Crediti
Traduzione e adattamento di Alessandro Serra
con (in ordine alfabetico) Andrea Castellano, Vincenzo Del Prete, Massimiliano Donato, Salvo Drago, Jared McNeill, Chiara Michelini, Maria Irene Minelli, Valerio Pietrovita, Massimiliano Poli, Marco Sgrosso, Marcello Spinetta, Bruno Stori
regia, scene, luci, suoni, costumi Alessandro Serra
collaborazione alle luci Stefano Bardelli
collaborazione ai suoni Alessandro Saviozzi
collaborazione ai costumi Francesca Novati
maschere Tiziano Fario
consulenza linguistica Donata Feroldi
traduzione dei sovratitoli Max Pardeilhan
produzione Teatro Stabile di Torino, Teatro Nazionale / Teatro di Roma, Teatro Nazionale / ERT, Teatro Nazionale / Sardegna Teatro
in collaborazione con Fondazione I Teatri Reggio Emilia, Compagnia Teatropersona
Messiaen Regards
Questi “venti sguardi sul bambino Gesù” sono altrettanti pezzi autoconchiusi che compongono un ciclo pianistico la cui monumentalità è paragonabile solo all’altro grande ciclo di Messiaen, il Catalogue d’oiseaux. Mentre là veniva celebrata la magnificenza della natura, nei Regards emerge il tema religioso, ricorrente in Messiaen.
Anche in questo egli non assomiglia ad alcun altro: i suoi lavori non rientrano in nessuna delle categorie del grande corpus della musica religiosa occidentale: non sono liturgici (come le messe), né sacri (come gli oratori), men che meno genericamente spirituali o mistici. Così come per notare i canti d’uccelli Messiaen si fa letteralmente ornitologo, nel trattamento di temi religiosi egli si fa letteralmente teologo: cioè il sentimento genuino della fede si manifesta attraverso lo studio, elaborazione e sviluppo di concetti – siano pure questi tradotti in suono.
La sua musica è talmente efficace che non occorre condividerne il postulato per goderne, anche perché essa è fatta sempre delle stesse effusive sostanze, indifferenti all’opposizione consonanza/dissonanza e di smagliante visionarietà: accordi-timbri, congegni ritmici, modi matematici colorati, interferenze risonanti, spessori, processi macchinici, e gli stessi canti d’uccelli.
Venti contemplazioni su Gesù bambino ispirate a diverse fonti, dall’Apocalisse ai Salmi a San Tommaso allo scrittore moderno Maurice Toesca. Venti musiche diverse percorse da quattro temi ciclici (ovvero ricorrenti): il Tema di Dio, il Tema dell’amore mistico, il Tema della stella e della croce, il Tema d’accordi.
Gregory Maqoma & Thuthuka Sibisi
Crediti
ideazione Gregory Maqoma e Thuthuka Sibisi
coreografia Gregory Maqoma
direzione musicale e composizione Thuthuka Sibisi
drammaturgia Shanell Winlock
disegno tecnico Oliver Hauser
disegno del suono Nthuthuko Mbuyazi
costumi Maxhosa by Laduma Ngxokolo
interpreti Tshegofatso Khunwane; Lubabalo Velebhayi; Xolisile Bongwana; Zandile Hlatshwayo
con la partecipazione di Associazione Musica Coro Claudio Merulo
produzione esecutiva Gregory Maqoma Industries in coproduzione con Festival Grec – Barcelona, Manchester International Festival, Théâtre de la Ville – Paris, Weimar Arts Festival (National Theater), Festpielhaus St Pölten, Torinodanza Festival / Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, Festival Aperto / Fondazione I Teatri – Reggio Emilia, Stanford Live at Stanford University, Sadler’s Wells London
manager di produzione Siyandiswa Dokoda assistente del compositore Mhlaba Buthelezi
un ringraziamento speciale a Market Theater Foundation, Tshwane University of Technology Performing Arts (Vocal Arts) e Carlson Cansino Pérez.
Via Katlehong Dance
Crediti
ørm Inførms
coreografia Marco Da Silva Ferreira
Emaphakathini
coreografia Amala Dianor
interpreti Thulisile Binda, Julia Burnhams, Katleho Lekhula, Lungile Mahlangu, Tshepo Mohlabane, Kgadi Motsoane, Thato Qofela and Abel Vilakazi
musica
Emaphakathini: tbc
førm Inførms: Jonathan Uliel Saldanha
luci Cárin Geada
stage manager Alexander Farmer
direzione del progetto Buru Mohlabane e Steven Faleni (Via Katlehong)
distribuzione Damien Valette
coordinamento Louise Bailly
produzione Via Katlehong Dance, Damien Valette Prod
coproduzione Chaillot Théâtre National de la Danse, Théâtre de la Ville – Paris, Maison de la Danse – Lyon, Festival DDD – Teatro Municipal do Porto, Le Grand T – Théâtre de Loire Atlantique, Créteil – Maison des Arts, Festival d’Avignon, Espace 1789 – Scène conventionnée danse de Saint-Ouen
un ringraziamento a City of Ekurhuleni Sport, Recreation, Arts and Culture Department
La Capella Reial de Catalunya
Le Concert des Nations Jordi Savall, direttore
Jordi Savall
Jordi Savall è una personalità musicale tra le più polivalenti della sua generazione. Da più di cinquant’anni egli fa conoscere al mondo delle meraviglie musicali lasciate nell’oscurità, nell’indifferenza e nell’oblio. Egli scopre e interpreta queste musiche antiche, sulla sua viola da gamba o come direttore. Le sue attività di concertista, insegnante, ricercatore e creatore di nuovi progetti sia musicali sia culturali, lo situano tra i principali attori del fenomeno della rivalutazione della musica storica. Ha fondato, con Montserrat Figueras, i complessi Hespèrion XXI (1974), La Capella Reial de Catalunya (1987) e Le Concert des Nations (1989), con i quali ha esplorato e creato un universo di emozioni e di bellezza, che egli diffonde nel mondo intero per la felicità di milioni di amanti della musica.
Con la sua fondamentale partecipazione al film d’Alain Corneau Tous les Matins du Monde (gratificato del premio César alla migliore colonna sonora), la sua intensa attività di concertista (circa 140 concerti l’anno), la sua discografia (6 registrazioni annuali) e la creazione, nel 1998, con Montserrat Figueras, della propria etichetta discografica Alia Vox, Jordi Savall dimostra che la musica antica non è necessariamente elitaria, ma che essa interessa un vasto pubblico di tutte le età, sempre più diversificato e numeroso.
Nel corso della sua carriera, egli ha registrato e pubblicato più di 230 dischi nei repertori medievali, rinascimentali, barocchi e classici, con una particolare attenzione al patrimonio musicale ispanico e mediterraneo. Questo lavoro è stato sovente ricompensato da numerosi premi, come diversi Midem Awards, degli International Classical Music Awards, e un Grammy Award. I suoi programmi di concerto hanno saputo trasformare la musica in uno strumento di mediazione per l’intesa e la pace tra i popoli e le differenti culture, a volte in conflitto. Non è un caso quindi che, nel 2008, Jordi Savall sia stato nominato Ambasciatore dell’Unione Europea per un dialogo interculturale e, a fianco di Montserrat Figueras, “Artista per la Pace”, nell’ambito del programma “Ambasciatori di buona volontà” dell’UNESCO.
Il suo contributo alla riscoperta e alla rappresentazione delle opere di Vicent Martin i Soler. Una cosa rara e Il burbero di buon cuore è stato seguito, alla testa dei complessi Le Concert des Nations e La Capella Reial de Catalunya, da quelli de L’Orfeo di Monteverdi, del Farnace di Vivaldi, di Orfeo ed Euridice di J.J. Fux, nonché del Teuzzone di Vivaldi.
La sua feconda carriera musicale è stata coronata da ricompense e distinzioni sia nazionali, sia internazionali, tra cui possiamo citare i titoli di Dottore “honoris causa” delle Università di Evora (Portogallo), Barcellona (Catalogna), Lovanio (Belgio) e Basilea (Svizzera). Ha anche ricevuto l’insegna di Cavaliere della Legione d’Onore della Repubblica Francese, il Premio Internazionale della Musica per la Pace, del Ministero della Cultura e delle Scienze della Bassa Sassonia, la Medalla d’Or del Governo Regionale della Catalogna e il prestigioso premio Léonie Sonning, considerato come il Premio Nobel per la musica.
«Jordi Savall mette in evidenza una comune eredità culturale infinitamente varia. È un uomo per i nostri tempi».
(The Guardian, 2011)
Bibilolo
«Bibilolo resterà nell’aria come un piccolo miracolo di fantasia, tenerezza e poesia».
Le Monde, 6 aprile 2021
Crediti
regia Arno Fabre
musica Marc Monnet
costruzione e manipolazione oggetti Latifa Leforestier, Eric Dubert (“Pioui”), Arno Fabre
tastiere Lætitia Grisi, Julien Martineau, Stephanos Thomopoulos
progetto luci e video live Frédéric Blin – ricerca e creazione video Frédéric Blin, Joris Guibert
informatica musicale Thierry Coduys, Sylvain Nouguier – produzione e coordinamento Laurence Larrouy, Muriel Dutrait
produzione e diffusione C15D – coproduzione Printemps des Arts de Monte-Carlo, GRAME Centre national de création musicale Lyon, Greek National Opera, Cerise Music
Con il supporto della Fondazione Nuovi Mecenati – Fondazione franco-italiana di sostegno alla creazione contemporanea
In collaborazione con Dinamico Festival










