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I Teatri di Reggio Emilia

I Teatri di Reggio Emilia

Fondazione I Teatri Reggio Emilia

Biglietteria (si apre in una nuova finestra)

Botis Seva • Far from the norm

Crediti

regia e coreografia Botis Seva
musica Torben Sylvest
disegno luci Tom Visser
ideazione costumi Ryan Dawson-Laight
interpreti Far From The Norm
direzione prove Victoria Shulungu & Hayleigh Sellors
produzione esecutiva Lee Griffiths
responsabile produzione senior Andy Downie
responsabile produzione tournée Andrej Gubanov, Chriss Burr
direttore di produzione e adattamento luci Andrej Gubanov, Chris Burr, Seth Rook Williams
tour manager Gabija Cepelyte

costumisti Jordan Goertz, Julie Sayers, Kelsey Vickery, Kingsley Hall, Lou Petty, Rosie Whiting
ingegnere del mixaggio Pär Carlsson

direzione prove, ricerca e sviluppo Ekin Bernay
con il contributo degli artisti Charlotte Clark, Clarissa Shulungu, Ezra Owen, Isaac Ouro-Gnao, Jordan Douglas, Savanah Anais Rowe, Shiloh Seva, Tyrone Isaac-Stuart
produzione Far From The Norm, Norrlandsoperan, Sadler’s Wells (London)
con il supporto di Arts Council England, Kingston University, Laban Theatre, Siobhan Davies Studios, Dance: Urban Practice department – University of East London

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CCN Aterballetto

PROGRAMMA DI SALA
Glory Hall
Glory Hall
Glory Hall
Reconciliatio
Reconciliatio
Reconciliatio
Solo Echo
Solo Echo
Solo Echo

Crediti

Glory Hall
coreografia Diego Tortelli
musica Godspeed You! Black Emperor; Oneohtrix Point Never
costumi Sportmax
luci Matthias Singer
assistente alla coreografia Hélias Tur-Dorvault
produzione Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto
coproduzione Fondazione Teatro Comunale di Bologna

Reconciliatio
coreografia Angelin Preljocaj
musica Ludwig van Beethoven, Sonata al chiaro di luna
costumi Igor Chapurin
luci Cecile Giovansili
assistente alla coreografia Claudia De Smet
Riallestimento dalla creazione Suivront mille ans de calme (2010)
produzione Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto
coproduzione Fondazione Teatro Comunale di Bologna

Solo Echo
coreografia Crystal Pite
musica Johannes Brahms, Sonata for Cello and Piano in E Minor, Op. 38: I. Allegro non troppo;
Sonata for Cello and Piano in F Major, Op. 99: II. Adagio Affettuoso
set design Jay Gower Taylor
costumi Crystal Pite & Joke Visser
luci Tom Visser
staging Eric Beauchesne
creazione nata per Nederlands Dans Theater (9.2.2012, The Hague)
riallestimento per CCN/Aterballetto (2025)
produzione Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto
coproduzione Fondazione Teatro Comunale di Bologna

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El viento adentro

La poesia della Pizarnik è intensa, a volte difficile, estrema, a tratti surreale, innervata da continue interrogazioni sul senso della propria scrittura e, attraverso di essa, sul senso oscuro della propria vita. È fortemente concentrata su di sé, sulla propria sofferente inquietudine ma il balzo verso l’universale passa, con la necessità propria della grande poesia, attraverso la costruzione paziente di un simbolismo personale, denso, iconico, ricorrente. Mi sono subito sentito in grande sintonia con questi tratti caratterizzanti della sua poesia, riconoscendo alcune affinità con la mia ricerca. Il lavoro sul testo è partito col rilevare alcune parole/immagini chiave, ricorrenti nella sua poesia anche a distanza di anni: vida, caer, voces, música, noche, palabra, memoria, viento, silencio. Estratti da varie poesie, i versi che le contengono sono stati raggruppati a formare dei metatesti, funzionali al disegno di una macroforma musicale articolata in sedici momenti. L’uso di microtoni, sonorità-limite e una timbrica vocale e strumentale in continua trasformazione-trasfigurazione, erano già parte del mio linguaggio musicale: qui vengono reinterpretati come chiavi di lettura, strumenti di evocazione de los mágicos sonidos. L’elettronica moltiplica, amplifica o concentra alterando, come uno specchio irregolarmente concavo, le diverse voci, offrendo anche un bordone grave che a tratti scompare e riappare, come un fondale buio, l’idea negra che la vita e la poesia di Alejandra sempre oscuramente sottendono.

Sergio Lanza

Pizarnik e Pozzi: il filo rosso che le accomuna è il linguaggio; non il loro linguaggio poetico ma la ricerca della salvezza attraverso le parole. Salvezza che non arriva per nessuna perché il “lenguaje negro, fragmentado, esteril es una trampa” e batte inutilmente per arrivare al vuoto e al silenzio. Parole ricorrenti, specchio di una ricorrenza esistenziale nella quale mi riconosco, poeticamente ed esistenzialmente. Le parole sono estrapolate da diverse poesie ma principalmente da Infierno Musical (Pizarnik) e Grido (Pozzi). Poiché il linguaggio desgarra e le parole sfuggono, la materia verbal, semantica, golpea con soles, per poi frammentarsi in sillabe, suoni, fonemi e grida. L’elettronica spazializza le voci, le moltiplica e le auralizza; si costituisce a volte in parodia degli strumenti; a volte prolunga questi in risonanze spettrali o amplia orchestralmente la trama sonora. La macro-forma è articolata in 6 grandi sezioni con unità ricorrenti (ritmo pulsato e ossessivo), che si evolvono in modi diversi (e alla fine condurranno sempre e comunque al vuoto e al silenzio), l’altezza è polarizzata, spesso congelata in ambiti fissi. L’evoluzione a spirale degli oggetti sonori, significando i significanti attraverso la ricorrenza, è un tratto stilistico del mio linguaggio, ed è anche poetica del fondale ossessivo di due anime tormentate.

Marcela Pavia

Crediti

in collaborazione con AGON acustica informatica musica

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Without blood there is no cause

Crediti

coproduzione Mito Settembre Musica – Sagra Musicale Malatestiana, Rimini – Festival Aperto / Fondazione I Teatri, Reggio Emilia

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Begüm Erciyas

Crediti

ideazione e regia Begüm Erciyas
sound design Lieven Dousselaere
scena Élodie Dauguet
drammaturgia Jonas Rutgeerts
collaborazione artistica Matthias Meppelink, Jean-Baptiste Veyret-Logerias, Lieven Dousselaere
voci Britt Hatzius (EN, DE), Jean Baptiste Veyret Logerias (FR), Rosie Sommers (NL) Anna Rispoli (IT)
responsabile di produzione Maru Mushtrieva
direzione tecnica Guillaume Rémus
produzione Begüm Erciyas / Outline vzw
distribuzione Something Great
co-produzione DeSingel (Antwerp), Tangente St.Pölten Festival für Gegenwartskunst (St.Pölten), PACT Zollverein (Essen), Kunstenfestivaldesarts (Brussels), SPRING Performing Arts Festival (Utrecht).
collaborazione Periferico Festival
Residenze Kunstenwerkplaats (Brussels), Tokyo Arts and Space (Tokyo), La Ménagerie de Verre (Paris), BUDA Kunstencentrum (Kortrijk)
con il sostegno di Flanders State of the Art e Tanzpraxis stipend of the Senate Department for Culture

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Lorenzo Bianchi Hoesch, Fabrizio Cassol, Adèle Viret

Crediti

elettronica, composizione Lorenzo Bianchi Hoesch
sax contralto, composizione Fabrizio Cassol
violoncello, composizione Adèle Viret
regia suono e luci Jean-François Domingues
produzione GMEM – Centre national de création musicale, Marseille

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Ministero Beni Culturali Regione Emilia-Romagna Fondazione Pietro Manodori

Certificazioni

ISO 9001Ente di accreditamento Accredia

Fondazione I TEATRI - Piazza Martiri del 7 luglio, 7 - 42121, Reggio Emilia - tel 0522 458811 - P.IVA 01699800353 - CF 91070780357

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