Crediti
libretto di Allan Knee
musiche di Jason Howland
liriche di Mindi Dickstein
basato sul romanzo di Louisa May Alcott
versione italiana di Gianfranco Vergoni
scene di costumi Gabriele Moreschi Alessia de Guglielmo
light designer sound designer Valerio Tiberi, Alberto Soraci
acting coach Manuela Mandracchia
direzione musicale Gabriele de Guglielmo
regia e coreografie Fabrizio Angelini
produzione Compagnia dell’Alba
con
Fabrizio Angelini, Fritz Baher
Gabriele de Guglielmo, John Brooke
Edilge Di Stefano, Jo
Alberta Cipriani, Meg
Giulia Rubino, Beth
Mariachiara Iammarino, Amy
Filippo Di Menno, Laurie
Antonella Morea, Zia March
Sabrina Marciano, Mamy
Igino Massei, Mr. Laurence
Se dicessimo la verità. Ultimo capitolo
Crediti
da un’idea di Giulia Minoli
drammaturgia Emanuela Giordano e Giulia Minoli
regia Emanuela Giordano
musiche originali Tommaso Di Giulio
con Daria D’Aloia, Simone Tudda, Lucia Limonta
produzione Centro Teatrale Bresciano, Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, Teatro Stabile di Bolzano, Fondazione TRG
con il patrocinio di Fondazione della Comunità Bresciana
progetto di CCO – Crisi Come Opportunità promosso da CROSS – Osservatorio sulla Criminalità Organizzata, LARCO- Laboratorio Analisi e ricerca sulla criminalità organizzata – Università degli studi di Torino, Fondazione Pol.i.s, Fondazione Falcone, Centro Studi Paolo Borsellino, Avviso Pubblico. Enti locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie, Fondazione Silvia Ruotolo, AddioPizzo, DaSud, Italiachecambia.org, Fondazione Giancarlo Siani Onlus. In collaborazione con Università di Pisa – Master in Analisi, prevenzione e contrasto della criminalità organizzata e della corruzione, Università di Bologna – Master Gestione e Riutilizzo di Beni e Aziende confiscati alle mafie.
In collaborazione con il Comune di Reggio Emilia e della Consulta per la legalità
Con il sostegno di

Re Chicchinella
La vicenda racconta la sfortunata avventura di un re che, di ritorno dalla caccia, viene improvvisamente colto da un improcrastinabile bisogno corporale.
Per pulirsi le terga, afferra una gallinella che crede morta. In realtà, la bestiola è solo tramortita e, ribellatasi, per tutta risposta s’insinua nell’intestino del povero sovrano stabilendovi la propria dimora. A nulla valgono i tentativi dei cerusici di corte di tirare fuori la pennuta; così, ogni volta che si ciba e va di corpo, il re produce delle uova d’oro fatate.
A questo punto, la famiglia del re e l’intera corte decidono di sfruttare questa insolita circostanza per arricchirsi. Il sovrano non è tuttavia d’accordo e mette in atto un vero e proprio sciopero della fame…
Giambattista Basile è un narratore, anzi un affabulatore, un inventore di favole che sempre molto hanno a che fare con la realtà. È un grandissimo creatore di visioni, grazie soprattutto al linguaggio intriso di magia che impiega, ma allo stesso tempo è molto concreto, estremamente terreno. Ho sempre rintracciato, nelle sue favole, elementi che corrispondevano alla nostra realtà. Pertanto, mi piace, di Basile, la verità: nonostante l’architettura straordinaria che costruisce attraverso il linguaggio, mantiene sempre qualcosa di fortemente realistico.
Emma Dante
Crediti
libero adattamento da Lo cunto de li cunti di Giambattista Basile
scritto e diretto da Emma Dante
elementi scenici e costumi di Emma Dante
luci Cristian Zucaro
assistente ai costumi Sabrina Vicari
con Carmine Maringola, Annamaria Palomba, Angelica Bifano, Davide Mazzella, Simone Mazzella, Stephanie Taillandier, Viola Carinci, Davide Celona, Roberto Galbo, Enrico Lodovisi, Yannick Lomboto, Samuel Salamone, Marta Zollet, Samuel Salamone, Viola Carinci, Marta Zollet, Odette Lodovisi
coproduzione Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, Atto Unico / Compagnia Sud Costa Occidentale, Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale, Carnezzeria, Célestins Théâtre de Lyon, Châteauvallon-Liberté Scène Nationale, Cité du Théâtre – Domaine d’O – Montpellier / Printemps des Comédiens
coordinamento e distribuzione Aldo Miguel Grompone
organizzazione Daniela Gusmano
Con il sostegno di

Come diventare ricchi e famosi da un momento all’altro
Crediti
testo e regia Emanuele Aldrovandi
con Giusto Cucchiarini, Serena De Siena, Tomas Leardini, Silvia Valsesia
aiuto regia Luca Mammoli
scene Francesco Fassone
costumi Costanza Maramotti
luci Antonio Merola
ambiente sonoro Riccardo Tesorini
movimenti Olimpia Fortuni
trucco Giorgia Blancato
realizzazione maschera Micol Russo e Cristina Ugo
collaborazione realizzazione scena Jessica Koba
collaborazione realizzazione costumi Nuvia Valestri
grafiche Anna Resmini
produzione Associazione Teatrale Autori Vivi, Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale
Con il sostegno di

The Wall e Pink Floyd Greatest Hits






Crediti
Orchestra Città di Ferrara
direttore Roberto Molinelli
Accademia Corale “Vittore Veneziani”
maestro del coro Teresa Auletta
regia Manuel Renga
danzatori MM Contemporary Dance Company
coreografie Michele Merola
gruppo rock Pink Sonic
attore Jacopo Trebbi
drammaturgia Emanuele Aldrovandi
produzione Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Ravenna Festival, MM Contemporary Dance Company
Cin ci là
Fon-Ki, il mandarino, che aveva conosciuto Cin-ci- là nella capitale francese, vede in lei la soluzione: sarà Cin-ci-là a insegnare al principe Ciclamino quello che non sa. Petit-Gris, dal canto suo, pur senza aver ricevuto alcun mandato, si occupa dell’educazione della principessa Mjosotis. Le due teste coronate non sembrano però molto interessate alle “lezioni” di Cin-ci- là e Petit-Gris sicché il suono del Carillon, il segnale che il Ciun-Ki- Sin è finito, tarda ad arrivare. Il popolo è in rivolta ed è stanco di aspettare; vuole l’erede al trono e, quasi per incanto, suona il fatidico carillon. È festa grande, tutti festeggiano il principe Ciclamino che ora ha capito cos’è la felicità, ma poco dopo il carillon suona una seconda volta. «Com’è possibile? – si interroga il mandarino – il carillon rappresenta la virtù, e si può perdere la virtù più di una volta?».
Il mistero viene presto spiegato: Ciclamino e Cin-ci-là, Mjosotis e Petit-Gris hanno pensato di far suonare il carillon ognuno per proprio conto. È uno scandalo, ma uno scandalo da operetta che rientra subito perché Ciclamino e Mjosotis, ora che sanno, si innamorano veramente uno dell’altra e finalmente Macao avrà l’erede.
Crediti
Compagnia Corrado Abbati

























