
Short Trio Stories
Giovanni Sollima, Clarissa Bevilacqua e Carlotta Maestrini
Bruxus Consort Festival
Violino, violoncello e pianoforte, una formazione che può raccontare 300 anni di musica, a cominciare da Haydn e Beethoven, passando per Mozart, continuando con Brahms, Debussy, Ravel, Šostakovič e tantissimi altri…
Programma
Led Zeppelin
Kashmir
Sergej Rachmaninov
Trio élégiaque n. 1
Carlotta Maestrini
Friends
System of a Down
Chop Suey!
Giovanni Sollima
Short Trio Stories
Leonardo Rebus
Biamonti 738
Allegro troppo
Leonardo Rebus
Scarlatti cut
Ezio Bosso
Split, Postcards From Far Away
Descrizione
Giovanni Sollima, violoncello
Clarissa Bevilacqua, violino
Carlotta Maestrini, pianoforte
Giovanni Sollima torna a esibirsi a Reggio Emilia, accompagnato da Clarissa Bevilacqua al violino e Carlotta Maestrini al pianoforte, con un concerto speciale che costituisce un’anteprima del Buxus Consort Festival, il festival musicale dedicato a Ezio Bosso nato nel 2021 attorno al Teatro Sociale di Gualtieri e con la Fondazione I Teatri collabora.
Il programma che Sollima ha costruito per questo concerto speciale attraversa la musica in tutta la sua ampiezza, sorvolando epoche e generi musicali in un grande viaggio che consente di unire su un’unica rotta il rock ipnotico di Kashmir dei Led Zeppelin, il Trio élégiaque n. 1 di Rachmaninov, scritture contemporanee dello stesso Sollima e di Carlotta Maestrini, sino a toccare Chop Suey! dei System of a Down. Un programma che racchiude l’idea di una musica classica onnivora e aperta al presente, capace di nutrirsi di influenze diversissime.
In questo senso il brano scelto da Sollima per ricordare Ezio Bosso è particolarmente significativo: Split, Postcards From Far Away appartiene infatti al ciclo delle Road Sign Variations, una sorta di concept album in cui Bosso trovava la propria ispirazione primaria nel sistema iconografico dei cartelli stradali inglesi. Nell’officina musicale di Bosso questo insieme di segni umili – apparentemente antiespressivi e incapaci di produrre qualunque ispirazione – diviene ad un tratto iper-espressivo assumendo connotati di dinamica propri dell’uomo e del suo universo emotivo.
Il ciclo delle Road Sign Variations a cui Split appartiene veniva composto da Ezio Bosso a Londra nel 2008 per Rafael Bonachela e la sua BDC (Bonachela Dance Company) per la performance intitolata The Land of Yes and the Land of No.
Bio
Giovanni Sollima

Giovanni Sollima è un violoncellista di fama internazionale e il compositore italiano più eseguito nel mondo. Collabora con artisti del calibro di Riccardo Muti, Yo-Yo Ma, Ivan Fischer, Viktoria Mullova, Ruggero Raimondi, Mario Brunello, Kathryn Stott, Giuseppe Andaloro, Toni Florio, Yuri Bashmet, Katia e Marielle Labeque, Giovanni Antonini, Ottavio Dantone, Patti Smith, Stefano Bollani, Paolo Fresu e Antonio Albanese e con orchestre tra cui la Chicago Symphony Orchestra, Liverpool Philharmonic, la Royal Concertgebouw Orchestra, i Moscow Soloists, la Berlin Konzerthausorchester, la Australian Chamber Orchestra, Il Giardino Armonico, la Cappella Neapolitana, l’Accademia Bizantina, la Holland Baroque Society e la Budapest Festival Orchestra.
Per il cinema, il teatro, la televisione e la danza ha scritto e interpretato musica per Peter Greenaway, John Turturro, Bob Wilson, Carlos Saura, Marco Tullio Giordana, Peter Stein, Lasse Gjertsen, Anatolij Vasiliev, Karole Armitage e Carolyn Carlson. Si è esibito in alcune delle più importanti sale in tutto il mondo, tra cui la Alice Tully Hall, la Knitting Factory, la Carnegie Hall (New York), la Wigmore Hall, la Queen Elizabeth Hall (Londra), la Salle Gaveau (Parigi), il Teatro alla Scala (Milano), l’Opera House (Sidney) e la Suntory Hall (Tokyo).
Dal 2010 Sollima insegna presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, dove è stato insignito del titolo di Accademico. Nel 2012 ha fondato, insieme a Enrico Melozzi, i 100 Cellos. Nel 2015 ha creato a Milano il “logo sonoro” di Expo e inaugurato il nuovo spazio museale della Pietà Rondanini di Michelangelo. Nel campo della composizione esplora generi diversi avvalendosi di strumenti antichi, orientali, elettrici e di sua invenzione, suonando nel Deserto del Sahara, sott’acqua, o con un violoncello di ghiaccio.
La sua attività discografica inizia nel 1998 con Aquilarco, un CD prodotto da Philip Glass per la Point Music, che è stato seguito da altri dodici album pubblicati da Sony, Egea e Decca. Ha riportato alla luce le musiche di Giovanni Battista Costanzi, compositore del 18° secolo, del quale ha registrato le Sonate e le Sinfonie per violoncello e basso continuo, pubblicate da Glossa. Nell’ottobre 2018 ha ricevuto l’Anner Bijlsma Award alla Cello Biennale di Amsterdam. Nel 2020 hanno debuttato le sue due ultime opere, Il Libro della Giungla e Acqua Profonda. Nel 2021 è uscito il film documentario N-Ice Cello sul suggestivo viaggio del violoncello di ghiaccio costruito da Tim Linhart. Nel 2024 ha pubblicato la registrazione integrale delle Sonate per violoncello solo di J.S. Bach.
Giovanni Sollima suona un violoncello Francesco Ruggieri costruito a Cremona nel 1679.
Clarissa Bevilacqua

Clarissa Bevilacqua, giovane violinista di grandissimo talento, è apprezzata sulla scena classica contemporanea per una musicalità intensa, definita da Gramophone “sublime e luminosa” e da The Strad “di grande eleganza e leggerezza”. Perfezionatasi al Mozarteum di Salisburgo e alla Hochschule für Musik “Hanns Eisler” di Berlino, nella scorsa stagione ha debuttato come solista con i Münchner Symphoniker e la Münchener Kammerorchester, esibendosi in prestigiose sale internazionali tra cui Isarphilharmonie, Elbphilharmonie, Théâtre des Champs-Élysées e Victoria Hall di Ginevra.
Nel 2026 ha pubblicato per Berlin Classics l’album solistico Mozartiana, in collaborazione con Bayerischer Rundfunk. Per Nimbus Records, con BBC Radio 3, ha inciso musiche di Augusta Read Thomas, inclusa la prima mondiale del Concerto n. 3: Juggler in Paradise. Grazie alle sue strette collaborazioni con compositori contemporanei, numerose nuove opere sono state scritte per lei e a lei dedicate, tra cui Sun Plaits di Augusta Read Thomas, Clarissa’s Tango e Colombina di Richard Blackford e Trazom di Giovanni Sollima. Con Giovanni Sollima si esibisce regolarmente in trio assieme alla pianista Carlotta Maestrini: il trio ha recentemente registrato l’album Short Trio Stories, con un repertorio che spazia dal classico al rock.
Vincitrice di importanti concorsi internazionali, tra cui il Concorso Mozart di Salisburgo, è artista della Fondation Gautier Capuçon. È inoltre fondatrice del DYNAMIKfest Salzburg.
Carlotta Maestrini

Carlotta Maestrini, pianista di precoce talento, è stata allieva di Andrea Lucchesini alla Scuola di Musica di Fiesole e frequenta attualmente il Bachelor of Arts en Musique alla Haute École de Musique di Ginevra con Ricardo Castro. Vincitrice di numerosi concorsi, tra cui Steinway di Verona, Eliodoro Sollima, Premio Abbado e Ibla, ha debuttato a soli nove anni con il Concerto in re maggiore di Haydn diretto da Francesco Libetta.
Particolarmente significativa è la sua collaborazione con Giovanni Sollima, con il quale si è esibita in duo in prestigiose sedi italiane ed europee, tra cui le Sale Apollinee del Teatro La Fenice, il Ridotto del Teatro alla Scala, il Mozarteum di Salisburgo e il Teatro Verdi di Pisa per “I Concerti della Normale”. Insieme hanno inciso Untitled, album con musiche di Beethoven, Mendelssohn, Eliodoro Sollima e Giovanni Sollima, pubblicato da Movimento Classical.
Con Sollima e i Solisti del Teatro alla Scala ha inoltre registrato la colonna sonora del film Cento Domeniche di Antonio Albanese. In trio con Giovanni Sollima e Clarissa Bevilacqua ha suonato in importanti teatri italiani e inciso Short Trio Stories, pubblicato nel 2024 da Movimento Classical.
Biglietti
| Data | Ora | Costo | Link di acquisto |
|---|---|---|---|
| 25/06/2026 | 21:30 | da € 15,00 | Acquista |