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I Teatri di Reggio Emilia

I Teatri di Reggio Emilia

Fondazione I Teatri Reggio Emilia

Biglietteria (si apre in una nuova finestra)

Antonella Viola e Alessandro Aiuti

IL LIBRO
A. Viola, A. Aiuti
La rivoluzione della cura
Einaudi 2025

Antonella Viola

Antonella Viola è un’immunologa, docente e autrice italiana. Ha lavorato come professoressa ordinaria di Patologia generale presso il dipartimento di Scienze biomediche dell’Università di Padova e come direttrice scientifica dell’Istituto di ricerca pediatrica (Irp-Città della Speranza). Tra le sue pubblicazioni si ricorda: Danzare nella tempesta (Feltrinelli, 2021), Il cibo buono. C’è più gusto a nutrirsi bene (Gribaudo, 2022) scritto insieme a Daniele Nucci, La via dell’equilibrio. Scienza dell’invecchiamento e della longevità (Feltrinelli, 2023), Il digiuno intermittente. Tutti i benefici dell’alimentazione circadiana (Gribaudo, 2023), scritto con Antonio Paoli, Il tempo del corpo. Sonno e ritmo circadiano (Feltrinelli, 2024).

Alessandro Aiuti

Alessandro Aiuti è vice-direttore dell’Istituto San Raffaele-Telethon per la terapia genica di Milano e direttore dell’U.O. di Immunoematologia pediatrica dell’IRCCS Ospedale San Raffaele. All’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano è professore ordinario di Pediatria e direttore della Scuola di specializzazione in pediatria. Dal 2019 è membro del comitato per le terapie avanzate dell’Agenzia europea del farmaco. È autore di oltre 250 pubblicazioni scientifiche e per l’importante contributo allo sviluppo della terapia genica per malattie genetiche rare ha ricevuto nel 2020 il Premio Else Kröner Fresenius per la ricerca biomedica.

Con il sostegno di

Renata Pepicelli

IL LIBRO
R. Pepicelli
Né Oriente né Occidente
Il Mulino 2025

Renata Pepicelli

Insegna Islamologia e Storia del mondo arabo contemporaneo nell’Università di Pisa. Dirige la collana Manifesta (Astarte Edizioni), che raccoglie saggi su generi e decolonialità in Nord Africa, Asia Sud-Occidentale e nel Mediterraneo. Tra i suoi libri ricordiamo: «Femminismo islamico. Corano, diritti, riforme» (2010) e «Il velo nell’Islam. Storia, politica, estetica» (2012). Tra le curatele si segnalano «Italia e Islam. Culture, persone e merci dal Medioevo all’età contemporanea» (con D. Mascitelli, 2023), e per il Mulino con Ivana Acocella «Giovani musulmane in Italia. Percorsi biografici e pratiche quotidiane» (2015) e «Transnazionalismo, cittadinanza, pensiero islamico. Forme di attivismo dei giovani musulmani in Italia» (2017).

Con il sostegno di

Alessandra Carnaroli

IL LIBRO
A. Carnaroli
Non si tocca la frutta nei supermercati però i culi nelle metropolitane
Einaudi 2025

Alessandra Carnaroli

Alessandra Carnaroli è nata a Piagge, nelle Marche, nel 1979. Ha pubblicato alcune raccolte di poesia di taglio neo-sperimentale presso piccoli editori, con prefazioni, tra gli altri, di Aldo Nove, Tommaso Ottonieri, Andrea Cortellessa, Helena Janaczek. Tra i titoli piú significativi: Femminimondo, sui femminicidi (2011), Primine, sui traumi infantili (2017), Sespersa, sull’esperienza della gravidanza (2018), In caso di smarrimento / riportare a:, sull’Alzheimer (2019). Per Einaudi ha pubblicato 50 tentati suicidi più 50 oggetti contundenti (2021).

Con il sostegno di

Anna Curcio

IL LIBRO
A. Curcio
L’Italia è un paese razzista
DeriveApprodi 2024

In occasione della Settimana di azione contro il razzismo

Anna Curcio

Anna Curcio è ricercatrice e saggista. Cura la sezione vortex della rivista Machina. Studia le trasformazioni del lavoro produttivo e riproduttivo nel rapporto con la razza e il genere. Tra le sue diverse pubblicazioni, ha curato La razza al lavoro (Manifestolibri, 2012), Introduzione ai femminismi e Black fire (DeriveApprodi, 2019 e 2020).

Con il sostegno di

Anna Foa

IL LIBRO
A. Foa
Le vie degli ebrei
Il Mulino 2024

Anna Foa

Anna Foa è una storica italiana, specializzata in storia culturale dell’età moderna e nella storia degli ebrei in Europa e in Italia. Ha dedicato la sua carriera alla memoria storica, con particolare attenzione alla Shoah, e ha insegnato Storia moderna nell’Università Sapienza di Roma.
Con il Mulino ha pubblicato Giordano Bruno (1998), Eretici (2004), Andare per ghetti e giudecche (2014), Andar per luoghi di confino (2018) e Le vie degli ebrei (2024).
Con Laterza ha pubblicato Ebrei in Europa. Dalla Peste nera all’emancipazione (1992), Diaspora. Storia degli ebrei nel Novecento (2009), Portico d’Ottavia 13. Una casa del ghetto nel lungo inverno del 1943 (2013), La famiglia F. (2018) e Gli Ebrei in Italia: i primi 2000 anni (2022).
Ha inoltre scritto Anime nere. Due donne e due destini nella Roma nazista (Marsilio, 2021) e Donne e shoah (Mimesis, 2021)

Con il sostegno di

My name is Floria

Mi sono chiesta cosa succedesse nella mente di Floria appena caduta, ancora distesa a terra, schiacciata contro l’asfalto. (…). L’altezza, misurabile in metri da cui si può cadere non è mai stata al centro della mia riflessione. Doveva esserci una condizione di sofferenza e una caduta, il farsi male e basta. Un male psicologico, emotivo, fisico. Una condizione di trauma con una storia alle spalle da raccontare. Una storia, però – qui una differenza sostanziale per diventare un’opera di teatro musicale, la mia – di cui grossa parte di noi è stata spettatrice e partecipe.Ho iniziato ad immaginare quali fossero di Tosca, già la mia Floria, i pensieri, le parole, i contenuti della memoria anche quella sonora. Ho ascoltato, dunque, l’opera di Puccini con questa premessa.
Virginia Guastella

“Questa morte, evocata fin dall’inizio tramite l’eco del suicidio di Tosca con cui si apre l’opera, mi ha indotto a disegnare uno spazio preciso, quello di una morgue o sala delle autopsie.Questo luogo è sia spazio preciso, severo, freddo, rigoroso, ortogonale, come quello di un laboratorio ospedaliero, ma allo stesso tempo rappresenta la mente della protagonista, il luogo proiettivo delle sue angosce e reminescenze traumatiche, che tornano a visitarla, compulsivamente, sotto forma di immagini ossessive, per lampi, stroboscopie, visioni annebbiate, anamorfiche.Spesso nella sala settoria c’è una finestra, un vetro, che affaccia su un’altra stanzetta, un luogo dove il magistrato dell’inchiesta, in caso di morte violenta, si può affacciare, per osservare l’andamento dell’esame in corso.
Luigi Noah De Angelis

foto di Luca del Pia

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