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I Teatri di Reggio Emilia

I Teatri di Reggio Emilia

Fondazione I Teatri Reggio Emilia

Biglietteria (si apre in una nuova finestra)

Bandakadabra

Bandakadabra

La techno in piazza Prampolini: concerto gratuito

  • Descrizione
  • Bio
  • Acquista

Mercoledì 8 Luglio – ore 21:00

Piazza Prampolini

Ingresso gratuito

Ottoni, percussioni e cassa dritta: Bandakadabra trasforma la piazza in un dancefloor urbano.

Descrizione

Una fanfara urbana fatta di fiati e percussioni trasforma piazza Prampolini in una grande pista da ballo a cielo aperto. La Fondazione I Teatri con Comune di Reggio Emilia, nell’ambito di Un mercoledì da Leoni , presentano un concerto gratuito della Bandakadabra, formazione nata a Torino che porta in scena Techno Brass Composer, il suo spettacolo dedicato all’incontro tra il groove della musica techno e la potenza degli strumenti a fiato e delle percussioni.

L’appuntamento prosegue la collaborazione tra la Fondazione I Teatri, l’Assessorato alla Città storica e l’Assessorato alla Cultura, che dopo il concerto di musica classica dello scorso 29 maggio in piazza Martiri del 7 Luglio sceglie ora di cambiare piazza e registro. Dalla musica classica si passa al ritmo della cassa dritta, dall’ascolto al ballo collettivo.

La Bandakadabra deve il suo nome a una definizione di Carlo Petrini, giornalista e fondatore di Slow Food, che l’ha descritta come una fanfara urbana. È una formazione che fa della città il suo sfondo naturale e della strada non solo il palcoscenico, ma anche la fonte da cui trarre ispirazione. Nata a Torino, in pochi anni ha collezionato più di quattrocento repliche tra rassegne teatrali e musicali, festival di strada ed eventi, esibendosi in tutto il mondo e condividendo il palco con artisti come Vinicio Capossela, Arturo Brachetti, Malika Ayane, Willie Peyote, Samuel, Elisa, Noemi e Luca Carboni.

Con Techno Brass Composer, primo lavoro discografico della Banda dedicato al genere techno, due universi sonori apparentemente distanti si incontrano in un live che mescola brani originali e tracce iconiche del repertorio elettronico. Per la Bandakadabra swing e techno sono in realtà meno lontani di quanto sembri, perché entrambi nascono dallo stesso impulso: il ballo, inteso come forma collettiva e condivisa di stare insieme. Una banda che si muove all’altezza del pubblico, dove il colore dei fiati accorcia le distanze tra le persone e ogni spazio diventa una dance hall.

L’ingresso è gratuito

Bio

Bandakadabra

Carlo Petrini, giornalista e fondatore di Slow Food, ne ha parlato come di una “fanfara urbana”. Calzante
definizione per un gruppo che fa della città il suo sfondo ideale e della strada non solo lo scenario in cui
esibirsi, ma anche il luogo da cui trarre ispirazione.
Fiati e percussioni, dunque.
Una potente marching capace di affrontare qualsiasi linguaggio musicale con una travolgente carica di
energia.
Nata a Torino, la Bandakadabra vanta una frenetica attività live che l’ha portata a esibirsi in tutto il mondo
e a guadagnarsi una crescente attenzione da parte degli appassionati.
Dal Paleo Festival a Suoni delle Dolomiti, passando per Festival Internacional Santa Lucia (Mx), il
Premio Tenco, e Musicultura, in pochi anni la Banda ha collezionato più di quattrocento repliche, tra
rassegne teatrali e musicali, festival di strada ed eventi privati, affermandosi come una realtà unica nel
suo genere.
Di rilievo anche il livello degli artisti con cui il gruppo ha avuto modo di collaborare e di condividere il
palco.
Tra questi Vinicio Capossela, Arturo Brachetti, Malika Ayane, Willie Peyote. Samuel (cantautore e voce
dei Subsonica), Elisa, Noemi e Luca Carboni.

Biglietti

Ingresso gratuito

L’anno che verrà

L’anno che verrà

Musiche di Lucio Dalla

  • Descrizione
  • Acquista
  • Crediti

Venerdì 18 Dicembre – ore 20:30

Sabato 19 Dicembre – ore 15:30

Sabato 19 Dicembre – ore 20:30

Domenica 20 Dicembre – ore 15:30

Teatro Municipale Valli

Musical, News

Coproduzione I Teatri di Reggio Emilia

Durata: in definizione

In un grande hotel sul mare, alla vigilia di Capodanno, arrivano viaggiatori molto diversi tra loro. Mentre l’orchestra prepara il veglione e il corpo di ballo anima l’albergo come un organismo vivente, le storie si intrecciano tra ironia e malinconia, facendo scivolare il realismo della situazione iniziale in un mondo onirico. A mezzanotte la luce si spegne, il tempo si ferma, e le canzoni di Lucio Dalla diventano l’unico linguaggio possibile per raccontare desideri, rimpianti e sogni. Quando l’alba ritorna, nessuno sa se sia davvero iniziato un nuovo anno o solo un altro giro della stessa musica.

Descrizione

Questa nuova opera musical pop è quindi un lavoro che non racconta la vita del grande Lucio Dalla, ma prende a piene mani dalla sua creatività musicale e traduce in scena il grande affresco umano che le sue canzoni compongono. Lucia Dalla diventa per noi il “custode dei sogni” colui che è in grado di leggere chiaramente le paure, i desideri, i sogni e le delusioni dell’uomo e trasformarle in situazioni musicali Popolari, dirette, emozionanti. Lo spettacolo è un viaggio onirico, dove i personaggi sono le incarnazioni di quei sogni, di quelle paure e speranze, racconti di vita che si intrecciano sulle note musicali. La musica diventa il linguaggio che tiene insieme questo mondo “sospeso”.
Per raccontare queste storie umanissime e universali saranno in scena un’orchestra sinfonica, un coro, tre attori, un cantante, una compagnia di danza. Un ensemble bizzarro per il mondo dell’opera lirica che vive, respira, procede come un unico organismo. Nel 2026, in un periodo storico in cui la fretta, la velocità e la superficialità dominano la nostra società prendersi del tempo per ascoltare una storia è un gesto che si fa sempre più necessario, un atto quasi rivoluzionario. Senza dubbio rivoluzionario come solo Lucio ha saputo essere.
Manuel Renga

Biglietti

Data Ora Costo Link di acquisto
18/12/2026 20:30 Presto in vendita
19/12/2026 15:30 Presto in vendita
19/12/2026 20:30 Presto in vendita
20/12/2026 15:30 Presto in vendita

Riduzioni

Iscritti Unimore > 50%

Under 30 > 30%

Amici dei Teatri > 20%

Over 65 > 15%

Altre riduzioni

Abbonati

Primo turno 18/12/26

Secondo turno 19/12/26

Terzo turno 20/12/26

Crediti

edizione musicale Universal Music Publishing Ricordi
musiche Lucio Dalla
da un’idea di Marcello Corvino
direzione e arrangiamenti Roberto Molinelli
drammaturgia e testo Emanuele Aldrovandi

interprete solista Pierdavide Carone

coreografie Michele Merola
danzatori MM Contemporary Dance Company
attori Gabriele Martini, Marinella Manicardi
Orchestra Città di Ferrara
Accademia Corale Vittore Veneziani
maestro del coro Teresa Auletta

regia Manuel Renga
regia video Fabio Massimo Iaquone
scene Matteo Paoletti
costumi Nuvia Valestri
luci Marco Cazzola

produzione Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, Fondazione I TEATRI di Reggio Emilia, Fondazione Ravenna Manifestazioni, Fondazione Teatri di Piacenza, Fondazione Teatro Comunale di Modena, Fondazione Teatro Regio di Parma, Azienda Teatro del Giglio – A.T.G., Teatro Comunale di Bologna Fondazione, Comune di Rimini – Teatro Galli
coproduzione MM Contemporary Dance Company

in collaborazione con Fondazione Lucio Dalla e Pressing Line

Workshop: Maqamat con Omar Rajeh

Workshop: Maqamat con Omar Rajeh

The Gathering Project

  • Descrizione
  • Bio
  • Acquista
  • Crediti

Sabato 19 Settembre – ore 14:00

Ridotto del Teatro Valli

Festival Aperto

(Aperto a tutte e tutti, senza limiti di età o di esperienza, massimo 20 partecipanti)

Quando il corpo diventa composizione: una pratica di presenza, intuizione e creazione istantanea.

Descrizione

Questo workshop introduce al Maqam, l’approccio alla danza di Omar Rajeh. Si tratta di un percorso di ricerca lungo oltre 15 anni incentrato sulla composizione istantanea e sulla creazione nel momento.

I partecipanti lavorano sui centri di gravità del corpo per comporre lo spazio in tempo reale, attivando impulsi interni, sensazioni, tempismo e attenzione. La pratica incoraggia i ballerini a generare movimento dall’interno, modellando le situazioni attraverso la presenza e l’azione. Fisicamente impegnativo e sensorialmente preciso, il workshop espande la capacità di ogni ballerino di creare, rispondere e costruire lo spazio attraverso la consapevolezza incarnata.

Maqam, una pratica di danza del divenire

Maqam è una pratica di composizione istantanea e creazione nel momento. È un processo continuo di piegatura, crescita e divenire che organizza lo spazio attraverso le relazioni piuttosto che la forma. Maqam si avvicina al corpo come una costellazione vivente di centri mutevoli e un’architettura emergente di impulsi interni. Questi interagiscono per plasmare lo spazio in tempo reale.

È radicato in un approccio concettuale e fisico che concepisce il corpo come “multi-corpi” – una costellazione di centri di significazione in costante dialogo. La danza va oltre la forma e l’intelletto, si espande in un viaggio attraverso canali sensoriali, dove il movimento si dispiega al di fuori della rappresentazione, verso la generazione di situazioni di urgenza ed essere. Il corpo è costantemente in fase di organizzazione, accumulo e divenire.

The Gathering project

Dalla colazione libanese alla festa in piazza aperta alla città: una giornata intera dedicata al Mediterraneo e alle sue voci artistiche, in una successione di momenti in spazi diversi, dentro e fuori dai teatri.

Bio

Omar Rajeh

Omar Rajeh è coreografo e ballerino, fondatore e direttore artistico di Maqamat. Dopo essersi stabilito in Libano nel 2002, nel 2020 si è trasferito a Lione, continuando a creare, andare in tournée e sviluppare progetti tra il Libano, la Francia e a livello internazionale.
Attraverso più di venti opere coreografiche presentate sui principali palcoscenici internazionali, Rajeh sviluppa una pratica che mette in discussione la politica degli incontri e delle relazioni. Egli considera lo spazio come una composizione vivente di significati: il modo in cui è organizzato, occupato e negoziato modella la natura delle relazioni. La sua recente produzione Dance People (2025) rappresenta una pietra miliare nel suo percorso: un’opera impegnata e festosa che sfida le strutture di potere e coinvolge il pubblico in una situazione coreografica condivisa, dove la partecipazione diventa un modo per ripensare la presenza, la gerarchia e l’incontro.
Al centro del suo approccio c’è il maqam, una pratica di composizione e creazione istantanea nel momento. Si tratta di un processo continuo di piegatura, crescita e divenire che organizza lo spazio attraverso le relazioni piuttosto che attraverso la forma. Il MAQAM si avvicina al corpo come una costellazione vivente di centri mutevoli e un’architettura emergente di impulsi interni.
Essi interagiscono per plasmare lo spazio in tempo reale. Il suo fondamento risiede in un approccio concettuale e fisico che concepisce il corpo come «multi-corpi»: una costellazione di centri di significazione in costante dialogo. La danza va oltre la forma e l’intelletto, espandendosi in un viaggio attraverso i canali sensoriali, dove il movimento si dispiega al di là della rappresentazione, verso la generazione di situazioni di urgenza ed esistenza. Il corpo è in costante processo di organizzazione, accumulo e divenire.
Il lavoro artistico di Rajeh è inseparabile dagli ecosistemi culturali che ha avviato e sostenuto. Ha fondato BIPOD – Beirut International Platform of Dance, una delle principali piattaforme di danza contemporanea nel Levante, e ha co-fondato la rete Masahat, che mette in contatto artisti e organizzazioni in tutto il mondo. Ha avviato Takween, un programma di formazione intensiva, e Moultaqa Leymoun, una piattaforma che sostiene coreografi giovani e affermati attraverso l’accompagnamento, la visibilità e lo scambio.
Nel 2017 ha fondato Citerne Beirut, un centro coreografico e culturale pionieristico in Libano. Dopo il suo smantellamento forzato nel 2019, ha creato Citerne.live in Francia: una piattaforma digitale dedicata alla circolazione artistica, alla documentazione delle pratiche e a nuove forme di incontro tra artisti, strutture e pubblico.
Per il suo contributo alla cultura, è stato insignito dal Ministero della Cultura francese del titolo di Chevalier de l’Ordre des Arts et des Lettres.

Biglietti

Data Ora Costo Link di acquisto
19/09/2026 14:00 da € 10,00 Acquista

Partner

Fondatori

Con il sostegno di

Grande colazione libanese

Grande colazione libanese
Tra pomodori rossi e menta

The Gathering Project

  • Descrizione
  • Acquista

Sabato 19 Settembre – ore 11:00

Ridotto del Teatro Valli

Festival Aperto

Sapori libanesi e idee condivise: un invito ad aprire la giornata con un gustoso momento d’incontro

Descrizione

Questa colazione collettiva dà il via alla giornata come un semplice momento di ritrovo, uno spazio informale dove incontrarsi, scambiarsi opinioni e riflettere insieme prima che la giornata abbia inizio.
Intorno a una colazione libanese preparata dagli artisti, cittadini e ospiti sono invitati a mangiare, bere e condividere domande, idee e punti di vista, lasciando che i temi del festival trovino eco nelle conversazioni.

The Gathering project: dalla colazione libanese alla festa in piazza aperta alla città: una giornata intera dedicata al Mediterraneo e alle sue voci artistiche, in una successione di momenti in spazi diversi, dentro e fuori dai teatri.

Biglietti

Data Ora Costo Link di acquisto
19/09/2026 11:00 da € 5,00 Acquista

Riduzioni

Carnet 3 spettacoli: Ghida Hachicho, Hamdi Dridi, Dance People: 15 euro
(solo in biglietteria)

Con il carnet 3 spettacoli colazione libanese
gratuita
(prenotazione obbligatoria in biglietteria)

Partner

Fondatori

Con il sostegno di

Hamdi Dridi 

Hamdi Dridi 
Soul(s) Power

The Gathering Project

  • Descrizione
  • Bio
  • Acquista
  • Crediti

Sabato 19 Settembre – ore 17:30

Sala Verdi

Festival Aperto

 Durata: ca 50 minuti

 

Un DJ del movimento, un artigiano del suono, un danzatore della relazione: Hamdi Dridi trasforma musica e movimento in una pratica di condivisione in cui il gesto individuale diventa esperienza collettiva.

 

Descrizione

Tra danza urbana e danza contemporanea, con quella fisicità intensa e sempre gioiosa che lo contraddistingue, Hamdi Dridi ci invita a entrare nella forza dell’anima che fa della sua casa, del suo paese, un palcoscenico nomade, un universo in cui danzare e far danzare chi lo circonda, per accompagnare il pubblico in un viaggio insieme a lui.

È a sua volta un DJ, un cronista del suono, attraverso i vinili trovati nei suoi viaggi, un manipolatore del suono, nel modo in cui mixa, trasforma, sfinisce i brani che sceglie, un artigiano della diffusione sonora, utilizzando sorgenti di diffusione che sposta, microfoni che distorcono il suono o lo amplificano, combinandolo con il gesto, un ballerino che ascolta la risonanza del groove che trascende.

Accompagnato sul palco dal suo team, evoca le nostre percezioni, le nostre azioni, così come i suoi antenati, per coinvolgerci al meglio in questa vivace partecipazione che associa il più strettamente possibile musica e danza, come strumenti fondanti delle nostre relazioni, dello stare insieme, rinnovati dalle nostre presenze, dai nostri sguardi, dal nostro ascolto e dai nostri corpi in movimento, tutti travolti da questa condivisione, al centro del suo impegno.

The Gathering project

Dalla colazione libanese alla festa in piazza aperta alla città: una giornata intera dedicata al Mediterraneo e alle sue voci artistiche, in una successione di momenti in spazi diversi, dentro e fuori dai teatri.

Bio

Hamdi Dridi 

Hamdi Dridi danzatore tunisino, nasce nell’hip hop tra strade e tetti di Tunisi. Il suo percorso attraversa grandi nomi della danza contemporanea fino al CNDC di Angers. Nelle sue creazioni unisce gesto operaio, memoria personale e impegno politico. Premiato ad Avignone, esplora il corpo come spazio di resistenza e collettività. Una ricerca potente tra radici, rivoluzione e movimento.

Biglietti

Data Ora Costo Link di acquisto
19/09/2026 17:30 da € 5,00 Acquista

Riduzioni

Carnet 3 spettacoli: Ghida Hachicho, Hamdi Dridi, Dance People: 15 euro
(solo in biglietteria)

 

Con il carnet 3 spettacoli colazione libanese
gratuita
(prenotazione obbligatoria in biglietteria)

 

 

Crediti

Coreografo, creatore sonoro, musicista DJ, performer Hamdi Dridi 
creatore sonoro e luci, fonico, performer Lucas Prud’homme 
assistente coreografa, performer Ewa Bielak 
produzione, drammaturgo, performer William Petit 

Produzione Chantiers Publics/Hamdi Dridi Cie
in coproduzione con Cie Omar Rajeh & Maqamat; LAC Lugano Arte e Cultura; Festival Aperto / Fondazione I Teatri di Reggio Emilia; Break Machine Festival e CCN Namur – Belgio; Programma Impulsions e residenze – Métropole/Ville de Montpellier;

Fabrik Nomade Multi Art Factory – Tolone; Festival Hype OCC – Montpellier; sostegno alle residenze Cité Internationale de la Danse | Montpellier Danse + CCN Occitanie, con il sostegno della Fondation BNP Paribas; CDN des 13 Vents – Montpellier; Évêché – Montpellier Métropole; sostegno istituzionale Ministero della Cultura francese – DRAC Occitanie; Consiglio Regionale Occitanie Pyrénées-Méditerranée; Comune di Montpellier; con il sostegno di Spedidam; Adami. 

Tournée 2026 con il sostegno del Programme international de diffusion artistique (PIDA).

Partner

Fondatori

Con il sostegno di

Omar Rajeh e Maqamat

Omar Rajeh e Maqamat
Dance People 

The Gathering Project

  • Descrizione
  • Bio
  • Acquista
  • Crediti

Sabato 19 Settembre – ore 18:45

Piazza Prampolini

Festival Aperto

Pubblico in piedi
Disponibili sedute di cortesia.

Omar Rajeh e Mia Habis invitano il pubblico a partecipare a un momento creativo collettivo in piazza. Il lavoro si fa gioioso e festoso, ma resta al tempo stesso lucidamente critico nei confronti del potere e delle dinamiche di supremazia.

Descrizione

«Dance People non è uno spettacolo da osservare a distanza: è un gesto da condividere, uno spazio da abitare» (Omar Rajeh)

Dance People è il quarto e ultimo segmento di The Gathering Project, in cui il coreografo e danzatore Omar Rajeh cancella il confine tra pubblico e performer. Allestita all’aperto, in piazza Prampolini, la performance mette in discussione le strutture di potere e coinvolge il pubblico in una situazione coreografica condivisa, dove la partecipazione diventa occasione per ripensare la presenza, la gerarchia e l’incontro.

Dance People è un titolo che parla da sé: mette i valori della comunità al centro della creazione artistica, affermandone la presenza attraverso la condivisione dello spazio con i cittadini e aprendo a nuovi modi di stare insieme.

In un mondo guidato da algoritmi intelligenti e dall’intelligenza artificiale, alcune delle domande più urgenti riguardano gli incontri, i raduni e le forme della convivenza.

Qual è lo spazio della democrazia, della cultura, dell’identità? Come si apre uno spazio, come lo si protegge, come lo si abita insieme?

The Gathering project

Dalla colazione libanese alla festa in piazza aperta alla città: una giornata intera dedicata al Mediterraneo e alle sue voci artistiche, in una successione di momenti in spazi diversi, dentro e fuori dai teatri.

Bio

Omar Rajeh

Omar Rajeh è coreografo e ballerino, fondatore e direttore artistico di Maqamat. Dopo essersi stabilito in Libano nel 2002, nel 2020 si è trasferito a Lione, continuando a creare, andare in tournée e sviluppare progetti tra il Libano, la Francia e a livello internazionale.
Attraverso più di venti opere coreografiche presentate sui principali palcoscenici internazionali, Rajeh sviluppa una pratica che mette in discussione la politica degli incontri e delle relazioni. Egli considera lo spazio come una composizione vivente di significati: il modo in cui è organizzato, occupato e negoziato modella la natura delle relazioni. La sua recente produzione Dance People (2025) rappresenta una pietra miliare nel suo percorso: un’opera impegnata e festosa che sfida le strutture di potere e coinvolge il pubblico in una situazione coreografica condivisa, dove la partecipazione diventa un modo per ripensare la presenza, la gerarchia e l’incontro.
Al centro del suo approccio c’è il maqam, una pratica di composizione e creazione istantanea nel momento. Si tratta di un processo continuo di piegatura, crescita e divenire che organizza lo spazio attraverso le relazioni piuttosto che attraverso la forma. Il MAQAM si avvicina al corpo come una costellazione vivente di centri mutevoli e un’architettura emergente di impulsi interni.
Essi interagiscono per plasmare lo spazio in tempo reale. Il suo fondamento risiede in un approccio concettuale e fisico che concepisce il corpo come «multi-corpi»: una costellazione di centri di significazione in costante dialogo. La danza va oltre la forma e l’intelletto, espandendosi in un viaggio attraverso i canali sensoriali, dove il movimento si dispiega al di là della rappresentazione, verso la generazione di situazioni di urgenza ed esistenza. Il corpo è in costante processo di organizzazione, accumulo e divenire.
Il lavoro artistico di Rajeh è inseparabile dagli ecosistemi culturali che ha avviato e sostenuto. Ha fondato BIPOD – Beirut International Platform of Dance, una delle principali piattaforme di danza contemporanea nel Levante, e ha co-fondato la rete Masahat, che mette in contatto artisti e organizzazioni in tutto il mondo. Ha avviato Takween, un programma di formazione intensiva, e Moultaqa Leymoun, una piattaforma che sostiene coreografi giovani e affermati attraverso l’accompagnamento, la visibilità e lo scambio.
Nel 2017 ha fondato Citerne Beirut, un centro coreografico e culturale pionieristico in Libano. Dopo il suo smantellamento forzato nel 2019, ha creato Citerne.live in Francia: una piattaforma digitale dedicata alla circolazione artistica, alla documentazione delle pratiche e a nuove forme di incontro tra artisti, strutture e pubblico.
Per il suo contributo alla cultura, è stato insignito dal Ministero della Cultura francese del titolo di Chevalier de l’Ordre des Arts et des Lettres.

Biglietti

Data Ora Costo Link di acquisto
19/09/2026 18:45 da € 10,00 Acquista

Riduzioni

Carnet 3 spettacoli: Ghida Hachicho, Hamdi Dridi, Dance People: 15 euro
(solo in biglietteria)

Con il carnet 3 spettacoli colazione libanese
gratuita
(prenotazione obbligatoria in biglietteria)

Crediti

Concept artistico, direzione e coreografia Omar Rajeh 
codirezione artistica Mia Habis 
interpreti Elise Bruyère, David Cahier, Francesco Ferrari, Julie Louise Bjelke, Clara Cafiero, Jihun Choi, Cristian Cucco, Mia Habis, Nunzio Perricone, Omar Rajeh 
composizione musicale e interpretazione dal vivo Mathias Delplanque, Ziad El Ahmadie (dall’album L’Ombre de la Bête) 
voce Abdul Karim Chaar 
ricercatore Tom Helmer 
concept scenografico e architettura L.E.F.T. Architects (Makram Kadi & Ziad Jamaleddine) 
visual artist Estelle Piatoni 
esperienza interattiva Tamanoir Immersive Studio (Sam Lecoeur / Rémi Large) 
disegno luci Guy Hoare 
riadattamento luci Tom Pritchard 

grafica e animazione video Jimmy Elias 
assistente tecnico Julien Laurent 
consulenza drammaturgica Peggy Olislaegers 
produzione e coordinamento Valentin Crepain 
amministrazione Sandrine Orlando 

Coproduzione Edinburgh International Festival; LAC Lugano Arte e Cultura; Festival Aperto / Fondazione I Teatri di Reggio Emilia; International Dance Festival München; Kunstfest Weimar; Euro-Scene Leipzig; residenze creative CND Lyon; CND Pantin; Festival de Liège / Manège Fonck; Fabbrica Europa; Muffatalle – Munich; Les Subs – Lyon; Montpellier Danse; con il sostegno di Centre National du Cinéma et de l’Image Animée (CNC); DRAC Auvergne Rhône-Alpes. 
Tournée 2026 con il sostegno del Programme international de diffusion artistique (PIDA).

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Fondatori

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Fondatori

Comune di Reggio Emilia Provincia di Reggio Emilia Gruppo Iren

Con il sostegno di

Ministero Beni Culturali Regione Emilia-Romagna Fondazione Pietro Manodori

Fondazione I TEATRI - Piazza Martiri del 7 luglio, 7 - 42121, Reggio Emilia - tel 0522 458811 - P.IVA 01699800353 - CF 91070780357

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