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I Teatri di Reggio Emilia

I Teatri di Reggio Emilia

Fondazione I Teatri Reggio Emilia

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Alessandro Sciarroni

La prima intuizione sulla ricerca nasce grazie a una commissione della Fondazione Cartier che invita l’artista, assieme al musicista francese Alexis Paul, a co-curare nel Novembre 2022 una delle sue Soirées Nomades. Per l’occasione vengono invitate formazioni soliste e cori vocali a eseguire
a cappella il proprio repertorio negli spazi della Triennale di Milano. Sciarroni rimane particolarmente colpito dai canti dei due gruppi italiani presenti: il coro maschile “Voci dalla Rocca” e quello misto dei giovanissimi “Piccoli Cantori della Brianza”.
È grazie all’incontro con queste due formazioni che l’artista viene a conoscenza per la prima volta del repertorio che in seguito andrà a costituire l’ossatura drammaturgica e musicale di U.
Oltre alla sapienza e alla bellezza della musica di queste composizioni, sono i testi a colpire l’artista. I temi di questi canti parlano della relazione tra l’essere umano
e la natura, del tempo che passa scandito dalle stagioni e dal lavoro nei campi, della
relazione tra l’elemento umano e quello divino.

La drammaturgia musicale di U. si articola intorno alle figure dei compositori Renzo Bertoldo, Piercarlo Gatti, Bepi de Marzi, Angelo Mazza e Giorgio Susana. I canti scelti per questo lavoro sono stati composti tra il 1968 e il 2019. Si tratta di un repertorio che affonda le radici nel secolo scorso, e che si dirama fino ai giorni nostri.

Gli interpreti di U. eseguono dal vivo i canti scelti uno dopo l’altro, alternando le scritture originali a profondi e lunghi silenzi. Durante tutta la durata della performance, a partire dal fondo dello
spazio scenico, i cantanti avanzano verso il pubblico spostandosi lentamente e incessantemente all’unisono. La forza dei contenuti di questi canti sottolinea quanto questa tradizione sia
ancora straordinariamente viva. Attraverso il loro avanzare, i performer di U. consegnano agli spettatori la memoria di ciò che eravamo.

Alessandro Sciarroni

Alessandro Sciarroni è un artista italiano attivo nell’ambito delle performing arts, con una formazione nel campo delle arti visive e di ricerca teatrale. I suoi lavori partono da un’impostazione concettuale di matrice duchampiana, facendo ricorso ad un impianto teatrale, e sono ospitati in festival, musei e spazi non convenzionali, in tutta Europa, Nord America, Sud America e Asia. Nelle sue creazioni coinvolge artisti provenienti da diverse discipline, facendo proprie le tecniche della danza, del circo o dello sport. I suoi lavori tentano di disvelare, attraverso la ripetizione di una pratica fino ai limiti della resistenza fisica, le ossessioni, le paure e la fragilità dell’atto performativo, alla ricerca di una relazione empatica tra spettatori e interpreti. Nel 2019 gli viene assegnato il Leone d’Oro alla carriera per la Danza.

Alessandro Sciarroni è artista associato del CENTQUATRE – PARIS e della Triennale Milano Teatro 2022-2024.

Crediti

di Alessandro Sciarroni
con Raissa Avilés, Alessandro Bandini, Margherita D’Adamo, Nicola Fadda, Diego Finazzi, Lucia Limonta, Annapaola Trevenzuoli
casting, direzione musicale, training vocale Aurora Bauzà & Pere Jou
casting, consulenza drammaturgica training fisico Elena Giannotti
styling Ettore Lombardi
disegno luci e cura tecnica Valeria Foti
cura, consiglio e sviluppo Lisa Gilardino
produzione Corpoceleste_C.C.00#, MARCHE TEATRO Teatro di Rilevante Interesse Culturale
coproduzione Progetto RING (Festival Aperto – Fondazione I Teatri Reggio Emilia, Bolzano Danza – Fondazione Haydn, FOG Triennale Milano Performing Arts, Torinodanza Festival, Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale), CENTQUATRE – PARIS, Festival D’Automne à Paris..

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The Tempest songbook

Crediti

Musiche di Kaija Saariaho, Tempest Songbook per soprano, baritono e ensemble (2004) e di Henry Purcell, da The Tempest, or The Enchanted Isle (1695) 
Laura Zecchini soprano – Paolo Leonardi baritono 
FontanaMIX ensemble 
Lavinia Guillari flauto dolce, Marco Ignoti chalumeau, Mario Strinati liuto, Filippo Pantieri cembalo, Valentino Corvino violino, Giacomo Scarponi violino, Corrado Carnevali viola, Sebastiano Severi violoncello, Pietro Agosti contrabbasso 
Francesco La Licata direttore 

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Trajal Harrell

Trajal Harrell

Il coreografo americano Trajal Harrell ha ottenuto un riconoscimento mondiale con la sua serie di opere Twenty Looks or Paris is Burning at the Judson Church ed è ora uno degli ospiti d’onore del circuito internazionale della danza e delle arti visive. Lo stile unico delle opere di Trajal Harrell nasce non solo dall’insolita fusione di influenze provenienti da differenti linguaggi delle danza come il Voguing, la Postmodern Dance e il Butoh, ma anche e soprattutto dalla fragilità e dall’umorismo che pervadono tutte le sue opere. Esteticamente le sue coreografie sono sempre un omaggio a chi sale sulla scena. Per questo veste le/i suoi performer con tessuti accuratamente selezionati, trae grande ispirazione dagli sviluppi dell’haute couture (che a volte usa direttamente sul palco) e con il suo stile di movimento, originale e personale, trasforma le/gli interpreti in esseri insoliti. 

Lui stesso è in scena nella maggior parte delle sue produzioni. Fuori dagli ambienti delle arti visive Harrell ha recentemente diretto una serie di importanti produzioni per il teatro tra le quali l’adattamento dell’Antigone di Sofocle, o quello di Romeo e Giulietta di Shakespeare oggi parte del repertorio della Schauspielhaus. Con The Köln Concert sulla musica di Keith Jarrett e Joni Mitchell, entra in scena la neonata compagnia di danza di Harrell dello Schauspielhaus.

Crediti
coreografia, scene, colonna sonora, costumi Trajal Harrell
musica Keith Jarrett, Joni Mitchell
danzatori New Kyd, Maria Ferreira Silva, Trajal Harrell, Nasheeka Netter, Rob Fordeyn, Songhay Toldon, Ondrej Vidlar
luci Sylvain Rausa
drammaturgia Katinka Deecke
audience development Mathis Neuhaus
educazione teatrale Manuela Runge
assistente di produzione Maja Renn, Camille Charlotte Roduit
assistente alla scenografia Ann-Kathrin Bernstetter, Natascha Leonie Simons
assistenti ai costumi Ulf Brauner, Miriam Schliehe
direttore di scena Michael Durrer
stagista di produzione Moritz Lienhard
stagista di scenografia Reina Guyer
direttore delle prove Steven Thompson
produzione Schauspielhaus Zürich

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Alessandro Sciarroni

Alessandro Sciarroni

Alessandro Sciarroni è un artista italiano attivo nell’ambito delle performing arts, con una formazione nel campo delle arti visive e di ricerca teatrale. I suoi lavori partono da un’impostazione concettuale di matrice duchampiana, facendo ricorso ad un impianto teatrale, e sono ospitati in festival, musei e spazi non convenzionali, in tutta Europa, Nord America, Sud America e Asia. Nelle sue creazioni coinvolge artisti provenienti da diverse discipline, facendo proprie le tecniche della danza, del circo o dello sport. I suoi lavori tentano di disvelare, attraverso la ripetizione di una pratica fino ai limiti della resistenza fisica, le ossessioni, le paure e la fragilità dell’atto performativo, alla ricerca di una relazione empatica tra spettatori e interpreti. Nel 2019 gli viene assegnato il Leone d’Oro alla carriera per la Danza.

Alessandro Sciarroni è artista associato del CENTQUATRE – PARIS e della Triennale Milano Teatro 2022-2024.

Gianmaria Borzillo

Gianmaria Borzillo nasce a Sorrento nel 1995. Danzatore, performer e regista, dopo gli studi classici si diploma alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano e studia, tra gli altri, con Ariella Vidach, Biagio Caravano, Enzo Cosimi, Annamaria Ajmone, Cristina Rizzo, Maria Consagra, Ida Kuniaki, Paola Lattanzi. Agli studi accompagna esperienze formative e laboratoriali con Erna Ómarsdóttir & Valdimar Jóhannsson, Virgilio Sieni, Leonardo Lidi, Dante Antonelli, Collettivo Cinetico e Anagoor. Laureato in lettere moderne con tesi in estetica del cinema, prosegue gli studi in cinema e letteratura. Nel 2018 lavora con la coreografa israeliana Dana Yahalomi e il suo collettivo Public Moviment. Nel 2019 cura i movimenti di scena di Saul di Giovanni Ortoleva. Danzatore in Augusto e Save the last dance for me di Alessandro Sciarroni, Leone d’oro alla carriera della Biennale Danza; performer in Nanaminagura di Antonio Ianniello. Il suo primo lavoro autoriale, under the influence, ha ricevuto la menzione speciale del bando registi under 30 della Biennale di Venezia sotto la direzione di Antonio Latella nel 2020 e una menzione speciale della giuria (Ippolita Di Majo, Maurizio Braucci, Davide Iodice, Roberto Andò, Viola Ardone) del Premio Leo De Berardinis / Teatro di Napoli.

Giovanfrancesco Giannini

Giovanfrancesco Giannini danzatore e coreografo diplomatosi alla Civica scuola Paolo Grassi Milano. Collabora con Alessandro Sciarroni, Francesca Foscarini, Cie Eco Emilio Calcagno, Fabbrica Europa. È artista associato di Körper- Centro di Produzione della Danza e di Aiep- Ariella Vidach. Ha danzato per Sang Jijia, Dimitris Papaioannou, Stefano Poda, Luca Veggetti, Mathilde Rosier, Dominique Dupuy, Ismael Ivo. I suoi lavori sono stati presentati nei festival Santarcangelo Festival, Nao Performing Festival, FOG Triennale performing festival, Fabbrica Europa, CCDC festival Hong Kong, Korperformer, Secret Florence. Il progetto Memories è tra i vincitori del bando Crossing The Sea 2019. Nel 2020 è tra gli artisti italiani selezionati per CRISOL.

Crediti
invenzione Alessandro Sciarroni
con Gianmaria Borzillo e Giovanfrancesco Giannini 
collaborazione artistica Giancarlo Stagni
musica Aurora Bauzà e Pere Jou (Telemann Rec.)
abiti Ettore Lombardi 
direzione tecnica Valeria Foti
tecnico di tournée Cosimo Maggini
promozione, consiglio, sviluppo Lisa Gilardino
amministrazione, produzione esecutiva Chiara Fava
comunicazione Pierpaolo Ferlaino
produzione corpoceleste_C.C.00#, MARCHE TEATRO Teatro di Rilevante Interesse Culturale coproduzione Santarcangelo Festival, B.Motion, Festival Danza Urbana]

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Workshop di polka chinata

Gianmaria Borzillo

Gianmaria Borzillo nasce a Sorrento nel 1995. Danzatore, performer e regista, dopo gli studi classici si diploma alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano e studia, tra gli altri, con Ariella Vidach, Biagio Caravano, Enzo Cosimi, Annamaria Ajmone, Cristina Rizzo, Maria Consagra, Ida Kuniaki, Paola Lattanzi. Agli studi accompagna esperienze formative e laboratoriali con Erna Ómarsdóttir & Valdimar Jóhannsson, Virgilio Sieni, Leonardo Lidi, Dante Antonelli, Collettivo Cinetico e Anagoor. Laureato in lettere moderne con tesi in estetica del cinema, prosegue gli studi in cinema e letteratura. Nel 2018 lavora con la coreografa israeliana Dana Yahalomi e il suo collettivo Public Moviment. Nel 2019 cura i movimenti di scena di Saul di Giovanni Ortoleva. Danzatore in Augusto e Save the last dance for me di Alessandro Sciarroni, Leone d’oro alla carriera della Biennale Danza; performer in Nanaminagura di Antonio Ianniello. Il suo primo lavoro autoriale, under the influence, ha ricevuto la menzione speciale del bando registi under 30 della Biennale di Venezia sotto la direzione di Antonio Latella nel 2020 e una menzione speciale della giuria (Ippolita Di Majo, Maurizio Braucci, Davide Iodice, Roberto Andò, Viola Ardone) del Premio Leo De Berardinis / Teatro di Napoli.

Giovanfrancesco Giannini

Giovanfrancesco Giannini danzatore e coreografo diplomatosi alla Civica scuola Paolo Grassi Milano. Collabora con Alessandro Sciarroni, Francesca Foscarini, Cie Eco Emilio Calcagno, Fabbrica Europa. È artista associato di Körper- Centro di Produzione della Danza e di Aiep- Ariella Vidach. Ha danzato per Sang Jijia, Dimitris Papaioannou, Stefano Poda, Luca Veggetti, Mathilde Rosier, Dominique Dupuy, Ismael Ivo. I suoi lavori sono stati presentati nei festival Santarcangelo Festival, Nao Performing Festival, FOG Triennale performing festival, Fabbrica Europa, CCDC festival Hong Kong, Korperformer, Secret Florence. Il progetto Memories è tra i vincitori del bando Crossing The Sea 2019. Nel 2020 è tra gli artisti italiani selezionati per CRISOL.

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Annamaria Ajmone

Le possibilità della relazione sono esplorate dai corpi delle danzatrici attraverso due interfacce: la pelle o membrana, che funge da motore del movimento connettendo l’interno e l’esterno del corpo; e l’aria, che viene attraversata dalle loro voci e trasformata in
uno “spazio prima di ogni localizzazione”. Lo spettacolo prende la forma di una progressiva stratificazione di pratiche corporee e vocali che richiama la struttura stessa del fossile.

Annamaria Ajmone

Annamaria Ajmone è danzatrice e coreografa. Al centro della sua pratica c’è il corpo, materia plasmabile e mutevole. Le sue ricerche si manifestano in modo tentacolare, attraverso diversi formati e durate. Le performance sono il risultato di un lavoro collettivo, nato da incontri e confronti in cui è infine complesso individuare la proprietà dell’oggetto
artistico. Presenta i propri lavori in numerosi festival di danza, teatro e performing arts tra cui: Torino Danza (Torino), Fog Festival (Milano) La Biennale Danza (Venezia), Santarcangelo Festival, La casa encendida (Madrid), brut (Vienna), Bitteatergarasje (Bergen), Palais de Tokyo (Parigi). Nel 2015 vince il premio Danza&Danza 2015 come “miglior interprete emergente contemporaneo”. Organizza Nobody’s Indiscipline, piattaforma di scambio di pratiche. è artista associata della Triennale Milano Teatro 2021-2024.

Crediti

danza e voce Annamaria Ajmone, Veza Fernandez Wenger
set, immagini Natália Trejbalová
ricerca, collaborazione drammaturgica Stella Succi
vestiti Fabio Quaranta
disegno luci Elena Vastano
consulenza set sonoro Attila Faravelli
progetto web Giulia Polenta
organizzazione Francesca d’Apolito
diffusione Alessandra Simeoni
produzione Associazione L’altra
coproduzione Triennale Milano Teatro; Fondazione del Teatro Grande di Brescia; Festival
Aperto/Fondazione i Teatri – Reggio Emilia; Centro Nazionale di Produzione della Danza
Virgilio Sieni; Snaporazverein; Short Theatre

artista associata Triennale Teatro Milano 2021-2024
in collaborazione con Dialoghi – Residenze delle arti performative a Villa Manin 2022 –
2024; nell’ambito del progetto residenze coreografiche Lavanderia a Vapore; con il
sostegno di Primavera dei Teatri
compagnia finanziata da MiC – Ministero della cultura

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Comune di Reggio Emilia Provincia di Reggio Emilia Gruppo Iren

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Ministero Beni Culturali Regione Emilia-Romagna Fondazione Pietro Manodori

Certificazioni

ISO 9001Ente di accreditamento Accredia

Fondazione I TEATRI - Piazza Martiri del 7 luglio, 7 - 42121, Reggio Emilia - tel 0522 458811 - P.IVA 01699800353 - CF 91070780357

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