
CCN — Ballet de Lorraine
Turning Burning • Works • A Folia
Cooreografie Jan Martens, Maud Le Pladec, Marco da Silva Ferreira
Ripetizione, vertigine, trance: un viaggio nelle molte forme dell’energia collettiva.
Descrizione
Turning Burning
Jan Martens
Turning Burning è stato creato nel 2016 nell’ambito del programma “Unknown pleasures”, in cui quattro coreografi invitati hanno presentato i propri lavori in forma anonima, senza firmarli.
Questo anonimato ha offerto a Jan Martens la libertà e lo spazio necessari per creare per la prima volta un’opera destinata a una compagnia di balletto; ma anche l’opportunità di assecondare la sua passione per il tema della ripetizione e del minimalismo in un grande ensemble, collegando al contempo con esuberanza questo lavoro ad alcune figure iconiche dei movimenti postmoderni e minimalisti, quali Lucinda Childs e Anne Teresa De Keersmaeker.
Dopo aver esplorato il salto nel 2014 con il suo spettacolo THE DOG DAYS ARE OVER, ora rivolge la sua attenzione alla rotazione, un gesto strettamente legato al balletto.
Works
Maud Le Pladec
Sulle note elettrizzanti di Michael Gordon, che reinterpreta Beethoven in un vortice di energia, dieci ballerini del Ballet de Lorraine fanno propri i codici del balletto classico per poi superarli. Tra rigore e abbandono, precisione ed esplosività, Works traccia un percorso verso un virtuosismo liberato, un corpo collettivo spinto all’estremo.
A Folia
Marco da Silva Ferreira
Marco da Silva Ferreira parte da la folia, una danza portoghese del XV secolo di origine rurale, legata ai riti di fertilità e alle feste contadine, in cui pastori e pastore si lasciavano andare in modo rapido e confuso, liberi per un momento dalle convenzioni di genere e di classe; col tempo entrò anche nelle corti. Lo stesso tema musicale ha caratterizzato la storia della musica, fino alla variazione del compositore barocco Arcangelo Corelli, qui ripensata da Luis Pestana in chiave elettronica. Il coreografo portoghese mette a confronto quella festa antica con le danze da night-club di oggi, e ne fa una riflessione sull’estasi, l’euforia e la ribellione collettiva intese come motori di costruzione culturale e politica. Il gruppo diventa il vero protagonista: una transe condivisa in cui il piacere e la perdita di controllo sono anche una forma di resistenza.



Bio
CCN — Ballet de Lorraine

Fondato nel 1978 come Ballet Français Théâtre de Nancy, il Centre Chorégraphique National – Ballet de Lorraine è una delle prime compagnie di creazione e di repertorio in Francia. Didier Deschamps sviluppa dal 2000 un progetto originale al servizio della diversità nella creazione coreografica appoggiandosi su un gruppo di trenta danzatori stabili di alto livello. Il Ballet de Lorraine mette in opera un insieme di missioni che si declinano a partire dalla ragione prima dell’istituzione: la creazione. A ogni stagione il gruppo propone 3-4 programmi nuovi composti di opere di repertorio sia classici che contemporanei, accanto a nuove creazioni, a offrire un largo ventaglio di tecniche, estetiche e pratiche d’artisti d’oggi. Coreografi di grande rinomanza e giovani talenti giungono dal mondo intero a Nancy, per trasmettere e creare con gli interpreti del Ballet, tutti di formazione classica ma appassionati dai linguaggi attuali. Parallelamente il Ballet de Lorraine conduce azioni di formazione e sensibilizzazione del pubblico, accoglienza e presentazione di compagnie indipendenti, riprese televisive degli spettacoli, mostre, proiezioni di film, conferenze, e una scuola di danza.
Dal 2005 è attiva una Cellule d’Insertion Professionnelle per iniziativa del Ministero della Cultura, il cui obiettivo è facilitare l’integrazione dei giovani artisti nella vita professionale.
Biglietti
| Data | Ora | Costo | Link di acquisto |
|---|---|---|---|
| 03/03/2027 | 20:30 | Presto in vendita |
Riduzioni
Iscritti Unimore > 50%
Under 30 > 30%
Amici dei Teatri > 20%
Over 65 > 15%
Altre riduzioni
Crediti
Turning Burning
coreografia Jan Martens
luci Eric Wurtz
costumi Atelier costumes du CCN – Ballet de Lorraine
A Folia
coreografia Marco da Silva Ferreira
musica Luis Pestana
Works
coreografia Maud Le Pladec
luci Eric Wurtz
musica Michael Gordon, rielaborazione della
Settima Sinfonia di Ludwig van Beethoven
costumi du CCN
Ballet de Lorraine
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