IL LIBRO
Jennifer Guerra
Il femminismo non è un brand
Einaudi 2024
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IL LIBRO
Giorgio Zanchini
La cultura nei media
Carocci 2024
Giorgio Zanchini è giornalista e conduttore televisivo. Si occupa in particolare di giornalismo culturale. Con Lella Mazzoli è il direttore del Festival del giornalismo culturale di Urbino e Fano. Conduce la trasmissione Quante storie su Rai Tre (stagione 2019-2020), condotta nelle tre stagioni precedenti da Corrado Augias. È autore di vari saggi fra cui Infocult (2015) e Leggere, cosa e come. Il giornalismo e l’informazione culturale nell’era della rete (2016).
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IL LIBRO
E. Aldrovandi
Il nostro grande niente
Einaudi 2024
Emanuele Aldrovandi (Reggio Emilia, 1985), autore, sceneggiatore, traduttore e regista.
Ha scritto numerosi testi teatrali fra cui Homicide House (Premio Riccione-Tondelli), Farfalle (Premio Hystrio e Mario Fratti Award), Felicità (Premio Pirandello), Il Generale (Premio Fersen), Scusate se non siamo morti in mare (Finalista Premio Scenario e Premio Riccione), Allarmi! (Finalista Premio Testori), Isabel Green e La donna più grassa del mondo.
È fondatore e direttore artistico dell’Associazione Teatrale Autori Vivi, ha lavorato con alcuni dei più importanti teatri italiani, fra cui Il Teatro dell’Elfo di Milano, per il quale ha tradotto la versione teatrale dello Strano caso del cane ucciso a mezzanotte (dal romanzo di Haddon) e Il seme della violenza – The Laramie project di Moisés Kaufman ed ha scritto il testo Robert e Patti, progetto di Francesco Frongia; con il regista dell’Elfo ha anche collaborato adattando Tamburi nelle notte di Brecht. Ha inoltre lavorato con ERT – Emilia Romagna Teatro Nazionale e Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, e ha partecipato a progetti internazionali, fra gli altri, con Opera di Pechino, LAC Lugano e The Tank Theater New York.
È uno degli autori selezionati da Fabulamundi Playwriting Europe e i suoi testi sono stati tradotti, messi in scena e pubblicati in inglese, tedesco, francese, spagnolo, polacco, sloveno, ceco, rumeno, catalano e arabo.
Per il cinema ha scritto e diretto vari cortometraggi, fra cui Un tipico nome da bambino povero (Unicef Award) e Bataclan (Premio Speciale RAI Cinema e Nastro d’argento 2021 come migliore cortometraggio italiano), presentati in numerosi festival nazionali e internazionali.
Insegna scrittura alla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano e tiene vari workshop in Italia e all’estero.
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IL LIBRO
V. Parrella
Piccoli miracoli e altri tradimenti
Feltrinelli 2024
Scrittrice italiana, si è laureata in Lettere Moderne all’Università di Napoli con una tesi in glottologia. In seguito si è specializzata come interprete della Lingua Italiana dei Segni e ha lavorato all’E.N.S. di Napoli, dove vive.
Ha esordito nel 2003 con una raccolta di sei racconti intitolati Mosca più balena edita dalla casa editrice Minimum Fax con la quale ha vinto il Premio Campiello Opera Prima.
Diversi racconti della giovane autrice sono apparsi nell’antologia Pensa alla salute pubblicata da l’ancora del mediterraneo nel 2004. Sempre nel 2004 ha pubblicato nell’antologia La qualità dell’aria il suo racconto Verissimo e nel 2005 un’altra raccolta di racconti, Per grazia ricevuta, libro arrivato tra i cinque finalisti al Premio Strega dello stesso anno e vincitore del Premio Renato Fucini per la miglior raccolta di racconti. Nel 2007 pubblica con Bompiani Il Verdetto.
Nel 2008 pubblica con Einaudi il suo primo romanzo, Lo spazio bianco, da cui Francesca Comencini ha tratto l’omonimo film. Per Rizzoli ha pubblicato Ma quale amore (2010), seguito da Lettera di dimissioni (Einaudi 2011) e Tempo di imparare (Einaudi 2014).
È autrice dei testi teatrali Il verdetto (Bompiani 2007), Tre terzi (Einaudi 2009, insieme a Diego De Silva e Antonio Pascale), Ciao maschio (Bompiani 2009), Antigone (Einaudi 2012), Euridice e Orfeo (Bompiani, 2015) e Dalla parte di Zeno (Teatro Nazionale di Napoli, 2016). Per Ricordi, in apertura della stagione sinfonica al Teatro San Carlo, ha firmato nel 2011 il libretto Terra su musica di Luca Francesconi. Ha inoltre curato la riedizione italiana de Il Fiume di Rumer Godden (Bompiani 2012). Da anni si occupa della rubrica dei libri di «Grazia» e collabora con «La Repubblica». Nel 2019 pubblica con Einaudi Almarina (Finalista Premio Napoli 2020, sezione Narrativa – Finalista al Premio Strega 2020 – Finalista al premio Lattes Grinzane 2020 – Finalista al Premio Asti d’Appello 2020) e l’anno dopo Quel tipo di donna (HarperCollins Italia, 2020). Del 2022 La fortuna (Feltrinelli).
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IL LIBRO
Luigi Ferrari
Il cenacolo Shakespeare
Il Nuovo Melangolo 2023
Luigi Ferrari è nato a Milano nel 1951. Laureato in architettura e diplomato in composizione polifonica e analisi musicale nella sua città, ha collaborato col Piccolo Teatro di Milano, il Teatro alla Scala, il Festival di Musica Contemporanea della Biennale di Venezia. È stato tra l’altro direttore artistico e sovrintendente del Teatro Comunale di Bologna, direttore artistico del Rossini Opera Festival, del Wexford Festival Opera e del Teatro de la Maestranza di Siviglia, infine sovrintendente della Fondazione Arturo Toscanini a Parma, dove ora presiede l’Istituto Nazionale di Studi Verdiani e l’Associazione Reggio Parma Festival. Il suo romanzo d’esordio, Triade minore, è stato pubblicato nel 2018 da Ponte alle Grazie.
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