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I Teatri di Reggio Emilia

I Teatri di Reggio Emilia

Fondazione I Teatri Reggio Emilia

Biglietteria (si apre in una nuova finestra)

Marco D’Agostin

«Come autore con Marta sono sempre testimone di uno strano fenomeno: anche quando il movimento tende a una sublime astrazione, i suoi organi e le sue articolazioni traboccano di una qualche sotterranea, turbolenta e dolorosa forma di vita, innestata nei suoi ricordi e nella sua storia. Marta ha l’incredibile capacità di collocare e far vibrare nel corpo i suoi segreti.

Negli ultimi anni le mie opere assumono sempre più frequentemente un andamento narrativo, ma quali sono le forme non esplicite che un racconto può assumere in un ambiente coreografico? L’ambizione che vado rincorrendo è quella di rintracciare segni e mobilità slacciate dalle nostre iconografie e dagli schemi di riferimento, e che pure traghettino verso lo spettatore il peso specifico di una storia. Cerco dispositivi, formati e danze che si facciano carico del peso delle biografie, generando letture e interpretazioni ampie e popolari. 

[…] Non avrei mai l’ardire di addentrarmi in un territorio simile se non sapessi che questo lavoro può essere fatto con e per Marta, e che la sua biografia, duettando con quella della sua famiglia e del genere umano, può diventare una danza enigmatica e al contempo alla portata di tutti, emozionante come un romanzo di Ocean Vuong e misteriosa come un grigio rothkiano. É giunto il tempo di assumermi la responsabilità di un racconto coreografico che rivendichi orgogliosamente il proprio afflato sentimentale, senza cedere ad alcuna retorica».

Marco D’Agostin

Crediti

Di Marco D’Agostin
con Marta Ciappina
suono LSKA
luci Paolo Tizianel
conversazioni Lisa Ferlazzo Natoli, Paolo Ruffini, Claudio Cirri
costume Lucia Gallone
costruzione elementi scenici Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa
collaborazione drammaturgica Chiara Bersani, Lisa Ferlazzo Natoli
promozione, cura Damien Modolo
organizzazione Eleonora Cavallo
amministrazione Federica Giuliano 

produzione VAN
coproduzione Centro Nazionale di Produzione della Danza Virgilio Sieni e Fondazione CR Firenze, Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale; Festival Aperto – Fondazione I Teatri; Tanzhaus nrw, Düsseldorf; Snaporazverein
sostegni L’arboreto – Teatro Dimora, La Corte Ospitale – Centro di Residenza Emilia-Romagna, CSC/OperaEstate Festival Veneto
con il supporto dell’Istituto Italiano di Cultura di Colonia/MiC-Direzione Generale Spettacolo e Tanzhaus nrw, Düsseldorf, nell’ambito di NID international residencies programme 

Partner

Fondatori





Con il sostegno di





Martin Zimmermann

Crediti

Ideazione, direzione, coreografia Martin Zimmermann
creato con e interpretato da Tarek Halaby, Dimitri Jourde, Methinee Wongtrakoon, Martin Zimmermann
creazione musicale Colin Vallon
drammaturgia Sabine Geistlich scena Simeon Meier, Martin Zimmermann costumi Susanne Boner, Martin Zimmermann
disegno luci Sarah Büchel sound design Andy Neresheimer

produzione MZ Atelier coproduzione Fund of Reso – Dance Network Switzerland – supported by Pro Helvetia, Swiss Arts Council, Kaserne Basel, Kurtheater Baden, Le Volcan, scène nationale du Havre, Les Théâtres de la Ville de Luxembourg, L’Odyssée — Périgueux, maisondelaculture de Bourges / scène nationale, Opéra Dijon, Theater und Musikgesellschaft Zug, Théâtre de Carouge, Zürcher Theater Spektakel 

con il sostegno di BvC Stiftung, Elisabeth Weber Stiftung, Ernst Göhner Stiftung, Fachausschuss Tanz & Theater BS / BL, Stiftung Corymbo  

Martin Zimmermann è sostenuto da Culture Department City of Zurich, Department of Culture Canton Zurich, Pro Helvetia – Swiss Arts Council. Martin Zimmermann è Artista Associato a Maison de la culture de Bourges / Scène Nationale e Tanzhaus Zürich. 

Partner

Fondatori





Con il sostegno di





tanzmainz • Sharon Eyal

Crediti

coreografia Sharon Eyal
co-creatore  Gai Behar
costumi Rebecca Hytting
musica Ori Lichtik
stage e light design Alon Cohen
assistente coreografia Rebecca Hytting, Tom Weinberger
direttore delle prove Natalia Rodinascena

dancers Elisabeth Gareis, Daria Hlinkina, Cassandra Martin, Nora Monsecour, Amber Pansters, Maasa Sakano, Marija Slavec, Milena Wiese; Zachary Chant, Paul Elie, Finn Lakeberg, Christian Leveque, Federico Longo, Cornelius Mickel, Jaume Luque Parellada, Matti Tauru, Alberto Terribile

direttore tanzmainz Honne Dohrmann
direttore di produzione Lisa Besser
Collaborator of Dance Directorate and Touring Manager Hannah Meyer-Scharenberg
Assistant of Dance Directorate Julia Kraus
Set up Stage&Sound on Tour Luka Curk
Set up Light on Tour Dominik Hager
Stage Manager on Tour Matthew Tusa

A production of Staatstheater Mainz

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Fondatori





Con il sostegno di





Rachid Ouramdane

Annie Hanauer

Danzatrice, coreografa e pedagoga statunitense, Annie Hanauer vive e lavora tra Londra e la Francia. Artista indipendente, si dedica all’insegnamento e alla creazione coreografica, oltre a collaborare regolarmente con artisti e compagnie di fama internazionale, come Lea Anderson, Wendy Houstoun, Rachid Ouramdane/ CCN2 Grenoble e l’Orchestra da Camera di Parigi. Dal 2008 al 2014 danza con la londinese Candoco Dance Company, prendendo parte a tournée e progetti creativi ed educativi in tutto il mondo. È tra i componenti di AnnieVickySarah (AVS), collettivo di tre artiste indipendenti nato nel 2007 allo scopo di sviluppare pratiche di lavoro accessibili, ed è tra i membri dell’Equity Dance Committee, con sede a Londra.
Partendo dalla propria esperienza di donna disabile, focalizza il proprio interesse nei confronti delle minoranze e delle persone considerate “diverse”. Il suo lavoro coreografico si propone di sviluppare una metodologia per l’improvvisazione performativa di gruppo, impegnandosi nella ricerca su temi quali la disabilità, la cura e la maternità.

Crediti

progetto coreografico Rachid Ouramdane 
interprete Annie Hanauer 
musica Samuel Barber, Adagio per archi
da un’idea di Emanuele Masi per Bolzano Danza 2020

produzione Chaillot – Théâtre national de la Danse  coproduzione CCN2 – Centre chorégraphique national de Grenoble 

Con il supporto della Fondazione Nuovi Mecenati – Fondazione franco-italiana di sostegno alla creazione contemporanea

Partner

Fondatori





Con il sostegno di





Persephassa

I percussionisti sistemati ai vertici di un esagono circondano il pubblico, che si trova così immerso nel flusso turbinoso degli eventi sonori. Il pezzo prevede un’ampia gamma di percussioni, di pietra, metallo, legno e pelli: dai ciottoli di mare al simantro greco-bizantino (modificato da Xenakis), da diversi tipi di gong alla sirena a bocca…

Progressivamente, la musica trascina l’uditorio in un vortice sempre più accelerato, ripetitivo e spazialmente rotante, scosso imprevedibilmente da colpi bruschi che spezzano l’incantamento.

Crediti

ZAUM_percussion: Simone Beneventi, Carlota Caceres, Lorenzo Colombo, Gabriele Genta, Matteo Savio, Marta Soggetti
produzione Fondazione I Teatri / Festival Aperto
in collaborazione con Eutopia Ensemble – Le Strade del Suono

Partner

Fondatori





Con il sostegno di





Nederlands Dans Theater 2

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FATHOMS 

Tentativi
di misurare le profondità,
di capire,
di recuperare le distanze tra noi,
di lottare contro la risacca,
e di ricordare la vivacità del cuore umano.

 

David Raymond e Tiffany Tregarthen

Dal sodalizio fra i danzatori e coreografi canadesi David Raymond e Tiffany Tregarthen nasce la compagnia Out Innerspace Dance Theatre. Provenienti da esperienze diverse – il primo con una formazione nella danza urbana, popolare e classica, la seconda come danzatrice di tap dance, balletto, jazz e modern – iniziano a collaborare nel 2004 durante una residenza ad Anversa, in Belgio. Impegnati in veste di danzatori con numerose compagnie internazionali, da oltre dieci anni creano innovative che sovvertono l’ordine e la disciplina della danza contemporanea, forzandone forma e contenuto.

BEDTIME STORY

«Il piccolo momento segreto tra il sonno e la coscienza è quello in cui realizzo i miei sogni. Di recente ritorno ai sogni di una volta. Da bambino sognavo i serpenti. Ogni mattina mi sorprendevo di ricordarli nei minimi dettagli, anche se non capivo perché mi visitassero in sogno. Anche se ho paura dei serpenti, ogni volta che ci siamo incontrati in sogno non mi hanno minacciato, non ho mai avuto paura. Oggi capisco che questi serpenti sono io di fronte al mondo e di fronte a me stesso. Sto affrontando le mie paure e seguendo le mie convinzioni. Invece di scappare dalla memoria, ho deciso di esplorarla. Invecchiando, tendiamo ad abbandonare i nostri sogni. Dovremmo riappropriarci del bambino che è in noi. Quello che non ha paura di cadere, quello che vive la vita ed è incuriosito dallo scoprire. Quello che sa che tutti i sogni possono avverarsi. Il bambino che è in noi ha il potere di ridere, di eccitarsi e di soddisfare tutto ciò che è suo desiderio». (Nadav Zelner)

 

Nadav Zelner

Nadav Zelner è nato nel 1992 a Ramla, Israele. Nel corso degli anni ha costruito un linguaggio di danza unico e recentemente ha iniziato a sviluppare una sua nuova tecnica di danza. È stato invitato a creare balletti per compagnie di tutto il mondo, tra cui la Batsheva Dance Company, Gauthier Dance Company, St.Gallen Theatre, Stanislavsky Ballet, Augsburg Ballet, Introdans, Stadttheater Bremerhaven, Chinese International Chongqing Ballet Company. Nadav è stato invitato dalla prima ballerina Ekaterina Shipulina del Bolshoi Ballet a creare per lei un assolo chiamato Ikra.

THE BIG CRYING

«Chi conosce i lavori di Marco Goecke sa che hanno sempre a che fare con se stesso e con il tempo in cui sono stati creati. Forse The Big Crying è il pezzo più intimo di Goecke, iniziato nell’autunno del 2020, poco dopo la morte di suo padre. È un pezzo sull’addio e su tutto ciò che dobbiamo bruciare, dice il coreografo, parlando di corpi che sono come motori rotti e di costumi che ricordano le tende di un carro funebre. Non sorprende che la sua scelta musicale includa una ninna nanna della morte: Blood Roses della cantante americana Tori Amos la cui musica – poesia a volte confusa e non sempre comprensibile molto vicina alla danza di Goecke – colpisce nel segno. Il fatto che questo pezzo si accompagni comunque alla brillante potenza di un’intera compagnia, diciannove ballerini eccezionali, è forse dovuto al fatto che, nonostante tutta la caducità, la danza e la coreografia celebrano la gioia di vivere e la smania di essere vivi». (Nadja Kadel) 

 

Marco Goecke

Marco Goecke (1972, Wuppertal) è entrato a far parte dell’NDT come coreografo associato nella stagione 2013-2014. In precedenza, ha creato Nichts (NDT 2, 2008), Garbo Laughs (NDT 1, 2012), Hello Earth (NDT 1, 2014), Thin Skin (NDT 1, 2015 – Nominato come Miglior Coreografo al Dutch dance Zwaan Awards 2015′) , Woke up Blind (NDT 1, 2016) Midnight Raga (NDT 2, 2017; vincitore dei Dutch Zwaan Awards come “coreografia più notevole 2017”) e Wir sagen uns Dunkles (NDT 2, 2017). Durante la stagione del sessantesimo anniversario, Goecke ha creato Kunstkamer (2019) insieme a Paul Lightfoot & Sol León e Crystal Pite. Il suo lavoro più recente è The Big Crying (2021) per NDT 2. A partire dalla stagione 2019-2020 Goecke detiene la direzione del balletto allo State Ballet Hannover. 

PROGRAMMA DI SALA

Crediti
FATHOMS 
coreografia David Raymond e Tiffany Tregarthen
assistenti alla coreografia Lydia Bustindy, Ander Zabala, Spencer Dickhaus
musiche Zibaldone III of CVX (original: Berceuse Héroïque): Protesta Humana, Zibaldone III  of CVX – Fleurs pour Simone Part 1 & Part 2
Regno Maggiore: Oracolo. Autorizzata da Gang of Ducks
Cevdet Erek: Dycicles. Autorizzata da Subtext Recordings entity of Multiverse LTD
Bendik Giske & Caterina Barbieri: Fantas for Saxophone and Voice. Autorizzata da Warp Records & Warp Publishing
Piano: Samuel van der Veer
Voce: Omani Ormskirk
luci James Proudfoot
scene e costumi Tiffany Tregarthen & David Raymond 
Prima mondiale 21 aprile 2022, Amare –  L’Aia 

BEDTIME STORY
coreografia Nadav Zelner
assistenti prove Lydia Bustinduy, Francesca Caroti, Ander Zabala
musiche Andre Hajj & Ensemble: Mir; Ez-zouhour: Sidi Mansour / Baba Bahri. Su concessione di ARC Music Productions Int. Ltd
Al Ajaleh: Bat Sheva Music
Mohammed Abdu: Allah Alaiha, Al Rasayel & Mahma Ygolon
su concessione di Rotana Music
luci Tom Visser
costumi Maor Zabar
editing suono Matan Onyameh
Prima mondiale 4 Novembre 2021, Amare – L’Aia 

THE BIG CRYING
coreografia Marco Goecke
musiche
Rorogwela:Death Lullaby; Electricity feat. Fire Eater: Indlela Yababi; Extreme Music From Africa (Susan Lawly, 1997)
Tori Amos: Beauty Queen, Marianne (arranged by John Philip Shenale), Blood Roses, In the springtime of his voodoo, Bells ‘For Her’
Published by Downtown Music Publishing. (P) Atlantic Recording Corporation, A Warner Music Group Company. Losing my Religion. Published by Night Garden Music
editing suono Jesse Callaert
drammaturgia Nadja Kadel
luci Udo Haberland
scene e costumi Marco Goecke 
Prima mondiale 18 marzo 2021, Zuiderstrandtheater – L’Aia 

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ISO 9001Ente di accreditamento Accredia

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