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I Teatri di Reggio Emilia

I Teatri di Reggio Emilia

Fondazione I Teatri Reggio Emilia

Biglietteria (si apre in una nuova finestra)

La vedova allegra

La vedova allegra

Compagnia Corrado Abbati

  • Descrizione
  • Acquista
  • Crediti

Sabato 28 Febbraio – ore 20:30

Domenica 1 Marzo – ore 15:30

Teatro Ariosto

Musical

Durata: 2 ore e 15 minuti compreso intervallo

Programma di sala

«Sì, così va proprio bene, sirene del ballo, danzate allegre, mie belle, liete cantate con limpidi suoni, fin che risuona il valzer, ballate librandovi leggere!»

Descrizione

«Partendo dal termine “leggerezza” dato da Italo Calvino nel primo capitolo delle Lezioni Americane e cioè «leggerezza come reazione al peso del vivere» e conscio che nell’immaginario collettivo il termine “operetta” è unito al termine “sorriso”, il mio intento, in questa edizione de La Vedova Allegra, è stato quello di non negare, per chissà quale dotta purezza (o pesantezza) intellettuale, ciò che è la caratteristica tipica dell’operetta: la voglia di emozioni rassicuranti.

Tutti, fin da subito, sanno che si finirà felici e contenti! Il mio lavoro è stato, quindi, quello di creare uno spettacolo capace di suscitare allegria, com’era d’altronde nelle intenzioni dell’autore che ha disseminato La Vedova Allegra di tanti spunti su un canovaccio diplomatico dove non si nascondono desideri segreti e interessi erotici o politici che vengono risolti a ritmo di valzer ma anche di can-can. Una scansione ritmica di cui ho tenuto conto ricreando un senso di eleganza e di equilibrio della macchina teatrale, capace di cogliere lo slancio tripudiante ed irrazionale di gioiosa evasione.

Capace anche di suscitare entusiasmo e voglia di fare festa assieme, abbattendo la quarta parete per favorire scambio ed empatia fra sala e palcoscenico, perché se deve essere festa, festa sia!

Corrado Abbati

Foto di Nicola Boschetti
Foto di Nicola Boschetti
Foto di Nicola Boschetti

Biglietti

Data Ora Costo Link di acquisto
28/02/2026 20:30 da € 15,00 Acquista
01/03/2026 15:30 da € 15,00 Acquista

Riduzioni

Iscritti Unimore > 50%

Under 30 > 30%

Amici dei Teatri > 20%

Over 65 > 15%

Altre riduzioni

Crediti

coreografie Francesco Frola
allestimento scenico InScena Art Design
direzione Musicale Alberto Orlandi

con IL BALLETTO DI PARMA
adattamento e regia Corrado Abbati

produzione Compagnia Corrado Abbati

Abbonati

Spettacoli fuori abbonamento

Frediano Sessi

Frediano Sessi
Quando Imparammo la paura. Vita di Laura Geiringer, sopravvissuta ad Auschwitz

con l’autore dialoga Mirco Carrattieri
In occasione della Giornata della Memoria

  • Descrizione
  • Bio

Domenica 25 Gennaio – ore 11:00

Ridotto del Teatro Valli

Finalmente Domenica

Accesso libero fino a esaurimento dei posti disponibili

Bookshop aperto nelle sale del Ridotto

La liberazione non fu un ritorno alla vita, ma l’inizio di una nuova lotta: quella per riuscire a vivere dopo Auschwitz.
Laura Geiringer, unica sopravvissuta della sua famiglia, dovette affrontare il peso del silenzio, della memoria e della vergogna, e trovare la forza di raccontare ciò che molti avrebbero faticato a credere.

Descrizione

Il giorno e l’ora della liberazione dai campi di concentramento vengono spesso raccontati e rappresentati come un ritorno alla vita e la fine di atroci sofferenze. Non è stato così per molti dei prigionieri dei Lager, tanto meno per le poche donne scampate all’orrore. E non è stato così per Laura Geiringer, unica sopravvissuta della sua famiglia, tornata a casa con la consapevolezza di dover impiegare tutte le sue forze per ricominciare a vivere. La vergogna e il disgusto per quanto subito la spingono a tacere: chi le crederebbe? A chi parlare dei tremendi esperimenti che il professor Carl Clauberg conduceva sui corpi delle donne ad Auschwitz? Chi non aveva esperienza del Lager non poteva capire, forse non sarebbe nemmeno riuscito ad ascoltare. Unico sfogo per sfuggire al ricordo delle abiezioni di Birkenau è il diario di memorie a cui affida i suoi pensieri.
Grazie a quelle parole, a nuovi documenti e a testimonianze inedite, Frediano Sessi ricostruisce la tragica storia di Laura e della sua famiglia, dalla serenità dell’infanzia all’ignominia delle leggi razziali; dalla tentata fuga a Gruaro alla detenzione a Venezia; dal tragico trasferimento ad Auschwitz sul medesimo convoglio di Primo Levi al tentativo di riprendere, dopo la liberazione, un’impossibile normalità. Accanto alle storie sia degli aguzzini sia delle compagne che con lei hanno condiviso torture e vessazioni, emerge con forza in queste pagine il desiderio di resistere con ogni mezzo a quel male assoluto.

Il libro

Frediano Sessi
Quando Imparammo la paura. Vita di Laura Geiringer, sopravvissuta ad Auschwitz
Marsilio 2025

Scopri di più

Bio

Frediano Sessi

Frediano Sessi è nato a Mantova nel 1949. È narratore, saggista, consulente editoriale e traduttore. I suoi ambiti di indagine privilegiata sono lo studio della Shoah e della Resistenza. Dopo gli studi universitari in Italia e all’estero, ha cominciato la sua collaborazione con riviste di cultura quali Il piccolo Hans e Alfabeta. Comincia nella metà degli anni Settanta la sua consulenza con l’editore Einaudi, per il quale cura, tra l’altro, traduzioni e saggi sui temi della persecuzione degli ebrei sotto il nazismo. Porta in Italia l’edizione definitiva del Diario di Anna Frank e il monumentale saggio di Hilberg La distruzione degli ebrei d’Europa. Dirige presso Marsilio la collana “Gli specchi della memoria” e collabora alle pagine culturali del Corriere della Sera. Alcuni dei suoi romanzi per adulti e per ragazzi trattano il tema dell’irruenza della grande storia nelle vite quotidiane di uomini e donne, che cercano di resistere alla violenza e al sopruso. Vincitore del premio Hemingway con il romanzo L’ultimo giorno (1995), sviluppa i suoi interessi narrativi e saggistici nella direzione di una ricerca sugli effetti che la violenza totalitaria (nazista e comunista) ha prodotto sugli uomini e sulle donne che ne sono stati vittime o spettatori indifferenti.

Finalmente Domenica è una rassegna sostenuta da

Emanuele Ferrari, pianoforte

Emanuele Ferrari, pianoforte

Il musical tra classico e jazz: Gershwin

  • Programma
  • Descrizione
  • Bio
  • Acquista

Sabato 14 Marzo – ore 18:00

Teatro Cavallerizza

Concerti

“Sulle note”: lezioni concerto

Dove il pianoforte diventa jazz e la forma si accende di ritmo

Programma

George Gershwin, Tre Preludi

Descrizione

Nel ciclo Sulle Note, Emanuele Ferrari ci accompagna ancora una volta in quel luogo privilegiato in cui l’ascolto si trasforma in sguardo, pensiero e immaginazione.
In questo nuovo appuntamento, al centro della sua analisi ci sono i Tre Preludi di George Gershwin

I preludi di Gershwin fondono il senso della forma della tradizione classica con la verve trascinante del jazz. Il pianoforte diviene il palcoscenico di uno straordinario spettacolo di varietà, in cui si avvicendano musical, blues e jazz delle origini con ritmo mozzafiato. Brillanti ma corposi, esteriori eppure meditati, i preludi coniugano la nobiltà di un’opera d’arte con l’impatto fisico della grande musica da ballo.

Bio

Emanuele Ferrari

Emanuele Ferrari è pianista e ricercatore di musicologia e storia della musica presso l’Università di Milano-Bicocca, dove insegna Musica e didattica della musica. È autore di quattro monografie e decine di saggi di estetica e critica musicale.
Ha tenuto concerti, lezioni-concerto, master classes, relazioni a convegni, conferenze, e  pubblicato saggi, in Italia, Svizzera, Francia, Spagna, Germania, Olanda, Svezia, Cipro, Colombia, Brasile e Stati Uniti. I suoi spettacoli pianistici e narrativi sono stati  trasmessi  in TV sul canale satellitare Sky Classica HD sette volte al mese per tre anni (2015-2017) e per radio da La Fenice Channel, radio web del teatro La Fenice di Venezia.
Spettacoli “in cui il protagonista è un artista solo” (“Musica”), “geniale” (La Stampa), che “svela tutti i segreti di una composizione”  (“Corriere della Sera”).
Ferrari ha tenuto questi spettacoli per l’Accademia del Teatro alla Scala, per le Settimane Musicali di Stresa (2018 e 2019), per il  Teatro Dal Verme di Milano, come solista e con l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali, (quattro spettacoli all’anno per nove stagioni consecutive, 2005-2013), per la Società del Quartetto di Milano, al Teatro Litta di Milano (dieci stagioni di sei spettacoli all’anno dal 2013 ad oggi, tuttora in corso per l’Associazione Certe Note),  per il Teatro Municipale Valli e per la Cavallerizza di Reggio Emilia (20 spettacoli dal 2016 ad oggi), per la Brown University di Providence (una delle otto università più prestigiose degli Stati Uniti),  per il Long Lake Festival di Lugano, per L’Università Pedagogica di Bogotà in Colombia,  e in moltissime altre sedi e associazioni a Milano, Como, Torino, Aosta, Verona, Rovereto, Genova, La Spezia, Bologna, Rimini, Firenze, Anghiari, Roma, Catania, Palermo, Monginevro (F), Soletta (CH), Madrid, Stoccolma, San Paolo del Brasile e altrove.
Ha ottenuto entusiastiche recensioni, articoli e interviste sui principali quotidiani italiani e sulle più importanti riviste di musica, oltre a servizi televisivi del TG 3 e interviste radiofoniche per Radio Marconi e Radio Lombardia e altre emittenti radio e Web. Dall’Autunno 2023 i suoi spettacoli sono trasmessi anche su Radio Popolare, una volta al mese.
Dal 2023 collabora con pianosolo.it, il primo portale italiano dedicato al pianoforte.
Per l’originale attività  artistica e l’innovativa didattica universitaria ha ottenuto il Silver Award nella competizione internazionale Reimagine Education Awards di Philadelphia nella  categoria Coltivare la curiosità, premio più alto ottenuto  da un ateneo italiano nel 2016. La sua biografia è stata inclusa nel Marquis Who’s Who in the World 2015 e 2016. È membro fondatore dell’Accademia del Silenzio.

Biglietti

Data Ora Costo Link di acquisto
14/03/2026 18:00 da € 11,00 Acquista

Emanuele Ferrari, pianoforte

Emanuele Ferrari, pianoforte

Humor e felicità: Stravinsky e Picasso visti da Milan Kundera

  • Programma
  • Descrizione
  • Bio
  • Acquista

Sabato 14 Febbraio – ore 18:00

Teatro Cavallerizza

Concerti

Ciclo di lezioni-concerto “Sulle note”

L’incontro tra musica e pittura, dove nasce una felicità geniale

Programma

Igor Stravinskij, Tango per pianoforte

Descrizione

Il ciclo Sulle note rinnova un appuntamento atteso, in cui la musica non viene semplicemente raccontata: viene vissuta, interrogata, resa nuovamente capace di stupire. Emanuele Ferrari ci accompagna ancora una volta in quel luogo in cui l’ascolto diventa sguardo, pensiero, immaginazione.

Lo sguardo acuto di Milan Kundera nel libro I testamenti traditi paragona la musica di Stravinsky con i grandi capolavori della pittura contemporanea, accomunandoli nel segno di un’irresponsabile e geniale felicità. È la gioia del nostro corpo nei quadri di Matisse, l’euforia per l’esistenza degli altri in Picasso, la danza delle forme e dei colori in Kandinsky e Mirò e, in Klee, un’infantile tenerezza che non si vergogna di se stessa. Tra cubismo e folklore argentino, il Tango è un raffinato omaggio alle Avanguardie del Novecento.

Bio

Emanuele Ferrari

Emanuele Ferrari è pianista e ricercatore di musicologia e storia della musica presso l’Università di Milano-Bicocca, dove insegna Musica e didattica della musica. È autore di quattro monografie e decine di saggi di estetica e critica musicale.
Ha tenuto concerti, lezioni-concerto, master classes, relazioni a convegni, conferenze, e  pubblicato saggi, in Italia, Svizzera, Francia, Spagna, Germania, Olanda, Svezia, Cipro, Colombia, Brasile e Stati Uniti. I suoi spettacoli pianistici e narrativi sono stati  trasmessi  in TV sul canale satellitare Sky Classica HD sette volte al mese per tre anni (2015-2017) e per radio da La Fenice Channel, radio web del teatro La Fenice di Venezia.
Spettacoli “in cui il protagonista è un artista solo” (“Musica”), “geniale” (La Stampa), che “svela tutti i segreti di una composizione”  (“Corriere della Sera”).
Ferrari ha tenuto questi spettacoli per l’Accademia del Teatro alla Scala, per le Settimane Musicali di Stresa (2018 e 2019), per il  Teatro Dal Verme di Milano, come solista e con l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali, (quattro spettacoli all’anno per nove stagioni consecutive, 2005-2013), per la Società del Quartetto di Milano, al Teatro Litta di Milano (dieci stagioni di sei spettacoli all’anno dal 2013 ad oggi, tuttora in corso per l’Associazione Certe Note),  per il Teatro Municipale Valli e per la Cavallerizza di Reggio Emilia (20 spettacoli dal 2016 ad oggi), per la Brown University di Providence (una delle otto università più prestigiose degli Stati Uniti),  per il Long Lake Festival di Lugano, per L’Università Pedagogica di Bogotà in Colombia,  e in moltissime altre sedi e associazioni a Milano, Como, Torino, Aosta, Verona, Rovereto, Genova, La Spezia, Bologna, Rimini, Firenze, Anghiari, Roma, Catania, Palermo, Monginevro (F), Soletta (CH), Madrid, Stoccolma, San Paolo del Brasile e altrove.
Ha ottenuto entusiastiche recensioni, articoli e interviste sui principali quotidiani italiani e sulle più importanti riviste di musica, oltre a servizi televisivi del TG 3 e interviste radiofoniche per Radio Marconi e Radio Lombardia e altre emittenti radio e Web. Dall’Autunno 2023 i suoi spettacoli sono trasmessi anche su Radio Popolare, una volta al mese.
Dal 2023 collabora con pianosolo.it, il primo portale italiano dedicato al pianoforte.
Per l’originale attività  artistica e l’innovativa didattica universitaria ha ottenuto il Silver Award nella competizione internazionale Reimagine Education Awards di Philadelphia nella  categoria Coltivare la curiosità, premio più alto ottenuto  da un ateneo italiano nel 2016. La sua biografia è stata inclusa nel Marquis Who’s Who in the World 2015 e 2016. È membro fondatore dell’Accademia del Silenzio.

Biglietti

Data Ora Costo Link di acquisto
14/02/2026 18:00 da € 11,00 Acquista

Raccontare le mafie: il teatro e la giustizia in dialogo

«Affrontare per davvero Cosa Nostra – racconta Enia nell’introdurre il suo spettacolo Autoritratto – significa iniziare un processo di autoanalisi. Non volere quindi capire in assoluto la mafia in sé, quanto cercare di comprendere la mafia in me»

Partendo dagli anni Ottanta e dalle stragi del 1992, Autoritratto intreccia biografia e tragedia collettiva, fino a evocare vicende simboliche come quella di Giuseppe Di Matteo, bambino rapito e ucciso da Cosa Nostra, episodio che diventa emblema del male assoluto e della necessità di una risposta etica, linguistica e civile.

Anche per Calogero Gaetano Paci, il ruolo di magistrato impegnato nella lotta alle mafie si intreccia profondamente con la dimensione personale:

«La prima volta che ho indossato la toga fu alla camera ardente di Giovanni Falcone, nell’atrio del tribunale di Palermo. A me e ad altri magistrati della mia generazione, la strage di Capaci ha cambiato irreversibilmente la vita e ha dato alla nostra carriera il senso di una scelta esistenziale».

Un confronto che ricorda come la lotta alle mafie passi anche attraverso la conoscenza, l’ascolto e la capacità di dare voce a ciò che troppo spesso resta in ombra.

Calogero Gaetano Paci

Calogero Gaetano Paci, Procuratore Capo della Repubblica di Reggio Emilia dal 2022, dal 1991 vanta una lunga carriera di magistrato antimafia.
Ha lavorato a Palermo come giudice e sostituto procuratore, occupandosi di processi legati alla guerra di mafia tra Cosa Nostra e le stidde nelle province di Agrigento e Trapani.
In Calabria ha guidato delicate indagini sui clan della ’ndrangheta del mandamento Tirrenico, in particolare sui clan Piromalli e Molè della Piana di Gioia Tauro, smascherandone le infiltrazioni nel tessuto economico e imprenditoriale del Nord Italia.
Esperto di reati economico-finanziari e di riciclaggio, è da sempre in prima linea nella difesa della legalità e nella promozione di una cultura antimafia radicata nei territori.

Davide Enia

Davide Enia, nato a Palermo nel 1974, è drammaturgo, attore e romanziere.
Autore di opere teatrali pluripremiate come Italia-Brasile 3 a 2, Scanna e L’abisso, e di romanzi come Così in terra e Appunti per un naufragio (Premio Mondello 2018), Enia esplora nei suoi lavori il rapporto tra memoria, dolore e resistenza civile.

Il piccolo spazzacamino

Produzione Fondazione I Teatri Reggio Emilia
Opera in un atto
Libretto Eric Crozier
Musica Benjamin  Britten
Coro di voci bianche della Fondazione I Teatri di Reggio Emilia
Icarus Ensemble

direttore Dario Garegnani
regia Marco Maccieri
maestra del coro di voci bianche Costanza Gallo
foto Alfredo Anceschi

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Fondatori

Comune di Reggio Emilia Provincia di Reggio Emilia Gruppo Iren

Con il sostegno di

Ministero Beni Culturali Regione Emilia-Romagna Fondazione Pietro Manodori

Certificazioni

ISO 9001Ente di accreditamento Accredia

Fondazione I TEATRI - Piazza Martiri del 7 luglio, 7 - 42121, Reggio Emilia - tel 0522 458811 - P.IVA 01699800353 - CF 91070780357

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