Tenebrae Choir
Un ballo in maschera
Don Giovanni
Il Tamerlano ovvero la morte di Bajazet
Tamerlano, il signore delle steppe, sembra il tiranno di un mondo alla Blade Runner, Bajazet, il sultano turco imprigionato, ci ricorda l’universo postapocalittico di Mad Max e la veste di Andronico, il principe greco, è come quella di un samurai di un altro pianeta.
(Stefano Marchetti, QN)
Il Tamerlano, ovvero la morte di Bajazet andò in scena durante la stagione del Carnevale del 1735. Bajazet, potente sultano dell’impero ottomano, viene sconfitto da Tamerlano, condottiero mongolo, e si suicida: si tratta di personaggi storici, simboli della grandezza e del declino dell’impero con cui la Serenissima aveva dovuto confrontarsi per tutto il corso della sua storia. La ‘tragedia per musica’ composta da Vivaldi (qui eseguita nell’edizione critica ricostruita da Bernardo Ticci) è un pasticcio, ovvero un’opera in cui il confluirono non solo pagine preesistenti dell’autore, ma anche di altri compositori: all’epoca una prassi consolidata, che non toglie nulla all’irresistibile incisività della scrittura vivaldiana.
Vladimiro, Estragone e i loro cugini
Crediti
Festina Lente Teatro
Progetto Teatro e Salute Mentale
regia Andreina Garella
ambientazione Mario Fontanini
musiche di scena a cura di Ailem Carvajal
con Fabio Barbieri, Stefano Barbieri, Antonio Cirillo, Giovanni Coli, Flavio Ferrari, Stefania Ferrari, Gaia Gambarelli, Giampaolo Gualtieri, Caterina Iembo, Patrizia Marcuccio, Stefano Marzi, Lucio Pederzoli, Arianna Stanzani, Massimo Torri.
un progetto realizzato in collaborazione con Regione Emilia-Romagna, AUSL Dipartimento di Salute Mentale di Reggio Emilia, Scandiano, Fondazione I TEATRI di Reggio Emilia e Associazione Sostegno e Zucchero
Casanova Opera Pop
Giunto a destinazione, Casanova incontra la gran dama e viene da lei sfidato a una singolare contesa: se riuscirà a sedurre la giovane Francesca Erizzo, figlia di uno dei maggiorenti della città, allora lei sarà sua per una notte. Casanova accetta, forte del suo impareggiabile fascino. È l’inizio di una serie di rocambolesche avventure che lo porteranno ad affrontare in duello Alvise, il focoso fidanzato di Francesca e, sorprendentemente, a innamorarsi dell’avvenente fanciulla veneziana. Le fosche macchinazioni dell’Inquisitore Garzoni, però, avranno infine successo e Casanova, accusato di eresia, finirà dritto ai Piombi, la prigione all’interno di Palazzo Ducale. Riuscirà però a evadere con l’aiuto di un frate tanto bizzarro quanto leale e fra inseguimenti, imboscate e intrighi notturni arriverà ad affrontare la contessa von Steinberg in un ultimo faccia a faccia. E così, Casanova, prima pedina in un gioco di spie fra la Serenissima e l’Austria, poi eroe di Venezia, rientrerà trionfante nella sua amata città: qui riabbraccerà finalmente Francesca, il suo grande amore, e verrà celebrato come salvatore della patria.
Crediti
musiche Red Canzian
regia Emanuele Gamba


