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I Teatri di Reggio Emilia

I Teatri di Reggio Emilia

Fondazione I Teatri Reggio Emilia

Biglietteria (si apre in una nuova finestra)

Mi fa male il mondo

Gaber, mi fa male il mondo

da Giorgio Gaber e Sandro Luporini • con Neri Marcorè

  • Descrizione
  • Acquista
  • Crediti

Venerdì 17 Aprile – ore 20:30

Sabato 18 Aprile – ore 20:30

Domenica 19 Aprile – ore 15:30

Teatro Municipale Valli

Prosa

Spettacolo con musica dal vivo

Durata: in via di definizione

«Ritorneremo anche scenicamente, nel luogo del pensiero, nel magazzino della memoria di due artisti liberi pensatori (…) alla ricerca di quello slancio vitale, di quella speranza disperata, di quella tensione morale, di quella illogica utopia senza la quale la coscienza e le prospettive di futuro rischiano di agonizzare» Giorgio Gallione

Programma di sala

Descrizione

Neri Marcorè, assieme al regista e drammaturgo Giorgio Gallione, ha molto frequentato i materiali gaberiani. Questo ritorno (la prima esperienza risale al 2007) è una necessità etica e artistica insieme, e una occasione ancora più matura e consapevole per riabbracciare l’opera dell’“uomo dalle due G maiuscole”.

Gaber – Mi fa male il mondo è un’esplorazione nell’universo creativo, narrativo, etico e letterario di due grandi autori del teatro e della canzone. Per anni Giorgio Gaber e Sandro Luporini hanno radiografato con acume, spietatezza e ironia, ma pure con grande partecipazione emotiva, le mutazioni della nostra società e degli individui che la abitano. Grande affabulatore e artista totale, Gaber ci ha così accompagnato, tra privato e politico, nel cammino zoppicante e incerto verso una società che tenta di combattere contro la dittatura dell’imbecillità, del conformismo e della perenne autoassoluzione. Lo spettacolo vuole ritornare alle radici dell’ispirazione di queste opere in musica, entrando metaforicamente, e a distanza di anni, nello studio/laboratorio/pensatoio dove Gaber e Luporini hanno agito e prodotto pensiero per più di quarant’anni.

Con onestà intellettuale e una buona dose di ironia, Gaber si è spesso definito un “ladro” di intuizioni altrui, dichiarando esplicitamente il suo debito nei confronti di artisti, intellettuali e scrittori che lo hanno ispirato. L’elenco è lungo e indicativo: Pasolini, Celine, Adorno, Calvino, Berlinguer, Brecht, Beckett, Botho Strauss e tanti altri che, sapientemente distillati, hanno formato un humus ideale, un incubatore di pensieri e riflessioni illuminanti che sono poi state trasformate in canzoni e monologhi teatralissimi che ancora oggi vibrano di autenticità e addirittura di preveggenza.

Biglietti

Data Ora Costo Link di acquisto
17/04/2026 20:30 da € 15,00 Acquista
18/04/2026 20:30 da € 15,00 Acquista
19/04/2026 15:30 da € 15,00 Acquista

Riduzioni

Iscritti Unimore > 50%

Under 30 > 30%

Amici dei Teatri > 20%

Over 65 > 15%

Altre riduzioni

Abbonati

Primo turno 17/04/26

Secondo turno 18/04/26

Terzo turno 19/04/26

Crediti

con Neri Marcorè
da Giorgio Gaber e Sandro Luporini
drammaturgia e regia Giorgio Gallione
arrangiamenti e direzione musicale Paolo Silvestri

produzione Teatro Stabile di Bolzano
in collaborazione con Fondazione Giorgio Gaber

Con il sostegno di

Circo Kafka

Circo Kafka

Compagnia Abbiati Schlosser

  • Descrizione
  • Acquista
  • Crediti

Martedì 3 Marzo – ore 20:30

Teatro Cavallerizza

Prosa

Una mattina K si sveglia e trova due poliziotti vicino al suo letto.“Beh spiegatemi il motivo della vostra invasione in camera mia!”
“Niente. Proprio niente, non possiamo dirle niente”.

Programma di sala

Descrizione

Lo spazio scenico è un surrogato di circo. È il dramma di K, o forse la commedia di K, che si sveglia e trova poliziotti vestiti di tutto punto nella sua camera.Alle persone che ogni giorno si alzano per andare a lavorare, cose del genere possono anche succedere (e possono succedere anche ai ladri di polli ma ai delinquenti blasonati no, lì è più difficile perché loro comandano).
Dunque, una mattina K si sveglia e trova due poliziotti vicino al suo letto. “Beh spiegatemi il motivo della vostra invasione in camera mia!”
“Niente. Proprio niente, non possiamo dirle niente”.
Kafka immaginò questa situazione negli anni venti e oggi potremmo anche riderne pensandoci, ma se ci pensiamo un po’ meglio oggi è come allora e oggi non c’è proprio niente da ridere. Puoi bussare alla porta del tuo giudice insistentemente, bussare all’aula di giustizia nascosta in una soffitta, ti può capitare che la giustizia ti riceva ma non ti informa di nulla. Nulla, e tu aspetti in silenzio. E tutto diventa un circo di marionette animali impagliati. E nel circo accoltellano K, che per l’occasione si è messo i guanti bianchi. Nel circo degli animali impagliati la giustizia si diverte.

Biglietti

Data Ora Costo Link di acquisto
03/03/2026 20:30 da € 15,00 Acquista

Riduzioni

Iscritti Unimore > 50%

Under 30 > 30%

Amici dei Teatri > 20%

Over 65 > 15%

Altre riduzioni

Crediti

dal Processo di Franz Kafka
con Roberto Abbiati e Johannes Schlosser
regia di Claudio Morganti
musiche a cura di Claudio Morganti e Johannes Schlossr

foto di Lucia Baldini
video di Ivan D’Alì
produzione Teatro Metastasio di Prato
TPE Teatro Piemonte Europa

Con il sostegno di

La vedova allegra

La vedova allegra

Compagnia Corrado Abbati

  • Descrizione
  • Acquista
  • Crediti

Sabato 28 Febbraio – ore 20:30

Domenica 1 Marzo – ore 15:30

Teatro Ariosto

Musical

Durata: 2 ore e 15 minuti compreso intervallo

“Sì, così va proprio bene, sirene del ballo, danzate allegre, mie belle, liete cantate con limpidi suoni, fin che risuona il valzer, ballate librandovi leggere!”

Programma di sala

Descrizione

Partendo dal termine “leggerezza” dato da Italo Calvino nel primo capitolo delle Lezioni Americane e cioè “leggerezza come reazione al peso del vivere” e conscio che nell’immaginario collettivo il termine “operetta” è unito al termine “sorriso”, il mio intento, in questa edizione de La Vedova Allegra, è stato quello di non negare, per chissà quale dotta purezza (o pesantezza) intellettuale, ciò che è la caratteristica tipica dell’operetta: la voglia di emozioni rassicuranti.

Tutti, fin da subito, sanno che si finirà felici e contenti! Il mio lavoro è stato, quindi, quello di creare uno spettacolo capace di suscitare allegria, com’era d’altronde nelle intenzioni dell’autore che ha disseminato La Vedova Allegra di tanti spunti su un canovaccio diplomatico dove non si nascondono desideri segreti e interessi erotici o politici che vengono risolti a ritmo di valzer ma anche di can-can. Una scansione ritmica di cui ho tenuto conto ricreando un senso di eleganza e di equilibrio della macchina teatrale, capace di cogliere lo slancio tripudiante ed irrazionale di gioiosa evasione.

Capace anche di suscitare entusiasmo e voglia di fare festa assieme, abbattendo la quarta parete per favorire scambio ed empatia fra sala e palcoscenico, perché se deve essere festa, festa sia!
Corrado Abbati

Fotografo Nicola Boschetti
Fotografo Nicola Boschetti
Fotografo Nicola Boschetti

Biglietti

Data Ora Costo Link di acquisto
28/02/2026 20:30 da € 15,00 Acquista
01/03/2026 15:30 da € 15,00 Acquista

Riduzioni

Iscritti Unimore > 50%

Under 30 > 30%

Amici dei Teatri > 20%

Over 65 > 15%

Altre riduzioni

Crediti

coreografie Francesco Frola
allestimento scenico InScena Art Design
direzione Musicale Alberto Orlandi

con IL BALLETTO DI PARMA
adattamento e regia Corrado Abbati

produzione Compagnia Corrado Abbati

Abbonati

Spettacoli fuori abbonamento

Frediano Sessi

Frediano Sessi
Quando Imparammo la paura. Vita di Laura Geiringer, sopravvissuta ad Auschwitz

con l’autore dialoga Mirco Carrattieri
In occasione della Giornata della Memoria

  • Descrizione
  • Bio

Domenica 25 Gennaio – ore 11:00

Ridotto del Teatro Valli

Finalmente Domenica

Accesso libero fino a esaurimento dei posti disponibili

Bookshop aperto nelle sale del Ridotto

La liberazione non fu un ritorno alla vita, ma l’inizio di una nuova lotta: quella per riuscire a vivere dopo Auschwitz.
Laura Geiringer, unica sopravvissuta della sua famiglia, dovette affrontare il peso del silenzio, della memoria e della vergogna, e trovare la forza di raccontare ciò che molti avrebbero faticato a credere.

Descrizione

Il giorno e l’ora della liberazione dai campi di concentramento vengono spesso raccontati e rappresentati come un ritorno alla vita e la fine di atroci sofferenze. Non è stato così per molti dei prigionieri dei Lager, tanto meno per le poche donne scampate all’orrore. E non è stato così per Laura Geiringer, unica sopravvissuta della sua famiglia, tornata a casa con la consapevolezza di dover impiegare tutte le sue forze per ricominciare a vivere. La vergogna e il disgusto per quanto subito la spingono a tacere: chi le crederebbe? A chi parlare dei tremendi esperimenti che il professor Carl Clauberg conduceva sui corpi delle donne ad Auschwitz? Chi non aveva esperienza del Lager non poteva capire, forse non sarebbe nemmeno riuscito ad ascoltare. Unico sfogo per sfuggire al ricordo delle abiezioni di Birkenau è il diario di memorie a cui affida i suoi pensieri.
Grazie a quelle parole, a nuovi documenti e a testimonianze inedite, Frediano Sessi ricostruisce la tragica storia di Laura e della sua famiglia, dalla serenità dell’infanzia all’ignominia delle leggi razziali; dalla tentata fuga a Gruaro alla detenzione a Venezia; dal tragico trasferimento ad Auschwitz sul medesimo convoglio di Primo Levi al tentativo di riprendere, dopo la liberazione, un’impossibile normalità. Accanto alle storie sia degli aguzzini sia delle compagne che con lei hanno condiviso torture e vessazioni, emerge con forza in queste pagine il desiderio di resistere con ogni mezzo a quel male assoluto.

Il libro

Frediano Sessi
Quando Imparammo la paura. Vita di Laura Geiringer, sopravvissuta ad Auschwitz
Marsilio 2025

Scopri di più

Bio

Frediano Sessi

Frediano Sessi è nato a Mantova nel 1949. È narratore, saggista, consulente editoriale e traduttore. I suoi ambiti di indagine privilegiata sono lo studio della Shoah e della Resistenza. Dopo gli studi universitari in Italia e all’estero, ha cominciato la sua collaborazione con riviste di cultura quali Il piccolo Hans e Alfabeta. Comincia nella metà degli anni Settanta la sua consulenza con l’editore Einaudi, per il quale cura, tra l’altro, traduzioni e saggi sui temi della persecuzione degli ebrei sotto il nazismo. Porta in Italia l’edizione definitiva del Diario di Anna Frank e il monumentale saggio di Hilberg La distruzione degli ebrei d’Europa. Dirige presso Marsilio la collana “Gli specchi della memoria” e collabora alle pagine culturali del Corriere della Sera. Alcuni dei suoi romanzi per adulti e per ragazzi trattano il tema dell’irruenza della grande storia nelle vite quotidiane di uomini e donne, che cercano di resistere alla violenza e al sopruso. Vincitore del premio Hemingway con il romanzo L’ultimo giorno (1995), sviluppa i suoi interessi narrativi e saggistici nella direzione di una ricerca sugli effetti che la violenza totalitaria (nazista e comunista) ha prodotto sugli uomini e sulle donne che ne sono stati vittime o spettatori indifferenti.

Con il sostegno di

Emanuele Ferrari, pianoforte

Emanuele Ferrari, pianoforte

Il musical tra classico e jazz: Gershwin

  • Programma
  • Descrizione
  • Bio
  • Acquista

Sabato 14 Marzo – ore 18:00

Teatro Cavallerizza

Concerti

“Sulle note”: lezioni concerto

Dove il pianoforte diventa jazz e la forma si accende di ritmo

Programma

George Gershwin, Tre Preludi

Descrizione

Nel ciclo Sulle Note, Emanuele Ferrari ci accompagna ancora una volta in quel luogo privilegiato in cui l’ascolto si trasforma in sguardo, pensiero e immaginazione.
In questo nuovo appuntamento, al centro della sua analisi ci sono i Tre Preludi di George Gershwin

I preludi di Gershwin fondono il senso della forma della tradizione classica con la verve trascinante del jazz. Il pianoforte diviene il palcoscenico di uno straordinario spettacolo di varietà, in cui si avvicendano musical, blues e jazz delle origini con ritmo mozzafiato. Brillanti ma corposi, esteriori eppure meditati, i preludi coniugano la nobiltà di un’opera d’arte con l’impatto fisico della grande musica da ballo.

Bio

Emanuele Ferrari

Emanuele Ferrari è pianista e ricercatore di musicologia e storia della musica presso l’Università di Milano-Bicocca, dove insegna Musica e didattica della musica. È autore di quattro monografie e decine di saggi di estetica e critica musicale.
Ha tenuto concerti, lezioni-concerto, master classes, relazioni a convegni, conferenze, e  pubblicato saggi, in Italia, Svizzera, Francia, Spagna, Germania, Olanda, Svezia, Cipro, Colombia, Brasile e Stati Uniti. I suoi spettacoli pianistici e narrativi sono stati  trasmessi  in TV sul canale satellitare Sky Classica HD sette volte al mese per tre anni (2015-2017) e per radio da La Fenice Channel, radio web del teatro La Fenice di Venezia.
Spettacoli “in cui il protagonista è un artista solo” (“Musica”), “geniale” (La Stampa), che “svela tutti i segreti di una composizione”  (“Corriere della Sera”).
Ferrari ha tenuto questi spettacoli per l’Accademia del Teatro alla Scala, per le Settimane Musicali di Stresa (2018 e 2019), per il  Teatro Dal Verme di Milano, come solista e con l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali, (quattro spettacoli all’anno per nove stagioni consecutive, 2005-2013), per la Società del Quartetto di Milano, al Teatro Litta di Milano (dieci stagioni di sei spettacoli all’anno dal 2013 ad oggi, tuttora in corso per l’Associazione Certe Note),  per il Teatro Municipale Valli e per la Cavallerizza di Reggio Emilia (20 spettacoli dal 2016 ad oggi), per la Brown University di Providence (una delle otto università più prestigiose degli Stati Uniti),  per il Long Lake Festival di Lugano, per L’Università Pedagogica di Bogotà in Colombia,  e in moltissime altre sedi e associazioni a Milano, Como, Torino, Aosta, Verona, Rovereto, Genova, La Spezia, Bologna, Rimini, Firenze, Anghiari, Roma, Catania, Palermo, Monginevro (F), Soletta (CH), Madrid, Stoccolma, San Paolo del Brasile e altrove.
Ha ottenuto entusiastiche recensioni, articoli e interviste sui principali quotidiani italiani e sulle più importanti riviste di musica, oltre a servizi televisivi del TG 3 e interviste radiofoniche per Radio Marconi e Radio Lombardia e altre emittenti radio e Web. Dall’Autunno 2023 i suoi spettacoli sono trasmessi anche su Radio Popolare, una volta al mese.
Dal 2023 collabora con pianosolo.it, il primo portale italiano dedicato al pianoforte.
Per l’originale attività  artistica e l’innovativa didattica universitaria ha ottenuto il Silver Award nella competizione internazionale Reimagine Education Awards di Philadelphia nella  categoria Coltivare la curiosità, premio più alto ottenuto  da un ateneo italiano nel 2016. La sua biografia è stata inclusa nel Marquis Who’s Who in the World 2015 e 2016. È membro fondatore dell’Accademia del Silenzio.

Biglietti

Data Ora Costo Link di acquisto
14/03/2026 18:00 da € 11,00 Acquista

Emanuele Ferrari, pianoforte

Emanuele Ferrari, pianoforte

Humor e felicità: Stravinsky e Picasso visti da Milan Kundera

  • Programma
  • Descrizione
  • Bio
  • Acquista

Sabato 14 Febbraio – ore 18:00

Teatro Cavallerizza

Concerti

Ciclo di lezioni-concerto “Sulle note”

L’incontro tra musica e pittura, dove nasce una felicità geniale

Programma

Igor Stravinskij, Tango per pianoforte

Descrizione

Il ciclo Sulle note rinnova un appuntamento atteso, in cui la musica non viene semplicemente raccontata: viene vissuta, interrogata, resa nuovamente capace di stupire. Emanuele Ferrari ci accompagna ancora una volta in quel luogo in cui l’ascolto diventa sguardo, pensiero, immaginazione.

Lo sguardo acuto di Milan Kundera nel libro I testamenti traditi paragona la musica di Stravinsky con i grandi capolavori della pittura contemporanea, accomunandoli nel segno di un’irresponsabile e geniale felicità. È la gioia del nostro corpo nei quadri di Matisse, l’euforia per l’esistenza degli altri in Picasso, la danza delle forme e dei colori in Kandinsky e Mirò e, in Klee, un’infantile tenerezza che non si vergogna di se stessa. Tra cubismo e folklore argentino, il Tango è un raffinato omaggio alle Avanguardie del Novecento.

Bio

Emanuele Ferrari

Emanuele Ferrari è pianista e ricercatore di musicologia e storia della musica presso l’Università di Milano-Bicocca, dove insegna Musica e didattica della musica. È autore di quattro monografie e decine di saggi di estetica e critica musicale.
Ha tenuto concerti, lezioni-concerto, master classes, relazioni a convegni, conferenze, e  pubblicato saggi, in Italia, Svizzera, Francia, Spagna, Germania, Olanda, Svezia, Cipro, Colombia, Brasile e Stati Uniti. I suoi spettacoli pianistici e narrativi sono stati  trasmessi  in TV sul canale satellitare Sky Classica HD sette volte al mese per tre anni (2015-2017) e per radio da La Fenice Channel, radio web del teatro La Fenice di Venezia.
Spettacoli “in cui il protagonista è un artista solo” (“Musica”), “geniale” (La Stampa), che “svela tutti i segreti di una composizione”  (“Corriere della Sera”).
Ferrari ha tenuto questi spettacoli per l’Accademia del Teatro alla Scala, per le Settimane Musicali di Stresa (2018 e 2019), per il  Teatro Dal Verme di Milano, come solista e con l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali, (quattro spettacoli all’anno per nove stagioni consecutive, 2005-2013), per la Società del Quartetto di Milano, al Teatro Litta di Milano (dieci stagioni di sei spettacoli all’anno dal 2013 ad oggi, tuttora in corso per l’Associazione Certe Note),  per il Teatro Municipale Valli e per la Cavallerizza di Reggio Emilia (20 spettacoli dal 2016 ad oggi), per la Brown University di Providence (una delle otto università più prestigiose degli Stati Uniti),  per il Long Lake Festival di Lugano, per L’Università Pedagogica di Bogotà in Colombia,  e in moltissime altre sedi e associazioni a Milano, Como, Torino, Aosta, Verona, Rovereto, Genova, La Spezia, Bologna, Rimini, Firenze, Anghiari, Roma, Catania, Palermo, Monginevro (F), Soletta (CH), Madrid, Stoccolma, San Paolo del Brasile e altrove.
Ha ottenuto entusiastiche recensioni, articoli e interviste sui principali quotidiani italiani e sulle più importanti riviste di musica, oltre a servizi televisivi del TG 3 e interviste radiofoniche per Radio Marconi e Radio Lombardia e altre emittenti radio e Web. Dall’Autunno 2023 i suoi spettacoli sono trasmessi anche su Radio Popolare, una volta al mese.
Dal 2023 collabora con pianosolo.it, il primo portale italiano dedicato al pianoforte.
Per l’originale attività  artistica e l’innovativa didattica universitaria ha ottenuto il Silver Award nella competizione internazionale Reimagine Education Awards di Philadelphia nella  categoria Coltivare la curiosità, premio più alto ottenuto  da un ateneo italiano nel 2016. La sua biografia è stata inclusa nel Marquis Who’s Who in the World 2015 e 2016. È membro fondatore dell’Accademia del Silenzio.

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Fondatori

Comune di Reggio Emilia Provincia di Reggio Emilia Gruppo Iren

Con il sostegno di

Ministero Beni Culturali Regione Emilia-Romagna Fondazione Pietro Manodori

Certificazioni

ISO 9001Ente di accreditamento Accredia

Fondazione I TEATRI - Piazza Martiri del 7 luglio, 7 - 42121, Reggio Emilia - tel 0522 458811 - P.IVA 01699800353 - CF 91070780357

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