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I Teatri di Reggio Emilia

I Teatri di Reggio Emilia

Fondazione I Teatri Reggio Emilia

Biglietteria (si apre in una nuova finestra)

Folksongs

«Il tema del progetto è quello del travestimento, del ritratto incrociato, il tema del doppio, insomma, così frequente e sentito nella storia della musica. Lungo tutto il 900 i compositori hanno avvertito una sorta di richiamo, di tentazione dell’origine nel riportare in vita, con una sottile arte del restauro ma anche e soprattutto di reinvenzione, linguaggi e stili del passato, talvolta attraverso un’integrazione degli opposti […]. La doppia autorialità scompare in un nuovo oggetto sonoro, ambiguo e sorprendente, fascinoso e ineffabile. Berio è l’artefice di questo carattere postmoderno dell’invenzione musicale e i Folk Songs ne rappresentano la quintessenza, oltre che uno dei lavori più riusciti ed eseguiti al mondo.
Anche il ruolo della voce, naturalmente, entra in questo gioco di specchi, sia per una vocalità che spazia nei registri e nelle modalità d’emissione, sia per l’estrema e rapida successione di canzoni, lontane nel linguaggio e nella geografia stessa della loro provenienza. Anche per questo si è pensato di affiancare a questa partitura cruciale due compositori collegati a Berio sia per ragioni biografiche che musicali: Fabio Nieder, che di Berio è stato allievo, e Ivan Fedele che ha esplorato questa vena folk in chiave di fusione stilistica, avvicinando in molti lavori la ricerca compositiva più rigorosa all’espressione musicale più autentica».

Marco Angius

Icarus Ensemble

Crediti

Icarus Ensemble
Claudia Piga flauto Alberto Delasa clarinetto Giovanni Campanardi corno Gilda Gianolio arpa Diego Petrella celesta Francesco Pedrazzini, Matteo Rovatti percussioni Yoko Morimyo violìni e viola Luca Colardo violoncello

In collaborazione con Icarus vs. Muzak

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Fondatori





Con il sostegno di





Risonanze e ideali

Il programma si sviluppa attraverso due tematiche: le risonanze della poetica di Luigi Nono osservate nelle musiche di allievi e compositori che a lui si sono riferiti, e gli ideali politici e sociali di una musica che legge criticamente i segni del proprio tempo.

Benché Nono ne sia il perno – o magari proprio per questo – le musiche qui presentate sono di grande varietà: dalla ricerca sonora più ardita, con o senza elettronica e/o strumenti inusitati, alla song, dal pezzo solistico al pezzo d’insieme. Una sequenza incalzante di composizioni per lo più di breve durata in una girandola di organici che si alternano, restituisce l’idea di una creatività incontenibile, collaborativa, liberatoria.
È anche un programma multigenerazionale e internazionale (per non dire internazionalista): da Eisler (nato nel 1898), attraverso Nono (1924), Cardew, Rzewski e Gentilucci (anni 30), Neuwirth (1968), arriva sino alla giovanissima Podzniakova. 

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Con il sostegno di





Marcos Morau
La Veronal

PROGRAMMA DI SALA

Spazio accessibile a persone con disabilità fisica.
Audio-introduzione per persone cieche e ipovedenti.
Touch tour e audiodescrizione poetica per persone cieche.
Presenza di luci stroboscopiche.
Presenza di rumore forte.
Presenza di fumo.
Spettacolo adatto agli adolescenti.

L’audiodescrizione poetica è curata dalla dramaturg Camilla Guarino e dall’artista Giuseppe Comuniello ed è possibile grazie a un lavoro di rete tra Oriente Occidente, Festival Aperto (Reggio Emilia), FOG Performing Arts Festival (Milano), Equilibio (Roma)

Crediti

Idea e direzione artistica Marcos Morau
Direzione di produzione Juan Manuel Gil Galindo
Coreografia Marcos Morau in collaborazione con gli interpreti
Interpreti Àngela Boix, Jon López, Núria Navarra, Lorena Nogal, Shay Partush, Marina Rodríguez
Testo Carmina S. Belda
Direzione tecnica e disegno luci Bernat Jansà
Direttore di scena, macchinari ed effetti speciali David Pascual
Supporto tecnico in tournée Mirko Zeni
Musica e sound design Juan Cristóbal Saavedra
Scenografia Max Glaenzel
Costumi Silvia Delagneau
Video design Marc Salicrú
Produzione e logistica Cristina Goñi Adot e Àngela Boix
Produzione La Veronal in co-produzione con Grec 2023 Festival de Barcelona – Institut de Cultura Ajuntament de Barcelona, Oriente Occidente Dance Festival, Centro de Cultura Contemporánea Condeduque, Mercat de les Flors, Temporada Alta, Les Théâtres de la Ville de Luxembourg, Chaillot Théâtre National de la Danse, Festival Equilibrio – Fondazione Musica per Roma, Hessisches Staatsballett in the frame of Tanzplattform Rhein-Main, Triennale Milano.
In collaborazione con Graner – Fàbriques de Creació and Teatre L’Artesà
Con il supporto di INAEM – Ministerio de Cultura y Deporte de España and ICEC – Departament de Cultura de la Generalitat de Catalunya

Partner

Fondatori





Con il sostegno di





Baro d’evel

Due esseri alla ricerca del loro animale interiore 
perché l’umanità li sorpassa 
perché hanno perso il loro istinto 
perché il mondo va troppo veloce, 
troppe parole, troppe lettere. 
Vogliono trovare le loro prime sensazioni 
preparandosi, cercando nei dettagli della vita quotidiana 
le porte aperte verso l’inizio di tutto 
prima degli uomini in piedi, 
prima degli uomini pensanti, 
essere nulla di più di quattro gambe 
respirare, soffiare, respirare, 
per trovare il primo respiro, il punto di partenza 
essere un essere che respira e guarda il mondo. 

Crediti

creazione e direzione Camille Decourtye e Blai Mateu 
interpreti Julien Cassier, Marlène Rostaing e Valentina Cortese 
collaboratori Benoît Bonnemaison-Fitte, Maria Muñoz e Pep Ramis 
disegno luci Adele Grépinet sound designer Fanny Thollot costumi Céline Sathal ritmo e consulenza musicale Marc Miralta ingegnere degli oggetti di scena Thomas Pachoud costruzione Laurent Jacquin 

produzione Baro d’evel coproduzione Théâtre de la Cité – CDN Toulouse Occitanie, MC93 – Maison de la Culture de Seine- Saint-Denis, Teatre Lliure de Barcelone, le Parvis – scène nationale Tarbes-Pyrénées, Malakoff scène nationale – Theatre 71, Romaeuropa Festival, L’Estive, scène nationale de Foix et de l’Ariège; residenze Théâtre de la Cité – CDN Toulouse Occitanie; L’Estive, scène nationale de Foix et de l’Ariège
con il sostegno di DGCA, Ministère de la Culture et de la communication, the Haute-Garonne County Council, Città di Tolosa

In collaborazione con

Con il contributo di

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Fondatori





Con il sostegno di





Alexander Vantournhout
Not Standing

«Il lavoro di Alexander Vantournhout è così ingegnoso. In pochi anni ha sviluppato un linguaggio coreografico unico che attinge a tecniche di danza, arti marziali, circo, yoga, anatomia e mondo animale».

Charlotte de Somviele, De Standaard
PROGRAMMA DI SALA

Alexander Vantournhout

Alexander Vantournhout (Bruxelles, 1989) ha studiato ruota e giocoleria all’ESAC (Ecole Supérieure des Arts du Cirque) e danza contemporanea al P.A.R.T.S. (Performing Arts Research and Training Studios) di Bruxelles. Il suo linguaggio porta con sé le influenze di diverse formazioni ed esperienze professionali. Tuttavia, è segnato da due costanti: la ricerca del potenziale creativo e cinetico nella limitazione fisica e la relazione o il confine tra performer e oggetto.

Alexander Vantournhout ha fondato Not Standing, che crea, produce, distribuisce e comunica l’arte ibrida e unica del movimento di Alexander Vantournhout a una varietà di pubblico, al di là dei confini nazionali e delle discipline.

Crediti

Ideazione e coreografia Alexander Vantournhout
Creato con e interpretato da Noémi Devaux, Axel Guérin, Patryk Kłos, Nick Robaey, Josse Roger, Emmi Väisänen/Margaux Lissandre, Esse Vanderbruggen & Alexander Vantournhout
Drammaturgia Rudi Laermans & Sébastien Hendrickx
Occhio esterno Julien Monty
Direttore delle prove Sandy Williams
Costumi Patty Eggerickx assistita da Isabelle Airaud
Disegno luci Bert Van Dijck
Suono Ruben Nachtergaele
Pianificazione del tour Frans Brood Productions
Gestione Esther Maas
Coordinamento tecnico Rinus Samyn & Bram Vandeghinste
Produzione e tourmanagement Barbara Falter, Aïda Gabriëls & Kiki Verschueren
Produzione not standing
Coproduzione: le CENTQUATRE, Parigi (FR), Kunstencentrum VIERNULVIER, Gand (BE), Julidans, Amsterdam (NL), Biennale de la Danse, Lione (FR), Le Maillon, Strasburgo (FR), Les Halles de Schaerbeek (BE), MA scène nationale – Pays de Montbéliard (FR), La Passerelle, scène nationale de Saint-Brieuc (FR), Theater Freiburg (DE) & Le Carreau Scène nationale de Forbach et de l’Est mosellan (FR).

Un ringraziamento speciale a: De Grote Post, Ostenda (BE), Plateforme 2 Pôles Cirque en Normandie / La Brèche à Cherbourg & le Cirque-Théâtre d’Elbeuf (FR), Maison de la Danse, Lyon (FR), Urte Groblyte, Bjorn Verlinde & Katherina Lindekens

Creato con il supporto del Tax Shelter del Governo Federale Belga, attraverso il Flanders Tax Shelter
not standing è sostenuto dal governo fiammingo
Alexander Vantournhout è artista in residenza presso il Kunstencentrum VIERNULVIER di Gand e artista associato al CENTQUATRE di Parigi. È ambasciatore culturale della città di Roeselare ed è sostenuto dalla Fondation BNP Paribas per lo sviluppo dei suoi progetti.

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Speaking cables

Agnese Delia Banti è artista sonora, musicista e overtone singer. La sua attività ha sempre gravitato attorno alla musica corale, gli studi sul paesaggio sonoro, i repertori di musica tradizionale, la composizione per lo spazio e la dimensione collaborativa del fare musica. Diplomatasi con un progetto installativo sulla voce delle rane e le rovine antiche realizzato tra il Conservatorio di Bologna e l’Università di Corfù, da qualche anno collabora stabilmente con il centro fiorentino di produzione, ricerca e didattica musicale Tempo Reale e collabora a progetti di canto armonico con il compositore Roberto Laneri.

Crediti

di e con Agnese Banti
live electronics Andrea Trona
progetto artistico, composizione musicale e regia Agnese Banti
collaborazione artistica e tecnica, informatica musicale Andrea Trona
collaborazione alla drammaturgia e alla regia Marta Vitalini
regìa del suono Agnese Banti, Andrea Trona
consulenza tecnica e luci Antonio Rinaldi
incontri artistici a cura di FONDO Yan Duyvendak, Camille Louis, Ana Pi
residenze Teatro Il Lavatoio, Santarcangelo dei Teatri; L’arboreto – Teatro Dimora | Centro di Residenza Emilia-Romagna; Sala Lab, PARC – Fabbrica Europa; Sala Verdi – I Teatri di Reggio Emilia; Villa Strozzi – Tempo Reale; Vulkano/Malagola – Ravenna Teatro

progetto sostenuto da FONDO Network per la creatività emergente
sviluppato da Santarcangelo Festival con AMAT, Centrale Fies, ERT – Emilia Romagna Teatro Fondazione, Fabbrica Europa, I Teatri di Reggio Emilia, L’arboreto – Teatro Dimora | Centro di Residenza Emilia-Romagna, Operaestate Festival Veneto / CSC Centro per la Scena Contemporanea, Ravenna Teatro, Teatro Pubblico Campano, Teatro Pubblico Pugliese, TSU Teatro Stabile dell’Umbria, Triennale Milano Teatro

foto © Elisa Mariotti

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Comune di Reggio Emilia Provincia di Reggio Emilia Gruppo Iren

Con il sostegno di

Ministero Beni Culturali Regione Emilia-Romagna Fondazione Pietro Manodori

Certificazioni

ISO 9001Ente di accreditamento Accredia

Fondazione I TEATRI - Piazza Martiri del 7 luglio, 7 - 42121, Reggio Emilia - tel 0522 458811 - P.IVA 01699800353 - CF 91070780357

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