• Passa alla navigazione primaria
  • Passa al contenuto principale
  • Passa al piè di pagina
  • Stagioni
    • Opera
    • Concerti
    • Danza
    • Prosa
    • Musical
    • Famiglie
  • Festival Aperto
    • Programma
    • La marea montante dell’osceno
    • Biglietti
  • Concorsi
    • Premio Paolo Borciani
    • Casa del Quartetto
  • Rassegne
    • Finalmente Domenica
    • Verso Sera
    • Leggera
    • REstate
  • I Teatri
    • La Fondazione I Teatri
    • La città dei Teatri
    • La Storia
    • Dove siamo
    • Visita i Teatri
    • I Teatri Web Tv
    • Dalla parte di Romolo – Il podcast
    • Accessibilità
  • Scuole
    • Un, due, tre stella (0-14)
    • Scuole superiori
    • Formazione
  • Sostienici
    • Donazioni
    • 5 x 1000
    • Amici dei Teatri
    • Art Bonus
  • Biglietteria
    • Biglietteria online
    • Informazioni e orari
    • Abbonamenti
    • Sconti e riduzioni
  • Stagioni precedenti
  • News
  • Archivio Mediateca
  • Area tecnica
  • Bandi e Gare
  • Amministrazione trasparente
  • Newsletter
I Teatri di Reggio Emilia

I Teatri di Reggio Emilia

Fondazione I Teatri Reggio Emilia

Biglietteria (si apre in una nuova finestra)

I Legnanesi

Budapest Festival Orchestra
Ivàn Fischer, direttore

Mariangela Vacatello, pianoforte

Emanuele Ferrari, pianoforte

Prague Philharmonia
Emmanuel Villaume, direttore
Andrew Von Oeyen, pianoforte

Il Giardino Armonico
Giovanni Antonini, direttore e flauti
Avi Avital, mandolino

  • « Vai alla pagina precedente
  • Pagina 1
  • Pagine interim omesse …
  • Pagina 103
  • Pagina 104
  • Pagina 105
  • Pagina 106
  • Pagina 107
  • Pagine interim omesse …
  • Pagina 403
  • Vai alla pagina successiva »

GIOVANNI ANTONINI 

Nato a Milano, compie gli studi musicali presso la Civica Scuola di Musica di Milano e si perfeziona presso il Centre de Musique Ancienne di Ginevra.È tra i fondatori dell’ensemble Il Giardino Armonico che dirige dal 1989 e con il quale ha tenuto concerti in tutto il mondo. 

Ha collaborato con artisti di fama internazionale quali Cecilia Bartoli, Giuliano Carmignola, Isabelle Faust, Sol Gabetta, Patricia Kopatchinskaja, Katia e Marielle Labèque, Viktoria Mullova e Giovanni Sollima. 

E’ Direttore ospite principale della Kammerorchester Basel e della Mozarteum Orchester di Salisburgo e regolarmente invitato come Direttore ospite presso prestigiose orchestre come i Berliner Philharmoniker, Concertgebouworkest di Amsterdam, London Symphony, Chicago Simphony, Tonhalle Orchester di Zurigo. 

È stato inoltre invitato a dirigere numerose produzioni operistiche presso il Teatro alla Scala di Milano, il Theater an der Wien, il Festival di Salisburgo e il Teatro dell’Opera di Zurigo. 

Ha inciso per Teldec, Decca, Sony BMG, Naïve, Harmonia Mundi e Alpha Classics. 

Giovanni Antonini è Direttore Artistico del Festival Wratislavia Cantans di Breslavia (www.wratislaviacantans.pl), e del progetto Haydn2032 che prevede l’esecuzione e la registrazione integrale delle Sinfonie di Franz Joseph Haydn entro il trecentenario della sua nascita. 

Avi Avital, mandolino

Primo solista di mandolino ad essere nominato per un Grammy Award classico, Avi Avital è stato paragonato ad Andres Segovia per la sua abilità con lo strumento e a Jascha Heifitz per il suo incredibile virtuosismo. Appassionato ed “esplosivamente carismatico” (New York Times) nelle esibizioni dal vivo, rappresenta una forza trainante nell’opera di rinvigorimento del repertorio del mandolino.   

Più di cento composizioni contemporanee sono state scritte per lui e di recente il repertorio del mandolino è stato arricchito con due nuovi Concerti per mandolino e orchestra sinfonica: il Concerto per Mandolino di Jennifer Higdon è stato interpretato in prima esecuzione a giugno 2021 con la Filarmonica di Monaco diretta da Krzysztof Urbanski e verrà suonato negli USA con la Chicago Philharmonic, la Mobile Symphony Orchestra e l’Atlanta Symphony Orchestra; il Concerto per Mandolino composto per lui da Giovanni Sollima è stato suonato per la prima volta a gennaio 2020 con l’Orchestra Nazionale della RAI di Torino diretta da Ryan Bancroft, mentre la prima esecuzione in Nord America avrà luogo con la Vancouver Symphony Orchestra. Altri concerti includono brani composti da Anna Clyne, David Bruce e Avner Dorman.  

Gli appuntamenti salienti della stagione 2021/2022 includono esibizioni con Les Violins de Roy, un ritorno alla Wigmore Hall con Arcangelo e una tournée in Germania con Il Pomo d’Oro per un programma di musica napoletana. Di recente ha collaborato con Il Giardino Armonico, la Chicago Symphony, la Yomiuri Nippon Symphony, la BBC Symphony, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la Tonhalle di Zurigo, la Deutsche Symphonie Orchester di Berlino, l’Orchestre National de Lyon, il Maggio Musicale Fiorentino, la Filarmonica Israeliana e l’Orchestra della Radio Norvegese. Ha lavorato con direttori del calibro di Zubin Mehta, Kent Nagano, Osmo Vänskä, Yutaka Sado, Jonathan Cohen, Miguel Harth-Bedoya, Nicholas McGegan, Omer Meir Wellber, Ton Koopman e Giovanni Antonini 

Avi Avital collabora con musicisti impegnati in tanti generi diversi, fra cui Ksenija Sidorova, Giovanni Sollima, Mahan Esfahani, Kristian Bezuidenhout, Alice Sara Ott, Andreas Scholl, il Dover Quartet, il New Danish Quartet, Brooklyn Rider, Omer Klein, Omer Avital, l’attrice Martina Gedeck ed il Georgian puppet theatre e il Budrugana Gagra.  È stato nominato “Portrait Artist” dal Festival dello Schleswig-Holstein, dal BOZAR di Bruxelles e dalla Dortmund Konzerthaus (Zeitinsel). È, inoltre, ospite regolare di festival prestigiosi, tra i quali Aspen, Salisburgo, Tanglewood, Spoleto, Ravenna, MISA Shanghai, Cheltenham, Verbier e Tsinandali 

Avi Avital registra in esclusiva con Deutsche Grammophon. Il suo sesto album con tale etichetta, “The Art of the Mandolin”, ha riscosso i favori della critica con ottime recensioni sul Times, l’Independent, Gramophone, BBC Music Magazine e altra stampa internazionale. Altre registrazioni precedenti includono “Bach” (2019), “Avital meets Avital” (2017) insieme a Omer Avital (oud/basso), “Vivaldi” (2015 e vincitore di un Premio ECHO Klassik), il CD di trascrizioni dei Concerti di Bach dello stesso Avital “Between Worlds” (2014) e una raccolta di musica da camera “cross-over” che esplora le connessioni tra musica classica e musica tradizionale.  

Nato a Be’er Sheva, nel sud di Israele, Avi Avital ha iniziato a studiare il mandolino all’età di otto anni e presto si è unito alla fiorente orchestra di giovani mandolinisti fondata e diretta dal suo carismatico maestro, il violinista russo Simcha Nathanson. Ha studiato all’Accademia Musicale di Gerusalemme e al Conservatorio Cesare Pollini di Padova, dove ha potuto apprezzare il repertorio mandolinistico originale con Ugo Orlandi. Vincitore del prestigioso Concorso Aviv di Israele nel 2007, Avi Avital è il primo mandolinista nella storia a ricevere questa onorificenza.   

Avi Avital suona su un mandolino del liutaio israeliano Arik Kerman.  

Footer

Dove siamo

Sostienici

Biglietteria

Scuole

Seguici

  • Facebook
  • Instagram
  • YouTube
  • News
  • Stagioni precedenti
  • Archivio mediateca
  • Bandi e Gare
  • Area tecnica
  • Amministrazione trasparente
  • Attestazione OIV o struttura analoga
  • Newsletter

Fondatori

Comune di Reggio Emilia Provincia di Reggio Emilia Gruppo Iren

Con il sostegno di

Ministero Beni Culturali Regione Emilia-Romagna Fondazione Pietro Manodori

Certificazioni

ISO 9001Ente di accreditamento Accredia

Fondazione I TEATRI - Piazza Martiri del 7 luglio, 7 - 42121, Reggio Emilia - tel 0522 458811 - P.IVA 01699800353 - CF 91070780357

Area riservata | Privacy policy | Cookie policy | Impostazioni Cookie | Credits | Contatti

  • Opera
  • Concerti
  • Danza
  • Prosa
  • Musical
  • Ragazzi
  • Festival
Calendario completo Iscriviti al calendario