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I Teatri di Reggio Emilia

I Teatri di Reggio Emilia

Fondazione I Teatri Reggio Emilia

Biglietteria (si apre in una nuova finestra)

Synspecies

I concetti e argomenti esplorati sono la narrativa speculativa, lo strano, le superstizioni, una peculiare concezione del cyberspazio, le sublimi e aspre realtà in opera nella natura, correnti di pensiero come il New Materialism e la Object Oriented Ontology, visioni oniriche, miti e storie popolari.

Il duo sperimenta linguaggi e strumenti sperimentali audio-video-luminosi di alta tecnologia, quali la composizione algoritmica, la sintesi modulare digitale, la sintesi generativa 3D, lo scanning 3D, macchine di apprendimento, processi spettrali, sintesi concatenata.

Le Synspecies si nutrono di grovigli formati da codici informatici e segnali analogici. Hanno origine dal suono algoritmico generato al computer, dai sistemi modulari EMS Buchla e Serge di Stoccolma e dalla sintesi geometrica 3D. Le vivaci architetture astratte di SYNSPECIES fluttuano in un ambiguo tempo pulsante, ibridando e plasmando nuovi spazi confinati in un perpetuo processo di disintegrazione.

Elías Merino

Elías Merino è un compositore, artista sonoro e ricercatore con sede a Madrid. La sua pratica comprende installazioni, composizioni e performance dal vivo. Il suo lavoro spazia dalla computer music astratta algoritmica all’elettronica insolita contemporanea e alla musica strumentale; esplora lo spostamento temporale, le narrazioni fratturate, la contemplazione immersiva, gli stati di smarrimento, l’alterità e il perturbante.

È inoltre interessato a diversi approcci legati al futuro e alla narrativa speculativa, alla materialità post-digitale, alla composizione orientata agli oggetti e alle Posthumanities. Oltre alla sua attività personale, è coinvolto in progetti di collaborazione. Elías è la metà del duo audiovisivo SYNSPECIES con Tadej Droljc e la metà di Grievous Bodily Harmonics con Rian Treanor.

Il suo lavoro è stato esposto in Giappone, Stati Uniti, Regno Unito, Spagna, Francia, Repubblica Ceca, Sud America, Serbia, Turchia, Romania, Italia, Canada, Germania, Corea del Sud, Portogallo, Taiwan, Svezia, Polonia, Finlandia e Paesi Bassi. Si è esibito in festival e luoghi come il Sónar Festival (Barcellona e Istambul), il MUTEK (Montreal e Messico), la Philharmonie de Paris (NEMO Biennale), il L.E.V. Festival, il Semibreve, il Cafe OTO, il Lunchmeat Festival, l’HCMF (Huddersfield Contemporary Music Festival), il Sonica Glasgow, il MNAC – National Museum of Contemporary Art Rumania, La Casa Encendida, il National Taiwan Museum of Fine Arts, il Matadero Madrid o il MNCARS, per citarne alcuni.

I suoi album sono stati pubblicati da diverse etichette, tra cui Room40 e SUPERPANG. Elías Merino ha conseguito un master in arti sonore e un dottorato di ricerca in composizione presso il CeReNeM (Centre for Research in New Music).

Tadej Droljc

Tadej Droljc è un artista e un creative coder di origine slovena, che lavora sull’intersezione tra suono, immagine e luce.

Per il suo lavoro ha ricevuto il Lumen Prize Student Award, una borsa di studio Dennis Smalley in musica elettroacustica e il premio per il Video Artist più promettente al Madatac. Il suo lavoro di dottorato di ricerca si è aggiudicato il “Vice Chancellorʼs Award” per un eccellente tesi svolta al “Centre for Research in New Music”. Il suo progetto in collaborazione Synspecies ha vinto il premio Edigma Semibreve ed è stato selezionato per il Lumen Prize nella categoria immagine in movimento.

Tadej ha performato e si è esibito in numerosi Festival tra cui Ars Electronica, la Biennale di Parigi NEMO, L.E.V., Brighton Digital Festival, Semibreve, Sonica Glasgow, Lunchmeat, Node.

Nell’ambito della sua collaborazione con Ars Electronica’s Futurelab sul progetto Immersify le sue opere sono state presentate anche ad eventi come Inter BEE Tokyo, IBC Amsterdam e Marché du film – Festival de Cannes.

Crediti
electronics Elías Merino
video – laser visuals Tadej Droljc
coproduzione LEV Festival (ES) , INDEX Biennale (PT), WeSa Festival (KR), SnaporazVerein (CH)
in collaborazione con Basemental (IT) e NODE Festival (IT)
progetto sostenuto dall’European Festivals Fund for Emerging Artists – EFFEA, un’iniziativa della European Festivals Association (EFA), co-finanziata dall’Unione Europea.

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Fondatori





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Euripides Laskaridis

L’artista incarna sulla scena un’inquietante creatura, un lupo mannaro selvaggio, una bestia ibrida, metà umana e metà animale, liberando il suo lato temibile e feroce, ma rivelando al contempo il suo io vulnerabile, sensibile e deliziosamente sprovveduto.

Laskaridis, che ha lavorato con Wilson e Papaioannu, crea un nuovo mondo accattivante ed enigmatico pieno di dualità intriganti.

Lapis Lazuli  rimanda a diverse citazioni, ai film freak degli anni Quaranta nonché ai radicali monocromi blu di Yves Klein.

Euripides Laskaridis

Definito dalla critica come burlesco, comico, pazzo, esplosivo e al tempo stesso poetico, l’artista greco Euripides Laskaridis è affascinato dalle nozioni di trasformazione e ridicolo, direttamente connesse all’instabilità che il proprio Paese sta attraversando, nel tentativo di esplorare la perseveranza dell’umanità di fronte all’ignoto e allo sconosciuto.

Il corpo del performer, deformato, corrotto nella sua stessa forma, unitamente al linguaggio ed alla gestualità al di fuori di ogni canone rappresentano la disarmonia della società presente: attraverso la danza, il corpo diventa lo strumento attraverso cui veicolare un messaggio di denuncia della società attuale che, sebbene cresca in ricchezza, servizi, e nuove opportunità, presenta tutto il suo grado di corruzione nel costante perdurare di disuguaglianze sociali ed economiche.

Crediti
ideazione e direzione Euripides Laskaridis
musica originale e sound design Giorgos Poulios
ideato e diretto da Euripides Laskaridis
con Angelos Alafogiannis, Maria Bregianni, Eftychia Stefanou, Euripides Laskaridis, Dimitris Matsoukas, Spyros Ntogas
musiche originali Giorgos Poulios
consulente alla drammaturgia Alexandros Mistriotis
scenografia Sotiris Melanos
luci Stefanos Droussiotis
effetti sonori Yorgos Stenos
costumi Christos Delidimos, Alegia Papageorgiou
oggetti di scena Konstantinos Chaldaios
consulente alla scenografia Vagelis Xenodochidis
consulente movimenti Nikos Dragonas
assistenti alla regia Charikleia Petraki & Yannis Savouidakis
direttrice del tour Marianna Kavallieratos
collaboratori artistici Telis Tellakis, Onassis AiR Fellowship 2022 research, Aggelos Mentis, Loukas Bakas, Filanthi Bougatsou
direttore tecnico Konstantinos Margkas
assistente al suono Martha Kapazoglou, Giorgos Chanos, Kostis Pavlopoulos
assistente alle luci Giorgos Ierapetritis
assistenti oggetti di scena Timothy Laskaratos
assistenti Nikos Charalampidis, Theologos Kampouris, Lida Manousou Alexiou
assistente alla regia Katerina Tsolou
scenografie Konstantinos Papantonis
oggetti di scena Aphrodite Psychouli, Ilektra Anichini Pantalaki, Efthymis Gronthos
costumi Ernesta Chatzilemonidou
drammaturgia Jimmy Machai
consulente alla regia Talya Rubin
luci Alexandra Drandaki
OSMOSIS coordinamento e comunicazione Euklida Velaj
tour management Polyplanity Productions / Yolanda Markopoulou, Vicky Strataki
fotografia Pinelopi Gerasimou, Elina Giounanli, Julian Mommert
fotografia e correzione del colore Nikos Nikolopoulos
trailer Euripides Laskaridis
un progetto di Euripides Laskaridis & the OSMOSIS performing arts company
produzione Onassis Stegi
con il supporto di Fondation d’entreprise Hermès
coproduzione Théâtre de la Ville, Théâtre de Liège, Espoo Theatre Finland, Teatros del Canal, Teatro della Pergola Firenze, Festival Aperto / Fondazione I Teatri Reggio Emilia, the Big Pulse Dance Alliance festivals: Julidans, Torinodanza Festival / Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, One Dance Festival
cofinanziato dal Creative Europe Programme of the European Union
con il supporto di Megaron – the Athens Concert Hall
con il supporto del Ministero della Cultura Greco
grazie a Onassis AiR Fellowship
un ringraziamento speciale Dimitris Papaioannou & Tina Papanikolaou
si ringraziano Irad Avni, Rafailia Bampasidou, Antonia Economou, Doxa Glava, Santi Guillamon, Marianna Kavallieratos, Vicky Kaminari, Kali Kavvatha, Sylvia Liouliou, Vicky Maragkopoulou, Kostas Michopoulos, Drosos Skotis, Stelios Theodorou, Manolis Vitsaxakis, Papapostolou Orthopedics & Medical Supplies

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nuvolario
Music for 18 musicians

PROGRAMMA DI SALA

Office for a Human Theatre [OHT] 

Office for a Human Theatre [OHT] è lo studio di ricerca fondato da Filippo Andreatta, il cui lavoro si occupa di paesaggio e di politica personale sottilmente affrontata nello spazio pubblico e privato.  OHT scardina la gerarchia della visione e dell’ascolto realizzando spettacoli, performance e installazioni in contesti urbani e non; ha raggiunto i ghiacci del 79° parallelo nord per leggere Frankenstein attorno a un fuoco, portato in scena il campanile di Curon/Graun; ha creato Little Fun Palace una roulotte parassitaria che ha viaggiato in due continenti e dato vita alla Nomadic School: una scuola sul rapporto fra arti performative e paesaggio che si muove fra montagne, paludi e altre aree rurali contaminando l’arte con le scienze naturali e sociali.

Sentieri selvaggi

Sentieri selvaggi nasce nel 1997 da Carlo Boccadoro, Filippo Del Corno e Angelo Miotto e stringe nel corso degli anni collaborazioni con i più importanti compositori della scena internazionale, come David Lang, Louis Andriessen, James MacMillan, Philip Glass, Julia Wolfe, Fabio Vacchi; accanto a loro il gruppo promuove e diffonde una nuova generazione di compositori italiani. Sentieri selvaggi è regolarmente ospite nelle stagioni musicali italiane, tra cui Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Teatro alla Scala, Biennale di Venezia, Accademia Filarmonica Romana e dei maggiori eventi culturali e festival internazionali. Si interessa al dialogo e fra diverse espressioni artistiche per avvicinare la musica contemporanea ad un pubblico più vasto.

Steve Reich

Steve Reich è considerato uno dei compositori di spicco del panorama musicale statunitense. La sua musica, più che affidata all’alea e all’improvvisazione, è caratterizzata da un costante interesse per l’elemento ritmico, spesso continuo e ininterrotto. Fra i maggiori rappresentanti del minimalismo musicale, nel corso degli anni la sua ricerca si è aperta a uno sperimentalismo colto e in continua evoluzione, andando a esplorare le più diverse tradizioni musicali, da quella africana alla cantilazione ebraica, con costante attenzione per le tecniche compositive e esecutive. Praemium Imperiale per la musica nel 2006, nel 2014 è stato insignito del Leone d’oro alla carriera della Biennale Musica di Venezia.

Foto di Giacomo Bianco

Crediti
musica di Steve Reich, Music for 18 Musicians
eseguita dall’ensemble Sentieri selvaggi: Elisa Bonazzi, Sara Jane Ghiotti , Gaia Mattiuzzi, Giulia Zaniboni voci – Piercarlo Sacco violino – Aya Shimura violoncello – Mirco Ghirardini, Giovanni Pignedoli clarinetto e clarinetto basso– Leonardo Bertolino, Carlo Boccadoro, Andrea Dulbecco, Nicola D’Auria, Ettore Marcolini, Edoardo Maviglia, Matteo Savio percussioni – Gabriele Carcano, Bruna Di Virgilio, Valentina Messa, Andrea Rebaudengo, Leonardo Zunica pianoforti
regia, scena e scrittura Filippo Andreatta
collaborazione drammaturgica Veronica Franchi
video CGI Francesco D’Abbraccio 
assistente alla regia Sara Thaiz Bozano
direttore di scena Cosimo Ferrigolo
luci Filippo Andreatta, Bianca Peruzzi
sviluppo e comunicazione Anna Benazzoli
fotografie Giacomo Bianco
creative producer Chiara Boitani
amministrazione Lucrezia Stenico
sviluppo internazionale Job Rietvelt
animale guida yún (云)

produzione Office for a Human Theatre [OHT]
co-produzione Fondazione I Teatri / Festival Aperto – Romaeuropa Festival – Sagra Musicale Malatestiana
residenza artistica Centrale Fies, Teatro alla Cartiera Rovereto
con il contributo di MiC, Provincia Autonoma di Trento, Fondazione Caritro di Trento e Rovereto

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Eleonora Strino 4et

Eleonora Strino

Eleonora Strino è riconosciuta dalla critica come uno dei giovani talenti più promettenti della scena jazzistica internazionale. La rivista  internazionale di jazz “Jazz Guitar Today” le ha dedicato la copertina del numero di febbraio 2020, dopo i servizi dedicati a musicisti del calibro di Peter Bernstein, Kurt Rosenwinkel, John Scofield e altri grandi chitarristi della scena attuale.
Il 23 marzo è uscito in tutto il mondo il suo libro didattico “Bebop Scales for Jazz Guitar”. È stato pubblicato dall’editore musicale “Fundamental Changes”, che Amazon descrive come “il più importante editore musicale indipendente del mondo”.

Nel maggio 2023 è uscito il suo primo album come bandleader, registrato dal vivo a Berlino nel novembre 2021, insieme a due leggende del jazz: Greg Cohen al contrabbasso e Joey Baron alla batteria. L’album si intitola “I Got Strings” ed è stato prodotto dalla rinomata etichetta discografica italiana Cam Jazz.
Ha presentato l’album al Blue Note di Milano in trio con Jason Brown e Darhyl Hall.
Eleonora ha all’attivo numerose collaborazioni con alcuni dei migliori musicisti jazz e mantiene un attivo programma di concerti internazionali. Ha tenuto tournée e masterclass in Brasile, nelle Isole Canarie, in Nord America, in Europa e in tutta Europa.

È membro stabile del quartetto di Dado Moroni, prodotto dall’Auditorium Rai; del quartetto di Emanuele Cisi con l’attore Filippo Timi, prodotto dalla Warner Bros; del trio di Greg Cohen e del gruppo “The Great Guitarist” con Ulf Wakenius e Martin Taylor. (Il gruppo è stato fondato nel ’73 da Barney Kessel, Charlie Byrd e Herb Ellis, e lei è la prima donna a farne parte).
Oltre alla carriera concertistica, è attivamente impegnata nell’insegnamento. Ha condotto workshop e seminari presso il Conservatorio di San Salvador in Brasile, l’Hemu (Conservatorio di Losanna) in Svizzera, il Conservatorio Pierre Cochereau di Nizza, Francia, il Conservatorio di Tirana in Albania e il Conservatorio Taller de Músics di Barcellona.

Crediti
chitarra, voce Eleonora Strino
piano Claudio Vignali
contrabbasso Giulio Corini
batteria Zeno De Rossi

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Giacomo Baldelli

Giacomo Baldelli

È un affermato solista e musicista da camera e si è esibito in tutta Europa (Italia, Germania, Francia, Inghilterra, Repubblica Ceca, Polonia) e negli Stati Uniti.
Si è esibito in numerosi recital solistici in stagioni concertistiche e sedi quali Aperto Festival di Reggio Emilia, Bellagio Festival, Festival di Musica Contemporanea “Cinque Giornate” di Milano (Italia), University of Leeds International Concert Series (Regno Unito), BUCNM Concert Series di Boston, Alia Musica Festival di Pittsburgh, Compositum Musicae Novae di Miami, Versipel New Music di New Orleans, National Sawdust, Miller Theater e Spectrum di New York (USA). Dal 2006 al 2013 è stato membro dell’Icarus Ensemble, con il quale è apparso spesso come solista. Durante questo periodo hanno partecipato a rinomati festival come Huddersfield Contemporary Music Festival (Huddersfield, Inghilterra), Biennale Musica (Venezia, Italia), REC/APERTO (Reggio Emilia, Italia), Sincronie (Milano, Italia) e Gaida Festival (Vilnius, Lituania).Il suo progetto NIDRA ha vinto il bando per i nuovi progetti del Queens New Music Festival 2015 ed è stato presentato in anteprima al The Secret Theatre di New York City nel maggio 2015. NIDRA è coprodotto con i video artisti OOOPStudio ed è stato successivamente presentato alla Biennale Musica 2018 di Venezia (Italia). Tra le numerose masterclass e residenze artistiche nel corso degli anni, nel 2016 è stato invitato a insegnare e a esibirsi in un laboratorio performativo guidato dalla ricerca e dedicato a Fausto Romitelli, coprodotto dalla Fondazione Giorgio Cini e dall’Orpheus Instituut (Venezia, Italia).
Nel 2016/2017 è stato inoltre artista in residenza presso il Boston University Center for New Music.
Ha conseguito sia la laurea che il master (summa cum laude) presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali “A. Peri” di Reggio Emilia (Italia), dove ha studiato con Claudio Piastra. Ha completato ulteriori studi con Vladimir Mikulka e Carlos Bonell.
Il suo CD di debutto, acclamato dalla critica, “Chitarra Italiana del XXI°Secolo” (Bottega Discantica- 2010) include la prima registrazione italiana del capolavoro per chitarra elettrica “Trash TV Trance” di Fausto Romitelli. Il suo secondo album “Electric Creatures” (Sussidiaria – 2018) è stato elogiato come “un capolavoro” dalla rivista Neuguitars. Il suo ultimo album ad oggi è “NYC Tracks” (Halidon – 2022).
Baldelli è attualmente in facoltà presso la Collegiate School Music Conservatory di Manhattan e suona gli Augustine Strings.

Crediti
chitarra elettrica, sovraincisioni, sound design Giacomo Baldelli
Virtual Electric Guitar Ensemble
Bryce Dessner, Garcia Counterpoint per chitarra elettrica e ensemble di chitarre (2016)
Andrew McIntosh, A Fourth Secular Calvinist Creed per due chitarre elettriche e droni sinusoidali (2024, prima assoluta) 
Steve Reich, Nagoya Guitars per due chitarre elettriche (1996)
Jacob TV, PostNuclear Winterscenario No. 3 per chitarra elettrica e chitarre elettriche spazializzate (1991 – nuova versione 2024, prima assoluta)
Steve Reich, Electric Counterpoint per chitarra elettrica e ensemble di chitarre (1987)

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Andrea Molino
Il Popolo giusto vuole la neve

 La frase «il Popolo giusto vuole la neve» si trova su un’ormai illeggibile targa di un edificio nel cuore di Borgo Emilio, al numero 13 di vicolo Venezia, e mi sembra raccogliere in sé non solo un’affascinante testimonianza storica ma anche, in modi diversi, una sorta di genius loci della città di Reggio Emilia e dei suoi abitanti, fino a oggi – con tutto ciò che da allora è cambiato.

Lo scorso aprile abbiamo quindi attraversato la città, dall’esterno verso il centro, toccando alcuni dei suoi luoghi più significativi. Le varie fasi di questo percorso sono state concepite e composte in intima relazione con i diversi luoghi e situazioni della città, non in modo descrittivo ma essenzialmente “teatrale”, nel senso più ampio del termine. Borgo Emilio ne é forse il cuore, ma anche altri luoghi come la periferia multiculturale di via Turri, il grande capannone delle Officine Reggiane, il magnifico, inquietante Palazzo Masdoni e infine piazza Martiri e il Teatro Valli come punto di arrivo ci hanno permesso di disegnare un ritratto della città senza temerne la complessità e senza cercare di risolverne le contraddizioni.

Il linguaggio audiovisivo è qui un elemento compositivo e drammaturgico a tutti gli effetti; la videocamera diventa anch’essa uno strumento musicale e teatrale, affiancando con pari dignità voci e strumenti e offrendo loro appassionanti possibilità di articolazione della narrazione. Le sequenze registrate nella prima fase del progetto costituiscono l’ossatura sulla quale si appoggia lo spettacolo dal vivo, che si intreccia con esse in uno stretto dialogo musicale e in un continuo rimando di relazioni teatrali e temporali. Nella parte finale le immagini video e l’azione musicale dal vivo condividono lo stesso luogo, il Teatro Valli, che diventa quindi in qualche modo il portatore di tutte le storie che abbiamo raccontato lungo il nostro percorso.

Andrea Molino

Andrea Molino

Andrea Molino, compositore e direttore d’orchestra, è nato a Torino. Ha studiato a Torino, Milano, Venezia, Parigi e Friburgo. Vive a Parigi e Zurigo. Con la Pocket Opera Company di Norimberga ha realizzato tra l’altro the smiling carcass (1999) e Those Who Speak In A Faint Voice (2001), primi esempi del suo interesse verso un teatro musicale innovativo e intermediale.

Direttore artistico di Fabrica Musica dal 2000 al 2006, ha realizzato tra l’altro CREDO allo Staatstheater Karlsruhe e alla Stazione Termini di Roma per il Summit dei Premi Nobel per la Pace; ha poi inaugurato il Queensland Music Festival a Brisbane. WINNERS ha debuttato al Brisbane Festival per poi essere presentato a Parigi al Centre Pompidou. La prima di un Temps vécu, ou qui pourrait l’être ha avuto luogo nel 2008 a Le Fresnoy. Nel 2009 alla Basilica dei Frari di Venezia ha diretto Of Flowers And Flames con l’Orchestra della Fenice nell’evento di gala del World Venice Forum. Nel 2012 ha presentato Three Mile Island allo ZKM a Karlsruhe (Music Theatre Now Award 2013). L’opera – qui non c’è perché – è andata in scena nel 2014 al Teatro Comunale di Bologna e nel 2015 a deSingel di Anversa per Vlaamse Opera (XXI Opera Festival). Nel novembre 2021 a Palazzo Madama a Torino è andato in scena il progetto The Garden of Forking Paths, primo utilizzo pubblico della piattaforma SWARMS, sviluppata con il Centro di Ricerche RAI di Torino; l’installazione Il senso del luogo – Montepulciano ha accompagnato l’edizione 2022 del Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano. La prima di La vérité, pas toute, per 32 voci, 8 percussioni, elettronica e video live è avvenuta nel luglio 2023 al Chigiana International Festival a Siena.

Progetti recenti come direttore d’orchestra comprendono la prima di Melancholia di Mikael Karlsson alla Royal Swedish Opera a Stoccolma, l’inaugurazione del Chigiana International Festival a Siena con Coro e Voci di Luciano Berio, il progetto New York Stories con la Sydney Symphony Orchestra, Wozzeck di Berg con la regia di W. Kentridge e Il Naso di Sostakovic con la regia di B. Kosky alla Sydney Opera House e la prima di The Cellist di Cathy Marston alla Royal Opera House a Londra. Per Opera Australia aveva già diretto tra l’altro Kròl Roger con la regia di K. Holten (Green Room Award 2018), Carmen, Tosca, La Bohème (Gala di Capodanno 2015 alla Sydney Opera House) e Un Ballo in Maschera (con la regia di Àlex Ollé). Al Teatro La Fenice di Venezia ha tra l’altro inaugurato la stagione sinfonica 2010 con la prima mondiale del Requiem di Maderna (CD Stradivarius 2022, Premio Abbiati) e la Biennale Musica 2005 con Surrogate Cities di Heiner Goebbels.

Ha diretto l’Orchestra del Maggio Fiorentino, l’Orchestre Philharmonique de Bruxelles, la Badische Staatskapelle Karlsruhe, i Bochumer Symphoniker, la Sydney Symphony, la Melbourne Symphony e la Queensland Symphony Orchestra, la BBC SSO di Glasgow, la Royal Swedish Orchestra, la Malmoe Opera Orchestra, l’Orchestre National du Capitole de Toulouse, l’Orchestre National de Lyon tra l’altro all’Edinburgh International Festival, Konzerthaus di Vienna, Berliner Festspiele alla Berliner Philharmonie, Tchaikovsky Hall a Mosca, Sydney Festival, Queensland Music Festival, Brisbane Festival, Copenhagen Opera Festival, Beijing Opera House, Teatro Comunale di Bologna, Teatro dell’Opera di Roma, Théâtre du Capitole de Toulouse, Opéra national de Nancy, Staatstheater Darmstadt, RomaEuropa Festival. Le sue registrazioni sono pubblicate in CD e DVD tra l’altro da Stradivarius, Milano, ECM, Monaco, Naïve, Parigi e ABC Classics, Sydney. Le sue composizioni sono pubblicate da RAI Com, Nuova Stradivarius e Ricordi.

Crediti

musica, video Andrea Molino
percussioni Simone Beneventi
tromba Tiziano Bianchi
clarinetto Mirco Ghirardini
ensemble AltreVoci
Laura Bersani flauto – Roberta Gottardi clarinetto – Jonathan Chazan sax – Yoko Morimyo viola – Nicolò Nigrelli violoncello – Rocco Castellani contrabbasso – Marco Pedrazzi pianoforte – Paolo Grillenzoni percussioni
ghironda Paolo Simonazzi
contastorie Stefano Enea Virgilio Raspini
Graffito realizzato presso Binario 49 da PsikoPlanet
basi elettroniche in video “Camminata”, “Stazione FS” e “Martiri” di Tiziano Bianchi
pezzi per ghironda in video “Piva in Piazza del Popolo Giusto / Lev” (ed. Felmay) di Paolo Simonazzi
poesia “Elogio della gallina” di Pierluigi Tedeschi

Un ringraziamento speciale a ragazze/i e cittadine/i di Via Roma e di Via Turri, Reggio Emilia; il loro coinvolgimento è stato possibile grazie alla collaborazione di Marco Appiotti (ViaRomaZero), di Claudio Melioli (Binario 49), delle operatrici e operatori di Spazio Raga e dell’Ufficio Politiche giovanili del Comune di Reggio Emilia.
Si ringrazia per la concessione delle location di ripresa: società Reggiane Parco Innovazione (Capannone 15A), avv. Giorgio Bertolani (Palazzo Masdoni), Rete Ferroviaria Italiana (Stazione di Reggio Emilia).
Troupe di ripresa: Alessandro Grisendi editing video e programmazione live – Marco Noviello operatore video – Andrea Morselli fonico riprese audio – Andrea Mafrica operatore video

nuova commissione e prima assoluta

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Fondatori

Comune di Reggio Emilia Provincia di Reggio Emilia Gruppo Iren

Con il sostegno di

Ministero Beni Culturali Regione Emilia-Romagna Fondazione Pietro Manodori

Certificazioni

ISO 9001Ente di accreditamento Accredia

Fondazione I TEATRI - Piazza Martiri del 7 luglio, 7 - 42121, Reggio Emilia - tel 0522 458811 - P.IVA 01699800353 - CF 91070780357

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