Teatro Cavallerizza
Venerdì 9 ottobre 2020, ore 20.30

Perpendicolare

di e con Cristina Donà, Daniele Ninarello, Saverio Lanza

produzione Fondazione Fabbrica Europa - Codeduomo - coproduzione con Festival Danza Estate / Orlando Festival – OperaEstate Festival - in collaborazione con Festival Aperto - Reggio Emilia

È così che ti sento, perpendicolare a me. 
Sacro come una visione, 
il tuo corpo è come luce che si dona. 

(Cristina Donà, Perpendicolare)

Perpendicolare come la potenza del gesto, come il profondo desiderio di relazione.
Canzoni che risuonano nei corpi. Movimenti che fioriscono dalle parole e dai suoni. Perpendicolare è un innesto affascinante e naturale tra il mondo musicale di Cristina Donà e la danza del coreografo Daniele Ninarello, plasmati e cuciti insieme dal musicista e compositore Saverio Lanza. Un incontro che muove verso territori espressivi profondi che indagano direzioni multidisciplinari inusuali e intrecci di senso inaspettati. Materiale inedito nato appositamente per lo spettacolo e alcune tra le canzoni più note della cantautrice si aprono nello spazio della performance come una visione che scorre fin sotto la pelle di chi ascolta.
"Una collaborazione entusiasmante quella nata con Daniele Ninarello nel gennaio 2020, che finalmente gratifica un desiderio latente, in viaggio nei miei pensieri da anni, per indagare quella fisicità all’interno dell’essenza impalpabile della musica. Il dialogo tra le mie canzoni e la danza di Daniele ha partorito nuovi frutti anche durante i giorni del lockdown: la clip Protesta silenziosa#1 ispirata alle “Proteste silenziose” danzate da Daniele durante la quarantena, ne è la testimonianza. Per l’occasione ho scritto nuove parole, stimolate dal suo alfabeto corporeo, parole che Saverio ha incorniciato in musica. Lo spettacolo si baserà sulla conversazione tra i rispettivi territori d’appartenenza e mescolerà brani già editi a nuovo materiale. Sarà un viaggio che il corpo compie attraverso le sue infinite possibilità di espressione. In questa nuova esplorazione insisteremo cocciuti e ostinati sul rimettere in moto i sensi, privati in maniera repentina del contatto con gli altri e con il mondo." (C.D.)