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The end of the world

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The End Of The World è una celebrazione della bellezza del mondo ma soprattutto, come suggerisce il titolo, una drammatica rappresentazione artistica del disastro ecologico che il nostro pianeta sta affrontando e della condotta autodistruttiva del genere umano.

Il progetto nasce dall’omonimo brano per pianoforte composto da Melnyk nel 2018, con l’idea di estenderlo e dare forma a un’opera più completa, monumentale e collaborativa, in cui ogni sezione è in grado di offrire molteplici direzioni acustiche rispetto al concept principale. In seguito a un lungo periodo di composizioni solitarie, Melnyk ha unito gli elementi sonori naturali caratteristici del suo pianoforte agli arrangiamenti elettrici e acustici di Julia Kent e ai timbri digitali del collettivo SPIME.IM, che ha integrato il tutto con interazioni virtuali.

Lubomyr Melnyk

Lubomyr Melnyk è nato a Monaco nel 1948 da genitori ucraini. Nel 1972 e nel 1973 ha vissuto a Parigi, dove ha creato la sua tecnica Continuos Music per pianoforte: una combinazione di stile classico e minimalista per pianoforte. Durante il suo soggiorno a Parigi ha lavorato con la coreografa Carolyn Carlson e ha sviluppato un interesse per la danza. Melnyk è il più veloce pianista nel mondo, e ha stabilito due record per il suo modo di suonare nel 1985. Ha composto più di 120 opere per la maggior parte per pianoforte, eseguite in tutto il mondo e ha tenuto corsi di perfezionamento sulla tecnica pianistica. Melnyk ha fatto molte registrazioni. L’etichetta classica di avanguardia Unsen Worlds ha ristampato il suo album di debutto, KMH, nel 2007, con successo della critica. Altre pubblicazioni sono eseguite da etichette tra cui la Hinterzimmer (Wildmills) e la Erased Tapes Windmills) e Erased Tapes (Corollaries, Evertina, Rivers and Streams e gli ultimi Fallen Trees), oltre ad una collaborazione con il chitarrista James Blackshaw intitolata The Watchers (Important Records). Nel 2016, Melnyk ha fatto il suo debutto con la major-label Illirion, pubblicato dalla Sony Classical.

Julia Kent

Julia Kent è una violoncellista e compositrice di Vancouver, di  base a Torino. Da sempre compone facendo uso di loop, suoni ambientali, tessiture elettroniche, ma soprattuto affidandosi al suo violoncello.
Dopo esperienze importanti e formative in band come Rasputina e Antony and the Johnsons, Julia ha intensificato negli ultimi anni l’attività solista arrivando a realizzare ben quattro album e un EP.

SPIME.IM

SPIME.IM è un collettivo artistico fondato da Davide Tomat e Gabrile Ottino che si propone di indagare, attraverso i progetti transmediali, l’estetica e i linguaggi derivati dalla affermazione della realtà digitale. SPIME.IM usa la tecnologia, l‘arte in 3D e la musica elettronica per tessere coinvolgenti esperienze audio-video, che esplorano i confini di identità, corporeità e percezione, in un mondo in cui il nostro doppelgänger virtuale assume una posizione sempre più intensa, protagonista e onnicomprensiva. Recentemente hanno presentato la loro performance “Exaland” al festival internazionale di elettronica/audiovisivo di alto livello come Club to Club (Torino) e LEV (Madrid).

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