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I Teatri di Reggio Emilia

I Teatri di Reggio Emilia

Fondazione I Teatri Reggio Emilia

Biglietteria (si apre in una nuova finestra)

Prima del temporale

Prima del temporale

con Umberto Orsini, regia Massimo Popolizio

  • Descrizione
  • Acquista
  • Crediti

Mercoledì 27 Gennaio – Giovedì 28 Gennaio – ore 20:30

Teatro Ariosto

Prosa

Durata: 80 minuti

Con un rovesciamento della percezione del tempo tipica dei sogni un vecchio attore, nella mezz’ora che lo separa dall’entrare in scena per recitare da protagonista nel “Temporale” di Strindberg, si ritrova a rivivere in un tempo senza fine alcuni momenti della propria vita.

Descrizione

La colonna sonora della realtà di un teatro che si sta animando fuori dal suo camerino diventa il pretesto e l’invito a volte spensierato e a volte commosso ad aggirarsi e addirittura a dialogare con i fantasmi del proprio passato in un mescolarsi senza logica temporale dove un suono ne evoca un altro una risata riporta ad un momento di gioia un lungo silenzio ad una perdita lontana nel tempo.

Massimo Popolizio ha voluto aggirarsi intorno alla figura dell’attore con la delicatezza con cui si cerca di svelare dei segreti che vogliono comunque restare misteriosi e offrire un ritratto di artista che si stacchi da ogni intento celebrativo.

In una scenografia di forte impatto evocativo dove il suono e le immagini creano un dialogo immaginario col protagonista si assiste al lungo viaggio verso quel “Temporale” che viene vissuto come un’ultima meta non ancora raggiunta ma appena rimandata. Orsini si lascia guidare da Popolizio con la fiducia del vecchio attore che affida alla discrezione del più giovane il compito di raccontare frammenti della sua vita e la storia del nostro paese dal dopoguerra ad oggi.

Biglietti

Data Ora Costo Link di acquisto
27/01/2027 20:30 Presto in vendita
28/01/2027 20:30 Presto in vendita

Riduzioni

Iscritti Unimore > 50%

Under 30 > 30%

Amici dei Teatri > 20%

Over 65 > 15%

Altre riduzioni

Abbonati

Primo turno 27/01/27

Secondo turno 28/01/27

Crediti

con Umberto Orsini
da un’idea di Umberto Orsini e Massimo Popolizio
con Flavio Francucci, Diamara Ferrero
regia Massimo Popolizio

scene Marco Rossi e Francesca Sgariboldi
costumi Gianluca Sbicca
contenuti video Lorenzo Letizia
luci Carlo Pediani
suono Alessandro Saviozzi
assistente alla regia Mario Scandale
produzione Compagnia Orsini

Con il sostegno di

Ausmerzen. Vite indegne di essere vissute

Ausmerzen. Vite indegne di essere vissute

di Marco Paolini, regia Renato Sarti

Celebrazioni della Giornata della Memoria

  • Descrizione
  • Acquista
  • Crediti

Domenica 31 Gennaio – ore 18:00

Teatro Cavallerizza

Prosa

Durata: 80 minuti

Ausmerzen. Viene da “aus merz”, da marzo. Ha un suono gentile, di terra. È una parola di pastori, indica qualcosa che va fatto in quel tempo. A marzo le pecore e gli agnelli, che nella transumanza rallentano la marcia, vanno soppressi. I dottori dell’eugenetica alla fine della Belle Époque prendono due strade per migliorare il mondo: per gli inglesi si trattava di “to eradicate illness”, sradicare la malattia. Per i tedeschi si trattava di “ausmerzen”: sopprimere i deboli. Sapete come è finita, no? 

Descrizione

Molti anni fa, a metà degli anni Novanta, mentre stavo preparando uno spettacolo sul lager della Risiera di San Sabba a Trieste, venni a conoscenza dell’Aktion Te Vier, l’Azione Ti Quattro, il primo sterminio di massa nazista: l’eliminazione di settantamila tedeschi fra malati mentali, portatori di handicap, disabili e bambini affetti da malformazioni. Perché ne venni a conoscenza?

Perché la stessa manovalanza, gli stessi squadroni di macellai della T4, che per la prima volta sperimentavano e facevano uso di tecniche, che poi si sarebbero rivelate fondamentali per la Soluzione Finale, dopo aver sterminato circa due milioni di ebrei polacchi a Belzec, a Sobibor e a Treblinka, furono mandati a Trieste per gestire la Risiera.

Quando vidi Ausmerzen di Marco Paolini, che parlava di tutto quello che aveva determinato, preceduto e seguito la T4, rimasi colpito profondamente. Un autentico pugno allo stomaco.
Troppo semplicistico limitarsi a dividere il mondo fra le povere vittime (ballasexistenzen, esistenze zavorra) e i carnefici cattivi (i nazisti). Sono più complesse e inquietanti la genesi del delirio della pura razza ariana e le conseguenze che ne derivarono.

Conseguenze pesanti, perché con quelle idee, che hanno attecchito in profondità, che si sono incarnate e che non sono così facili da estirpare, ci ritroviamo a fare i conti ancora oggi molto, ma molto più di quanto si pensi o si possa immaginare.
Renato Sarti

Biglietti

Data Ora Costo Link di acquisto
31/01/2027 18:00 Presto in vendita

Riduzioni

Iscritti Unimore > 50%

Under 30 > 30%

Amici dei Teatri > 20%

Over 65 > 15%

Altre riduzioni

Abbonati

Spettacolo fuori abbonamento

Crediti

di Marco Paolini, Mario Paolini, Michela Signori, Giovanni De Martis
adattamento, regia, scena e costumi Renato Sarti

con Barbara Apuzzo e Renato Sarti

produzione Teatro della Cooperativa

Con il sostegno di

Lo Zar

Lo Zar

di e con Stefano Massini

  • Descrizione
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  • Crediti

Venerdì 26 Febbraio – ore 20:30

Sabato 27 Febbraio – ore 20:30

Domenica 28 Febbraio – ore 15:30

Teatro Municipale Valli

Prosa

Durata: in definizione

Storia potentissima e agghiacciante, quella di Vladimir Putin, con cui Stefano Massini torna a occuparsi di Russia dopo il ventennale successo internazionale del suo testo su Anna Politkovskaja, messo in scena in tutto il mondo.

Descrizione

Nel 2000 Vladimir Putin racconta per l’unica volta la sua vita, lo fa pubblicamente in vista delle elezioni presidenziali. È una biografia agghiacciante, in cui egli non risparmia dettagli di violenza estrema, descrivendosi come un ragazzino teppista cresciuto per strada ma presto votato in tutto alla causa dei Servizi Segreti, da lui vissuti come un miraggio di potere e di controllo assoluto.

Stefano Massini parte da quel materiale e lo unisce a spezzoni di discorsi e conferenze di Putin, oltre che alle rivelazioni di tanti saggi storici e ricostruzioni sulle ombre della sua vertiginosa scalata al potere.

Ne emerge un racconto feroce e squassante, sullo sfondo del sistema sovietico in crollo che travolge tutto in un’apocalisse senza fine. Il testo – pubblicato da Einaudi e in corso di traduzione in 18 lingue – arriva sui maggiori palcoscenici italiani dopo la versione televisiva che nella primavera del 2026 ha visto Massini vestire i panni di Putin in prima serata, con un grandissimo risalto mediatico, per quello che il critico Aldo Grasso sul Corriere della Sera ha definito “un monologo ipnotico che sventra i meandri della psiche di Putin… un’operazione di rara densità”.

Biglietti

Data Ora Costo Link di acquisto
26/02/2027 20:30 Presto in vendita
27/02/2027 20:30 Presto in vendita
28/02/2027 15:30 Presto in vendita

Riduzioni

Iscritti Unimore > 50%

Under 30 > 30%

Amici dei Teatri > 20%

Over 65 > 15%

Altre riduzioni

Abbonati

Primo turno 26/02/27

Secondo turno 27/02/27

Terzo turno 28/02/27

Crediti

di e con Stefano Massini
musiche di Luca Roccia Baldini
eseguite dal vivo con Mariel Tahiraj

scene Paolo Di Benedetto
disegno luci Manuel Frenda
suoni Andrea Baggio
costumi Elena Bianchini
produzione Teatro della Toscana

Con il sostegno di

Scandalo

Scandalo

scritto e diretto da Ivan Cotroneo

  • Descrizione
  • Acquista
  • Crediti

Venerdì 16 Ottobre – ore 20:30

Sabato 17 Ottobre – ore 20:30

Domenica 18 Ottobre – ore 15:30

Teatro Ariosto

Prosa

Durata: 90 minuti

Il desiderio di una donna fa sempre paura.
Non se ne parla mai, porta scompiglio,
è eversivo, rivoluzionario, scandaloso

Descrizione

In Scaldalo, il nuovo lavoro teatrale scritto e diretto da Ivan Cotroneo dopo il successo di Amanti, si racconta di sentimenti, seduzione, manipolazione.
Laura ha cinquant’anni, è una scrittrice, ma soprattutto, per il mondo, letterario e non, è stata la “sposa bambina” di uno scrittore molto famoso e molto più grande di lei, che è recentemente scomparso. Nella sua villa sull’Appia Antica, appena fuori Roma, in compagnia della sua editor Giulia e di un vicino, Roberto, e con l’aiuto di Alice, una ragazza che vive in casa, Laura sembra poco interessata sia a riprendere a scrivere che a riprendere a vivere. Sostanzialmente è sola.
Fino a quando in casa non arriva Andrea, un giovane uomo che suo marito Goffredo prima di morire aveva assunto per riorganizzare la loro grande libreria. Andrea è diretto, sfrontato, audace.
Fra Laura e Andrea ci sono gli stessi 24 anni di differenza che separavano Laura da Goffredo. E come all’epoca Laura aveva fatto scandalo per la sua relazione con un uomo famoso e più grande, ora sa esattamente lo scandalo che provocherà nel momento stesso in cui le sue labbra si avvicinano a quelle di Andrea. E niente sarà più come prima.

Biglietti

Data Ora Costo Link di acquisto
16/10/2026 20:30 Presto in vendita
17/10/2026 20:30 Presto in vendita
18/10/2026 15:30 Presto in vendita

Riduzioni

Iscritti Unimore > 50%

Under 30 > 30%

Amici dei Teatri > 20%

Over 65 > 15%

Altre riduzioni

Abbonati

Primo turno 16/10/2026

Secondo turno 17/10/2026

Terzo turno 18/10/2026

Crediti

uno spettacolo scritto e diretto da Ivan Cotroneo
con Anna Valle e Gianmarco Saurino
e con Orsetta De’ Rossi, Angelo Tanzi, Matilde Pacella

scene Monica Sironi
costumi Alberto Moretti
disegno luci Cesare Accetta
musiche originali Gabriele Roberto
prodotto da Gianpiero Mirra e Daniela De Rosa per DIANA OR.I.S.

Con il sostegno di

Eumenidi

Eumenidi
Tutta, tutta del padre io sono

Ispirato a Eschilo
Regia Serena Sinigaglia

  • Descrizione
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  • Crediti

Martedì 10 Novembre – Mercoledì 11 Novembre – ore 20:30

Teatro Ariosto

Prosa

Durata: in definizione

La tragedia di Eschilo rivisitata in una versione tutta al femminile.
“Tutta, tutta del padre io sono” è un viaggio dentro Eumenidi, condotto come laboratorio permanente sui classici in chiave corale e contemporanea. Le sette attrici sono le Eumenidi e la storia è raccontata dal loro punto di vista”.

Descrizione

Lo studio dei classici greci, e in particolare le Eumenidi di Eschilo, è stato per me una folgorazione: il racconto del passaggio da una giustizia arcaica, incarnata dalle Erinni, a una giustizia maschile, voluta da Atena, fondata sul primato del padre e sull’ordine.

Tutta, tutta del padre io sono è un viaggio dentro Eumenidi, condotto con lo stesso gruppo di Supplici, come laboratorio permanente sui classici in chiave corale e contemporanea. Le sette attrici sono le Eumenidi e la storia è raccontata dal loro punto di vista.

La riscrittura parte dalla fine: le Erinni, ormai addomesticate da Atena, cercano a ritroso il proprio passato. Se Eschilo racconta il passaggio da Erinni a Eumenidi, noi tentiamo il percorso opposto, interrogando il mito e la storia: è esistito un tempo governato dal principio femminile? E cosa è accaduto poi?

Nello scontro tra Erinni e Atena si fondano i principi politici e sociali che ancora ci governano. Maschile e femminile, forze arcaiche presenti in tutti noi, continuano a muovere il mondo.»
Serena Sinigaglia

Biglietti

Data Ora Costo Link di acquisto
10/11/2026 20:30 Presto in vendita
11/11/2026 20:30 Presto in vendita

Riduzioni

Iscritti Unimore > 50%

Under 30 > 30%

Amici dei Teatri > 20%

Over 65 > 15%

Altre riduzioni

Abbonati

Primo turno 10/11/2026

Secondo turno 11/11/2026

Crediti

ispirato a Eumenidi di Eschilo
regia Serena Sinigaglia
adattamento drammaturgico Serena Sinigaglia e Gabriele Scotti
traduzione del testo greco a cura di Maddalena Giovannelli e Nicola Fogazzi
con Francesca Ciocchetti, Matilde Facheris, Maria Pilar Pérez Aspa, Arianna Scommegna, Giorgia Senesi, Sandra Zoccolan, Debora Zuin
scene Maria Spazzi
costumi Emanuela Dall’Aglio
luci Alessandro Verazzi

cori Francesca Della Monica
sound design e musiche Lorenzo Crippa
movimenti Alessio Maria Romano
assistente alla regia Elena Riccardi
assistente ai costumi Ilaria Strozzi
assistente ai movimenti Stefano Carenza
sarte realizzatrici Anna Gaiti e Ludovica Gavioli
foto Serena Serrani
produzione ATIR, Nidodiragno/CMC produzioni e Teatro Carcano

Con il sostegno di

Anna Cappelli

Anna Cappelli

di Annibale Ruccello
regia Claudia Tolcachir, con Valentina Picello

  • Descrizione
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Giovedì 3 Dicembre – Venerdì 4 Dicembre – ore 20:30

Teatro Ariosto

Prosa

Durata: 60 minuti

Una donna, le sue contraddizioni, e uno sguardo teatrale che trasforma l’imbarazzo in poesia.

Descrizione

Con umorismo pungente e assurdo questa pièce ci conduce attraverso i labirinti della mente di un personaggio inconsueto, pieno di contraddizioni. Commovente e imbarazzante allo stesso tempo. Ciascuno di noi potrebbe conoscerla, incrociarla nella propria vita; ma potremmo anche essere lei. Sentirci così impotenti da prendere le decisioni peggiori. Un gioiello teatrale sul corpo di un’attrice unica, Valentina. La sua sensibilità, la sua immaginazione e l’infinita delicatezza del suo humor daranno a questo testo una impronta unica e piena di aria fresca. Una proposta molto netta: questa donna, il pubblico, e la vita in mezzo a loro. Lo humor e la tragedia mischiati. Quel sorriso doloroso che ci attraversa e non ci lascia indifferenti.
Claudio Tolcachir

Biglietti

Data Ora Costo Link di acquisto
03/12/2026 20:30 Presto in vendita
04/12/2026 20:30 Presto in vendita

Riduzioni

Iscritti Unimore > 50%

Under 30 > 30%

Amici dei Teatri > 20%

Over 65 > 15%

Altre riduzioni

Abbonati

Primo turno 03/12/26

Secondo turno 04/12/26

Crediti

di Annibale Ruccello regia Claudio Tolcachir
con Valentina Picello scena Cosimo Ferrigolo luci Fabio Bozzetta
assistente alla regia Leone Paragnani direttore di scena Gianluca Tomasella sarta Benedetta Nicoletti
video trailer Martina Selva
foto di scena Luigi Angelucci

produzione Carnezzeria
in coproduzione con Teatri di Bari, Teatro di Roma – Teatro Nazionale
in collaborazione con AMAT & Teatri di Pesaro per RAM – Residenze Artistiche Marchigiane
distribuzione Aldo Miguel Grompone, Roma

Con il sostegno di

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Comune di Reggio Emilia Provincia di Reggio Emilia Gruppo Iren

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Fondazione I TEATRI - Piazza Martiri del 7 luglio, 7 - 42121, Reggio Emilia - tel 0522 458811 - P.IVA 01699800353 - CF 91070780357

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