• Passa alla navigazione primaria
  • Passa al contenuto principale
  • Passa al piè di pagina
  • Stagioni
    • Opera
    • Concerti
    • Danza
    • Prosa
    • Musical
    • Famiglie
  • Festival Aperto
    • Programma
    • La marea montante dell’osceno
    • Biglietti
  • Concorsi
    • Premio Paolo Borciani
    • Casa del Quartetto
  • Rassegne
    • Finalmente Domenica
    • Verso Sera
    • Leggera
    • REstate
  • I Teatri
    • La Fondazione I Teatri
    • La città dei Teatri
    • La Storia
    • Dove siamo
    • Visita i Teatri
    • I Teatri Web Tv
    • Dalla parte di Romolo – Il podcast
    • Accessibilità
  • Scuole
    • Un, due, tre stella (0-14)
    • Scuole superiori
    • Formazione
  • Sostienici
    • Donazioni
    • 5 x 1000
    • Amici dei Teatri
    • Art Bonus
  • Biglietteria
    • Biglietteria online
    • Informazioni e orari
    • Abbonamenti
    • Sconti e riduzioni
  • Stagioni precedenti
  • News
  • Archivio Mediateca
  • Area tecnica
  • Bandi e Gare
  • Amministrazione trasparente
  • Newsletter
I Teatri di Reggio Emilia

I Teatri di Reggio Emilia

Fondazione I Teatri Reggio Emilia

Biglietteria (si apre in una nuova finestra)

Metadietro

Metadietro

di Flavia Mastrella e Antonio Rezza

  • Descrizione
  • Acquista
  • Crediti

Mercoledì 8 Aprile – Giovedì 9 Aprile – ore 20:30

Teatro Ariosto

Prosa

Programma di sala

E vissero tutti relitti e portenti

Descrizione

L’ammutinamento è sempre auspicabile in un organismo sano. Un ammiraglio blu elettrico tenta di portare in salvo la sua nave spalleggiato da una frotta che lo stordisce con ossessioni di mercato: la salvezza di chi ti è vicino non è la via di fuga per chi vive delle proprie idee. In ogni caso nessuno è colpevole, c’è solo un gran divario nello stare al mondo. Tra visioni difformi si consuma l’ennesimo espatrio, che non è la migrazione di un popolo, ma l’allontanamento inesorabile dalla propria volontà.

«Tornare alla dimensione naturale e selvaggia è impossibile. Viviamo una nuova preistoria; la mansione umana è mortificata, confusa e inadeguata. Nello spazio virtuale fatto materia, un ecopentagono provoca il vuoto, personaggi invisibili fiancheggiano l’egocentrico edificio: non sono fantasmi ma sollecitazioni induttive e, nonostante tutto, la realtà non è mai uniforme, scombina sempre i programmi prestabiliti e nutre in modo imprevedibile la funzione della fantasia.
La crudeltà tecnologica permea l’essere vivente.
È la scomparsa dell’eroe».

Dalle note di regia

Foto di Flavia Mastrella
Foto di Flavia Mastrella
Foto di Flavia Mastrella

Biglietti

Data Ora Costo Link di acquisto
08/04/2026 20:30 da € 15,00 Acquista
09/04/2026 20:30 da € 15,00 Acquista

Riduzioni

Iscritti Unimore > 50%

Under 30 > 30%

Amici dei Teatri > 20%

Over 65 > 15%

Altre riduzioni

Abbonati

Primo turno 08/04/26

Secondo turno 09/04/26

Crediti

di Flavia Mastrella, Antonio Rezza
con Antonio Rezza
e con Daniele Cavaioli
habitat Flavia Mastrella
(mai) scritto da Antonio Rezza
assistente alla creazione Massimo Camilli
luci e tecnica Alice Mollica
voci fuori campo Noemi Pirastru e Mauro Ranucci
montaggio traccia sonora Barbara Faonio
mix traccia sonora Stefano Falcone

macchinista Eughenij Razzeca
organizzazione generale Tamara Viola, Stefania Saltarelli
metalli Cisall
foto Flavia Mastrella
Annalisa Gonnella, Giulio Mazzi
ufficio stampa Artinconnessione

una produzione La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello – Rezza Mastrella

Con il sostegno di

A place of safety

A place of safety
Viaggio nel Mediterraneo centrale

Kepler-452

  • Descrizione
  • Acquista
  • Crediti

Martedì 31 Marzo – Mercoledì 1 Aprile – ore 20:30

Teatro Ariosto

Prosa

Spettacolo in italiano, inglese, spagnolo e portoghese con sovratitoli in italiano e inglese

Durata: 1 ora e 50 minuti senza intervallo

Programma di sala

L’incontro tra una compagnia teatrale e un gruppo di persone che ha dedicato una parte di vita al soccorso in mare, ma anche un discorso intimo su ciò che l’Europa vorrebbe essere, su ciò che non è, su ciò che potrebbe essere.

Descrizione

Una compagnia di teatro si imbarca su una nave di ricerca e soccorso nel Mediterraneo centrale. Non sanno bene cosa stanno cercando, sanno solo che da tempo sentono parlare di ciò che accade a pochi chilometri dalle coste italiane e vogliono capire in prima persona uno dei fenomeni più drammatici degli ultimi anni: la tratta migratoria più letale al mondo, un grande rimosso collettivo della civiltà europea. 

A place of safety. Viaggio nel Mediterraneo centrale, realizzato in collaborazione con Sea-Watch ed EMERGENCY, è il risultato di un lungo periodo di indagine sul campo intorno al tema della SAR (ricerca e soccorso), cominciato con dialoghi tra Enrico Baraldi e Nicola Borghesi – fondatori e componenti della compagnia – e alcuni referenti di ONG, e proseguito con un periodo di residenza a Lampedusa e con la successiva partenza per la rotta mediterranea a bordo della nave Sea-Watch 5. In quasi cinque settimane di navigazione, l’equipaggio ha soccorso 156 persone, sbarcate poi nel “place of safety”, il porto di La Spezia.

La nave, con Borghesi e Baraldi a bordo, è tornata in Sicilia al termine della missione. Durante il percorso, gli artisti hanno incontrato alcuni operatori di Life Support – la nave di EMERGENCY e di Sea-Watch, che sono diventati protagonisti dello spettacolo, in scena con Nicola Borghesi: Flavio Catalano (ufficiale tecnico sommergibilisti della Marina Militare), Miguel Duarte (fisico matematico portoghese), Giorgia Linardi (giurista e portavoce di Sea-Watch, con esperienze con Medici Senza Frontiere), Floriana Pati (infermiera specializzata in medicina della migrazione), José Ricardo Peña (texano, figlio di immigrati messicani, ha lavorato come elettricista sulle navi prima di diventare volontario).

Le testimonianze raccolte, relative agli ultimi dieci anni di ricerca e soccorso nel Mar Mediterraneo, nella drammaturgia diventano le tappe di una missione: dalle paure prima di partire alle motivazioni che spingono a imbarcarsi, ciò che accade quando ci si avvicina alla zona delle operazioni, il soccorso, fino poi al viaggio di ritorno.

Foto di Luca Del Pia
Foto di Luca Del Pia
Foto di Luca Del Pia

Biglietti

Data Ora Costo Link di acquisto
31/03/2026 20:30 da € 15,00 Acquista
01/04/2026 20:30 da € 15,00 Acquista

Riduzioni

Iscritti Unimore > 50%

Under 30 > 30%

Amici dei Teatri > 20%

Over 65 > 15%

Altre riduzioni

Abbonati

Primo turno 31/03/26

Secondo turno 01/04/26

Crediti

ideazione Kepler-452

regia e drammaturgia Nicola Borghesi ed Enrico Baraldi

con le parole di Flavio Catalano, Miguel Duarte, Giorgia Linardi, Floriana Pati, José Ricardo Peña

con Nicola Borghesi, Flavio Catalano, Miguel Duarte, Giorgia Linardi, Floriana Pati, José Ricardo Peña

assistente alla regia Roberta Gabriele
scene e costumi 
Alberto Favretto
disegno luci Maria Domènech
suono e musiche  Massimo Carozzi
consulente per il movimento Marta Ciappina
progetto video Enrico Baraldi
consulente alla drammaturgia Dario Salvetti
assistente alla regia volontario e video editor Alberto Camanni

scene costruite nel Laboratorio di Scenotecnica di ERT

si ringrazia Giovanni Zanotti per il fondamentale contributo alla drammaturgia

produzione Emilia Romagna Teatro ERT / National Theatre, Teatro Metastasio di Prato, CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia, Théâtre des 13 vents CDN Montpellier (France)
in collaborazione con Sea-Watch ed EMERGENCY

Il progetto gode del sostegno del bando Culture Moves Europe, finanziato dall’Unione Europea e dal Goethe-Institut

Progetto selezionato dalla piattaforma Prospero NEW cofinanziata dal programma Creative Europe dell’Unione Europea

Con il sostegno di

Orlando

Orlando

dal romanzo di Virginia Woolf

  • Descrizione
  • Acquista
  • Crediti

Martedì 10 Marzo – Mercoledì 11 Marzo – ore 20:30

Teatro Ariosto

Prosa

Durata: 60 minuti senza intervallo

“Virginia Woolf ci invita a viaggiare nello spazio e nel tempo, a oltrepassare quello steccato che ci tiene imprigionati nella trappola dell’identità, del maschile, del femminile, e di tutte quelle convenzioni che sono solo il frutto del tempo in cui viviamo” De Rosa/Sinisi

Programma di sala

Descrizione

Con la regia di Andrea De Rosa va in scena Orlando che, a partire dal personaggio di Virginia Woolf, in grado di superare gli steccati dello spazio e del tempo con la sola forza dell’immaginazione e della letteratura, affronta la fondamentale tematica dell’identità. La drammaturgia dello spettacolo, curata da Fabrizio Sinisi, è tratta dalla nuova traduzione del romanzo a cura di Nadia Fusini (Neri Pozza), e dal carteggio tra Virginia Woolf e Vita Sackville-West Scrivi sempre a mezzanotte (Donzelli). In scena Anna Della Rosa, da pochissimo vincitrice del 37° Premio Duse, il prestigioso riconoscimento dedicato alla migliore attrice teatrale della stagione 2023/24 e del Premio dell’Associazione Nazionale Critici di teatro 2024 per la sua interpretazione in Erodiàs e Mater Strangosciàs (regia di Sandro Lombardi).

Il 9 ottobre del 1927, Virginia Woolf scrive una lettera all’amata Vita Sackville-West: “Supponi che Orlando si riveli essere Vita e che sia tutto su di te e la lussuria della tua carne e la seduzione della tua mente… ti secca? Di’ sì o no”. Vita non si sottrae, accettando di diventare oggetto, musa, modello e interlocutrice di uno dei romanzi più originali della letteratura moderna. La scrittura di Orlando nasce così: come un omaggio d’amore, un atto di gioia offerto a una donna e al mondo. Intersecandosi continuamente con la vita della scrittrice, in un enigmatico intreccio tra opera e biografia, la vicenda di Orlando – nato uomo nel XVI secolo, vissuto per più di quattrocento anni, e mistericamente transitato nel Femminile – si trasforma in questo spettacolo in un inno all’estasi ma anche all’ossessione della letteratura: una lunga, straordinaria lettera d’amore in forma di romanzo.

Fotografo Andrea Macchia
Fotografo Andrea Macchia
Fotografo Andrea Macchia

Biglietti

Data Ora Costo Link di acquisto
10/03/2026 20:30 da € 15,00 Acquista
11/03/2026 20:30 da € 15,00 Acquista

Riduzioni

Iscritti Unimore > 50%

Under 30 > 30%

Amici dei Teatri > 20%

Over 65 > 15%

Altre riduzioni

Abbonati

Primo turno 10/03/26

Secondo turno 11/03/26

Crediti

dal romanzo di Virginia Woolf
e dal carteggio tra Virginia Woolf e Vita Sackville-West Scrivi sempre a mezzanotte (Donzelli)
drammaturgia Fabrizio Sinisi
traduzione Nadia Fusini
regia Andrea De Rosa
con Anna Della Rosa

scene Giuseppe Stellato
luci Pasquale Mari
suono G.U.P. Alcaro
costumi Ilaria Ariemme
aiuto regia Paolo Costantini
musica di scena Sinfonia n.6 (Patetica) di Čajkovskij

produzione TPE – Teatro Piemonte Europa

Con il sostegno di

La gatta sul tetto che scotta

La gatta sul tetto che scotta

Regia di Leonardo Lidi

  • Descrizione
  • Acquista
  • Crediti

Martedì 3 Febbraio – Mercoledì 4 Febbraio – ore 20:30

Teatro Ariosto

Prosa

Durata: 1 ora e 45 minuti senza intervallo

Programma di sala

La gatta sul tetto che scotta ci può aiutare oggi a considerare quanto siano lontane dal progresso naturale le forzature della famiglia tradizionale e le esternazioni sull’assonanza donna/madre.
(Leonardo Lidi)

Descrizione

Dopo Lo zoo di vetro, Leonardo Lidi torna a Tennessee Williams allestendone il primo grande successo teatrale: La gatta sul tetto che scotta, andato in scena in prima assoluta a Chicago nel 1944. Il teatro di Leonardo Lidi, regista residente del Teatro Stabile di Torino, si muove da tempo attraverso le pagine dei più grandi autori per la scena (García Lorca, Čechov, Molière), focalizzando il proprio lavoro sui delicati rapporti familiari e sulla tenerezza dei sentimenti negati, un punto di vista registico che gli è valso numerosi riconoscimenti da parte della critica.

Una ricca famiglia del Sud degli Stati Uniti entra in crisi di fronte alla morte annunciata del padre-padrone, mettendo in mostra l’avidità e la debolezza di carattere dei due figli, ed in particolare il dramma di Brick e di sua moglie, la gatta del titolo. Brick e Maggie vivono insieme ma da tempo non hanno rapporti sessuali, per volere di lui, che ritiene la moglie responsabile del suicidio del suo amico Skipper.

Ritratto formidabile di un uomo che lotta rabbiosamente «contro la luce che muore» (sono versi di Dylan Thomas), questa è una delle prime e più violente prese di posizione a proposito del tema dell’omosessualità, significativamente scomparso nella notissima versione cinematografica di Elia Kazan, interpretata da Paul Newman e Liz Taylor.

Fotografo Luigi De Palma
Fotografo Luigi De Palma
Fotografo Luigi De Palma

Biglietti

Data Ora Costo Link di acquisto
03/02/2026 20:30 da € 15,00 Acquista
04/02/2026 20:30 da € 15,00 Acquista

Riduzioni

Iscritti Unimore > 50%

Under 30 > 30%

Amici dei Teatri > 20%

Over 65 > 15%

Altre riduzioni

Abbonati

Primo turno 03/02/26

Secondo turno 04/02/26

Crediti

di Tennessee Williams
traduzione Monica Capuani
regia Leonardo Lidi
con Valentina Picello, Fausto Cabra, Orietta Notari, Nicola Pannelli, Giuliana Vigogna, Giordano Agrusta, Riccardo Micheletti, Greta Petronillo, Nicolò Tomassini
scene e luci Nicolas Bovey

costumi Aurora Damanti
suono Claudio Tortorici
assistente regia Alba Maria Porto

produzione Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale
Fondazione I Teatri – Stagione Prosa 2025/26 | Main Partner IREN

Main Partner

Con il sostegno di

Paola Caridi

Paola Caridi
Sudari: Elegia per Gaza

con l’autrice dialoga Maria Chiara Rioli

  • Descrizione
  • Bio

Domenica 22 Febbraio – ore 11:00

Ridotto del Teatro Valli

Finalmente Domenica

Accesso libero fino a esaurimento dei posti disponibili

Bookshop aperto nelle sale del Ridotto

“Alla stregua di un sussurro, i sudari di Gaza sono un suono flebile e fragile, eppure costante. La colonna sonora del genocidio. Ignari eravamo. Ignoranti, di quelle biografie e di quei sogni, prima che fossero trasformati da vivi in ammazzati. Sono loro, i sudari, a difendere in questo modo i morti dall’oblio.”

Descrizione

Paola Caridi, giornalista ed esperta di Medio Oriente, dedica un’elegia moderna a tutte le persone uccise a Gaza, rivendicando la necessità di chiamarle per nome.

«Una sorta di canto funebre, un torrente di parole che parte dai “bozzoli” bianchi e avvolge chi legge e tiene insieme i fatti, i pensieri, le esperienze, le emozioni, dell’autrice e di tante altre persone: vittime, altri scrittori, attivisti, amici, chi si è lasciato attraversare da quanto sta accadendo. Una riflessione storica, politica, estetica e anche un accorato appello» – Il Sole 24 ore

«Alla stregua di un sussurro, i sudari di Gaza sono un suono flebile e fragile, eppure costante. La colonna sonora del genocidio. Ignari eravamo. Ignoranti, di quelle biografie e di quei sogni, prima che fossero trasformati da vivi in ammazzati. Sono loro, i sudari, a difendere in questo modo i morti dall’oblio.»

Il libro

P. Caridi
Sudari
Feltrinelli 2025

Scopri di più

Bio

Paola Caridi

Paola Caridi, giornalista e storica, si è trasferita nel Medio Oriente nel 2001, prima al Cairo e poi a Gerusalemme. È fondatrice ed è stata corrispondente di Lettera22, agenzia di stampa specializzata in politica estera. Socia dell’Istituto Affari Internazionali, si occupa da molti anni di storia politica contemporanea del mondo arabo. Ha collaborato, tra gli altri, con “l’Espresso”, “Il Sole 24 Ore” e “Limes”. Per Feltrinelli ha pubblicato diversi libri tra cui: Arabi invisibili (2007), Hamas (2009), Gerusalemme senza Dio (2013) e, nella collana Feltrinelli Kids, Gerusalemme. La storia dell’altro (2019). Ha curato La rivoluzione egiziana di ‘Ala al-Aswani (2011).
Nel 2023, a seguito dei drammatici eventi della guerra israelo-palestinese, Feltrinelli ha riproposto Hamas. Che cos’è e cosa vuole il movimento radicale palestinese in una nuova edizione.
Nel 2024 esce Il gelso di Gerusalemme. L’altra storia raccontata dagli alberi (Feltrinelli).
Nel 2025, sempre per Feltrinelli, esce Sudari. Elegia per Gaza. 

Finalmente Domenica è una rassegna sostenuta da

Nadeesha Uyangoda

Nadeesha Uyangoda
Acqua sporca

con l’autrice dialoga Fouzia Tnatni
In occasione della Settimana di azione contro il razzismo

  • Descrizione
  • Bio

Domenica 22 Marzo – ore 11:00

Ridotto del Teatro Valli

Finalmente Domenica

Accesso libero fino a esaurimento dei posti disponibili

Bookshop aperto nelle sale del Ridotto

Una storia familiare che attraversa continenti, memorie e fantasmi politici, raccontando cosa resta quando il futuro promesso non arriva.

Descrizione

Dopo trent’anni trascorsi in Italia, Neela ha deciso di tornare in Sri Lanka. Come l’attrazione gravitazionale della Luna, questa scelta genera maree che si ritirano dalle coste della sua famiglia, scoprendo ansie radicate nelle menti e spiriti ancestrali imprigionati nei corpi. Sull’isola, sua sorella Himali cresce una figlia sul modello di un ideale politico, con un marito fantasma, ex militante comunista immigrato senza documenti in Europa. Pavitra, la sorella più piccola, alle spalle un matrimonio insapore, si aggira come uno spettro in un appartamento non suo, soffrendo la povertà che l’ha costretta a dare in pegno l’unica ricchezza che possedeva. Ayesha, la figlia di Neela, vive a Milano una vita sgretolata, precaria, senza mai riuscire a «trovare né la soddisfazione morale né la compensazione economica». Una storia famigliare ambientata tra il presente e il passato, tra due spazi geografici che sradicano e frammentano, tra un Paese in cui è difficile provare a realizzare i propri sogni e uno in cui la magia e il mito pervadono ancora ogni cosa.

Il libro

N. Uyangoda
Acqua sporca
Einaudi 2025

Scopri di più

Bio

Nadeesha Uyangoda

Nadeesha Uyangoda è autrice del libro L’unica persona nera nella stanza (66thand2nd, 2021) e ideatrice di Sulla Razza (Juventus / Undermedia), un podcast che traduce parole e concetti sulla questione razziale dal contesto angloamericano alla società italiana. Ha scritto per media nazionali e stranieri, tra cui Internazionale, Open Democracy, Al Jazeera English, Telegraph, La Stampa, Robinson di Repubblica. Ha vinto il Premio Sila nella sezione “Economia e Società”, il Premio Rapallo Speciale “Anna Maria Ortese”, il Premio Anima 2021 per la letteratura e il Premio Giuditta per la saggistica. Collabora con L’Ufficio Reti e Cooperazione Culturale del Comune di Milano per cui ha realizzato il podcast La cura delle parole e di cui è consulente sui temi dell’identità culturale, razza, migrazione e seconde generazioni, all’interno del palinsesto 2022 di Milano Città Mondo #07.

Finalmente Domenica è una rassegna sostenuta da

  • « Vai alla pagina precedente
  • Pagina 1
  • Pagina 2
  • Pagina 3
  • Pagina 4
  • Pagine interim omesse …
  • Pagina 403
  • Vai alla pagina successiva »

Footer

Dove siamo

Sostienici

Biglietteria

Scuole

Seguici

  • Facebook
  • Instagram
  • YouTube
  • News
  • Stagioni precedenti
  • Archivio mediateca
  • Bandi e Gare
  • Area tecnica
  • Amministrazione trasparente
  • Attestazione OIV o struttura analoga
  • Newsletter

Fondatori

Comune di Reggio Emilia Provincia di Reggio Emilia Gruppo Iren

Con il sostegno di

Ministero Beni Culturali Regione Emilia-Romagna Fondazione Pietro Manodori

Certificazioni

ISO 9001Ente di accreditamento Accredia

Fondazione I TEATRI - Piazza Martiri del 7 luglio, 7 - 42121, Reggio Emilia - tel 0522 458811 - P.IVA 01699800353 - CF 91070780357

Area riservata | Privacy policy | Cookie policy | Impostazioni Cookie | Credits | Contatti

  • Opera
  • Concerti
  • Danza
  • Prosa
  • Musical
  • Ragazzi
  • Festival
Calendario completo Iscriviti al calendario