
Ballet de l’Opéra National de Lyon
House • La Sagra della Primavera
Coreografie Sharon Eyal , Mats Ek
Dal battito ipnotico della notte alla forza ancestrale del rito: un viaggio attraverso due mondi coreografici agli antipodi.
Descrizione
Il Ballet de l’Opéra National de Lyon presenta un dittico che mette a confronto due scritture lontane tra loro, come quelle di Sharon Eyal e di Mats Ek, riunite in una sola serata che chiede agli interpreti di passare dal pulsare elettronico di un mondo notturno alla violenza rituale di Stravinskij. Un programma costruito sulla capacità della compagnia lionese di tenere insieme registri opposti senza perdere precisione.
House
Creato da Sharon Eyal nel 2011 per la Batsheva Dance Company ed entrato quest’anno nel repertorio del Ballet de l’Opéra de Lyon, House prende forma come una serie di stanze. La pièce si divide in più sezioni, come gli ambienti di una casa che i danzatori occupano per intero: un mondo in crisi raccontato per sequenze di gruppo e assoli che si rispondono, si scontrano e tornano a saldarsi. Sulla musica di Ori Lichtik, dj cresciuto nella techno, i corpi – creature a metà tra l’umano e il meccanico – ondeggiano e si srotolano in un flusso continuo.
La Sagra della Primavera
Mats Ek torna a Stravinskij quasi quarant’anni dopo la sua prima versione, quella molto giapponesizzante del 1984 per il Cullberg Ballet, di cui conserva i trucchi bianchi del teatro Nō e i costumi che evocano kimoni. In questa lettura, creata nel 2022 per l’English National Ballet, il sacrificio dell’Eletta diventa un matrimonio combinato, di quelli ancora praticati in molte parti del mondo, dove una famiglia unisce una ragazza a un uomo che non conosce. Ek lavora in controtendenza rispetto alla tradizione del titolo: dove altri affollano la scena di corpi, lui sceglie il gesto trattenuto, pochi interpreti, un movimento sorvegliato che monta verso il finale. La critica britannica ne ha sottolineato proprio questa qualità: la rivista Bachtrack ha parlato di una conclusione tanto profonda quanto sorprendente, mentre The Arts Desk ha colto nella coreografia la precisione e insieme l’eruzione, il controllo e la ferocia della partitura.
Bio
Ballet de l’Opéra National de Lyon

Con la direzione di Cédric Andrieux, il Balletto dell’Opéra di Lione rimane un pioniere nell’esplorazione dei pezzi più audaci e impegnativi che la danza contemporanea può offrire. Laboratorio di produzioni sperimentali e innovative, con un’enfasi sui repertori complementari, il Balletto è la casa dei più grandi artisti di ieri, oggi e domani. Profondamente radicata nella sua regione e rilevante sulla scena nazionale e internazionale, con molteplici tournée e spettacoli in sedi partner, la compagnia si dedica a tramandare e scrivere una parte della storia della danza con una costante consapevolezza delle problematiche del nostro tempo.
L’audacia delle stagioni precedenti è proseguita anche nel corso della stagione 2024-2025: Envols ha riunito capolavori del repertorio, Bella figura di Jiří Kylián, Set and reset / Reset di Trisha Brown e Period Piece di Jan Martens. Nature studies, alla Maison de la danse, ha creato un dialogo inedito tra Beach Birds di Merce Cunningham e Mycelium di Christos Papadopoulos. Il Balletto ha poi celebrato l’aggiunta al repertorio di un pezzo eccezionale di una figura importante della danza contemporanea, Last Work di Ohad Naharin; la stagione è culminata in un evento con Noé Soulier, Nacera Belaza e Lucinda Childs, À l’infini (Ad Infinitum).
Nel 2025-2026, il Balletto continuerà a esplorare pezzi iconici del repertorio e a collaborare con artisti ospiti all’avanguardia in opere di danza contemporanea. L’apertura della stagione, il programma Nuits transfigurées (Notte trasfigurata) eseguito nell’ambito della Biennale de la danse, riunisce Anne Teresa De Keersmaeker, Mercedes Dassy e Katerina Andreou. Proseguendo la collaborazione con la Biennale, l’Opéra ha invitato Nina Laisné, François Chaignaud e Nadia Larcher a presentare il loro lavoro collettivo Último helecho. Il Balletto si esibirà anche nel fragoroso Canine jaunâtre 3 di Marlène Monteiro Freitas, poi in grandi pezzi di William Forsythe, David Dawson (che debutta a Lione) e Lucinda Childs nell’ambito della manifestazione Avant la tempête (Prima della tempesta). La stagione culminerà con l’aggiunta al repertorio di una delle artiste più influenti della sua generazione, Sharon Eyal, in una delle sedi partner, il Théâtre Théo Argence di Saint-Priest.
Biglietti
| Data | Ora | Costo | Link di acquisto |
|---|---|---|---|
| 24/02/2027 | 20:30 | Presto in vendita |
Riduzioni
Iscritti Unimore > 50%
Under 30 > 30%
Amici dei Teatri > 20%
Over 65 > 15%
Altre riduzioni
Crediti
House
coreografia Sharon Eyal
assistente alla coreografia Léo Lérus
musica Ori Lichtik
costumi Maayan Goldman
luci Alon Cohen
La Sagra della Primavera
coreografia Mats Ek
musica Igor Stravinskij
scene e costumi Marie-Louise Ekman
luci Linus Fellbom
Partner

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