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I Teatri di Reggio Emilia

I Teatri di Reggio Emilia

Fondazione I Teatri Reggio Emilia

Biglietteria (si apre in una nuova finestra)

80s Show Party

80s Show Party

Vino e Vinili x Festival Aperto

  • Descrizione
  • Bio
  • Acquista
  • Crediti

Sabato 17 Ottobre – ore 22:00

Sala degli Specchi del Teatro Valli

Festival Aperto

Più di una festa: una notte sospesa tra groove anni ’80 e performance contemporanea, dove il dancefloor diventa spettacolo.

Descrizione

80s SHOW PARTY
Vino e Vinili x Festival Aperto

Special Guest
A.I.M by KYLE ABRAHAM

Nel corso della festa verrà presentato il solo Show Pony di Kyle Abraham

Biglietti

Data Ora Costo Link di acquisto
17/10/2026 22:00 Presto in vendita

Riduzioni

Iscritti Unimore > 50%

Under 30 > 30%

Amici dei Teatri > 20%

Over 65 > 15%

Altre riduzioni

Partner

Fondatori

Con il sostegno di

A.I.M by Kyle Abraham • Cassette, Vol. 1 

A.I.M by Kyle Abraham
Cassette, Vol. 1
 

coreografia Kyle Abraham in collaborazione con A.I.M 

  • Descrizione
  • Bio
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  • Crediti

Domenica 18 Ottobre – ore 16:00

Teatro Municipale Valli

Danza, Festival Aperto

La nostalgia non è soltanto un sentimento: è un ritmo, un groove, una danza che vive nel corpo.

Descrizione

Negli ultimi vent’anni Kyle Abraham si è imposto come una delle voci più riconoscibili della danza contemporanea americana, capace di muoversi con la stessa naturalezza tra i grandi organici del New York City Ballet e del Royal Ballet di Londra e il lavoro più personale costruito con la sua compagnia, A.I.M by Kyle Abraham, fondata sull’intreccio tra cultura, storia e memoria della comunità afroamericana e queer.

Con Cassette, Vol. 1 Abraham torna agli anni Ottanta e ai primi Novanta, alla stagione in cui la musica pop diventa per la prima volta esperienza condivisa e onnipresente, colonna sonora di un decennio intero. Pop, R&B e New Wave — da M/A/R/R/S a Prince — si fanno materia coreografica e attraversano il corpo dei dieci danzatori in scena. La scrittura del movimento nasce da una lingua ibrida, dove la tecnica accademica incontra l’articolazione release-based, nel solco di maestri come Trisha Brown e Bill T. Jones.

Uno spettacolo tra omaggio e sguardo critico. C’è spazio per ridere degli eccessi di un’epoca e, allo stesso tempo, per riconoscere ciò che è andato perduto. Su uno sfondo bianco solcato da fulmini grafici, tra manichini lucidi, una cabina telefonica e televisori sospesi che scorrono spot e videoclip, Abraham costruisce un rito collettivo e interroga il modo in cui la musica plasma chi siamo.

Bio

A.I.M by KYLE ABRAHAM 

KYLE ABRAHAM (Founder and Artistic Director, A.I.M by Kyle Abraham; He/Him)  has premiered his work to international audiences and acclaim since 2006.  Abraham has been profiled in Document Journal, Vanity Fair, Ebony, Harper’s Bazaar, Kinfolk, O Magazine, Paper, Surface, Vogue & Vogue UK, W Magazine, among many other publications. He was recently nominated for an Olivier Award for Best New Dance Production (2025 – An Untitled Love at Sadler’s Wells); the Rose Prize for International Dance nominee (2025 – An Untitled Love); and is the proud recipient of a National Dance Critics Award for Choreography (2024 – Are You in Your Feelings / Alvin Ailey Dance Theater);  Dance Magazine Award (2022); Princess Grace Statue Award (2018);  Doris Duke Award (2016) and The MacArthur Fellowship (2013). In addition to performing and developing new works for his company, Abraham has been commissioned by a wide variety of dance companies, including American Ballet Theatre, Alvin Ailey American Dance Theater, The National Ballet of Cuba, New York City Ballet, Paul Taylor American Modern Dance, and The Royal Ballet. In 2024, Abraham premiered three new works to much acclaim, the evening-length work, Cassette Vol. 1 in Hamburg, Germany; Mercurial Son for American Ballet Theatre in October and in December, “Dear Lord, Make Me Beautiful” at the Park Avenue Armory, which Jennifer Homans of The New Yorker called an “Extraordinary Dance Memoir.”  Abraham has led and curated several performance series including the Danspace Project (2024 / 50th anniversary season) and Lincoln Center’s Summer for the City (2023, 2022), among others.  In 2020, Abraham was the first ever guest editor for Dance Magazine.  He serves as the Claude and Alfred Mann Endowed Professor in Dance at The University of Southern California Glorya Kaufman School of Dance (2021-). Abraham sits on the advisory board for Dance Magazine and Hubbard Street Dance Chicago. He is a member of the American Academy of Arts and Sciences, the ​​inaugural Black Genius Brain Trust, and the inaugural cohort of the Dorchester Industries Experimental Design Lab, a partnership between the Prada Group, Theaster Gates Studio, Dorchester Industries, and Rebuild Foundation. 

Biglietti

Data Ora Costo Link di acquisto
18/10/2026 16:00 Presto in vendita

Riduzioni

Iscritti Unimore > 50%

Under 30 > 30%

Amici dei Teatri > 20%

Over 65 > 15%

Altre riduzioni

Crediti

coreografia Kyle Abraham in collaborazione con A.I.M 

Partner

Fondatori

Con il sostegno di

CCN Aterballetto • MicroDanze @RE

CCN Aterballetto 
MicroDanze @RE – prima italiana 

Platform 02 | Eppur si muove | Terra Piccola | Afterimage | A gig | Near life experience | An echo, a wave  

  • Descrizione
  • Acquista
  • Crediti

Martedì 13 Ottobre – ore 18:30

Martedì 13 Ottobre – ore 19:30

Martedì 13 Ottobre – ore 20:30

Mercoledì 14 Ottobre – ore 18:30

Mercoledì 14 Ottobre – ore 19:30

Mercoledì 14 Ottobre – ore 20:30

Teatro Ariosto

Festival Aperto

Ci sono luoghi che percorriamo ogni giorno senza vederli davvero — un atrio, un corridoio, una soglia. Le MicroDanze fanno una cosa semplice e spiazzante: ci entrano dentro, e all’improvviso quel luogo diventa scena.

Descrizione

CCN Aterballetto trasforma il Teatro Ariosto e altri spazi cittadini in un percorso da attraversare. Non uno spettacolo da poltrona, ma una sequenza di brevi coreografie in luoghi diversi — alcuni teatrali, altri insoliti, scelti per la loro voce particolare. Lo spettatore non resta fermo: si sposta, segue, passa da un ambiente all’altro, e ogni spazio diventa la cornice esatta della danza pensata per lui.

È il principio che dà il nome al progetto: micro perché sono frammenti brevi e ravvicinati, danze perché ognuno è un mondo compiuto. E itineranti perché il senso non sta solo in ciò che si vede, ma nel cammino che lega un pezzo all’altro — la scoperta di luoghi noti, o mai notati, come se fosse la prima volta.

Biglietti

Data Ora Costo Link di acquisto
13/10/2026 18:30 Presto in vendita
13/10/2026 19:30 Presto in vendita
13/10/2026 20:30 Presto in vendita
14/10/2026 18:30 Presto in vendita
14/10/2026 19:30 Presto in vendita
14/10/2026 20:30 Presto in vendita

Riduzioni

Iscritti Unimore > 50%

Under 30 > 30%

Amici dei Teatri > 20%

Over 65 > 15%

Altre riduzioni

Crediti

MicroDanze @RE – prima italiana 

Platform 02 | Eppur si muove | Terra Piccola | Afterimage | A gig | Near life experience | An echo, a wave  

coreografie Ina Lesnakowski, Francesca Lattuada, Antonella Bertoni, Philippe Kratz, Diego Tortelli, Angelin Preljocaj 

Partner

Fondatori

Con il sostegno di

Katarina Gryvul • SPOMYN 

SPOMYN 

Katarina Gryvul voce, violino, elettronica 

  • Descrizione
  • Bio
  • Acquista
  • Crediti

Sabato 14 Novembre – ore 20:30

Teatro Cavallerizza

Festival Aperto

Penso al suono come a una forma di confine: qualcosa che può sia separare che connettere, proteggere ed esporre. Quando questo confine sembra instabile, il suono può fungere da sistema di supporto, aiutando a mantenere un senso di integrità e orientamento. Attraverso questo approccio, lavoro con il timbro, la densità e il contrasto per dare forma a un linguaggio musicale che non viene solo ascoltato, ma esperito fisicamente

Katarina Gryvul

Descrizione

Spomyn (Ricordo) è una meditazione sulla memoria e la sua instabilità, sul modo in cui essa definisce ciò che siamo, e dove le tradizioni si frantumano in paesaggi sonori ipersensibili, capace di coniugare le dimensioni dell’affettivo e del tremendo. 
Reperti acustici riaffiorano dal tempo, deformati dal filtro delle emozioni/elettronica. Ma la memoria, oltre che un fatto personale, è anche un’urgenza collettiva. Gryvul sembra interrogare le narrazioni imposte, filtrandole attraverso una creatività idiosincratica, iconoclasta nella forma, visceralmente legata all’eredità di cui si nutre. “Un barlume di qualcosa di perduto, distorto o dimenticato.” (K.G.) 
Ne esce una musica di antinomie: suoni cupi e gutturali compensati da illuminazioni di vocalità adamantina; armoniosità e crolli industriali; incanti e grida; tenere melodie folk e scontri di guerra. 

Katarina Gryvul, compositrice, sound artist, music producer e multi-strumentista ucraina formatasi a Cracovia (Music Academy), Graz (University of Music) e Leopoli (Music Academy), integra strumenti acustici ed elettronica, con focus sul timbro, sul corpo e sull’ascolto spaziale. Come performer, lavora con violino, voce, piano, ghironda e altri strumenti popolari, synth analogici. 

Bio

Katarina Gryvul

Katarina Gryvul è una compositrice, sound artist, produttrice musicale e polistrumentista attiva a livello internazionale, il cui lavoro spazia tra musica per ensemble contemporanea, composizione elettroacustica, audio spaziale immersivo, installazioni sonore e musica per i media visivi.
La sua pratica integra strumenti acustici, elettronica e suono spaziale, con una forte attenzione al timbro, alla dimensione corporea (embodiment) e allo spazio d’ascolto. Compone per ensemble, orchestra da camera, cinema e animazione, oltre che per formati ambisonici, multicanale e basati su acusmonium; le sue opere sono presentate in contesti concertistici, installativi e interdisciplinari.
Come esecutrice, lavora con violino, voce, pianoforte, ghironda, cornamusa, arpa-cetra, lavachord, Buchla Easel e diversi sintetizzatori analogici.
Ha ricevuto commissioni da importanti istituzioni e festival, tra cui Radio France (Festival Présences), Autunno di Varsavia, Musikprotokoll, Gaudeamus, Mixtur, Rainy Days, INA GRM, Mudam e molti altri.
In veste di performer, è apparsa in importanti festival internazionali tra cui CTM, Rewire, L.E.V., Lunchmeat, Nuits Sonores, Ars Electronica, Luxembourg Art Week e molti altri.
Le sue opere sono state eseguite da prestigiosi ensemble di musica contemporanea, tra cui: Ensemble Modern, Ensemble Scope, Ensemble Proton, Ensemble Cairn, Esbjerg Ensemble, Kwartludium Ensemble, Syntax Ensemble, Nostri Temporis Ensemble, Trans-for-matha Ensemble, Spółdzielnia Muzyczna, Kompopolex Ensemble, Sinfonietta Cracovia, Hanatsu Miroir, Black Page Orchestra, Ensemble Chromoson e Pony Says Trio.
Katarina Gryvul è la fondatrice e direttrice della Gryvul School, con oltre 15 anni di esperienza nell’insegnamento. Più di 100 studenti hanno completato i programmi della Gryvul School in composizione, teoria musicale, musica elettroacustica e produzione musicale. Ha tenuto masterclass presso l’Università Sorbona e la FH di Salisburgo, ha guidato workshop per donne e partecipanti queer presso Transition to 8 e ha curato la sezione “Sweet Spot” al Limina Festival.

Biglietti

Data Ora Costo Link di acquisto
14/11/2026 20:30 Presto in vendita

Riduzioni

Iscritti Unimore > 50%

Under 30 > 30%

Amici dei Teatri > 20%

Over 65 > 15%

Altre riduzioni

Crediti

voce, violino, elettronica Katarina Gryvul 
lighting design Michał Labijak

Partner

Fondatori

Con il sostegno di

Stefania Tansini • Madeleine

Stefania Tansini  
Madeleine 

progetto e coreografia Stefania Tansini

  • Descrizione
  • Bio
  • Acquista
  • Crediti

Domenica 8 Novembre – ore 15:30

Sala degli Specchi del Teatro Valli

Festival Aperto

Un sapore, un odore, e d’improvviso il tempo cede. Da quel celebre cortocircuito proustiano — la madeleine intinta nel tè — Stefania Tansini parte per il suo nuovo assolo.

Descrizione

Madeleine non è un omaggio letterario ma un’indagine fisica su ciò che le esperienze sensoriali fanno al corpo: come riescano a far collassare passato e presente, a riattivare temporalità sedimentate, a far emergere ciò che luoghi e materie custodiscono in silenzio. Tansini, Premio Ubu 2022 come miglior performer under 35, prosegue qui la sua ricerca su un corpo inteso come organismo instabile, attraversato dalla tensione tra forma e decadimento, controllo e abbandono.  

Bio

Stefania Tansini

Stefania Tansini, danzatrice e autrice, è fra le coreografe più stimate della danza contemporanea italiana degli ultimi anni. Vincitrice di diversi premi fra i quali il Premio Ubu 2022 come Miglior performer Under35, nelle sue produzioni indaga la capacità del corpo di trasformarsi e modificarsi, anche attraverso l’utilizzo della voce. I lavori di Stefania Tansini sono stati presentati in numerosi festival, tra cui RomaEuropa Festival, Festival FOG di Milano, Festival di Sant’Arcangelo, Festival Gender Bender di Bologna, Festival La democrazia del corpo di Firenze, Festival Interplay. Diplomata all’Accademia Paolo Grassi, ha lavorato come danzatrice per Romeo Castellucci, Cindy Van Acker, Simona Bertozzi, Luca Veggetti, Enzo Cosimi, Ariella Vidach. Collabora come danzatrice per Motus e con altri artisti. È artista associata alla Fondazione Teatro Grande di Brescia.

Biglietti

Data Ora Costo Link di acquisto
08/11/2026 15:30 Presto in vendita

Riduzioni

Iscritti Unimore > 50%

Under 30 > 30%

Amici dei Teatri > 20%

Over 65 > 15%

Altre riduzioni

Crediti

Madeleine 
progetto e coreografia Stefania Tansini 

Partner

Fondatori

Con il sostegno di

PianIstmi 3/4 • Aruan Ortiz pianoforte 

PianIstmi 3/4 
ARUAN ORTIZ pianoforte 

Cub(an)ismo 

  • Descrizione
  • Bio
  • Acquista
  • Crediti

Sabato 7 Novembre – ore 18:00

Teatro Cavallerizza

Festival Aperto

Questa Cuba jazzistica è cubista non soltanto per le fascinazioni visive che i suoni incessantemente evocano, ma anche perché di esse si vedono (sentono) simultaneamente tutti i lati. 

Descrizione

Un percorso potente e avviluppato, simile a quello di un uragano, attraverso molti continenti. Il jazz cubano conosce la musica classica europea, come il jazz di Parker e Monk, torna alle radici africane della fascia che va dal Senegal al Madagascar, si nutre della ricerca free e di quella avanguardistica (Cage); tutto calato nell’humus latino/criollo. 
I movimenti delle mani ora fluidi, ora taglienti e percussivi, le pennellate e i contrappunti, i timbri mimetici a evocazione di personalità strumentali altre (come gli archi), colori, strutture e scariche adrenaliniche, atavismi e modernismi. 
Questa Cuba jazzistica è cubista non soltanto per le fascinazioni visive che i suoni incessantemente evocano, ma anche perché di esse si vedono (sentono) simultaneamente tutti i lati. 

________ 

PianIstmi 

Istmo – 1. […] lingua di terra relativamente stretta che unisce due ampi territori […] (Treccani online). 

Non uno ma molti sono i pianismi contemporanei, diversificati per repertori, approcci, tecniche, retroterra storici, geografici e culturali. Essi sono tuttavia collegati da lingue di terra – da lingue di senso – ampie o sottili, lunghe o brevi, dirette o tortuose.  
Cage (Toniutti), l’Europa contemporanea (Bertsch), Cuba (Ortiz), l’Improvvisazione (Rebaudengo): quattro territori per molteplici istmi. 

Bio

Aruan Ortiz

Il pianista, violista e compositore Aruán Ortiz – nato a Santiago de Cuba e residente a Brooklyn, New York – è una figura di spicco della scena jazz progressivo e d’avanguardia negli Stati Uniti da oltre 15 anni.
Definito “uno dei compositori più creativi e originali al mondo” (Lynn René Bayley, The Art Music Lounge), ha scritto musica per ensemble jazz, orchestre, compagnie di danza, gruppi da camera e lungometraggi, incorporando influenze dalla musica classica contemporanea, dai ritmi cubani e haitiani e dall’improvvisazione d’avanguardia. Aruán si impegna costantemente a superare i confini stilistici della musica.
Ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Mid-Atlantic Foundation US Artists International (2017), il Composer Fellowship Award al Vermont College of Fine Arts (2016), il Doris Duke Impact Award (2014) e la Composers Now Creative Residency al Pocantico Center del Rockefeller Brothers Fund (2014).
La sua visione musicale unica è stata trattata da riviste e quotidiani in Europa e negli Stati Uniti, tra cui Jazz ‘n’ More (Svizzera), The Guardian (Regno Unito), Expresso (Portogallo), The New York Times, DownBeat, JazzTimes, Jazziz, The Boston Globe, Chicago Jazz Magazine, San Diego Union Tribune e All About Jazz (USA), Jazzpodium (Germania), Musica Jazz, Il Muro Magazine, Il Corriere della Sera e Jazz Convention (Italia), The Ottawa Citizen (Canada), The Irish Times (Irlanda) e Way Out West (Giappone), tra molti altri.
His recent albums have received five stars from prestigious jazz magazines around the world. Hidden Voices (Intakt 2016) was lauded as “a solid and unique new sound in today’s jazz world,” by Matthew Fiander in PopMatters, and his solo piano effort Cub(an)ism (2017) was called “a genius exercise in the exploration of depth and perception that reveals a bright new wrinkle in the relationship between music and mathematics, reimagining Afro-Haitian Gaga rhythms, Afro-Cuban rumba and Yambú into heavily improvised meditations on modernism that recall John Cage and Paul Bley,” (Ron Hart, The Observer).
Aruán has played, toured, or recorded with jazz luminaries such as Wadada Leo Smith, Don Byron, Greg Osby, Wallace Roney, Nicole Mitchell, William Parker, Adam Rudolph, Andrew Cyrille, Henry Grimes, Oliver Lake, Rufus Reid, Terri Lyne Carrington, and collaborated with choreographer José Mateo; filmmaker Ben Chace; poet Abiodun Oyewole from The Last Poets; DJ Logic and Val Jeanty; and German writers Angelika Hentschel and Anna Breitenbach.
He holds a MFA in Music Composition by Vermont College of Fine Arts focus in 20th Century Contemporary Classical Music, and his growing portfolio include recent works for string quartet, percussion trio and piano, brass quintet, piano trio, and symphony orchestra, among others.

Biglietti

Data Ora Costo Link di acquisto
07/11/2026 18:00 Presto in vendita

Riduzioni

Iscritti Unimore > 50%

Amici dei Teatri > 20%

Altre riduzioni

Crediti

Aruan Ortiz, pianoforte

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Fondatori

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Fondatori

Comune di Reggio Emilia Provincia di Reggio Emilia Gruppo Iren

Con il sostegno di

Ministero Beni Culturali Regione Emilia-Romagna Fondazione Pietro Manodori

Certificazioni

ISO 9001Ente di accreditamento Accredia

Fondazione I TEATRI - Piazza Martiri del 7 luglio, 7 - 42121, Reggio Emilia - tel 0522 458811 - P.IVA 01699800353 - CF 91070780357

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