• Passa alla navigazione primaria
  • Passa al contenuto principale
  • Passa al piè di pagina
  • Stagioni
    • Opera
    • Concerti
    • Danza
    • Prosa
    • Musical
    • Famiglie
  • Festival Aperto
    • Programma
    • La marea montante dell’osceno
    • Biglietti
  • Concorsi
    • Premio Paolo Borciani
    • Casa del Quartetto
  • Rassegne
    • Finalmente Domenica
    • Verso Sera
    • Leggera
    • REstate
  • I Teatri
    • La Fondazione I Teatri
    • La città dei Teatri
    • La Storia
    • Dove siamo
    • Visita i Teatri
    • I Teatri Web Tv
    • Dalla parte di Romolo – Il podcast
    • Accessibilità
  • Scuole
    • Un, due, tre stella (0-14)
    • Scuole superiori
    • Formazione
  • Sostienici
    • Donazioni
    • 5 x 1000
    • Amici dei Teatri
    • Art Bonus
  • Biglietteria
    • Biglietteria online
    • Informazioni e orari
    • Abbonamenti
    • Sconti e riduzioni
  • Stagioni precedenti
  • News
  • Archivio Mediateca
  • Area tecnica
  • Bandi e Gare
  • Amministrazione trasparente
  • Newsletter
I Teatri di Reggio Emilia

I Teatri di Reggio Emilia

Fondazione I Teatri Reggio Emilia

Biglietteria (si apre in una nuova finestra)

Ottetto d’archi dei Berliner Philharmoniker

Ottetto d’archi dei Berliner Philharmoniker

Philharmonische Streichersolisten Berlin

  • Programma
  • Bio
  • Acquista

Domenica 1 Febbraio – ore 20:30

Teatro Municipale Valli

Concerti

Programma di sala

Un itinerario a ritroso nella storia della musica da camera: dal Novecento di Strauss al romanticismo maturo di Brahms, fino alla luminosa precocità di Mendelssohn

Programma

R. Strauss, Sestetto da Capriccio op.85

J. Brahms, Sestetto n. 1 in si bemolle maggiore per archi, op. 18

F. Mendelssohn, Ottetto in mi bemolle maggiore per archi, op. 20

Descrizione

L’Ottetto d’archi dei Berliner Philharmoniker si esibisce in un itinerario a ritroso nella storia della musica da camera: dal Novecento di Capriccio di Richard Strauss, al romanticismo maturo di Brahms, fino alla luminosa precocità di Mendelssohn.

Capriccio (1942) segna il congedo di Strauss dal teatro musicale ed è una raffinata riflessione sul rapporto tra parola e musica.

Il Sestetto op. 18 di Brahms (1858–60), è un lavoro giovanile di ampio respiro che rivela già la sua adesione alla tradizione e il rigore dell’elaborazione formale.

L’Ottetto di Mendelssohn (1825), capolavoro di un sedicenne, unisce slancio melodico, brillantezza timbrica e una sorprendente maturità polifonica.

Bio

Ottetto d’archi dei Berliner Philharmoniker

Dorian Xhoxhi, Bastian Schäfer, Harry Ward e Cornelia Gartemann, violino
Julia Gartemann e Martin Stegner, viola
Moritz Huemer e Christoph Heesch, violoncello

“Nel 2020, alcune prime parti dell’Orchestra e i membri della generazione più giovane dei Berliner Philharmoniker si sono riuniti nei Philharmonische Streichersolisten Berlin per perseguire la loro passione per la musica da camera. L’obiettivo dell’ensemble è quello di coltivare il suono unico e famoso in tutto il mondo dei Berliner Philharmoniker in una formazione più piccola che varia dal Quartetto fino all’Ottetto di archi, per giungere anche ad una formazione da camera più nutrita. Nei loro concerti, il gruppo combina un’atmosfera densa e intima con il carattere orchestrale della formazione da camera.”

Biglietti

Data Ora Costo Link di acquisto
01/02/2026 20:30 da € 14,00 Acquista

Die Deutsche Kammerphilharmonie Bremen
Paavo Järvi, direttore
Mao Fujita, pianoforte

Die Deutsche Kammerphilharmonie Bremen
Paavo Järvi, direttore
Mao Fujita, pianoforte

  • Programma
  • Descrizione
  • Bio
  • Acquista

Venerdì 24 Aprile – ore 20:30

Teatro Municipale Valli

Concerti

Il Concerto per pianoforte n. 19 di Mozart, composto nel 1784, si muove in un clima luminoso e aperto. Solista e orchestra dialogano senza gerarchie rigide, intrecciando temi e idee in una scrittura fluida, dove l’equilibrio formale convive con una naturale vitalità espressiva. La Sinfonia n. 3 “Scozzese” di Mendelssohn nasce dal ricordo di un viaggio e prende forma lentamente, fino a diventare una delle sue pagine più evocative. Pensata come un arco unitario, attraversa paesaggi sonori cangianti — brume malinconiche, slanci lirici, accenti festosi — mantenendo una coerenza profonda.
In questo incontro tra classicismo e romanticismo, Die Deutsche Kammerphilharmonie Bremen, Paavo Järvi e Mao Fujita propongono una lettura che mette al centro il respiro delle forme e la qualità del dialogo, lasciando emergere con naturalezza i caratteri distintivi di ciascuna opera.

Programma

W.A.Mozart, Concerto per pianoforte n. 19 in fa maggiore, K 459

F. Mendelssohn, Sinfonia n. 3 in la minore per orchestra “Scozzese”, op. 56

Bio

Deutsche Kammerphilharmonie Bremen
Die Deutsche Kammerphilharmonie Bremen

La Deutsche Kammerphilharmonie Bremen è una delle orchestre più importanti del mondo, che affascina il pubblico internazionale con il suo stile musicale unico. Il direttore estone Paavo Järvi è Direttore Artistico dell’orchestra dal 2004. Nel 2024, il “dream team” (NDR Kultur) ha festeggiato 20 anni di collaborazione fiduciosa e fruttuosa, una caratteristica speciale in questi tempi di rapida evoluzione.
Uno dei tanti punti di forza della collaborazione con Paavo Järvi è stato il progetto Beethoven, su cui direttore e Orchestra si sono concentrati per dieci anni. Le loro interpretazioni di Beethoven sono state acclamate in tutto il mondo da pubblico e critica come performance di riferimento. Dopo il progetto Beethoven, la Deutsche Kammerphilharmonie Bremen e Paavo Järvi si sono concentrati sulle opere sinfoniche di Robert Schumann con altrettanto successo. Dal 2015, l’Orchestra e il suo direttore si sono concentrati sul compositore tedesco Johannes Brahms. Momento culminante del progetto è stata l’esecuzione di “A German Requiem”, acclamata a livello internazionale, il 10 aprile 2018 presso la Cattedrale di Brema, a 150 anni dalla prima esecuzione.
Sebbene il ciclo di Brahms e il relativo studio intensivo delle opere di Brahms non siano ancora terminati, l’Orchestra si è rivolta a un altro compositore, Joseph Haydn. Su richiesta speciale di Paavo Järvi, i musicisti affrontano le dodici Sinfonie londinesi del compositore. I primi concerti si sono tenuti a Vienna nell’autunno del 2021, e secondo la Wiener Zeitung, il pubblico viennese “li ha apprezzati con lunghi applausi…”. Nell’inverno del 2022, la Deutsche Kammerphilharmonie Bremen e Paavo Järvi hanno intrapreso una tournée in Asia con le Sinfonie londinesi – partendo da Amburgo e passando per Vienna fino al Giappone e alla Corea del Sud. Nell’aprile 2023 è uscito il primo CD con due delle dodici Sinfonie londinesi di Haydn – recensito a cinque stelle da BBC Radio 3 (“finemente intonato”) e da Gramophone (“traboccante di vita”) – per il quale l’Orchestra ha ricevuto il premio Orchestra dell’anno dalla prestigiosa rivista britannica di musica classica Gramophone nell’ottobre 2023 e l’Opus Klassik 2024 sempre nella categoria “Orchestra dell’anno”. Il secondo CD con altre quattro Sinfonie londinesi è stato pubblicato alla fine di novembre 2024.
La Deutsche Kammerphilharmonie Bremen è stata insignita di numerosi premi come Echo, Opus e Diapason d’Or per le sue registrazioni e per il suo unico laboratorio del futuro, una forza trainante per lo sviluppo della società e ora un movimento globale.
Da anni la Deutsche Kammerphilharmonie Bremen coltiva strette amicizie musicali con solisti internazionali del calibro di Lang Lang, Igor Levit, Maria João Pires, Janine Jansen, Hilary Hahn e Christian Tetzlaff. Oltre al Direttore Artistico di lunga data Paavo Järvi, il giovane direttore d’orchestra finlandese Tarmo Pelto è il primo direttore ospite principale dal febbraio 2022.
Dalla sua apertura nel 2017, la Deutsche Kammerphilharmonie Bremen è una delle orchestre residenti della Elbphilharmonie di AMburgo e orchestra residente di lunga data della Kölner Philharmonie. Nel 2019, l’Orchestra è stata la prima orchestra in residenza al Rheingau Musik Festival e ha ricevuto il Rheingau Music Prize per i suoi progetti pionieristici e la relativa scrittura della storia dell’interpretazione.

Mao Fujita

Nato a Tokyo, Mao Fujita era ancora studente del Collegio Musicale di Tokyo nel 2017, quando ha vinto il Primo Premio al prestigioso Concours International de Piano Clara Haskil in Svizzera, insieme al Premio del Pubblico, al Prix Modern Times e al Prix Coup de Coeur, che lo hanno portato all’attenzione della comunità musicale internazionale. È stato in seguito vincitore anche della Medaglia d’Argento al Concorso Čajkovskij di Mosca nel 2019, occasione in cui le sue speciali qualità musicali hanno ricevuto un’attenzione eccezionale da una giuria di musicisti di spicco. Nella stagione 2024/25, Mao Fujita continua la sua impressionante serie di debutti in recital nei principali festival e sedi in Europa, America e Asia, tra cui Monaco, Berlino, Zurigo, Lussemburgo, Essen, Dresda, Linz, Praga, Lucerna, Chicago, Seul, Taipei, Singapore e Giappone, insieme ai suoi debutti orchestrali con la Philharmonia Orchestra, con la National Symphony Orchestra di Washington e ai BBC Proms con la Filarmonica Ceca. Altri momenti salienti di questa stagione includono il ritorno alla Carnegie Hall per un recital da solista allo Stern Auditorium e un’esibizione con i Wiener Symphoniker diretti da Petr Popelka come parte delle celebrazioni per la riapertura del Theater an der Wien. Mao Fujita ha debuttato con direttori del calibro di Semyon Bychkov, Riccardo Chailly, Christoph Eschenbach, Marek Janowski, Andris Nelsons, Charles Dutoit, Ryan Bancroft, Domingo Hindoyan, Manfred Honeck, Jakub Hrůša, Vasily Petrenko, Lahav Shani, Dalia Stasevska e Kazuki Yamada, esibendosi con orchestre quali la Royal Concertgebouw Orchestra, l’Orchestra del Festival di Lucerna, la Gewandhausorchester, i Münchner Philharmoniker, la Konzerthausorchester Berlin, la DSO Berlin, l’Orchestre Philharmonique de Radio France, la Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks, la Los Angeles Philharmonic, i Wiener Symphoniker, la Sinfonica della Radio di Francoforte, la Filarmonica della Scala, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, la Filarmonica Israeliana, la Cleveland Orchestra, la Tokyo Metropolitan Symphony Orchestra. Si esibisce regolarmente in recital solistici e da camera nei principali festival e sale di Europa e Asia, esibendosi con partner quali Renaud Capuçon, Antoine Tamestit, Kian Soltani, Zlatomir Fung, Marc Bouchkov e Makoto Ozone, tra gli altri.
Mao Fujita registra in esclusiva per Sony Classical International. Nell’ottobre 2022, il suo attesissimo album di debutto con questa etichetta, una registrazione in studio dell’integrale delle Sonate per pianoforte di Mozart, è stato pubblicato con unanime successo. Mao Fujita ha poi eseguito l’intero ciclo di Sonate al Festival di Verbier, alla Wigmore Hall e nelle principali sale da concerto del Giappone. Il suo secondo album con Sony Classical, un set ambizioso e di ampio respiro intitolato “72 Preludes”, celebra i 24 Preludi di Chopin, Scriabin e Yashiro ed è stato pubblicato nell’autunno del 2024.
Mao Fujita ha iniziato a prendere lezioni di pianoforte all’età di tre anni, vincendo il suo primo premio nel 2010 al World Classic di Taiwan, per vincere poi il Concorso Pianistico Internazionale Rosario Marciano di Vienna (2013), il Concorso Mozart per Giovani Musicisti di Zhuhai (2015) e il Concorso Pianistico Internazionale Gina Bachauer (2016).
Mao Fujita è membro della serie “Junge Wilde” della Konzerthaus di Dortmund dalla stagione 2024/25.

Biglietti

Data Ora Costo Link di acquisto
24/04/2026 20:30 da € 22,00 Acquista

Calici con vista 🥂

Il bar del Teatro Municipale Valli 
appuntamenti al Ridotto

Venerdì 24 aprile
apertura bar ore 18.30

Accesso libero anche per chi non assiste allo spettacolo

Filarmonica Toscanini
Han-Na Chang, direttrice
Mischa Maisky, violoncello

Filarmonica Toscanini
Han-Na Chang, direttrice
Mischa Maisky, violoncello

  • Programma
  • Descrizione
  • Bio
  • Acquista

Giovedì 7 Maggio – ore 20:30

Teatro Municipale Valli

Concerti

Un programma che attraversa linguaggi e mondi espressivi molto diversi, tenuti insieme da una forte tensione narrativa. Accanto a una nuova commissione di Marco Traversa, il Concerto per violoncello n. 1 di Šostakovič è una pagina aspra e intensissima, scritta nel 1959 per Rostropovič: una musica segnata da inquietudine e concentrazione, dove ironia, dolore e memoria si intrecciano, fino alla lunga cadenza solistica, vero cuore dell’opera. Alla forza introspettiva di Šostakovič risponde l’ampio respiro della Sinfonia n. 9 “Dal Nuovo Mondo” di Dvořák, composta negli anni americani. Qui suggestioni popolari e immaginario del “nuovo mondo” vengono filtrati attraverso una solida cultura europea, dando vita a una sinfonia di straordinaria vitalità, ricca di temi memorabili e di slancio narrativo.

La Filarmonica Toscanini accompagna questo percorso sotto la direzione di Han-Na Chang, con Mischa Maisky al violoncello.

Programma

M. Traversa, nuova commissione

D. Shostakovich Concerto per violoncello n. 1 in mi bemolle maggiore, op.107

A. Dvorak, Sinfonia n. 9 in mi minore “Dal Nuovo Mondo”, op. 95

Bio

Filarmonica Arturo Toscanini

La Filarmonica Arturo Toscanini nasce a Parma nel 2002 come prosecuzione della storica Orchestra dell’Emilia-Romagna Arturo Toscanini. Oggi è considerata tra le più importanti orchestre sinfoniche italiane.
Ispirata ai valori di Arturo Toscanini – rigore, talento, estro e impegno – l’attività dell’orchestra si caratterizza per una continua ricerca di qualità, dal repertorio classico al contemporaneo, dagli ensemble cameristici al grande sinfonismo.
Enrico Onofri è stato Direttore Principale (2020-2024), succedendo ad Alpesh Chauhan (2017-2020); prima di loro, rispettivamente, Kazushi Ono (2012-2015), Francesco Lanzillotta (2015-2017) e Kristjan Jarvi (2021-2023) hanno ricoperto la carica di Direttore Ospite Principale. Omer Meir Wellber, uno tra i direttori più legati alla Filarmonica, è stato Direttore Musicale del Festival Toscanini, il progetto musicale incentrato sulla figura e sull’eredità storico-artistica di Arturo Toscanini, nelle edizioni 2022 e 2023.
Nel 2025 è stata annunciata la nomina di Kent Nagano nel ruolo di Principal Artistic Partner. Direttore di caratura internazionale, noto per la sua capacità di unire rigore intellettuale e originalità interpretativa, Nagano inaugura con la Filarmonica un nuovo capitolo di collaborazione artistica, destinato a consolidare la presenza dell’orchestra sul piano internazionale.
Nella sua storia la Filarmonica Arturo Toscanini si è esibita sotto la guida di alcuni dei maggiori interpreti che hanno segnato la storia della direzione d’orchestra, quali Lorin Maazel, Zubin Mehta, Georges Prêtre, Mstislav Rostropovich, Gianandrea Gavazzeni, Charles Dutoit, Yuri Temirkanov e Jeffrey Tate, e dei più importanti direttori del panorama internazionale, quali Fabio Luisi, Vladimir Jurowski, James Conlon, Juraj Valčuha, Trevor Pinnock, Roberto Abbado, Tugan Sokhiev, Rinaldo Alessandrini, Christophe Rousset, Fabio Biondi, Wayne Marshall e Tan Dun. Oggi viene abitualmente diretta da alcuni dei più apprezzati direttori delle ultime generazioni e dai giovani più promettenti della scuola direttoriale italiana: Michele Mariotti, Daniele Rustioni, Antonino Fogliani e Riccardo Frizza, Michele Spotti, Alessandro Bonato e Diego Ceretta.
Numerose sono state le collaborazioni con prestigiosi solisti, tra i quali Mischa Maisky, Ivo Pogorelich, Viktoria Mullova, Gil Shaham, Steven Isserlis, Ton Koopman, Krystian Zimerman, Ian Bostridge, Mario Brunello, Salvatore Accardo, Placido Domingo, Juan Diego Flórez, Natalia Gutman, Ray Chen, Stefano Bollani, Carolin Widmann, Valeriy Sokolov, Pablo Ferrandez, Jean-Yves Thibaudet, Nicola Benedetti e Maxim Vengerov.
La Filarmonica Arturo Toscanini è stata acclamata da pubblico e critica nelle maggiori sale da concerto di tutto il mondo in città quali Washington, New York, Parigi, Madrid, Barcellona, Amburgo, Mosca, Bucarest, Varsavia, Gerusalemme, Tel Aviv, Tokyo e Pechino. L’attività internazionale, ripartita da Algeri nel 2022, ha visto la Filarmonica protagonista a Dresda, unica orchestra italiana nel cartellone 2023 del Dresdner Musikfestspiele, uno tra i più prestigiosi festival europei.
Si esibisce regolarmente a Parma nell’Auditorium Paganini progettato da Renzo Piano ed è protagonista delle Stagioni liriche e sinfoniche dei Teatri di tradizione della Regione Emilia-Romagna e di un significativo programma concertistico in tutto il territorio regionale.
Dal 2012 la Filarmonica Toscanini è partner del Festival Verdi di Parma, un sodalizio artistico nel nome di due illustri musicisti parmigiani, Verdi e Toscanini.

Han-Na Chang, direttrice

Han-Na Chang è nata nel dicembre 1982 a Suwon, in Corea del Sud, e ha ricevuto la sua prima lezione di violoncello all’età di 6 anni. Vive a New York, dove la sua famiglia si è trasferita nel 1993 per permetterle di continuare gli studi musicali alla prestigiosa Juilliard School. Mischa Maisky, Mstislav Rostropovich e Giuseppe Sinopoli sono stati i mentori più influenti della sua formazione.
Il riconoscimento internazionale delle sue precoci doti musicali è arrivato all’età di 11 anni, quando nel 1994 ha vinto il Primo Premio e il Premio di Musica Contemporanea al Quinto Concorso Internazionale di Violoncello Rostropovich di Parigi, assegnato all’unanimità dalla giuria guidata da Mstislav Rostropovich. In seguito a questa vittoria, ottenuta a un’età senza precedenti, la sua carriera internazionale l’ha portata in tutte le principali sale da concerto. Come violoncellista si è esibita con le più importanti orchestre di tutto il mondo: i Berliner Philharmoniker, la Filarmonica di New York e di Los Angeles, la London Symphony Orchestra, la Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks, i Münchner Philharmoniker, la Philadelphia Orchestra, l’Orchestre de Paris, la Filarmonica della Scala, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Parigi, dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Orchestre National de France, la Cleveland Orchestra e le Orchestre Sinfoniche di Chicago, Boston e San Francisco.
Ha debuttato ufficialmente come direttore d’orchestra nel 2007, all’età di 24 anni, e da allora ha concentrato la sua attività artistica esclusivamente sulla direzione d’orchestra. Ha ricoperto il ruolo di Direttore Musicale della Qatar Philharmonic Orchestra nella stagione 2013-14, di Direttore Principale Ospite della Trondheim Symfoniorkester & Opera in Norvegia nel 2013-17, per diventarne poi Direttore Artistico e Direttore Principale.
Nel 2009 ha fondato l’Absolute Classic Festival presso il Sungnam Arts Center in Corea del Sud, di cui è stata direttore artistico fino al 2014. Dal 2022 è Primo Direttore Ospite dei Symphoniker Hamburg – Laeiszhalle Orchester e direttrice musicale e artistica del nuovo festival musicale annuale “Han-Na Chang’s DaejeonGrandFestival“, il cui concerto inaugurale si è tenuto nel novembre 2024.
Come direttore ospite, collabora regolarmente con le più importanti orchestre internazionali, tra le quali la Filarmonica di Rotterdam e di Oslo, le Orchestre Sinfoniche di Vancouver, Singapore, Sydney, Melbourne, Berna, Vienna, Toronto, Tokyo, Cincinnati, St Louis, Indianapolis, Seattle, Detroit, Göteborg, Nuova Zelanda e Islanda, la Sinfonica Nazionale della RAI Torino, l’Orchestra del Teatro di San Carlo Napoli, Sächsische Staatskapelle Dresden, Bamberger Symphoniker, WDR Sinfonieorchester Köln, Royal Liverpool Philharmonic Orchestra, Minnesota Orchestra, Royal Stockholm Philharmonic Orchestra, Royal Scottish National Orchestra, National Taiwan Symphony.
Nella stagione 2024-25 Han-Na Chang farà il suo attesissimo debutto con la Royal Concertgebouw Orchestra.
Le sue registrazioni per violoncello, in esclusiva per l’etichetta Warner Music, sono state nominate ai Grammy, hanno ricevuto numerosi premi e rimangono bestseller in tutto il mondo.

Mischa Maisky, violoncello

Maisky può vantarsi di essere l’unico violoncellista al mondo ad aver studiato sia con Mstislav Rostropovich che con Gregor Piatigorsky.
Rostropovich ha lodato Mischa Maisky come “… uno dei talenti più eccezionali della giovane generazione di violoncellisti. Il suo modo di suonare combina poesia e squisita delicatezza con un grande temperamento e una tecnica brillante”. Nato in Lettonia, formatosi in Russia ed emigrato poi in Israele, le sue esibizioni negli anni sono state con grande entusiasmo e successo nelle capitali del mondo intero, a Londra, Parigi, Berlino, Vienna, New York, Tokyo, e presso le più importanti istituzioni musicali.
Davvero un musicista di livello mondiale e ospite fisso nei maggiori festival internazionali, Maisky ha collaborato con direttori quali Leonard Bernstein, Carlo Maria Giulini, Lorin Maazel, Zubin Mehta, Riccardo Muti, Giuseppe Sinopoli, Vladimir Ashkenazy, Daniel Barenboim, James Levine, Charles Dutoit, Yuri Temirkanov, Mariss Jansons, Valery Gergiev, Kirill Petrenko, Paavo Järvi e Gustavo Dudamel.
Le collaborazioni con altri solisti includono artisti quali Martha Argerich, Radu Lupu, Nelson Freire, Evgeny Kissin, Itzhak Perlman, Lang Lang, Peter Serkin, Gidon Kremer, Yuri Bashmet, Vadim Repin, Maxim Vengerov, Joshua Bell, Julian Rachlin e Janine Jansen per citarne solo alcuni.
In qualità di artista esclusivo della Deutsche Grammophon per più di 30 anni, ha realizzato oltre 40 registrazioni con orchestre, tra cui Wiener, Berliner, Israel Philharmonic, London Symphony, Orchestre de Paris, Orpheus Chamber Orchestra, Chamber Orchestra of Europe.
Le registrazioni di Maisky hanno ottenuto il plauso della critica di tutto il mondo e sono state premiate per ben 5 volte con il prestigioso Record Academy Prize a Tokyo, 3 volte con il Deutscher Schallplattenpreis, nonché con il Grand Prix du Disque a Paris, il Diapason d’Or of the Year e con numerose ambite nominations ai Grammy.
La sua lunga e illustre carriera ha portato a Maisky molti premi e riconoscimenti, tra i quali: il 46° Premio alla carriera del Festival Musicale di Istanbul, la nomina a Membro onorario della Royal Academy of Music, la nomina ad Accademico Onorario dell’Accademia di Santa Cecilia, il Premio Honorary Fellow dell’Accademia di musica e danza di Gerusalemme. A partire dalla stagione 2022/23 Mischa Maisky è nominato Solista Onorario della Filarmonica Toscanini di Parma.

Biglietti

Data Ora Costo Link di acquisto
07/05/2026 20:30 da € 22,00 Acquista

Orchestre des Champs-Elysées
Collegium Vocale Gent
Philippe Herreweghe, direttore

Orchestre des Champs-Elysées
Collegium Vocale Gent

Philippe Herreweghe direttore

  • Programma
  • Descrizione
  • Bio
  • Acquista

Mercoledì 18 Marzo – ore 20:30

Teatro Municipale Valli

Concerti

Programma di sala

Un programma di grande intensità per uno degli appuntamenti più attesi della stagione concertistica

Programma

L.v. Beethoven, Sinfonia n. 3 in mi bemolle maggiore, op. 55 “Eroica”

L. Cherubini, Requiem in do minore per coro e orchestra

Descrizione

Due capisaldi tra fine Settecento e primo Ottocento, accomunati da una forte tensione etica e formale. Il Requiem in do minore di Luigi Cherubini, scritto nel 1816, colpisce per la sua severa compostezza: privo di solisti e di ogni enfasi teatrale, è una pagina di profonda intensità, ammirata da Beethoven e celebrata da Berlioz.

Con la Sinfonia n. 3 “Eroica”, Beethoven apre invece un territorio completamente nuovo: un’opera di proporzioni inedite, segnata dall’ideale eroico e dal disincanto, che ridefinisce il senso stesso della forma sinfonica fin dai celebri accordi iniziali.

L’Orchestre des Champs-Élysées e il Collegium Vocale Gent, guidati da Philippe Herreweghe, mettono in dialogo queste due visioni con rigore, chiarezza e intensa partecipazione espressiva.

Bio

Orchestre des Champs-Elysées

L’Orchestre des Champs-Elysées si dedica all’interpretazione, con strumenti d’epoca, del repertorio che spazia da Haydn a Debussy. La sua creazione nel 1991 è dovuta all’iniziativa congiunta di Alain Durel, direttore del Théâtre des Champs-Elysées e Philippe Herreweghe. L’Orchestre des Champs-Elysées ha una ‘residenza’ da diversi anni al Théâtre des Champs-Elysées, al Palais des Beaux-Arts di Bruxelles e si è esibita nelle più importanti sale da concerto: Musikverein di Vienna, Concertgebouw di Amsterdam, Barbican Centre di Londra, Philharmonie di Monaco, Berlino e Colonia, Alte Oper di Francoforte, Gewandhaus di Lipsia, Lincoln Centre di New York, Parco della Musica di Roma, gli Auditorium di Lucerne e Digione, tra le molte; è apparsa inoltre, con grande successo, in Giappone, Corea, Cina e Australia. L’Orchestra è affidata alla direzione di Philippe Herreweghe ma diversi direttori sono stati invitati a dirigerla, tra cui Daniel Harding, Christian Zacharias, Heinz Holliger, Christophe Coin e René Jacobs. Il repertorio dell’Orchestre des Champs-Elysées si è notevolmente ampliato nel corso degli anni, coprendo ormai più di 150 anni di musica. Le ultime stagioni testimoniano questa evoluzione, con concerti che spaziano da Mozart e Haydn a Dvorak, Brahms, Mahler, Ravel e Stravinskij. Sotto la guida di Philippe Herreweghe, l’orchestra continua la sua ricca collaborazione artistica con il Collegium Vocale Gent, con il quale registra le più grandi opere del suo repertorio. Le ultime uscite (‘Alt-Rhapsodie’ di Brahms, ‘Missa Solemnis’ di Beethoven, ‘Te deum’ di Bruckner) sono state tutte ampiamente elogiate dalla critica internazionale. Dal 2014 l’Orchestre des Champs-Elysées ha sviluppato un rapporto privilegiato con il direttore Louis Langrée sia per l’opera sia per la musica francese (‘Pelléas et Mélisande’ nel 2014, ‘La Mer’ nel 2016, ‘Comte Ory’ nel 2017, ‘Amleto’ nel 2018, ‘Fortunio’ nel 2019, La Valse/Bolero nel 2019 e 2020). L’Orchestre des Champs-Élysées, associata al TAP – Théâtre Auditorium de Poitiers e residente nella Nouvelle Aquitaine, è sovvenzionata dalla DRAC Nouvelle-Aquitaine, dalla Regione Nouvelle-Aquitaine e dalla Città di Poitiers. L’Orchestra è regolarmente supportata dal Centre National de la Musique e le sue tournée all’estero vengono sostenute dall’Institut Français e dalla SPEDIDAM (Société de Perception et de Distribution des Droits des Artistes-Perpreteurs), mentre il suo progetto ‘musica e memoria’ viene sostenuto dall’AG2R La Mondiale e dal Département de la Vienne. È membro fondatore della FEVIS (Federazione degli Ensemble Vocali e Strumentali Specializzati). Fa anche parte del sindacato PROFÉDIM (Unione professionale di produttori, festival, ensemble, divulgatori musicali indipendenti). L’Orchestre des Champs-Élysées ringrazia il suo ‘Circolo degli Amici’ e il suo club ‘Contre-Champs’: Hôtel de l’Europe (Poitiers), Grenouilles Productions (Poitiers), Du Beau du Bon (Limoges), Études notaries (Feytiat & Bourganeuf), Pavillon Sully (Parigi), Lutherie Antoine Lacroix & associés (Poitiers), Restaurant Les Archives (Poitiers), e-Qual (Poitiers), Le Grand Magasin (Poitiers), SERI (Chatellerault), Aliénor Consultants (Poitiers), Escalux (Montmorillon), Maison Cognac Godet (La Rochelle) e la Casa d’Aste Quinconces (Bordeaux).

Collegium Vocale Gent

Il Collegium Vocale Gent, fondato nel 1970 da Philippe Herreweghe, ha svolto un ruolo pionieristico in un approccio rivoluzionario alla musica barocca, con particolare attenzione all’autenticità e alla profondità testuale. Nel giro di pochi anni, l’ensemble ha ottenuto fama mondiale, esibendosi sui palcoscenici e nei festival più prestigiosi di tutto il mondo, dall’Europa agli Stati Uniti, dalla Russia al Giappone. Nel 2017, l’ensemble ha aggiunto un nuovo capitolo alla sua ricca storia con il lancio del proprio festival estivo, il Collegium Vocale Crete Senesi, nell’incantevole regione della Toscana. Con una versatilità senza pari e un ampio repertorio che abbraccia vari periodi musicali, il Collegium Vocale Gent si è evoluto in un ensemble leader sulla scena musicale internazionale. Che si tratti di esibizioni solistiche di musica rinascimentale, di opere vocali di Bach o di interpretazioni sinfoniche su larga scala del repertorio oratoriale classico, romantico e contemporaneo, l’ensemble riunisce sempre la formazione ideale per ogni progetto. Le collaborazioni con importanti ensemble sinfonici e storici, così come con rinomati direttori d’orchestra, arricchiscono ulteriormente il viaggio musicale che il Collegium Vocale Gent offre al suo pubblico. Sotto la guida ispirata di Philippe Herreweghe, il Collegium Vocale Gent ha costruito una discografia impressionante, con oltre 100 registrazioni che mostrano una libertà artistica senza limiti. La sua etichetta, φ (PHI), funge da piattaforma per interpretazioni innovative e profonde di opere di Bach, Beethoven, Gesualdo, Monteverdi e molti altri. Grazie al sostegno della Comunità fiamminga, della città di Gand e della Lotteria nazionale, il Collegium Vocale Gent continua a essere un faro di eccellenza musicale e innovazione artistica.

Philippe Herreweghe, direttore

Philippe Herreweghe, nato nel 1947 in Belgio, è un direttore d’orchestra rinomato per la sua profonda comprensione e le sue interpretazioni innovative sia della musica antica che del repertorio sinfonico. Nel corso della sua vasta carriera, Herreweghe si è affermato come una delle figure più importanti nel mondo della musica classica, noto per la sua meticolosa attenzione ai dettagli storici e per la sua capacità di fondere questo aspetto con una profonda profondità emotiva nelle sue esecuzioni. Il suo repertorio abbraccia un’ampia gamma di compositori, dai maestri del Rinascimento come Orlandus Lassus ai giganti del Barocco come Monteverdi o Bach, oltre a compositori classici e romantici come Beethoven, Brahms, Bruckner e Stravinsky.
Nel 1970 ha fondato il Collegium Vocale Gent, un ensemble vocale che è diventato famoso a livello internazionale per le sue esecuzioni di musica corale antica. Il suo lavoro con questo ensemble, così come con altri gruppi di strumenti d’epoca, è stato fondamentale per ravvivare l’interesse per le pratiche esecutive storicamente informate. L’impegno di Herreweghe nei confronti degli strumenti d’epoca e dell’autenticità stilistica è evidente nelle sue interpretazioni, che cercano sempre di portare le sfumature dell’accuratezza storica pur rimanendo di grande impatto emotivo.
Herreweghe ha anche fondato l’Orchestre des Champs-Élysées di Parigi, un gruppo specializzato nell’esecuzione di opere del periodo classico e romantico con strumenti d’epoca. L’ensemble ha ricevuto elogi per le sue interpretazioni vivaci ed espressive e la direzione di Herreweghe lo ha reso una delle principali orchestre d’epoca in Europa.
Oltre al suo lavoro con questi ensemble, Herreweghe è stato una forza trainante del Festival delle Crete Senesi in Italia, che ha fondato nel 2000. Nel corso degli anni, ha diretto molte delle migliori orchestre e cori del mondo, esibendosi nei principali festival internazionali e in prestigiose sale da concerto, lasciando un segno indelebile sulla scena della musica classica.
Le sue esibizioni continuano a ispirare sia il pubblico che i musicisti, e la sua eredità è una dedizione instancabile all’eccellenza musicale e all’accuratezza storica, assicurandogli il posto di uno dei direttori più influenti della sua generazione.

Biglietti

Data Ora Costo Link di acquisto
18/03/2026 20:30 da € 22,00 Acquista

Calici con vista 🥂

Il bar del Teatro Municipale Valli 
appuntamenti al Ridotto

Mercoledì 18 marzo
apertura bar ore 18.30

Con il supporto di

Pierre-Laurent Aimard

PROGRAMMA DI SALA

Pierre-Laurent Aimard, pianoforte 

Pierre-Laurent Aimard, definito dal Wall Street Journal “un musicista brillante e un visionario straordinario”, è universalmente riconosciuto come un’autorità nella musica del nostro tempo ma anche per aver gettato nuova luce sulla musica del passato. Il suo programma internazionale di concerti, trasmissioni e registrazioni, concepite in modo creativo, è completato da un impegno di lunga data nell’insegnamento, con conferenze e workshop in tutto il mondo. Nella stagione 2024/25 Pierre-Laurent Aimard ha celebrato il 150° anniversario di Maurice Ravel con ensemble come la Berner Symphonieorchester, l’Orchestra del Teatro alla Scala, la SWR Symphonieorchester, la Philadelphia Orchestra e ai festival Kissinger Sommer e Litomysyl con la Filarmonica Ceca. Inoltre, ha celebrato il centenario del suo maestro e mentore Pierre Boulez, esibendosi come solista con la HR Sinfonieorchester Frankfurt, l’Ensemble Intercontemporain e la Los Angeles Philharmonic e in recital alla Carnegie Hall di New York, al Wiener Musikverein, all’Auditorium National de Lyon, al Centro Nacional de Difusión Musical di Madrid e alla Festspielhaus Baden-Baden. Tra prime mondiali figurano l’ultimo concerto per pianoforte di Peter Eotvoes “Cziffra Psodia” con i Berliner Philharmoniker, una nuova opera “….selig ist….” per pianoforte ed elettronica di Mark Andre al Donauecshinger Festival e un nuovo lavoro per pianoforte a 4 mani di George Benjamin presentato alla Boulez Saal di Berlino con George Benjamin secondo pianoforte. Pierre-Laurent Aimard ha collaborato strettamente con molti grandi compositori, tra cui Helmut Lachenmann, Elliott Carter, Harrison Birtwistle, György Kurtág, Karlheinz Stockhausen, Marco Stroppa, Pierre Boulez e Olivier Messiaen. Aimard è presente in numerosi festival durante tutto l’anno, tra cui il Musikfestspiel di Berlino, il Prague Spring Festival e il Klavierfestival Ruhr. Il suo ampio programma di recital comprende anche la Cité de la Musique di Parigi, il Muziekgebouw di Amsterdam, il Seoul Arts Centre, il Bunka Kaikan di Tokyo, la Konzerthaus Dortmund e l’Alte Oper di Francoforte. All’inizio del 2024 Aimard ha pubblicato Schubert: Ländler: premiato con cinque stelle dalla BBC Music Magazine, questo disco è l’ultimo di una serie di collaborazioni acclamate dalla critica con Pentatone, dopo l’integrale dei concerti per pianoforte di Bartók con Esa-Pekka Salonen e la San Francisco Symphony Orchestra (2023), Visions de l’Amen (2022) registrato con Tamara Stefanovich, la Sonata Hammerklavier e le Variazioni Eroiche di Beethoven (2021) e l’opera magna Catalogue d’oiseaux di Messiaen (2018), che ha ottenuto numerosi riconoscimenti tra cui il prestigioso premio della critica musicale tedesca. Curatore innovativo e interprete unico e significativo del repertorio pianistico di ogni epoca, Aimard è stato invitato a dirigere ed esibirsi in numerose residenze, tra cui quella per il Musikkollegium Winterthur, dove nel corso della stagione ha celebrato diversi compositori e ha aperto con il ciclo completo dei Concerti per pianoforte di Beethoven. Altrove ha realizzato progetti innovativi alla Casa da Musica di Porto, alla Carnegie Hall e al Lincoln Center di New York, alla Konzerthaus di Vienna, alla Alte Oper di Francoforte, al Festival di Lucerna, al Mozarteum di Salisburgo, alla Cité de la Musique di Parigi, al Festival di Tanglewood, al Festival di Edimburgo e come direttore artistico dell’Aldeburgh Festival dal 2009 al 2016. Membro della Bayerische Akademie der Schönen Künste, Aimard è stato professore alla Hochschule Köln e in precedenza professore associato al College de France di Parigi. Nella primavera del 2020 ha rilanciato un’importante risorsa online, Explore the Score, in collaborazione con il Klavier-Festival Ruhr, incentrata sull’esecuzione e sull’insegnamento della musica per pianoforte di Ligeti. Aimard è stato insignito di numerosi premi, tra cui il prestigioso International Ernst von Siemens Music Prize nel 2017 come riconoscimento di una vita dedicata al servizio della musica e il Leonie Sonning Music Prize, il più importante premio musicale danese, nel 2022. 

Con il supporto della Fondazione Nuovi Mecenati – Fondazione franco-italiana di sostegno alla creazione contemporanea

L’Italiana in Algeri

L’italiana in Algeri

Musica di Gioachino Rossini

  • Cast
  • Descrizione
  • Acquista

Mercoledì 18 Febbraio – ore 15:30

Venerdì 20 Febbraio – ore 20:00

Domenica 22 Febbraio – ore 15:30

[La data di mercoledì 18 febbraio è una prova generale riservata agli under 28]

Teatro Municipale Valli

Opera

Nuovo allestimento

Questa messinscena de L’Italiana in Algeri nasce dalla volontà di restituire fisicamente, teatralmente, l’energia incontenibile della musica di Rossini. Un’energia comica, travolgente, esplosiva, fatta di accumuli, slanci, cortocircuiti, trappole ritmiche e detonazioni improvvise. È una macchina scenica costruita per andare fuori controllo, in cui il grottesco non è un’estetica ma una lente: i personaggi sono maschere dichiaratamente stereotipate, esagerate, deformate.

Cast

Mustafà, Giorgio Caoduro 
Elvira, Gloria Tronel 
Zulma, Barbara Skora 
Haly, Giuseppe De Luca 
Lindoro, Ruzil Gatin 
Isabella, Laura Verrecchia 
Taddeo, Marco Filippo Romano

Orchestra dell’Emilia-Romagna Arturo Toscanini 
Coro Claudio Merulo di Reggio Emilia 

Direttore Alessandro Cadario
Regia Fabio Cherstich 
Scene Nicolas Bovey
Costumi Arthur Arbesser
Luci Alessandro Pasqualini
Maestro del coro Martino Faggiani

Coproduzione Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Fondazione Teatri di Piacenza, Fondazione Teatro Comunale di Modena, Fondazione Ravenna Manifestazioni/Teatro Alighieri, Fondazione Haydn di Trento e Bolzano, Teatri di Operalombardia

Descrizione

L’ambientazione è contemporanea ma non realistica: una villa in costruzione – o forse mai completata – in un luogo indefinito, assolato, fermo nel tempo. Uno spazio che contiene tutto ma non assicura nulla. Oggetti rubati o dimenticati convivono con materiali da cantiere: divani, sdraio, sedie da ufficio trasformate in troni, carriole che diventano mezzi di trasporto o bidoni che diventano piedistalli cerimoniali. I personaggi lo abitano con naturalezza, come se fosse sempre stato così: è la distanza tra il caos che vediamo e la disinvoltura con cui lo attraversano a generare il comico.
Fabio Cherstich, regista

Sul piano musicale emerge un debito di natura strutturale alla lezione mozartiana: non tanto in una più riconoscibile continuità stilistica, quanto in una più profonda “meccanica teatrale” nella connotazione dei personaggi attraverso la musica. Un esempio emblematico è l’inizio del primo atto: Zulma, per convincere Elvira ad accettare il volere di Mustafà, prima ne imita la figurazione e poi la conduce sulla propria melodia, in una dinamica di persuasione che ricorda il rapporto tra Susanna e Figaro nel primo duetto delle Nozze di Figaro. Queste fondamenta costituiscono il punto di partenza interpretativo, senza però esaurire l’identità del compositore pesarese, che si distingue per elementi peculiari e originali.
Alessandro Cadario, direttore

Extra

Prova Generale – UNDER 28
Mercoledì 18 febbraio 2026 ore 15.30

In occasione della messa in scena de L’Italiana in Algeri, la prova generale di mercoledì 18 febbraio sarà un appuntamento speciale riservato al pubblico under 28. Un’opportunità dedicata ai più giovani per assistere da vicino al lavoro artistico e musicale che precede il debutto, e vivere l’esperienza dell’opera in un momento particolarmente significativo del suo processo creativo.

L’opera sarà trasmessa in diretta streaming (ore 15.30) domenica 22 febbraio sulla piattaforma gratuita OperaStreaming.

Biglietti

Data Ora Costo Link di acquisto
18/02/2026 15:30 da € 6,00 Acquista
20/02/2026 20:00 da € 25,50 Acquista
22/02/2026 15:30 da € 25,50 Acquista

Calici con vista 🥂

Il bar del Teatro Municipale Valli 
appuntamenti al Ridotto

Mercoledì 18 febbraio – prova generale Under 28
apertura bar ore 16.30 circa

Venerdì 20 febbraio
apertura bar ore 18.30

Domenica 22 febbraio
apertura bar ore 15

Main partner

  • « Vai alla pagina precedente
  • Pagina 1
  • Pagine interim omesse …
  • Pagina 14
  • Pagina 15
  • Pagina 16
  • Pagina 17
  • Pagina 18
  • Pagine interim omesse …
  • Pagina 403
  • Vai alla pagina successiva »

Footer

Dove siamo

Sostienici

Biglietteria

Scuole

Seguici

  • Facebook
  • Instagram
  • YouTube
  • News
  • Stagioni precedenti
  • Archivio mediateca
  • Bandi e Gare
  • Area tecnica
  • Amministrazione trasparente
  • Attestazione OIV o struttura analoga
  • Newsletter

Fondatori

Comune di Reggio Emilia Provincia di Reggio Emilia Gruppo Iren

Con il sostegno di

Ministero Beni Culturali Regione Emilia-Romagna Fondazione Pietro Manodori

Certificazioni

ISO 9001Ente di accreditamento Accredia

Fondazione I TEATRI - Piazza Martiri del 7 luglio, 7 - 42121, Reggio Emilia - tel 0522 458811 - P.IVA 01699800353 - CF 91070780357

Area riservata | Privacy policy | Cookie policy | Impostazioni Cookie | Credits | Contatti

  • Opera
  • Concerti
  • Danza
  • Prosa
  • Musical
  • Ragazzi
  • Festival
Calendario completo Iscriviti al calendario