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I Teatri di Reggio Emilia

I Teatri di Reggio Emilia

Fondazione I Teatri Reggio Emilia

Biglietteria (si apre in una nuova finestra)

Hofesh Shechter

Hofesh Shechter
Shechter II

IN THE BRAIN

  • Descrizione
  • Bio
  • Acquista
  • Crediti

Venerdì 15 Maggio – ore 20:30

Teatro Municipale Valli

Danza

Prima italiana

In parte rave. In parte rituale. Qui i danzatori non si limitano a esibirsi, ma si scatenano. Incarnano il ritmo, infrangendo la barriera tra palcoscenico e pubblico, trascinandovi in un’esperienza febbrile e totalizzante che vi lascerà desiderare di più.

Descrizione

L’esaltante nuova opera completa di Hofesh Shechter per Shechter II, IN THE BRAIN , è un’immersione cruda ed elettrizzante nel movimento, nel ritmo e nell’energia collettiva. Un viaggio pulsante e urgente nelle profondità della nostra coscienza, dove le storie si dissolvono, l’identità svanisce e rimane solo il ritmo.
Portato in vita dall’energia feroce e inarrestabile di Shechter II, IN THE BRAIN è uno spazio per liberarsi. Per perdere se stessi. Per abbandonarsi all’impeto del movimento, al peso dei bassi e all’euforia dei corpi bloccati nel groove tipico di Shechter.
Sviluppato a partire da Cave, un lavoro più breve originariamente prodotto dalla Martha Graham Company e dallo Studio Simkin, che esplorava la vita notturna e l’aggregazione umana attraverso la danza e la sua qualità trascendentale, IN THE BRAIN si basa su questo, trasformando il teatro in una celebrazione viscerale e ad alta tensione del movimento, della musica e dell’energia pura e non filtrata.

Bio

Hofesh Shechter
Hofesh Shechter

Hofesh Shechter è tra i coreografi contemporanei più influenti. È famoso per fondere musica suggestiva con il suo inconfondibile linguaggio corporeo. Nel 2008 ha fondato la Hofesh Shechter Company con sede in Gran Bretagna. Da decenni, Hofesh Shechter crea spettacoli pluripremiati sia per istituzioni di fama internazionale, sia per la sua compagnia e il suo ensemble di giovani talenti Shechter II. Foto © Hugo Glendinning

Biglietti

Data Ora Costo Link di acquisto
15/05/2026 20:30 da € 13,00 Acquista

Riduzioni

Iscritti Unimore > 50%

Under 30 > 30%

Amici dei Teatri > 20%

Over 65 > 15%

Altre riduzioni

Crediti

di Hofesh Shechter
interpretato da Shechter II
coreografia e musica Hofesh Shechter

disegno luci Tom Visser
ideazione costumi Hofesh Shechter
musiche aggiuntive TBC

TAO Dance Theater

TAO Dance Theater

16 & 17

  • Descrizione
  • Bio
  • Acquista
  • Crediti

Mercoledì 15 Aprile – ore 20:30

Teatro Municipale Valli

Danza

“Tutte le mie creazioni cercano un linguaggio del corpo umano. È uno stato in cui la descrizione non è necessaria”.

Descrizione

16 e 17 sono due nuove opere della Numerical Series, create da Tao Dance Theater, la Compagnia cinese fondata da Tao Ye, Duan Ni, Leone d’argento alla Biennale di Venezia, che Reggio Emilia aveva già accolto con i precedenti “13” e “14”
Questi due ultimi  lavori puntano a uno studio più approfondito del movimento del corpo, ampliando ulteriormente la ricchezza della “tecnica del movimento circolare “ ed esplorando la pratica della somaestetica orientale, approccio filosofico che integra la consapevolezza del corpo, la percezione e l’esperienza sensoriale con principi orientali, in particolare con la filosofia e le pratiche dello yoga e della meditazione. Partendo dall’immagine di “seguire la sua inerzia”, le opere creano infinite possibilità di “flusso istantaneo”.

16 è il quindicesimo lavoro della serie numerica ed  è ispirata ai giochi Dragon Dance e Snake. 16 danzatori sono connessi e disposti in linea. Fluendo, girando e marciando, le fluttuazioni di energia tra i danzatori sono trasmesse avanti e indietro dall’inizio alla fine, in un uso dinamico dello spazio. Esplorando il movimento, il lavoro sviluppa linguaggi e possibilità di movimento del corpo. Favorisce uno spazio circolare per il movimento a 360 gradi della testa. Nello spazio sono disegnati cerchi di forme diverse. Il corpo del danzatore si muove come un drago.
Il piccolo spazio creato dalla testa in “16” presenta un corpo multidimensionale strutturale infinitamente derivato. Attraverso l’esplorazione finale di movimenti ripetitivi e non ripetitivi, dipinge un micro-mondo caotico ma splendido.

In “17”, sedicesimo lavoro della serie numerica, Tao Ye – continuando a sperimentare con il suono, la forma e il movimento del corpo – crea un dialogo con l’opera 7. I 17 danzatori si disperdono o si riuniscono, apparentemente in disordine. Dall’inizio alla fine, il suono diventa il segnale dei pensieri e dei movimenti di tutti. Le cadute, le propagazioni e le meraviglie del suono sono sincronizzate con il movimento del corpo, formando un parallelo tra questi due linguaggi. Una varietà di relazioni strane, miste e sregolate appaiono come onde sonore visualizzate e fuochi d’artificio volanti. Il concetto dell’opera 17 deriva dall’immaginazione cinestesica del suono. È una canzone senza parole e una parola inspiegabilmente familiare. Questo senso contraddittorio della distanza, del vicino e del lontano, attraversa l’intera opera 17. Per Tao Ye, le fluttuazioni e la linearità del suono non sono solo uditive, ma anche fisiche.

16
17
16

Bio

TAO Dance Theater

TAO Dance Theater è una compagnia di danza cinese con sede a Pechino. Fondata nel 2008 dai coreografi Tao Ye, Duan Ni e dalla producer Wang Hao, la compagnia ha un approccio innovativo al movimento, una tecnica del corpo denominata “Circular Movement System”. Alla base è l’idea di una danza pur, raggiunta attraverso la “ripetizione ritualistica dei movimenti naturali del corpo”, chiamando in causa la capacità dello spettatore di concentrarsi sul gesto ripetuto nella sua essenzialità, privo di ogni ornamento. Sono ospiti dei maggiori palcoscenici del mondo, dal Lincoln Center Art Festival di New York al Sadler’s Wells Theatre di Londra, passando per la Sydney Opera House e il Théâtre de la Ville di Parigi.

Biglietti

Data Ora Costo Link di acquisto
15/04/2026 20:30 da € 13,00 Acquista

Riduzioni

Iscritti Unimore > 50%

Under 30 > 30%

Amici dei Teatri > 20%

Over 65 > 15%

Altre riduzioni

Crediti

16
coreografia Tao Ye
musica Xiao He
design costumi Duan Ni, realizzati da DNTY

17
coreografia Tao Ye
ideazione sonora Tao Ye  realizzata dai danzatrici e danzatori di TAO Dance Theater
musica Cheng Leting Wu Zhenka
costumi DNTY

De Keersmaeker / Mriziga / Rosas / A7LA5

De Keersmaeker / Mriziga / Rosas / A7LA5

Il Cimento dell’Armonia e dell’Inventione

  • Descrizione
  • Bio
  • Acquista
  • Crediti

Mercoledì 11 Marzo – ore 20:30

Teatro Municipale Valli

Danza

Abbiamo ancora quattro stagioni?

Descrizione

Ne Il Cimento dell’Armonia e dell’Inventione, Anne Teresa De Keersmaeker e Radouan Mriziga si propongono di esplorare Le Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi. Il punto di partenza di questo nuovo lavoro coreografico è la registrazione della composizione vivaldiana da parte della virtuosa violinista e collaboratrice di lunga data di Rosas Amandine Beyer e del suo ensemble Gli Incogniti.

Le Quattro Stagioni è uno dei brani musicali più noti, iconici e riprodotti; un vero e proprio “hit” del repertorio classico. È anche una suggestiva ode alla natura. De Keersmaeker e Mriziga, che hanno già collaborato a 3ird5 @ W9rk(2020), condividono un forte interesse per l’osservazione della natura, la geometria e l’astrazione incarnata. Condividono anche la preoccupazione per il nostro rapporto mutevole e sempre più problematico con l’ambiente naturale. Contemplare le quattro stagioni in natura contemplando la natura di questa composizione musicale non solo ispira ulteriori esplorazioni dei modelli presenti nel mondo naturale e delle configurazioni celesti come possibili punti di partenza per la coreografia, ma porta anche vividamente in superficie l’urgenza dell’imminente crisi climatica.

Inoltre, Vivaldi scrisse questa musica trecento anni fa nel Mediterraneo, una regione all’incrocio di diversi continenti. Le Quattro Stagioni invitano quindi a riflettere sulla circolazione dei saperi, del potere e delle storie che questa regione rappresenta.

Ne Il Cimento dell’Armonia e dell’Inventione, molteplici filoni si uniscono per creare un linguaggio coreografico unico. La coreografia vuole tornare al nucleo, alla struttura della famosa composizione di Vivaldi e alle molte associazioni ed emozioni che evoca, offrendo al contempo un contrappunto coreografico. Allo stesso tempo, la danza sottolinea che ci può essere qualcosa di contemplativo da trovare nelle Quattro Stagioni, nella loro familiarità e nella familiarità della natura.

Bio

Anne Teresa De Keersmaeker

Nel 1980, dopo aver studiato danza alla Mudra School di Bruxelles e alla Tisch School of the Arts di New York, Anne Teresa De Keersmaeker (nata nel 1960) crea Asch, il suo primo lavoro coreografico. Due anni arriva la prima di Fase, Four Movements to the Music of Steve Reich. Nel 1983 De Keersmaeker ha fondato la compagnia di danza Rosas a Bruxelles, creando l’opera Rosas danst Rosas. A partire da questi lavori, la sua coreografia si è basata su un’esplorazione rigorosa e prolifica del rapporto tra danza e musica. Con Rosas ha creato un ampio corpus di lavori che coinvolgono le strutture musicali e le partiture di diversi periodi, dalla musica antica agli idiomi contemporanei e popolari. La sua pratica coreografica attinge anche principi formali dalla geometria, dai modelli numerici, dal mondo naturale e dalle strutture sociali per offrire una prospettiva unica sull’articolazione del corpo nello spazio e nel tempo. Nel 1995 De Keersmaeker ha fondato a Bruxelles la scuola P.A.R.T.S. (Performing Arts Research and Training Studios) in associazione con De Munt/La Monnaie. 

Radouan Mriziga

Radouan Mriziga, artista originario di Marrakech e ora residente a Bruxelles, ha sviluppato uno stile unico nella danza contemporanea dopo aver studiato a Marrakech, in Tunisia, e alla P.A.R.T.S. di Bruxelles.
La sua prima trilogia – 55 (2014), 3600 (2016) e 7 (2017) – esplora i poliritmi e i ritmi non binari in contesti geometrici temporanei, fondendo spazi concreti e immaginari.
Queste opere hanno consolidato il suo stile caratteristico e sono state presentate in numerose tournée, con spettacoli al Festival d’Automne, al Kunstenfestivaldesarts, al Tanz im August e al Festival TransAmériques.
Mriziga ha anche collaborato a progetti di rilievo con Anne Teresa De Keersmaeker e altri. Il suo lavoro recente esplora la mitologia amazigh, tra cui la trilogia Tafukt, Ayur e Akal. Nel 2023 ha iniziato una nuova trilogia: Atlas / the Mountain, Magec / the Desert e Awessu / the Sea.
Le sue opere continuano ad essere presentate in tutto il mondo, tra cui Dream City, Walker Art Center e PACT Zollverein.
Con Magec / The Desert, Radouan Mriziga torna a Tunisi per la quarta volta, ancora una volta con una creazione presentata a Dream City. Dopo Ayur, Libya e The Mountain (un assolo interpretato dall’artista), tutti creati a Tunisi, anche Magec / The Desert è stato provato principalmente lì.
Dopo essere stato presentato al Kunstenfestivaldesarts e al Festival d’Avignon, il progetto avrà la sua prima tunisina al Dream City 2025.

Rosas

Rosas è la compagnia della coreografa e ballerina Anne Teresa De Keersmaeker. È stata fondata nel 1983 durante la creazione dell’opera Rosas danst Rosas. Dal suo debutto nel 1982 con Fase, Four Movements to the Music of Steve Reich, De Keersmaeker si è dedicata a una rigorosa esplorazione e articolazione del movimento, dalle sue forme più semplici a quelle più complesse. Il rapporto tra movimento e musica è essenziale nel concetto di danza di De Keersmaeker. Rosas ha ampliato l’arte della danza come atto di scrittura di movimenti nello spazio e nel tempo e nel corso degli anni ha esplorato la coreografia in collaborazione con altre forze compositive, ovvero la musica, la geometria, le arti visive e il linguaggio. L’impegno di De Keersmaeker in queste discipline ha comportato collaborazioni con esperti – musicisti, compositori, artisti visivi, attori, scrittori – che in momenti diversi sono stati partecipanti e interpreti integranti delle produzioni di Rosas.
Parallelamente alla creazione di nuovi lavori, Rosas continua a esibirsi e a insegnare il repertorio esistente, che ormai abbraccia un periodo di trent’anni. In questo modo, il passato artistico della compagnia continua a essere tramandato alle nuove generazioni di ballerini e al pubblico. Da quando le prime opere di De Keersmaeker hanno iniziato ad attirare l’attenzione internazionale, Rosas ha costruito una presenza forte e vitale nel mondo della danza, coinvolgendo teatri, compagnie di repertorio, teatri d’opera, festival, luoghi di lavoro, spazi espositivi e piattaforme educative. Grazie alla partnership e al sostegno del teatro dell’opera De Munt/La Monnaie, dove Rosas è stata in residenza dal 1992 al 2007, e del Kaaitheater, Rosas ha avuto una sede fissa sul palcoscenico di Bruxelles e ha collaborato con queste organizzazioni per promuovere progetti come P.A.R.T.S., Bal Moderne e WorkSpaceBrussels. Questi progetti, resi possibili e promossi con il sostegno di Rosas, si sono sviluppati sin dal loro inizio in organizzazioni completamente indipendenti, creando spazio per nuovi progetti interni a Rosas come Dancingkids e RondOmDans.

Le strutture Rosas a Bruxelles sono un centro che ospita una miriade di attività artistiche e risorse nel campo delle arti performative. Attualmente il campus è condiviso con P.A.R.T.S. e l’ensemble di musica contemporanea Ictus, mentre gli studi sono messi a disposizione anche di WorkSpaceBrussels, dei residenti estivi di Summer Studios e delle numerose compagnie e artisti che vengono a lavorare qui. Il sito è uno dei luoghi chiave di Bruxelles dove artisti affermati ed emergenti possono incontrarsi e interagire in incontri reciprocamente arricchenti.

Rosas adheres to the principles of Good Governance, as described in the Governance Code for Culture, and supports ‘juistisjuist’ (‘what’s right is right’). The dance company supports clear and fair principles for collaboration in the arts, and applies the guidelines around fair practice and fair pay, and adheres to the policies around integrity. An internal working group drafted a charter concerning well-being at work for the organisation.

A7LA5

A7LA5 vzw è stata fondata e sviluppata dal coreografo e performer Radouan Mriziga.

Partendo dal lavoro artistico e dalle domande che esso suscita in contesti artistici e non artistici (nazionali e internazionali), A7LA5 intende aggiungere livelli e prospettive di comprensione e condivisione della conoscenza, attraverso collaborazioni e collegamenti con pratiche provenienti dalle arti, dalla scienza, dall’architettura, dall’artigianato e da altri campi sociali. A7LA5 vuole andare oltre il lavoro del singolo artista e diventare un laboratorio, una piattaforma, uno spazio di sperimentazione, in cui la condivisione è orizzontale e la conoscenza viene prodotta da una prospettiva artistica.

A7LA5 funziona come un’organizzazione e come una piattaforma di scambio.

Biglietti

Data Ora Costo Link di acquisto
11/03/2026 20:30 da € 15,00 Acquista

Riduzioni

Iscritti Unimore > 50%

Under 30 > 30%

Amici dei Teatri > 20%

Over 65 > 15%

Altre riduzioni

Crediti

coreografia Anne Teresa De Keersmaeker, Radouan Mriziga
creato con e interpretato da Boštjan Antončič, Nassim Baddag, Lav Crnčević, José Paulo dos Santos
musica Antonio Vivaldi Le quattro stagioni, Amandine Beyer Gli Incogniti, Alpha Classics/Outhere Music 2015
analisi musicale Amandine Beyer
poemi Asmaa Jama We, the salvage; Antonio Vivaldi, Le quattro stagioni
scene e luci Anne Teresa De Keersmaeker, Radouan Mriziga
disegno costumi Aouatif Boulaich
responsabile prove Eleni Ellada Damianou
produzione Rosas

coproduzione Berliner Festspiele, Charleroi danse – centre chorégraphique de Wallonie-Bruxelles, Concertgebouw Brugge (Bruges), De Munt/La Monnaie (Brussel/Bruxelles/Brussels), Festival d’Automne à Paris, Festival de Marseille, ImPulsTanz (Wenen, Vienne, Vienna), Sadler’s Wells (Londen/Londres/London), Théâtre de la Ville (Parijs/Paris)
con il sostegno di Dance Reflections by Van Cleef & Arpels
produzione realizzata con il sostegno di Tax Shelter of the Belgian Federal Government, in collaborazione con Casa Kafka Pictures.
Rosas è sostenuta da Flemish Community e da Flemish Community Commission (VGC).

Spellbound Contemporary Ballet • Godani • Astolfi

Spellbound Contemporary Ballet
Recollection of a falling

Jacopo Godani Forma mentis
Mauro Astolfi Daughters and angels

  • Descrizione
  • Bio
  • Acquista
  • Crediti

Mercoledì 11 Febbraio – ore 20:30

Teatro Ariosto

Danza

Il 1994, anno di nascita della Spellbound Contemporary Ballet, e il presente, con le sue incognite e contraddizioni. In mezzo la danza.

Descrizione

Nato per celebrare i trent’anni di Spellbound Contemporary Ballet, Recollection of a falling è un programma in due parti con le creazioni di Jacopo Godani, tra i nomi di eccellenza italiana nel mondo, e Mauro Astolfi, direttore artistico della compagnia nonché coreografo capace di coniugare con grande maestria poesia e precisione.

In  Forma Mentis, Godani utilizza l’arte della “danza intelligente” come strumento di realizzazione e come mezzo di comunicazione diretta con le nuove generazioni. Ogni passo, ogni movimento è un’opportunità per esprimere idee e visioni, creando un dialogo dinamico tra giovani danzatori straordinari, il pubblico e le generazioni future. In questo spazio creativo, Godani riconosce il valore del talento e della determinazione professionale: ogni artista è un faro di ispirazione per coloro che anelano a realizzare i propri sogni.
Forma Mentis è un invito a esplorare, a sognare e a creare, è un’opportunità per le nuove generazioni di concretizzare i pensieri, alimentare le visioni e le aspirazioni.

Daughters and Angels è ispirato dalla lettura di Knowledge and Powers di Isabel Pérez Molina, testo che incrocia un interesse di Mauro Astolfi, coltivato fin da adolescente, rispetto all’immaginario legato alle “streghe”. Il coreografo – che, dopo un lungo periodo trascorso in America, fonda Spellbound Contemporary Ballet nel 1994 – rielabora storia, sensazioni e percezioni personali per mettere in evidenza l’automatismo folle che porta a trasformare in violenza, negazione e annichilimento tutto ciò che non si conosce. In scena, una grande seta nera rappresenta il confine immaginario di un luogo dove riunirsi di notte, per nascondersi e decidere come sopravvivere all’ignoranza legittimata: il nero come blocco, opposizione, protesta al potere, al controllo, al mistero; ma anche luogo di sicurezza, riservatezza e misteriosa inaccessibilità.

Bio

Mauro Astolfi

La visione coreografica di Astolfi prende vita nella creazione di opere che, incarnano la più pura espressività gestuale, attraverso tecniche classiche e duro allenamento: poesia e precisione sono alla base del successo dei suoi lavori. Dopo un lungo periodo passato in America, Mauro Astolfi fonda Spellbound Contemporary Ballet nel 1994, che tutt’ora dirige insieme a Valentina Marini. Oggi, la compagnia continua a ispirare molti coreografi giovani ed emergenti, ed è leader della scena internazionale grazie alla combinazione tra il portfolio personale di Mauro Astolfi, le eccellenze tecniche dei danzatori, e la visione progettuale fortemente agganciata a una dinamica internazionale che mira così a creare un modello di alto profilo fortemente focalizzato sulla qualità della produzione finale. Per Spellbound Astolfi firma oltre trenta creazioni, rappresentate con
successo in quattro continenti. Oltre alle numerose produzioni per la compagnia Astolfi è attivo da anni anche come coreografo free lance: è stato infatti invitato a creare per Israel Ballet in Israele e Incolballet
in Colombia in occasione della Biennale di danza Contemporanea di Cali, Kitonb Extreme Theatre Company, Thatreschool di Amsterdam,
Balletto di Roma, Szegedi Kortárs Balett in Ungheria, Liepziger Ballet, Ballet Madgdeburg, Ballet Trier, Ballet Augsburg e Giessen Stadtheater e Gärtnerplatzthe-
ater in Germania, Ballet Bern St Gallen Ballet in Svizzera, River North Chicago Dance Company, Ballet Ex e Backhausdance Company negli Stati Uniti, Arts Umbrella Dance Company e Proartedanza in Canada,
Copenhagen Contemporary Dance School oltre alle coreografie per l’opera musicale Promessi Sposi di Michele Guardi e il progetto speciale cofinanziato dal MIUR “Danza e/è Cultura” assieme ad Adi Salant, già
Direttrice Associata del Batsheva Dance Company.
Assieme all’attività di coreografo Mauro Astolfi è costantemente impegnato come guest teacher nei maggiori centri di danza e dall’ottobre 2009 è inoltre Direttore Artistico del Centro D.A.F. Dance Arts Faculty a Roma. Dal 2016 al 2018 è stato inoltre docente ospite presso la Scuola di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma.

Jacopo Godani

Tra i nomi di eccellenza italiana nel mondo Jacopo Godani è nato a La Spezia, in Italia, dove ha iniziato a studiare danza classica e tecniche di danza moderna. Nel 1986 Godani prosegue gli studi presso il centro internazionale di danza di Maurice Béjart, Mudra a Bruxelles. Dal 1991 al 2000 è stato un solista di spicco del Ballet Frankfurtdi William Forsythe e ha collaborato con Forsythe alla creazione coreografica di molti dei brani più rappresentavi del Ballet Frankfurt.
Ha coreografato per le più importanti compagnie internazionali come: Royal Ballet Covent Garden, Compañía Nacional de Danza, Nederlands
Dans Theater, Royal Danish Ballet, Ballet Brish Columbia, Le Ballet du Capitole de Toulouse, Teatro alla Scala, Sydney Dance Company Israeli Opera Ballet & Suzanne Dellal Centre, Het Naonale Ballet, Aterballetto, Les Ballets de Monte Carlo e molti altri. Dal 2015 è stato nominato Direttore Artistico e Coreografo della Dresden Frankfurt Dance Company ruolo che ha ricoperto fino al 2023. Nei suoi lavori Godani concepisce tutte le fasi: dalla coreografia alla progettazione degli spazi, delle luci, degli oggetti, degli ambienti in cui si svolgono le azioni, fino ai testi dell’impianto drammaturgico e i costumi, nonché le musiche per alcune delle sue performance.

Associazione Spellbound

Associazione Spellbound, fondata nel 1994 nasce come struttura capace di accogliere progetti
di organizzazione e produzione in ambito di spettacolo dal vivo con una specializzazione nel settore
danza su scala internazionale.
Cuore delle attività di produzione è la compagnia Spellbound Contemporary Ballet con la direzione
artistica di Mauro Astolfi e generale di Valentina Marini sostenuta dal Mic a partire dal 2000 e realtà
di punta nella rappresentanza italiana su scala internazionale, le cui iniziative sono negli anni state
rese possibili anche dal sostegno della Regione Lazio, dei progetti Siae illumina, NDP Subsidy negli Stati Uniti e del contributo di numerose Ambasciate e Istituti Italiani di Cultura che hanno contribuito alla diffusione dei progetti artistici in Spagna, Germania, Lussemburgo, Svezia, Inghilterra, Francia, Svizzera, Russia, Bielorussia, Corea, Thailandia, Indonesia, Hong Kong, Azerbaigian, Turchia, Cipro, Singapore, Georgia, Canada, USA; Panama, Israele, Messico, Cina, Giappone, Malta, Ungheria, Danimarca, Cipro, Algeria. La diffusione dei progetti della Compagnia Spellbound negli anni è testimoniata dall’ampio portfolio
di Festival attraversati: alcuni esempi tra tanti Biennale di Venezia, Schricttmaker Festival, Houston Dance Salad Festival, Bangkok International Dance and Music festival, Seoul Modafee Festival, Sidance Seoul, International Spring Festival a Tel Aviv, Santa Lucia Festival a Monterrey, Madrid en Danza, Valencia Temporada Festival, Prisma International Dance Festival, Vitebsk International Festival of Modern Choreography, Fabbrica Europa, Oriente Occidente, Invito alla Danza, Milano Oltre, Transart, La Merce, Guangdong Dance Festival, Chutzpah Dance Festival, Tokyo Dance New Air, Biarritz Le tempes D’Aimer, City Contemporary Dance Festival,Arcachon Dance Festival,
Bangkok Italian Festival, Ankara Music Festival, Tblisi Ballet Festival, Hong Kong City Contemporary
Dance Festival e Dance Inversion Festival del Bolshoji di Mosca. Riconosciuta come struttura di punta nel settore coreutico internazionale l’Associazione ha gestito progetti di produzione anche partecipando a grosse produzioni televisive dirette da Vittoria Cappelli
e Vittoria Ottolenghi oltre all’opera “200.com Carmina Burana un progetto per la città” insignita
dell’Opera Award nel 2013 e prodotta per i 200 anni del Teatro Sociale di Como in collaborazione con
Conservatorio Giuseppe Verdi di Como, Coro Città di Como, Coro Voci Bianche del Teatro Sociale
di Como, Orchestra 1813, Orchestra A. Vivaldi.
Le attività di Spellbound oltre alla centralità del coreografo Mauro Astolfi, autore residente, abbraccia-
no una serie di progetti in rete anche con altri artisti e istituzioni su scala internazionale, come la coproduzione internazionale “Pa|Ethos” a firma del coreografo tibetano Sang Jijia in collaborazione
con Fabbrica Europa, Scuole Civiche Paolo Grassi, Marche Teatro, Bejing Dance Festival, “La Mode”, installazione a firma di Tomoko Mukayiama e Tojo Ito che ha inaugurato il National Taichung Theater a Taiwan nell’ottobre 2016, la recente coproduzione in partnership con Grand Theater de Luxembourg e la rete europea Dancing Partners. Oltre a questi l’Associazione annovera una lista di progetti speciali prodotti negli anni a firma di autori diversi abbracciando linguaggi creativi e pubblici differenti come Daniel Ezralow, Sang Jijia, Dunja Jocic, Jean Guillaume Weis, Marcos Morau, Marco Goecke e le produzioni degli artisti associati Luca Brinchi, Daniele Spanò, Francesco Sgrò e Irene Russolillo.
Dal 2022 Spellbound è riconosciuta dal Ministero della Cultura come Centro di Produzione della Danza sotto il nome di Orbita Spellbound, unico sostenuto dal MIC nel Lazio e uno di soli 8 sull’intero territorio nazionale tra Centri/Crid e Ccn. Le attività del Centro oltre a implementare il già importante ramo di produzione di spettacolo dal vivo in ambito coreutico sostengono e rafforzano un progetto organico di programmazione in ambito capitolino dedicata alla danza contemporanea che trova il suo cuore negli spazi del Teatro Palladium e Teatro Biblioteca Quarticciolo.

Biglietti

Data Ora Costo Link di acquisto
11/02/2026 20:30 da € 15,00 Acquista

Riduzioni

Iscritti Unimore > 50%

Under 30 > 30%

Amici dei Teatri > 20%

Over 65 > 15%

Altre riduzioni

Crediti

Forma Mentis
coreografia, art direction, luci e costumi Jacopo Godani
musica originale Ulrich Müller
musica dal vivo Sergev Sadovoy
assistente alle coreografie Vincenzo De Rosa

Daughters and angels
coreografia e regia Mauro Astolfi
set e disegno luci Marco Policastro
musica originale Davidson Jaconello
costumi Anna Coluccia
assistente alle coreografie Elena Furlan

produzione Spellbound
in collaborazione con Comune di Pesaro & AMAT per Pesaro Capitale italiana della Cultura 2024,
Festival Torino Danza

Lo Schiaccianoci

Lo Schiaccianoci

MMCDC • Mauro Bigonzetti

  • Descrizione
  • Bio
  • Acquista
  • Crediti

Sabato 24 Gennaio – ore 20:30

Domenica 25 Gennaio – ore 16:00

Teatro Municipale Valli

Danza

Durata: 2 ore circa + intervallo (15 min)
Spettacoli fuori abbonamento

Una danza coinvolgente che invita il pubblico a lasciarsi andare, conducendo ciascuno nel mondo del proprio immaginario

Descrizione

Il coreografo italiano Mauro Bigonzetti, già direttore di Aterballetto e del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala, rilegge l’eterna fiaba de Lo schiaccianoci sulla celebre partitura di Pëtr Il’ič Ciajkovskij, portando in scena uno spettacolo di danza in cui la struttura del racconto coreografico ripercorre le storie di Drosselmeier e di Clara, nonché le capacità evocative del movimento e della musica. Sul palco, la danza della pluripremiata MM Contemporary Dance Company, realtà di eccellenza nel panorama coreutico italiano diretta dal coreografo Michele Merola, sarà incorniciata dall’impianto scenico visionario di Carlo Cerri che, con le sue architetture 3D, mescola realtà e fantasia, visibile e inconscio. Un balletto coinvolgente che invita il pubblico a lasciarsi andare, conducendo ciascuno nel mondo del proprio immaginario.

“È la sera di Natale, una giovane ragazza riceve in regalo da un misterioso e magico signore un bellissimo burattino dal volto principesco. Arriva la notte, quel dono prende vita in un luogo immaginario che si popola di figure che si agitano come fossero vive: il reale si fonde e si confonde con il fantastico. Da qui vogliamo partire per raccontare questo Schiaccianoci; vogliamo prender spunto, più che dal grande repertorio ballettistico, dal racconto originario di Hoffmann permeato di quelle atmosfere visionarie che giocano con l’ambiguità tra il vero e il sogno, tra il visibile e l’inconscio.
Vogliamo costruire un ambiente che richiami il labirinto perché il labirinto, nel mito, è per eccellenza il luogo che si situa tra il reale e il fantastico. Il nostro sarà un labirinto sincrono all’estetica tecnologica contemporanea, fatto di immagini che si sovrappongono, in cui la percezione di chi guarda è stimolata e assorbita da immagini reali che vanno oltre il reale ed è beffata dall’inganno della vista, dove il rincorrersi e sovrapporsi di vero e fantasia sembra scuotere un cortocircuito elettronico. Quindi? Spettacolo per adulti? Spettacolo per bambini? È uno spettacolo di danza dove la struttura del racconto coreografico ripercorre le storie di Drosselmeier e di Clara, e le capacità evocative del movimento e della musica, che travalicano tutti i linguaggi, creano un flusso narrativo che permette di immedesimarsi sino al superamento delle diversità generazionali e delle differenti capacità di visione. Sarà uno spettacolo, quindi, dal quale farsi trascinare e nel quale lasciarsi andare, ciascuno nel mondo del proprio immaginario.”.

Note sul progetto di Mauro Bigonzetti e Carlo Cerri

PROGRAMMA DI SALA

Bio

Mauro Bigonzetti

Nato a Roma, si diploma alla Scuola del Teatro dell’Opera ed entra direttamente nella compa- gnia della sua città. Dopo dieci anni di attività presso l’Opera di Roma, nella stagione 1982/83 entra a far parte di Aterballetto come danzato- re, collaborando, tra gli altri, con Alvin Ailey, Glen Tetley, William Forsythe, Jennifer Muller, ed interpretando anche molti balletti di George Balanchine e Leonide Massine. Nel 1990 firma il suo primo lavoro, Sei in movimento, su musiche di J. S. Bach. Nella stagione 1992/93 lascia l’Aterbal- letto per dedicarsi totalmente alla coreografia, inizialmente come freelance; in questo periodo stringe un’intensa collaborazione con il Balletto di Toscana e collabora con diverse compagnie internazionali. Dal 1997 al 2007 è direttore artistico di Aterballetto, rinnovando la compa- gnia e ricostruendone il repertorio; lasciata la direzione per dedicarsi maggiormente all’attività di coreografo freelance, mantiene fino al 2012

la collaborazione con la compagnia in qualità di coreografo residente. Nel 2016 dirige il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala.

Mauro Bigonzetti ha creato coreografie per English National Ballet, Ballet National Marseille, Stuttgart Ballet, Deutsche Oper Berlin, Staatsoper Dresden, Ballet Teatro Argentino, Balé da Cidade de Sao Paulo (Brasile), Ballet Gulbenkian (Portogallo), New York City Ballet, Turkish State Ballet, Royal Swedish Ballet, Ballet du Capitole Toulouse, Les Grands Ballets Canadiens, Teatro alla Scala, Teatro dell’Opera di Roma, Arena di Verona e Teatro di San Carlo di Napoli.

MM Contemporary Dance Company

La MM Contemporary Dance Company è una compagnia di danza contemporanea diretta dal coreografo Michele Merola, fondata nel 1999
a Reggio Emilia come centro di produzione di eventi e spettacoli. Il repertorio della compa-
gnia è ricco e variegato, grazie ai lavori del suo direttore e di altri artisti come Maguy Marin, Mats Ek, Mauro Bigonzetti, Silvia Gribaudi, Thomas Noone, Gustavo Ramirez Sansano, Karl Alfred Schreiner, Eugenio Scigliano, Emanuele Soavi, Enrico Morelli, Daniele Ninarello, Ginevra Pan- zetti ed Enrico Ticconi, Camilla Monga, Roberto Tedesco, Adriano Bolognino.

Oggi la MMCDC è, a tutti gli effetti, una realtà di eccellenza della danza italiana, con una consolidata attività di spettacoli su tutto il territo- rio nazionale. Da anni ha conquistato un mercato internazionale con spettacoli in paesi europei ed extraeuropei come la Corea, la Colombia, il Cana- da, la Germania, la Russia, il Marocco, il Belgio, la Spagna, la Slovenia, la Cecoslovacchia, la Francia, la Svezia, la Finlandia, la Serbia. Negli anni ha vinto numerosi premi, tra cui nel 2022 il Premio Danza&Danza per la migliore produzione italiana con lo spettacolo Ballade di Mauro Bigonzetti ed Enrico Morelli, nel 2024 il premio Danza&Danza per la Valorizzazione del repertorio con lo spetta- colo Grosse Fugue di Maguy Marin.

Nel 2021, 2022 e 2024 è stata presente su Rai 1 nelle trasmissioni di Roberto Bolle Danza con me e Viva la danza interpretando, tra le altre, coreografie di Mauro Bigonzetti.

Biglietti

Data Ora Costo Link di acquisto
24/01/2026 20:30 da € 13,00 Acquista
25/01/2026 16:00 da € 13,00 Acquista

Riduzioni

Iscritti Unimore > 50%

Under 30 > 30%

Amici dei Teatri > 20%

Over 65 > 15%

Altre riduzioni

Abbonati

Spettacoli fuori abbonamento

Crediti

coreografia Mauro Bigonzetti
musica Pëtr Il’ič Ciajkovskij
interpreti MM Contemporary Dance Company
Matilde Abbati, Filippo Begnozzi, Jacopo Bellani, Elisa Bocconi, Anna Dal Maso, Sara Ferrentino, Mario Genovese, Paolo Giovanni Grosso, Aurora Lattanzi, Fabiana Lonardo, Giulia Lusetti, Sara Manzini, Luca Marchi, Lorenzo Molinaro, Federico Musumeci, Andrea Palmieri, Giorgia Raffetto, Alice Ruspaggiari, Diletta Savini, Maxime Schiavon, Nicola Stasi, Giuseppe Villarosa

scene, luci e ideazione video Carlo Cerri
realizzazione video OOOPStudio
costumi Lois Swandale Kristopher Millar
realizzazione costumi Nuvia Valestri
realizzazione attrezzeria Studio Cromo, Attosecondo
assistente alla coreografia Roberto Zamorano
maestro ripetitore Enrico Morelli
produzione LAC Lugano Arte e Cultura
in coproduzione con MM Contemporary Dance Company
con la collaborazione produttiva di Fondazione Teatro Comunale di Modena

Con il sostegno di Ministero della Cultura / Regione Emilia-Romagna / Comune di Reggio Emilia / Centro Permanente Danza – Reggio Emilia

Con il sostegno di

Arrivano i Dunque (avannotti, sole Blu e la storia della giovane Saracinesca)

Arrivano i Dunque
(avannotti, sole Blu e la storia della giovane Saracinesca)

di e con Alessandro Bergonzoni

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Sabato 9 Maggio – ore 20:30

Teatro Municipale Valli

Prosa

Durata: Due ore senza intervallo

“Un’asta dei pensieri dove cerco il miglior (s)offerente per mettere all’incanto il verso delle cose: magari d’uccello o di poeta”.

Programma di sala

Descrizione

Un luogo scenico, multifunzionale, dove proseguire la sua ricerca artistica nei territori che in questi anni lo hanno visto partecipare attivamente in prima persona ad avvenimenti sia artistici che sociali applicando fattivamente la “…congiungivite dove varco il fraintendere, fino all’unità dismisura, tra arte e sorte, fiamminghi e piromani, van Gogh e Bangkok, bene e Mahler, sangue fuori mano e stigmate, stigmate e astigmatici, Dalì fino Allah.”
E se in questo nuovo allestimento vogliamo trovare un’altra cifra bergonzoniana, insieme ovviamente alla scrittura comica, dovremo cercarla nella “Crealtà”, altra sua invenzione, che esplicita, in un pensiero che si fa neologismo, la vera tensione morale di questo artista unico: il tentativo di ricreare una realtà che non solo non ci basta più ma che possiamo/dobbiamo reinventare giorno per giorno alla ricerca di un futuro di pace assoluta e definitivamente più accogliente fino alle soglie di nuove percezioni e di altri significati.

Quindi “Arrivano i Dunque” perché i tempi sono colmi e come si chiede Bergonzoni “Manca poco? Tanto é inutile? Non per niente tutto chiede!”

Biglietti

Data Ora Costo Link di acquisto
09/05/2026 20:30 da € 15,00 Acquista

Riduzioni

Iscritti Unimore > 50%

Under 30 > 30%

Amici dei Teatri > 20%

Over 65 > 15%

Altre riduzioni

Crediti

Di e con Alessandro Bergonzoni
Regia Alessandro Bergonzoni e Riccardo Rodolfi

Scene Alessandro Bergonzoni

Produzione ALLIBITO SRL

Con il sostegno di

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