Crediti
di e con Raphael Milland, Cochise Le Berre, Idriss Roca
sguardo esterno Dominique Habouzit, Benjamin de Matteis
luci Louise Bouchicot – regia luci in tournée Charlotte Eugone & Louise Bouchicot – distribuzione e produzione Camille Le Falhun – amministrazione Tout’Art
coproduzione Le STUDIO PACT dispositif mutualisé La Grainerie & le LIDO, La Cascade Pole National des Arts du Cirque, Ardèche Auvergne Rhone Alpes, ECL Ecole de Cirque de Lyon, Groupe Geste(s) – lauréat 2018, SACD processus Cirque – lauréat 2019
con il sostegno di La Grainerie / STUDIO PACT, ECL, Ecole de Cirque de Lyon, La Cascade, pôle national des Arts du Cirque Ardèche Auvergne Rhone Alpes, La Maison des Jonglages, scène conventionnée La Courneuve, L’Espace Périphérique, Paris, Le LIDO, centre des Arts du Cirque de Toulouse, La Verrerie d’Alès, pôle national Cirque Occitanie, L’été de Vaour, Vaour, Quattrox4, La Cloche, Ax-animation, Ax les Thermes
Trio David
Quartetto Selini
Mine vaganti



«Le emozioni dei primi piani hanno ceduto il posto a punteggiatura e parole; i tre amici gay sono diventati due e ho integrato le parti con uno spettacolino per poter marcare, facendone perfino una caricatura, quelle loro caratteristiche che prima arrivavano alla gente secondo le modalità mediate dallo schermo. Il teatro può permettersi il lusso dei silenzi, ma devono essere esilaranti, altrimenti vanno riempiti con molte frasi e una modulazione forte, travolgente. A questo proposito, ho tratto spunto da personali esperienze.
A teatro non ci si dovrebbe mai annoiare. Sono partito da questo per evitare che lo spettacolo fosse lento. Ho optato per un ritmo continuo, che non si ferma, anche durante il cambio delle scene. Qui c’è il merito di Luigi Ferrigno che si è inventato un gioco di movimenti con i tendaggi; anche le luci di Pasquale Mari fanno la loro parte, lo stesso per i costumi di Alessandro Lai, colorati e sgargianti.
Ho realizzato una commedia che mi farebbe piacere andare a vedere a teatro, dove lo spettatore è parte integrante della messa in scena e interagisce con gli attori, che spesso recitano in platea come se fossero nella piazza del paese e verso cui guardano quando parlano. La piazza/pubblico è il cuore pulsante che scandisce i battiti della pièce».
Ferzan Özpetek
Crediti
con Francesco Pannofino, Iaia Forte, Edoardo Purgatori, Carmine Recano, e con Simona Marchini, e (in o.a.) Roberta Astuti, Sarah Falanga, Mimma Lovoi, Francesco Maggi, Luca Pantini, Jacopo Sorbini
uno spettacolo di Ferzan Özpetek
scene Luigi Ferrigno
costumi Alessandro Lai
luci Pasquale Mari
produzione Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo, Fondazione Teatro della Toscana
Far finta di essere sani
Crediti
Adattamento e regia Emilio Russo
con Andrea Mirò, Enrico Ballardini e “Musica da Ripostiglio”
costumi Pamela Aicardi
luci Andrea Violato
produzione Tieffe Teatro Milano/Viola Produzioni srl
In collaborazione con la Fondazione Giorgio Gaber
Con il sostegno di NEXT
Officine Reggiane. Il sogno di volare
La fabbrica e la sua eredità sulla città. Le Reggiane sono anche un archivio vivente, grazie alle persone che tramandano la narrazione del suo mito per la città e che abbiamo voluto rendere protagoniste dello spettacolo, raccogliendo ed amplificandone la voce e i ricordi.
Le fabbriche, quelle che vediamo dall’alto, ogni volta che percorriamo i cavalcavia delle nostre città. Che ci appaiono custodi della memoria di epoche passate e officine creative del presente. Luoghi dove si è fatta la storia dell’economia del nostro paese e anche la storia della nostra società.
La fabbrica. Una presenza costante e materna, che protegge e che fa anche paura e, attraverso la quale cerchiamo, ieri come oggi, la strada del progresso



Crediti
di Marco di Stefano
con Fabio Banfo, Filippo Bedeschi, Cecilia Di Donato, Alice Giroldini, Marco Maccieri
con la partecipazione di Bright Amankwa, Erminio Bedogni, Omar Borciani, Paolo Bruini, Onelio Coli, Silvia Cristofori, Maria Luisa Iotti, Mattia Manfroni, Silvia Paterlini, Airone Polo, Damiano Retrivi, Sonia Riccò, Lara Sassi
regia Angela Ruozzi
spazio scenico Antonio Panzuto
costumi Rosa Mariotti
disegno luci Fabio Bozzetta
dramaturg Fabio Banfo
grafica e montaggio video Manuela Chiapponi
sonorizzazioni Riccardo Caspani
assistente alla regia Valentina Baraldi
produzione Centro Teatrale MaMiMò/Fondazione I Teatri/Spazio Gerra,
con la collaborazione di Istoreco
con il sostegno di Regione Emilia-Romagna e Comune di Reggio Emilia
con il contributo di Transcoop, Famiglia Albano Strozzi, Gigli Costruzioni
con il patrocinio di Associazione Industriali della Provincia di Reggio Emilia



