Dove siamo

Sostienici

Biglietteria

Scuole

Seguici

  • Facebook
  • Instagram
  • YouTube
  • News
  • Stagioni precedenti
  • Archivio mediateca
  • Bandi e Gare
  • Area tecnica
  • Amministrazione trasparente
  • Attestazione OIV o struttura analoga
  • Newsletter

Fondatori

Comune di Reggio Emilia Provincia di Reggio Emilia Gruppo Iren

Con il sostegno di

Ministero Beni Culturali Regione Emilia-Romagna Fondazione Pietro Manodori

Certificazioni

ISO 9001Ente di accreditamento Accredia

Fondazione I TEATRI - Piazza Martiri del 7 luglio, 7 - 42121, Reggio Emilia - tel 0522 458811 - P.IVA 01699800353 - CF 91070780357

Area riservata | Privacy policy | Cookie policy | Impostazioni Cookie | Credits | Contatti

  • Opera
  • Concerti
  • Danza
  • Prosa
  • Musical
  • Ragazzi
  • Festival
Calendario completo Iscriviti al calendario