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I Teatri di Reggio Emilia

I Teatri di Reggio Emilia

Fondazione I Teatri Reggio Emilia

Biglietteria (si apre in una nuova finestra)

Opera Locos

Opera Locos
International Comic Opera Show

  • Descrizione
  • Acquista
  • Crediti

Giovedì 31 Dicembre – ore 20:30

Teatro Municipale Valli

Musical

Opera Locos torna a grande richiesta al Teatro Municipale Romolo Valli per la sera di San Silvestro. Lo propongono alla città Fondazione I Teatri e Fondazione Manodori, che per il quarto anno chiudono insieme l’anno con una serata al Teatro Municipale Valli.

Descrizione

Cinque straordinari cantanti lirici, le arie più celebri di sempre e una buona dose di follia: Opera Locos torna a grande richiesta al Teatro Municipale Romolo Valli per la notte di San Silvestro, con uno spettacolo travolgente che mescola opera, pop, rock e comicità in un’esplosiva festa musicale.

Ideato e diretto dalla compagnia spagnola Yllana insieme a Rami Eldar, Opera Locos trasforma un concerto lirico in un’esilarante sfida a colpi di acuti, rivalità, amori improbabili e colpi di scena. Sul palco, cinque irresistibili personaggi si contendono la scena, dando vita a un universo comico e imprevedibile, dove il talento vocale incontra una comicità fisica e visiva irresistibile.
Le grandi arie del repertorio, da Nessun dorma dalla Turandot di Puccini all’aria della Regina della Notte dal Flauto magico di Mozart, si intrecciano con celebri brani pop e rock, in accostamenti sorprendenti che spiazzano e conquistano. Le voci dal vivo, i costumi eccentrici e le atmosfere ispirate al fumetto e al burlesque completano uno spettacolo capace di avvicinare alla lirica anche chi non la frequenta abitualmente, senza rinunciare alla qualità e alle difficoltà tecniche di un repertorio straordinario.

Vincitore nel 2019 del Premio Max come miglior spettacolo musicale, Opera Locos ha conquistato il pubblico internazionale, approdando in Europa, nelle Americhe e in Asia, e calcando palcoscenici prestigiosi come quelli dell’Edinburgh Fringe Festival e del Sadler’s Wells di Londra.
Dopo aver entusiasmato gli spettatori nella scorsa Stagione di Musical, lo spettacolo torna a grande richiesta per una serata speciale, proposta da Fondazione I Teatri e Fondazione Manodori, che per il quarto anno salutano insieme alla città l’anno che si conclude. Un’occasione per lasciarsi sorprendere dalla grande musica, ridere e festeggiare l’arrivo del nuovo anno con uno spettacolo fuori dagli schemi, dove il talento non si prende troppo sul serio e il divertimento è assicurato.

Biglietti

Data Ora Costo Link di acquisto
31/12/2026 20:30 da € 35,00 Acquista

Riduzioni

Amici dei Teatri > 20%

Under 30 > 30%

Crediti

Opera Locos
International Comic Opera Show

idea originale, ideazione e regia Yllana e Rami Eldar
produzione Yllana

Direzione artistica David Ottone e Joe O’Curneen
Direzione musicale Marc Álvarez e Manuel Coves
Musica registrata dall’Orchestra Sinfonica Verum diretta da Manuel Coves
Coreografia Carlos Chamorro

Scene Tatiana de Sarabia, David Ottone
Costumi e caratterizzazione dei personaggi Tatiana de Sarabia
Disegno luci Pedro Pablo Melendo, Enrique Toro
Sound design Luis López de Segovia

Premio Max 2019 al Miglior Spettacolo Musicale

Con il sostegno di

Compagnie Rasposo

Compagnie Rasposo
Hourvari

in collaborazione con Dinamico Festival 

  • Descrizione
  • Bio
  • Acquista
  • Crediti

da Mercoledì 9 Dicembre a Venerdì 11 Dicembre – ore 20:00

Reggiane Parco Innovazione

Festival Aperto

Durata: 80 minuti
Età consigliata: tout publique 

PROMO EARLY BIRD
biglietti a 10 euro
offerta valida fino a domenica 1 novembre (compresa)

Sotto lo chapiteau delle ex Officine Reggiane, acrobati, danzatori e performer portano in scena una comunità fragile e disobbediente, capace di cadere e di rialzarsi, di resistere e di trasformare la caduta stessa in gesto di bellezza. 

Descrizione

Era un appuntamento attesissimo dai pubblici di Festival Aperto e Dinamico Festival: un grande chapiteau montato sotto il carroponte, al Parco Innovazione delle Reggiane, per accogliere Hourvari della compagnia francese Rasposo, tra le più note nel nouveau cirque europeo.
Un infortunio occorso a uno degli artisti aveva poi rovinato la festa, costringendo al rinvio. Ora, finalmente, lo spettacolo arriva a Reggio Emilia: Hourvari è riprogrammato mercoledì 9, giovedì 10 e venerdì 11 dicembre 2026, alle ore 20, sempre sotto lo chapiteau delle ex Officine Reggiane. Acrobati, danzatori e performer portano in scena una comunità fragile e disobbediente, capace di cadere e di rialzarsi, di resistere e di trasformare la caduta stessa in gesto di bellezza.

C’è qualcosa di antico e di nuovo in Hourvari, lo spettacolo della compagnia francese Rasposo, frutto della collaborazione tra Festival Aperto e Dinamico Festival. Qualcosa che appartiene al circo nel suo senso più profondo. Il luogo dove il corpo dice quello che le parole non riescono a contenere. 

Sotto l’iconico chapiteau – la grande tenda circolare che sorgerà nell’area delle ex Officine Reggiane, vicino al carroponte, in uno degli spazi industriali più evocativi della città – Rasposo costruisce un universo fisico e poetico di grande intensità. Undici interpreti – acrobati, danzatori, performer – portano in scena una comunità fragile e disobbediente, capace di cadere e di rialzarsi, di resistere e di trasformare la caduta stessa in gesto di bellezza. 

Hourvari – termine francese che evoca il frastuono, il disordine, il grido collettivo – è esattamente questo: un urlo condiviso da chi non accetta l’ordine imposto, da chi crede ancora nel potere del gesto, del rischio, della poesia corporea. Non uno spettacolo da guardare con distanza, ma un’esperienza da vivere. 

Fondata nel 2001, Rasposo è una delle compagnie più riconoscibili del nouveau cirque europeo. La grande tenda è il loro habitat naturale, e lo chapiteau delle Reggiane – con la sua architettura provvisoria e la sua capacità di trasformare uno spazio urbano in territorio immaginario – è la cornice perfetta per questo incontro. 

Per chi non ha mai visto il circo contemporaneo dal vivo, Hourvari è il punto di ingresso ideale. Per chi lo conosce, è la conferma che il genere sa ancora sorprendere. 

Bio

Rasposo

La Compagnie Rasposo, fondata nel 1987, fa parte del panorama circense  contemporaneo da 35 anni è simbolo del nouveau cirque francese. 
Fondata da Fanny e Joseph Molliens, genitori di Marie Molliens, la compagnia oggi crea spettacoli sotto il tendone, ma ha le sue origini nel teatro di strada.
Rasposo fonde acrobatica, teatro, musica e immagini poetiche in spettacoli intensi, fisici e di grande impatto emotivo. 
Indaga i legami che si intrecciano tra il circo e il teatro e mette in discussione i codici originari del circo, attraverso uno sguardo attuale, teatrale ed emotivo. 
Marie Molliens porta avanti una ricerca personale e radicale, dove il corpo è centro e metafora, e lo spazio scenico si trasforma in un universo abitato da sogni, conflitti e bellezza. 
Attraverso il corpo circense e la sua messa in pericolo, viene espressa la delicatezza carnale, l’impotenza di tornare indietro, la malinconia, l’accanimento del destino e la bellezza fugace dell’istante.
Accompagnando il pubblico in un viaggio interiore, all’interno delle vite, delle nostre somiglianze attraverso la vulnerabilità.
Così apriamo gli occhi sulla poetica della vita cambiando prospettiva, concentrandoci sui segni insignificanti e sugli atteggiamenti. Da lì, è necessario sconvolgere i campi percettivi e sconvolgere le abitudini di lettura del pubblico, impiegando il proprio corpo. Questa richiede violenza, velocità, energia, distorsione, potenza fino al vero rischio, essenza stessa del circo. La pista è un luogo di conflitto, di dolore o di gioia, di volo o di caduta, di gloria o d’umiliazione. Sotto il tendone, il circo ha una propria identità e con esso afferma uno stile di vita. Coltiva il nomadismo e l’itineranza, lo spirito di unione, l’impegno artistico e fisico, la coscienza collettiva e l’emarginazione dell’individualismo.

Biglietti

Data Ora Costo Link di acquisto
09/12/2026 20:00 da € 20,00 Acquista
10/12/2026 20:00 da € 20,00 Acquista
11/12/2026 20:00 da € 20,00 Acquista

Riduzioni

Over70
Under25>
€15

Under12>
€7

0-4 anni ingresso gratuito

PROMO Famiglie: 1 adulto + 1 bambino, 15 euro adulto e 7 euro under 12
(promo solo in biglietteria)

Crediti

scrittura, regia, disegno luci Marie Molliens 
sguardo coreografico Milan Herich 

interpreti Robin Auneau, Eve Bigel, Camille Judic, Marie Molliens, Achille e/o Orphée Molliens, Joséphine Terme, Seppe Van Looveren, Tiemen Praats, Niels Mertens, Benoit Segui, Claire Mevel 

assistenti alla regia Robin Auneau, Fanny Molliens 
interventi artistici Aline Reviriaud, Sarah Anstett, Jacques Allaire 
costumi Solenne Capmas 

creazione sonora Fabrice Laureau 
assistente al disegno luci Théau Meyer 
consulente per il circo d’audace Guy Périlhou 
responsabile di produzione Solène Le Metayer 
amministratrice Mélanie Delage 
regia tecnica Théau Meyer, Gregory Adoir 
costruzione Agatha Rose, Gaëtan Dubriont. 

con il supporto di Fondazione Nuovi Mecenati – Fondazione franco-italiana di sostegno alla creazione contemporanea 

evento realizzato in collaborazione con Reggiane Parco Innovazione    

Partner

Fondatori

In collaborazione con

Con il sostegno di

Con il supporto di

Emanuele Ferrari, pianoforte

ferrari

Emanuele Ferrari, pianoforte
Con Liszt all’opera: Reminiscenze del Don Giovanni di Mozart

CICLO “SULLE NOTE”: lezioni concerto

  • Programma
  • Descrizione
  • Bio
  • Acquista

Sabato 13 Marzo – ore 18:00

Teatro Cavallerizza

Concerti

“Sulle note”: lezioni concerto

E se un solo pianoforte potesse dare vita a un’intera opera? Con Liszt, il Don Giovanni di Mozart rivive in una travolgente rilettura tra virtuosismo, seduzione e presagi oscuri.

Programma

Liszt: Réminiscences de Don Juan (da Mozart)

Descrizione

Nel ciclo Sulle Note, Emanuele Ferrari ci accompagna ancora una volta in quel luogo privilegiato in cui l’ascolto si trasforma in sguardo, pensiero e immaginazione.

Le Reminiscenze del Don Giovanni di Liszt sono uno straordinario affresco che rielabora i temi fondamentali dell’opera di Mozart. La leggenda di Don Giovanni acquista tinte esaltanti e fosche, nel segno delle parole del Commendatore “Di rider finirai pria dell’aurora”, che aprono e chiudono il pezzo come un oracolo sconvolgente. Il pianoforte diviene uno strumento di comunicazione totale, capace di evocare tutte le inflessioni dal grido al sussurro, e di scatenare la forza primordiale degli elementi in modo quasi soprannaturale.

Bio

Emanuele Ferrari

Emanuele Ferrari è pianista e ricercatore di musicologia e storia della musica presso l’Università di Milano-Bicocca, dove insegna Musica e didattica della musica. È autore di quattro monografie e decine di saggi di estetica e critica musicale.
Ha tenuto concerti, lezioni-concerto, master classes, relazioni a convegni, conferenze, e  pubblicato saggi, in Italia, Svizzera, Francia, Spagna, Germania, Olanda, Svezia, Cipro, Colombia, Brasile e Stati Uniti. I suoi spettacoli pianistici e narrativi sono stati  trasmessi  in TV sul canale satellitare Sky Classica HD sette volte al mese per tre anni (2015-2017) e per radio da La Fenice Channel, radio web del teatro La Fenice di Venezia.
Spettacoli “in cui il protagonista è un artista solo” (“Musica”), “geniale” (La Stampa), che “svela tutti i segreti di una composizione”  (“Corriere della Sera”).
Ferrari ha tenuto questi spettacoli per l’Accademia del Teatro alla Scala, per le Settimane Musicali di Stresa (2018 e 2019), per il  Teatro Dal Verme di Milano, come solista e con l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali, (quattro spettacoli all’anno per nove stagioni consecutive, 2005-2013), per la Società del Quartetto di Milano, al Teatro Litta di Milano (dieci stagioni di sei spettacoli all’anno dal 2013 ad oggi, tuttora in corso per l’Associazione Certe Note),  per il Teatro Municipale Valli e per la Cavallerizza di Reggio Emilia (20 spettacoli dal 2016 ad oggi), per la Brown University di Providence (una delle otto università più prestigiose degli Stati Uniti),  per il Long Lake Festival di Lugano, per L’Università Pedagogica di Bogotà in Colombia,  e in moltissime altre sedi e associazioni a Milano, Como, Torino, Aosta, Verona, Rovereto, Genova, La Spezia, Bologna, Rimini, Firenze, Anghiari, Roma, Catania, Palermo, Monginevro (F), Soletta (CH), Madrid, Stoccolma, San Paolo del Brasile e altrove.
Ha ottenuto entusiastiche recensioni, articoli e interviste sui principali quotidiani italiani e sulle più importanti riviste di musica, oltre a servizi televisivi del TG 3 e interviste radiofoniche per Radio Marconi e Radio Lombardia e altre emittenti radio e Web. Dall’Autunno 2023 i suoi spettacoli sono trasmessi anche su Radio Popolare, una volta al mese.
Dal 2023 collabora con pianosolo.it, il primo portale italiano dedicato al pianoforte.
Per l’originale attività  artistica e l’innovativa didattica universitaria ha ottenuto il Silver Award nella competizione internazionale Reimagine Education Awards di Philadelphia nella  categoria Coltivare la curiosità, premio più alto ottenuto  da un ateneo italiano nel 2016. La sua biografia è stata inclusa nel Marquis Who’s Who in the World 2015 e 2016. È membro fondatore dell’Accademia del Silenzio.

Biglietti

Data Ora Costo Link di acquisto
13/03/2027 18:00 da € 10,00 Acquista

Emanuele Ferrari, pianoforte

Emanuele Ferrari, pianoforte
Il bosco sacro: Schumann

CICLO “SULLE NOTE”: lezioni concerto

  • Programma
  • Descrizione
  • Bio
  • Acquista

Sabato 20 Febbraio – ore 18:00

Teatro Cavallerizza

Concerti

“Sulle note”: lezioni concerto

Misteri, visioni e suggestioni prendono forma tra i tasti del pianoforte. Con Schumann, Emanuele Ferrari ci conduce nel cuore di un bosco musicale dove nulla è esattamente come sembra.

Programma

Robert Schumann, Scene del Bosco op. 82: Ingresso, Cacciatore in agguato, Luogo Maledetto, Canto di Caccia.

Descrizione

Nel ciclo Sulle Note, Emanuele Ferrari ci accompagna ancora una volta in quel luogo privilegiato in cui l’ascolto si trasforma in sguardo, pensiero e immaginazione.

Il bosco di Waldszenen è uno spazio evocativo e simbolico, abitato da presenze misteriose e magie. Realtà e sogno si alternano e si confondono, nell’alternanza tra pezzi introspettivi e scene visionarie. Schumann dà forma e colore a un’inedita epica dell’immaginario che risuona negli strati emozionali più profondi dell’ascoltatore, chiamato ad un viaggio attraverso mondi interamente nuovi.

Bio

Emanuele Ferrari

Emanuele Ferrari è pianista e ricercatore di musicologia e storia della musica presso l’Università di Milano-Bicocca, dove insegna Musica e didattica della musica. È autore di quattro monografie e decine di saggi di estetica e critica musicale.
Ha tenuto concerti, lezioni-concerto, master classes, relazioni a convegni, conferenze, e  pubblicato saggi, in Italia, Svizzera, Francia, Spagna, Germania, Olanda, Svezia, Cipro, Colombia, Brasile e Stati Uniti. I suoi spettacoli pianistici e narrativi sono stati  trasmessi  in TV sul canale satellitare Sky Classica HD sette volte al mese per tre anni (2015-2017) e per radio da La Fenice Channel, radio web del teatro La Fenice di Venezia.
Spettacoli “in cui il protagonista è un artista solo” (“Musica”), “geniale” (La Stampa), che “svela tutti i segreti di una composizione”  (“Corriere della Sera”).
Ferrari ha tenuto questi spettacoli per l’Accademia del Teatro alla Scala, per le Settimane Musicali di Stresa (2018 e 2019), per il  Teatro Dal Verme di Milano, come solista e con l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali, (quattro spettacoli all’anno per nove stagioni consecutive, 2005-2013), per la Società del Quartetto di Milano, al Teatro Litta di Milano (dieci stagioni di sei spettacoli all’anno dal 2013 ad oggi, tuttora in corso per l’Associazione Certe Note),  per il Teatro Municipale Valli e per la Cavallerizza di Reggio Emilia (20 spettacoli dal 2016 ad oggi), per la Brown University di Providence (una delle otto università più prestigiose degli Stati Uniti),  per il Long Lake Festival di Lugano, per L’Università Pedagogica di Bogotà in Colombia,  e in moltissime altre sedi e associazioni a Milano, Como, Torino, Aosta, Verona, Rovereto, Genova, La Spezia, Bologna, Rimini, Firenze, Anghiari, Roma, Catania, Palermo, Monginevro (F), Soletta (CH), Madrid, Stoccolma, San Paolo del Brasile e altrove.
Ha ottenuto entusiastiche recensioni, articoli e interviste sui principali quotidiani italiani e sulle più importanti riviste di musica, oltre a servizi televisivi del TG 3 e interviste radiofoniche per Radio Marconi e Radio Lombardia e altre emittenti radio e Web. Dall’Autunno 2023 i suoi spettacoli sono trasmessi anche su Radio Popolare, una volta al mese.
Dal 2023 collabora con pianosolo.it, il primo portale italiano dedicato al pianoforte.
Per l’originale attività  artistica e l’innovativa didattica universitaria ha ottenuto il Silver Award nella competizione internazionale Reimagine Education Awards di Philadelphia nella  categoria Coltivare la curiosità, premio più alto ottenuto  da un ateneo italiano nel 2016. La sua biografia è stata inclusa nel Marquis Who’s Who in the World 2015 e 2016. È membro fondatore dell’Accademia del Silenzio.

Biglietti

Data Ora Costo Link di acquisto
20/02/2027 18:00 da € 10,00 Acquista

Contro il sole

Contro il sole
Il mito di Dedalo e Icaro

  • Descrizione
  • Bio
  • Acquista
  • Crediti

Domenica 28 Febbraio – ore 16:00

Teatro Cavallerizza

NUOVA PRODUZIONE

Famiglie

Età consigliata 6-12 anni
Tecnica: teatro d’ombre e d’attore

durata: 50 minuti circa

Posto unico € 8,00

Abbonamento 5 spettacoli
Adulto € 35,00
Under 12 € 30,00

Vendita abbonamenti dal 21/10 su Vivaticket e in biglietteria

Vendita biglietti dal 30/10 su Vivaticket e in biglietteria

Emanuele Aldrovandi, autore e regista per teatro e cinema, per la prima volta con Teatro Gioco Vita si rapporta al teatro delle ombre.
Questa è una storia di trasformazione, di conflitto, di desiderio. Una storia in cui vita e rischio sono inseparabili, e la caduta non è una sconfitta, ma il prezzo – necessario, forse – per aver provato a volare da soli.

Descrizione

Il labirinto è il mondo: complesso, contraddittorio, spesso incomprensibile. Ti ci perdi dentro, ci lotti, a volte ci cresci. E il Minotauro non è solo una minaccia: è ciò che rifiutiamo, ciò che temiamo, ma che può diventare parte di noi, se abbiamo il coraggio di conoscerlo.

 Il padre – Dedalo – prova a costruire strumenti per orientarsi: regole, invenzioni, consigli. Le ali sono un tentativo d’amore, un mezzo per attraversare il caos e trovare una via d’uscita. Ma Icaro non vuole solo uscire: vuole andare oltre. Non gli basta ereditare una salvezza pensata da altri. Vuole mettersi in gioco, spingersi al limite, capire chi è. E rischia. Perché cercare la propria identità significa sempre esporsi al pericolo. Perché non si diventa adulti senza attraversare una soglia, e non sempre c’è un ritorno.
 

Bio

Teatro Gioco Vita

Teatro Gioco Vita nasce nel 1971, tra le prime realtà in Italia ad essere protagonista del movimento dell’animazione teatrale. Grazie a questa esperienza ha saputo dare un contributo originale alla nascita del teatro ragazzi, con il suo modo peculiare di fare, di intendere e di vivere il teatro, i rapporti, la ricerca e la cultura che lo ha caratterizzato fin dai primi passi.

Teatro Gioco Vita incontra il teatro d’ombre alla fine degli anni Settanta. Dal suo operare con coerenza e coscienza professionale, e anche grazie al contributo di collaboratori esterni, ha maturato un’esperienza unica nel suo genere.
Questa eccellenza gli è valsa riconoscimenti e prestigiose collaborazioni in ogni parte del mondo, con teatri stabili ed enti lirici come:Teatro La Fenice di Venezia, Royal Opera House Covent Garden di Londra, Teatro alla Scala di Milano, Arena di Verona, Ater, Ert, Teatro dell’Opera di Roma, Teatro Regio di Torino, Piccolo Teatro di Milano.

Riconosciuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dalla Regione Emilia Romagna come Centro di produzione teatrale, sotto la direzione artistica di Diego Maj e Jacopo Maj, si compone di diverse realtà. La Compagnia: impegnata oltre che nella produzione di spettacoli d’ombre anche in attività di laboratorio con le scuole e i giovani. L’Officina delle Ombre: luogo delle produzioni e della ricerca di Teatro Gioco Vita. I teatri a Piacenza (Teatro Filodrammatici, Teatro Municipale e Teatro Gioia): una grande casa dove si sperimentano e si organizzano rassegne teatrali, ospitalità, scambi culturali, luoghi dove realizzare percorsi artistici e culturali per la ricerca della Compagnia e il lavoro sul territorio.

I progetti creativi che vanno oltre il linguaggio delle ombre si inseriscono nell’idea di aprire a nuovi orizzonti produttivi nella scena per i ragazzi e i giovani come pure nella ricerca e nella danza.

Teatro Gioco Vita affianca l’attività sul territorio di Piacenza e provincia ad una dimensione sempre più internazionale. Gli spettacoli di teatro d’ombre sono stati rappresentati, oltre che in Europa, in: Stati Uniti, Brasile, Messico, Canada, Giappone, Cina, Israele, Taiwan, Turchia, Giordania, Emirati Arabi Uniti e Senegal.

Biglietti

Data Ora Costo Link di acquisto
28/02/2027 16:00 da € 8,00 Acquista

Crediti

testo e regia Emanuele Aldrovandi
con Andrea Coppone
ideazione ombre, disegni e scene Nicoletta Garioni
sagome Nicoletta Garioni, Federica Ferrari
musiche Paolo Codognola
disegno luci Anna Adorno
costumi Tania Fedeli
luci e fonica Gianluca Bernardo

La bottega dei giocattoli

La bottega dei giocattoli
Crest

  • Descrizione
  • Bio
  • Acquista
  • Crediti

Domenica 20 Dicembre – ore 16:00

Teatro Cavallerizza

Famiglie

Età consigliata 3-8 anni
Tecnica: teatro d’attore e danza

durata: 55 minuti circa

Posto unico € 8,00

Abbonamento 5 spettacoli
Adulto € 35,00
Under 12 € 30,00

Vendita abbonamenti dal 21/10 su Vivaticket e in biglietteria

Vendita biglietti dal 30/10 su Vivaticket e in biglietteria

Alla vigilia del Natale le botteghe dei giocattoli risplendono e affascinano i bambini con le loro vetrine ricolme di giocattoli, luci e atmosfera. Ma sotto le superficie scintillante succedono tante cose…

Descrizione

La nostra storia si svolge in una bottega di giocattoli, e le botteghe di giocattoli non sono forse delle città nelle quali i giocattoli vivono come delle persone? O meglio, le città non sono forse delle botteghe di giocattoli nelle quali le persone vivono come dei giocattoli? C’è sempre una bambola più bella e c’è la bambola invidiosa, un orsacchiotto che si innamora e un soldatino geloso, una mamma cattiva e una buona fata, giostre e macchinine che non si stancano di girare. Un mondo parallelo che aiuta i bambini a fare esperienza di emozioni, imparando a non perdere “la bussola”, passando dalla gioia alla delusione, dalla malinconia all’allegria, dall’amore al risentimento. Una città solitamente notturna, perché vive nel profondo dei sentimenti. Non solo infantili.

“Il grande libro delle fiabe si apre e le sue pagine si schiudono alla meraviglia del racconto, un racconto di giocattoli provvisti di voce e anima, di notti incantate in cui ad un giovane commesso è permesso di varcare le soglie dell’impossibile e farsi paladino di un universo minacciato da un oscuro padrone senza volto.
La bottega dei giocattoli, in festa per l’imminente Natale, in realtà nasconde la cupidigia e la crudeltà di un essere a cui non interessa certo la felicità dei bambini ma solo vendere il maggior numero di balocchi. Ed è un bel problema se la prima a finire in una scatola regalo è la bambola di cui il giovanotto è invaghito.” Nicola Viesti _ Eolo

Lo spettacolo prende corpo anche dalle musiche originali di Mirko Lodedo, vero tappeto sonoro di azioni, danza e racconto che danno vita ai giocattoli. O sono i giocattoli a dar vita agli attori?
Lo scoprirete solo visitando la nostra bottega.
 

Bio

Crest

Nato a Taranto nel 1977, il Crest – acronimo di Collettivo di Ricerche Espressive e Sperimentazione Teatrale -, prima con Gianni Solazzo, Mauro Maggioni e Gaetano Colella e poi con Clara Cottino, Giovanni Guarino e Sandra Novellino, porta avanti in un ambiente difficile – sia socialmente che culturalmente – un discorso teatrale coerente e innovativo, raccontando vite complicate, sogni ostinati, incontri tra culture e condizioni differenti, cercando di coniugare i linguaggi della tradizione con quelli della ricerca teatrale contemporanea. Inserito dal 1992 dalla presidenza del Consiglio dei Ministri nell’elenco delle “… compagnie che svolgono ad alto e qualificato livello attività nel campo del teatro per l’infanzia e la gioventù”, il Crest  ha scelto quali interlocutori privilegiati i bambini, i ragazzi e i giovani, con l’intento di creare un punto di riferimento culturale e professionale forte. L’obiettivo, da sempre, è stato anche quello di superare le barriere tra i pubblici: le sue produzioni sono presentate in programmazioni serali e rassegne per le scuole, in cartelloni di ricerca e stagioni di prosa, oltre che in festival di settore. Da segnalare che è stato finalista per il Premio ETI-Stregagatto con gli spettacoli “La neve era bianca” nel 1999, “La mattanza” nel 2000, “Cane nero” nel 2001 ed ha prodotto lo spettacolo vincitore del Premio Scenario 2005, “Il deficiente”. Si è aggiudicato tre edizioni del Premio “L’uccellino azzurro” (festival “Ti fiabo e ti racconto” di Molfetta) con gli spettacoli “La storia di Hansel e Gretel” (2009 e 2015) e “Sposa sirena” (2013). Ha vinto l’Eolo Award 2018 e l’edizione 2017 del Premio Padova – Amici di Emanuele Luzzati (XXXVI Festival Nazionale del Teatro per i Ragazzi) con lo spettacolo “Biancaneve, la vera storia”. Nel 2023 vince il premio dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro “per il suo particolare impegno nel lavoro in un’area di criticità ambientale”.

Biglietti

Data Ora Costo Link di acquisto
20/12/2026 16:00 da € 8,00 Acquista

Crediti

testo e regia Sandra Novellino e Delia De Marco
con Delia De Marco / Andrea Romanazzi, Savino Maria Italiano, Sara Pagliaro
voci registrate Anna Ferruzzo e Giovanni Guarino
scene costumi e disegno luci Maria Pascale
musiche originali Mirko Lodedo
tecnico di scena Vito Marra / Walter Mirabile

un particolare ringraziamento a Chiara Calò
foto Walter Mirabile

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Fondatori

Comune di Reggio Emilia Provincia di Reggio Emilia Gruppo Iren

Con il sostegno di

Ministero Beni Culturali Regione Emilia-Romagna Fondazione Pietro Manodori

Fondazione I TEATRI - Piazza Martiri del 7 luglio, 7 - 42121, Reggio Emilia - tel 0522 458811 - P.IVA 01699800353 - CF 91070780357

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