• Passa alla navigazione primaria
  • Passa al contenuto principale
  • Passa al piè di pagina
  • Stagioni
    • Opera
    • Concerti
    • Danza
    • Prosa
    • Musical
    • Famiglie
  • Festival Aperto
    • Programma
    • Benvenuti in tempi interessanti
    • Biglietti
    • Promo e Carnet
  • Concorsi
    • Premio Paolo Borciani
    • Casa del Quartetto
  • Rassegne
    • Finalmente Domenica
    • Verso Sera
    • Leggera
    • REstate
  • I Teatri
    • La Fondazione I Teatri
    • La città dei Teatri
    • La Storia
    • Dove siamo
    • Visita i Teatri
    • Virtual Tour
    • I Teatri Web Tv
    • Formazione
    • Dalla parte di Romolo – Il podcast
    • Accessibilità
  • Scuole
    • Un, due, tre stella (0-14)
    • Scuole superiori
  • Sostienici
    • Donazioni
    • 5 x 1000
    • Amici dei Teatri
    • Art Bonus
  • Biglietteria
    • Biglietteria online
    • Informazioni e orari
    • Abbonamenti
    • Sconti e riduzioni
  • Stagioni precedenti
  • News
  • Archivio Mediateca
  • Area tecnica
  • Bandi e Gare
  • Amministrazione trasparente
  • Newsletter
  • Concessioni spazi teatrali
  • Certificazioni
I Teatri di Reggio Emilia

I Teatri di Reggio Emilia

Fondazione I Teatri Reggio Emilia

Biglietteria (si apre in una nuova finestra)

Anna Cappelli

Anna Cappelli

di Annibale Ruccello
regia Claudia Tolcachir, con Valentina Picello

  • Descrizione
  • Acquista
  • Crediti

Giovedì 3 Dicembre – Venerdì 4 Dicembre – ore 20:30

Teatro Ariosto

Prosa

Durata: 60 minuti

In vendita dal 29/09 anche su Vivaticket

Platea/centrali € 25,00
Laterali € 20,00
Galleria € 20,00

Una donna, le sue contraddizioni, e uno sguardo teatrale che trasforma l’imbarazzo in poesia.

Descrizione

Con umorismo pungente e assurdo questa pièce ci conduce attraverso i labirinti della mente di un personaggio inconsueto, pieno di contraddizioni. Commovente e imbarazzante allo stesso tempo. Ciascuno di noi potrebbe conoscerla, incrociarla nella propria vita; ma potremmo anche essere lei. Sentirci così impotenti da prendere le decisioni peggiori. Un gioiello teatrale sul corpo di un’attrice unica, Valentina. La sua sensibilità, la sua immaginazione e l’infinita delicatezza del suo humor daranno a questo testo una impronta unica e piena di aria fresca. Una proposta molto netta: questa donna, il pubblico, e la vita in mezzo a loro. Lo humor e la tragedia mischiati. Quel sorriso doloroso che ci attraversa e non ci lascia indifferenti.
Claudio Tolcachir

Biglietti

Data Ora Costo Link di acquisto
03/12/2026 20:30 Presto in vendita
04/12/2026 20:30 Presto in vendita

Riduzioni

Iscritti Unimore > 50%

Under 30 > 30%

Amici dei Teatri > 20%

Over 65 > 15%

Altre riduzioni

Abbonati

Primo turno 03/12/26

Secondo turno 04/12/26

Crediti

di Annibale Ruccello regia Claudio Tolcachir
con Valentina Picello scena Cosimo Ferrigolo luci Fabio Bozzetta
assistente alla regia Leone Paragnani direttore di scena Gianluca Tomasella sarta Benedetta Nicoletti
video trailer Martina Selva
foto di scena Luigi Angelucci

produzione Carnezzeria
in coproduzione con Teatri di Bari, Teatro di Roma – Teatro Nazionale
in collaborazione con AMAT & Teatri di Pesaro per RAM – Residenze Artistiche Marchigiane
distribuzione Aldo Miguel Grompone, Roma

Con il sostegno di

Marco Polo e le città invisibili

Marco Polo e le città invisibili

da Le Città invisibili di Italo Calvino
con Luca Zingaretti

  • Descrizione
  • Acquista
  • Crediti

Venerdì 11 Dicembre – ore 20:30

Sabato 12 Dicembre – ore 20:30

Domenica 13 Dicembre – ore 15:30

Teatro Municipale Valli

Prosa

Durata: in definizione

In vendita dal 29/09 anche su Vivaticket

Platea/centrali I II III € 35,00
Laterali € 30,00
IV ordine € 25,00
Galleria € 20,00

Una vera e propria reinvenzione teatrale firmata da Edoardo Erba, che trasforma l’atlante poetico di Calvino in un thriller psicologico e politico di bruciante attualità.

Descrizione

A cinquant’anni dalla sua pubblicazione, Le città invisibili di Italo Calvino approda per la prima volta sui palcoscenici italiani in una riduzione di prosa organica. Una vera e propria reinvenzione teatrale firmata da Edoardo Erba, che trasforma l’atlante poetico di Calvino in un thriller psicologico e politico di bruciante attualità.


L’incontro tra la scrittura di Edoardo Erba e la visione registica di Giuseppe Dipasquale dà vita a un corpo a corpo serrato tra due archetipi della nostra civiltà: il potere che vuole possedere e catalogare (il Gran Kahn) e l’intelligenza che vuole interpretare e sognare (Marco Polo).
La presenza di Luca Zingaretti garantisce una profondità interpretativa capace di restituire la complessità del personaggio calviniano, rendendolo vicino, carnale, umano. Ad affiancarlo saranno quattro attori tra i quali spiccano Gianluigi Fogacci e Massimo Reale.


In un Oriente che è luogo della mente, un uomo si presenta alla corte di Kublai Kahn dichiarando di essere Marco Polo. È davvero lui o è un impostore? Il Kahn, annoiato da un impero che sente marcire tra le dita, lo sfida: sarà la forza dei suoi racconti a decidere della sua vita. In un’atmosfera sospesa tra l’interrogatorio di stato e il gioco di seduzione, Marco Polo descrive città che sembrano scaturire da un futuro che noi già abitiamo. Le città non sono più solo miraggi poetici, ma diventano diagnosi del nostro presente: metropoli soffocate dai rifiuti, reti invisibili di connessioni digitali, deserti di omologazione. Il duello prosegue fino a una rivelazione finale che scardina i confini del tempo e dell’identità. Attraverso segnali ermeneutici e incursioni nel linguaggio contemporaneo (dagli algoritmi alle sostanze indistruttibili), lo spettacolo svela come il Marco Polo di Calvino sia in realtà lo sguardo dell’uomo di oggi che osserva le macerie e le speranze della modernità. Una messa in scena che rifugge l’esotismo didascalico per puntare su un’estetica simbolica, dove la luce e il vuoto diventano i veri protagonisti del salone imperiale.
Le città invisibili è un titolo che esercita un richiamo magnetico su un pubblico trasversale: dai cultori della grande letteratura ai giovani che riconoscono in Calvino un profeta del loro tempo.

È uno spettacolo che interroga la nostra capacità di vivere nelle città contemporanee, offrendo al pubblico non solo un’esperienza estetica sublime, ma anche una risposta etica alla crisi del presente: l’invito a cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e dargli spazio, e farlo crescere.

Biglietti

Data Ora Costo Link di acquisto
11/12/2026 20:30 Presto in vendita
12/12/2026 20:30 Presto in vendita
13/12/2026 15:30 Presto in vendita

Riduzioni

Iscritti Unimore > 50%

Under 30 > 30%

Amici dei Teatri > 20%

Over 65 > 15%

Altre riduzioni

Abbonati

Primo turno 11/12/26

Secondo turno 12/12/26

Terzo turno 13/12/26

Calici con vista 🥂

Il bar del Teatro Municipale Valli 
appuntamenti al Ridotto

Venerdì 11 dicembre
apertura bar ore 18.30

Sabato 12 dicembre
apertura bar ore 18.30

Domenica 13 dicembre
apertura bar ore 18.30

Crediti

adattamento e drammaturgia di Edoardo Erba
con Luca Zingaretti, Gianluigi Fogacci, Massimo Reale e due attrici da definire
regia e scene di Giuseppe Dipasquale

costumi Stefania Cempini 
musiche Germano Mazzocchetti

produzione MARCHE TEATRO, Teatro di Roma – Teatro Nazionale, Teatro Stabile di Bolzano, Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini

Con il sostegno di

Scusate se non siamo morti in mare

Scusate se non siamo morti in mare

testo e regia Emanuele Aldrovandi

  • Descrizione
  • Acquista
  • Crediti

Martedì 19 Gennaio – Mercoledì 20 Gennaio – ore 20:30

Teatro Ariosto

Prosa

Durata: 90 minuti

In vendita dal 29/09 anche su Vivaticket
Platea/centrali € 25,00
Laterali € 20,00
Galleria € 20,00

In un’Europa in fuga, ciò che vacilla non sono solo le frontiere, ma l’idea che abbiamo di noi stessi.

Descrizione

In un futuro non troppo lontano, in seguito a varie crisi economiche e ambientali, l’Europa è diventata un continente di emigranti. I cittadini europei, alla ricerca di un futuro migliore, cercano di raggiungere paesi più ricchi, ma devono farlo clandestinamente perché nel frattempo tutte le frontiere sono state chiuse. Sulla banchina di un porto, dopo aver preso accordi con un marinaio/trafficante, due uomini e una donna salgono di nascosto su un container, con la promessa di raggiungere ognuno una destinazione diversa.

“Mettere in scena un proprio testo dieci anni dopo averlo scritto, in un certo senso, è un po’ come lavorare sull’opera di un altro autore. Uno sconosciuto con cui si condivide qualche tratto biografico e qualche ricordo. Il desiderio di farlo mi è venuto perché in questi anni ho visto molti spettacoli che hanno trattato il tema dell’immigrazione e hanno raccontato le stragi nel Mediterraneo, alcuni molto efficaci e toccanti – ma tutti basati su un piano di realtà nel quale noi italiani/europei/occidentali siamo stretti nella dicotomia “creatori di confini”/“- soccorritori”. Scusate se non siamo morti in mare parte da un assunto opposto, non è realistico, non ha un approccio politico “diretto” e non tocca corde di emotività legate al presente.

A tutti gli effetti direi che parla d’altro, di un’altra emigrazione, di altre dinamiche e di un altro tema, che credo abbia più a che fare con il rapporto fra il tempo che scorre e l’immagine che riusciamo ad avere di noi stessi, come animali relazionali, all’interno di questo continuo mutamento naturale. Come regista ho scelto quindi di spingere questo allontanamento dalla realtà ancora più in là, verso il surreale e l’archetipico, sottolineando con la scenografia rotante lo scorrere del tempo e suddividendo l’azione scenica in inquadrature cinematografiche oblique, in cui lo spettatore dovrebbe essere portato a sentirsi sbilanciato, non solo visivamente ma anche rispetto al giudizio sociale e morale di ciò che vede.

Credo perciò che la sfida di riuscire a equilibrare una recitazione realistica all’interno di un impianto scenico simbolico, che accomuna questo spettacolo agli ultimi lavori che ho portato in scena, assuma in quest’occasione anche un senso meta-storico.”
Emanuele Aldrovandi

Biglietti

Data Ora Costo Link di acquisto
19/01/2027 20:30 Presto in vendita
20/01/2027 20:30 Presto in vendita

Riduzioni

Iscritti Unimore > 50%

Under 30 > 30%

Amici dei Teatri > 20%

Over 65 > 15%

Altre riduzioni

Abbonati

Primo turno 19/01/27

Secondo turno 20/01/27

Crediti

testo e regia Emanuele Aldrovandi
con Tomas Leardini, Luca Mammoli, Sara Manzoni, Debora Zuin, Vincenzo Di Giovanni
scene Francesco Fassone
luci Fabio Bozzetta
costumi Costanza Maramotti

movimenti Olimpia Fortuni
ambiente sonoro Riccardo Tesorini
trucco Giorgia Blancato
aiuto regia Bianca Giardina

produzione LAC Lugano Arte e Cultura, Associazione Teatrale Autori Vivi

Con il sostegno di

Il berretto a sonagli

Il berretto a sonagli

di Luigi Pirandello
con Silvio Orlando

  • Descrizione
  • Acquista
  • Crediti

Venerdì 12 Febbraio – ore 20:30

Sabato 13 Febbraio – ore 20:30

Domenica 14 Febbraio – ore 15:30

Teatro Ariosto

Prosa

Durata: 90 minuti

In vendita dal 29/09 anche su Vivaticket

Platea/centrali € 25,00
Laterali € 20,00
Galleria € 20,00

Pirandello non è autore per tempi di pace, ma di guerra. È il tempo di guerra a creare le condizioni effettuali per comprendere l’autore siciliano; il dissolversi del principio di identità, la tragica disintegrazione dell’io, il gioco di specchi intorno alle molteplici individualità dell’essere umano. In tempi di guerra se la realtà chiama, Pirandello sa cosa rispondere; intravede la feroce e grottesca maschera diun mondo convulso e impazzito.

Descrizione

I tempi di pace sono i tempi degli ismi, della ricerca affannosa di una filosofia e allora sotto con “essere è apparire” o “conflitto tra vita e forma” con il pirandellismo insomma; quell’insopportabile pozzo del pensiero che sembra mettere in pausa il teatro, la concretezza degli accadimenti per passare altrove, in un generico luogo, astratto. Inchiodare in una formula un autore è sempre molto pericoloso, con Pirandello è quasi mortale.

Sentire il bisogno di chiarire più che di capire ha chiuso l’autore dentro una formula lucida e perentoria, non permettendo ai suoi personaggi di far esplodere quello che hanno di più potente, le passioni.

Solo liberandolo dalle preoccupazioni filosofiche, Pirandello mostra il suo volto autentico. Si vede solo allora come i grandi protagonisti della drammaturgia pirandelliana siano uomini costretti a frugarsi dentro e non lucidi pensatori al dettaglio. Proprio per questo, credo necessario lasciarsi guidare dalle parole di Leonardo Sciascia: “Bisogna liberare Pirandello da tutte le incrostazioni filosofiche e pseudofilosofiche, da tutte le etichette concettuali, in una parola del pirandellismo. Restituire all’opera pirandelliana quella verità e libertà, quella effervescenza fantastica, che oggettivamente possiede”.
Andrea Baracco

Biglietti

Data Ora Costo Link di acquisto
12/02/2027 20:30 Presto in vendita
13/02/2027 20:30 Presto in vendita
14/02/2027 15:30 Presto in vendita

Riduzioni

Iscritti Unimore > 50%

Under 30 > 30%

Amici dei Teatri > 20%

Over 65 > 15%

Altre riduzioni

Abbonati

Primo turno 12/02/27

Secondo turno 13/02/27

Terzo turno 14/02/27

Crediti

di Luigi Pirandello
con Silvio Orlando
e con (in o.a.) Francesca Botti, Michele Eburnea, Francesca Farcomeni, Davide Lorino, Annabella Marotta, Stefania Medri, Marta Nuti
regia Andrea Baracco
revisione linguistica Letizia Russo e Andrea Baracco
aiuto regia Andrea Lucchetta

scena Roberto Crea
costumi Marta Crisolini Malatesta
luci Simone De Angelis
sound designer Giacomo Vezzani
una produzione Cardellino srl
in coproduzione con Teatro Stabile dell’Umbria – Teatro Stabile di Bolzano
management Federico Corona
direzione generale Maria Laura Rondanini

Con il sostegno di

Il fuoco era la cura

Il fuoco era la cura

Liberamente ispirato a Fahrenheit 451 di Ray Bradbury
creazione Sotterraneo

  • Descrizione
  • Acquista
  • Crediti

Martedì 23 Febbraio – Mercoledì 24 Febbraio – ore 20:30

Teatro Ariosto

Prosa

Durata: 90 minuti

In vendita dal 29/09 anche su Vivaticket

Platea/centrali € 25,00
Laterali € 20,00
Galleria € 20,00

“Non è necessario bruciare libri per distruggere una cultura. basta convincere la gente a smettere di leggerli”.

Descrizione

Fahrenheit 451 di Ray Bradbury descrive un futuro distopico in cui è vietato leggere, schermi costantemente accesi alienano il tempo libero delle persone e il tentativo di pensare causa malessere fisico. Ironicamente, il corpo dei pompieri non è più impiegato per spegnere gli incendi, bensì per bruciare i libri e se necessario i loro possessori. Il libro è uscito circa 70 anni fa, nel 1953, ma è ambientato nel futuro, cioè negli anni ’20 del XXI secolo – vale a dire oggi.

Tu però ti trovi nel XXI secolo e stai leggendo questo testo, quindi Bradbury si è sbagliato? Dipende come intendiamo la distopia: una previsione sul futuro che a un certo punto viene confermata/smentita oppure un allarme sul presente che continua a rinnovarsi? Il fuoco era la cura attraversa e rilegge liberamente Fahrenheit 451, lo consuma come si fa con un libro amato, letto mille volte e trascinato in mille luoghi, lo sporca, lo dimentica da qualche parte e poi lo ritrova, mentre la copertina sbiadisce, la carta si scolla e le pagine si riempiono di appunti, biglietti, segnalibri e ricordi.

Cinque performer ripercorrono la storia del romanzo, si identificano coi personaggi, si muovono in senso orizzontale mappando i coni d’ombra, le cose che Bradbury non ci spiega o non ci racconta, creando linee narrative parallele, deviazioni teoriche, costruendo anche le cronache di un tempo intermedio fra il nostro presente e un futuro anticulturale in cui l’istupidimento ci salva dal fardello del pensiero complesso. Se Bradbury si fosse sbagliato solo di qualche anno, se Fahrenheit 451 accadesse davvero, noi cosa faremmo?

Biglietti

Data Ora Costo Link di acquisto
23/02/2027 20:30 Presto in vendita
24/02/2027 20:30 Presto in vendita

Riduzioni

Iscritti Unimore > 50%

Under 30 > 30%

Amici dei Teatri > 20%

Over 65 > 15%

Altre riduzioni

Abbonati

Primo turno 23/02/27

Secondo turno 24/02/27

Crediti

creazione Sotterraneo
ideazione e regia Sara Bonaventura, Claudio Cirri, Daniele Villa
con Flavia Comi, Davide Fasano, Fabio Mascagni, Radu Murarasu, Cristiana Tramparulo

produzione Teatro Metastasio di Prato, Sotterraneo, Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale
con il sostegno di Centrale Fies / Passo Nord 

residenze artistiche Centro di Residenza della Toscana (Fondazione Armunia Castiglioncello – CapoTrave/Kilowatt Sansepolcro), La Corte Ospitale, Centrale Fies / Passo Nord 

Sotterraneo è Artista Associato al Piccolo Teatro di Milano, fa parte del progetto Fies Factory ed è residente presso Teatri di Pistoia

Con il sostegno di

Bovary

Bovary

da Madame Bovary di Gustave Flaubert

  • Descrizione
  • Acquista
  • Crediti

Mercoledì 31 Marzo – Giovedì 1 Aprile – ore 20:30

Teatro Ariosto

Prosa

Durata: 70 minuti

In vendita dal 29/09 anche su Vivaticket

Platea/centrali € 25,00
Laterali € 20,00
Galleria € 20,00

Emma Bovary ha tutto ciò che dovrebbe renderla felice. Il problema è che non le basta.

Descrizione

Emma ha una vita tranquilla. Un marito, una casa, un lavoro. Eppure, è sempre inquieta. Trasloca, diventa madre, cerca un modo per dare un significato alla sua esistenza, ma le sue aspettative vengono sempre deluse. La sua ultima possibilità? Vivere un amore straordinario o qualcosa che almeno ci somigli. Così cerca una vita nuova, ma finisce per ritrovarsi sempre uguale a sé stessa: affamata soltanto di tutto quello che non c’è.

“Bovary è una drammaturgia originale ispirata al noto romanzo di Flaubert. Madame Bovary è diventata una figura talmente iconica che molte persone affermano di riconoscersi in lei o nell’idea che si sono fatte di lei. Ma cosa c’è di così comune in un personaggio straordinario come Emma Bovary? La forza del romanzo sta proprio nell’evidente discrepanza tra la normalità sbiadita del quotidiano e il tormentato, visionario movimento interiore della protagonista.

Lo spettacolo fa emergere le crepe di questo conflitto esistenziale insinuandosi tra i dialoghi e i silenzi di una coppia moderna. Charles è un marito presente e innamorato che, con fatica, prova a comprendere le radici della profonda inquietudine di Emma ma finisce per diventare un impietoso specchio della sua insoddisfazione.

La scelta di far scivolare una scena nell’altra, senza segnalare in modo evidente lo stacco temporale, ha un duplice significato: se da una parte racconta una vita che scorre sempre uguale a sé stessa, senza particolari accensioni o folgorazioni, dall’altra ci mostra un personaggio che fa fatica a stare nel presente, in continua ricerca di un cambiamento, di uno stravolgimento emotivo. Come se fosse già proiettata nello scenario successivo. Sullo sfondo il fantasma della letteratura che, nel suo essere esempio di grandi avventure e straordinari amori, si rivela illusoria, rendendo ancora più frustrante il confronto con la realtà.”
Stefano Cordelli ed Elena C. Patacchini

Biglietti

Data Ora Costo Link di acquisto
31/03/2027 20:30 Presto in vendita
01/04/2027 20:30 Presto in vendita

Riduzioni

Iscritti Unimore > 50%

Under 30 > 30%

Amici dei Teatri > 20%

Over 65 > 15%

Altre riduzioni

Abbonati

Primo turno 31/03/27

Secondo turno 01/04/27

Crediti

da Madame Bovary di Gustave Flaubert
ideazione e regia Stefano Cordella
drammaturgia Elena C. Patacchini
con Pietro De Pascalis e Anahì Traversi
scene Marco Muzzolon
costumi Giulia Giovanelli
disegno luci Fulvio Melli
progetto sonoro Gianluca Agostini

aiuto regia Marica Pace – assistente alla regia Giuseppe Tammaro
staff tecnico Stefano Lattanzio e Ahmad Shalabi
delegata di produzione Susanna Russo
produzione Manifatture Teatrali Milanesi

Spettacolo selezionato nell’ambito di Next – Laboratorio delle idee per la produzione e la programmazione dello spettacolo lombardo – Edizione 2025/2026

Con il sostegno di

  • « Vai alla pagina precedente
  • Pagina 1
  • Pagine interim omesse …
  • Pagina 6
  • Pagina 7
  • Pagina 8
  • Pagina 9
  • Pagina 10
  • Pagine interim omesse …
  • Pagina 419
  • Vai alla pagina successiva »

Footer

Dove siamo

Sostienici

Biglietteria

Scuole

Seguici

  • Facebook
  • Instagram
  • YouTube
  • News
  • Stagioni precedenti
  • Archivio mediateca
  • Bandi e Gare
  • Area tecnica
  • Amministrazione trasparente
  • Attestazione OIV o struttura analoga
  • Newsletter
  • Concessioni spazi teatrali
  • Certificazioni

Fondatori

Comune di Reggio Emilia Provincia di Reggio Emilia Gruppo Iren

Con il sostegno di

Ministero Beni Culturali Regione Emilia-Romagna Fondazione Pietro Manodori

Fondazione I TEATRI - Piazza Martiri del 7 luglio, 7 - 42121, Reggio Emilia - tel 0522 458811 - P.IVA 01699800353 - CF 91070780357

Area riservata | Privacy policy | Cookie policy | Impostazioni Cookie | Credits | Contatti

  • Opera
  • Concerti
  • Danza
  • Prosa
  • Musical
  • Ragazzi
  • Festival
Calendario completo Iscriviti al calendario