Tamerlano, il signore delle steppe, sembra il tiranno di un mondo alla Blade Runner, Bajazet, il sultano turco imprigionato, ci ricorda l’universo postapocalittico di Mad Max e la veste di Andronico, il principe greco, è come quella di un samurai di un altro pianeta.
(Stefano Marchetti, QN)
Il Tamerlano, ovvero la morte di Bajazet andò in scena durante la stagione del Carnevale del 1735. Bajazet, potente sultano dell’impero ottomano, viene sconfitto da Tamerlano, condottiero mongolo, e si suicida: si tratta di personaggi storici, simboli della grandezza e del declino dell’impero con cui la Serenissima aveva dovuto confrontarsi per tutto il corso della sua storia. La ‘tragedia per musica’ composta da Vivaldi (qui eseguita nell’edizione critica ricostruita da Bernardo Ticci) è un pasticcio, ovvero un’opera in cui il confluirono non solo pagine preesistenti dell’autore, ma anche di altri compositori: all’epoca una prassi consolidata, che non toglie nulla all’irresistibile incisività della scrittura vivaldiana.










