• Passa alla navigazione primaria
  • Passa al contenuto principale
  • Passa al piè di pagina
  • Stagioni
    • Opera
    • Concerti
    • Danza
    • Prosa
    • Musical
    • Famiglie
  • Festival Aperto
    • Programma
    • La marea montante dell’osceno
    • Biglietti
  • Concorsi
    • Premio Paolo Borciani
    • Casa del Quartetto
  • Rassegne
    • Finalmente Domenica
    • Verso Sera
    • Leggera
    • REstate
  • I Teatri
    • La Fondazione I Teatri
    • La città dei Teatri
    • La Storia
    • Dove siamo
    • Visita i Teatri
    • I Teatri Web Tv
    • Dalla parte di Romolo – Il podcast
    • Accessibilità
  • Scuole
    • Un, due, tre stella (0-14)
    • Scuole superiori
    • Formazione
  • Sostienici
    • Donazioni
    • 5 x 1000
    • Amici dei Teatri
    • Art Bonus
  • Biglietteria
    • Biglietteria online
    • Informazioni e orari
    • Abbonamenti
    • Sconti e riduzioni
  • Stagioni precedenti
  • News
  • Archivio Mediateca
  • Area tecnica
  • Bandi e Gare
  • Amministrazione trasparente
  • Newsletter
I Teatri di Reggio Emilia

I Teatri di Reggio Emilia

Fondazione I Teatri Reggio Emilia

Biglietteria (si apre in una nuova finestra)

I Virtuosi Italiani
Mario Brunello, violoncello e direttore

PROGRAMMA DI SALA

Mario Brunello

Mario Brunello è uno dei più affascinanti, completi e ricercati artisti della sua generazione. Solista, direttore, musicista da camera e di recente pioniere di nuove sonorità con il suo violoncello piccolo, è stato il primo Europeo a vincere il Concorso Čaikovskij a Mosca nel 1986. Il suo stile autentico e appassionato lo ha portato a collaborare con i più importanti direttori d’orchestra quali Antonio Pappano, Valer y Gergiev, Myung-whung Chung, Yuri Temirkanov, Zubin Mehta, Ton Koopman, Manfred Honeck, Riccardo Muti, Daniele Gatti, Seiji Ozawa, Riccardo Chailly e Claudio Abbado.
Nell’arco della sua lunga carriera, Mario Brunello si è esibito con le più prestigiose orchestre del mondo, tra cui la London Symphony e la London Philharmonic Orchestra, la Philadelphia Orchestra, la San Francisco Symphony, la NHK Tokyo, l’Accademia di Santa Cecilia, l’Orchestre Philharmonique de Radio France, la Filarmonica della Scala e la Filarmonica di Monaco, la Venice Baroque Orchestra per citarne alcune.
L’attività concertistica di Mario Brunello è molto densa di impegni sia in Italia che all’estero. Tra gli impegni più recenti ci sono concerti alla Wigmore Hall di Londra, al Gstaad Festival, alla Fundaçao Gulbenkian di Lisbona, al Bachcelona Festival di Barcelona, al Concertgebouw di Amsterdam, alla Kioi Hall di Tokyo, al Muziekgebouw di Eindhoven, alla Berliner Philharmonie, al Vredenburg di Utrecht, alla Istanbul Sanat Concert Hall, a La Chaux de Fonds, alla Sala Verdi di Milano, all’ Auditorium Lingotto di Torino e al Parco della Musica di Roma.
Brunello suona un prezioso Maggini dei primi del Seicento, al quale ha affiancato negli ultimi anni il violoncello piccolo a quattro corde. Questo strumento era molto usato nell’epoca Barocca, in particolare da J.S. Bach, che lo ha inserito in una decina di cantate. Lo strumento di Brunello, ispirato ad un modello Amati oggi conservato a Cremona, è costruito nella tipica accordatura violinistica (mi, la, re, sol), ma un’ottava più bassa, mantenendo così la profondità e le sfumature più scure tipiche del violoncello. Proprio queste peculiarità hanno spinto Brunello ad esplorare i capolavori musicali del repertorio per violino di Bach, Vivaldi, Tartini e dei loro contemporanei.

L’integrale delle Sonate e Partite di J.S. Bach al violoncello piccolo è stata la prima rivelatoria incisione discografica di Mario Brunello per ARCANA/OUTHERE, nel 2019, ed ha ricevuto il plauso della critica. Le potenzialità del violoncello piccolo sono state amplificate con il un secondo album, Sonar in Ottava con Giuliano Carmignola, l’Accademia dell’Annunciata e Riccardo Doni vincitore del Best Concert Recording del 2020 da BBC Music Magazine. Il terzo disco dedicato a Giuseppe Tartini per il 250esimo anniversario dalla sua morte è stato premiato con il DIAPASON d’OR.
L’album con le Sei Suonate a cembalo certato e violino solo di JS Bach arricchisce la trilogia BRUNELLO BACH SERIES per ARCANA/OUTHERE, completata nel gennaio del 2023 con l’ultimo CD intitolato Bach Transcriptions dedicato alla trascrizione dei Concerti di Bach per vari strumenti, con Mario Brunello al cello piccolo nuovamente affiancato dall’Accademia dell’Annunciata e Riccardo Doni.
Dalla stretta collaborazione con la Kremerata Baltica e Gidon Kremer sono nate due registrazioni d’eccezione: The Protecting Veil di Tavener registrato al Festival di Lockenhaus e Searching for Ludwig (novembre 2020) – tributo a Beethoven, che vede due quartetti di Beethoven nella versione per orchestra d’archi dividersi la scena con brani contemporanei d’ispirazione beethoveniana di Léo Ferré e Giovanni Sollima.
Il prossimo progetto discografico di Mario Brunello sarà dedicato alla musica di Weinberg con l’incisione delle quattro Sonate per violoncello solo. La pubblicazione è prevista per la primavera del 2024. Mario Brunello è il Direttore Artistico dei Festival Arte Sella e dei Suoni delle Dolomiti. A ottobre 2020 è stato nominato Direttore Artistico del Festival di Stresa, succedendo a Gianandrea Noseda.

I Virtuosi Italiani

Il complesso de I Virtuosi Italiani, nato del 1989, è una delle formazioni più attive e qualificate nel panorama musicale internazionale, regolarmente invitata nei più importanti teatri, festival e stagioni in tutto il mondo. Viene loro riconosciuta una particolare attitudine nel creare progetti sempre innovativi, una costante ricerca nei vari linguaggi, oltre all’eccellente qualità artistica dimostrata in anni di attività. Numerose sono le collaborazioni con solisti e direttori di rilevanza internazionale. Hanno collaborato all’allestimento dell’Apollon Musagete di Stravinsky con il New York City Ballet; nel 2001 hanno eseguito tutte le opere in un atto di Rossini per l’Opera Comique di Parigi e hanno tenuto due concerti al Konzerthaus di Vienna. I Virtuosi Italiani si sono esibiti per i più importanti teatri e per i principali enti musicali italiani quali il Teatro alla Scala, il Teatro La Fenice, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la GOG di Genova, l’Unione Musicale di Torino, l’Istituzione Universitaria dei Concerti di Roma, il Teatro alla Pergola di Firenze, la Società Filarmonica di Roma, il Teatro Rossini di Pesaro, la Società del Quartetto di Milano e molti altri.
Tra gli impegni più rilevanti ricordiamo il Concerto per il Senato della Repubblica Italianae teletrasmesso in diretta da RAI 1, il “Concerto per la Vita e per la Pace” eseguito a Roma, Betlemme e Gerusalemme e trasmesso dalla RAI in Mondovisione, il Concerto presso la Sala Nervi in Vaticano alla presenza del Papa.

Recentemente “ARTE CONCERT KLASSIK” ha registrato live un concerto de I VIRTUOSI ITALIANI, con solista Wayne Marshall dal Teatro Olimpico di Vicenza per i 1600 dalla fondazione di Venezia.
Numerose sono poi le tournée all’estero, con concerti nelle più importanti sale del mondo: Francia (Festival Pablo Casals di Prades, Festival Berlioz, Aix-en-Provence, Bordeaux), Germania, Svizzera, Spagna, Portogallo, Inghilterra (Londra Royal Albert Hall), Polonia, Lituania, Lettonia, Finlandia, Slovenia (Festival Internazionale di Lubiana), Russia (San Pietroburgo Sala Filarmonica, Mosca Sala Grande del Conservatorio Tchaikovsky, Sala Tchaikovsky della Filarmonica), Turchia, Iran, Corea, Stati Uniti d’America (New York, Los Angeles, Philadelphia), Paesi Baltici.
L’attività discografica è ricchissima, con più di 100 cd registrati per le maggiori case discografiche ed oltre 500.000 dischi venduti in tutto il mondo.
L’ultima registrazione per la prestigiosa casa discografica DEUTSCHE GRAMMOPHON, dedicata a una monografia di Morten Lauridsen, è stata pubblicata nel settembre 2018. Nel mese di giugno 2019 ha ricevuto la nomination degli OPUS CLASSIC AWARDS 2019, il più importante premio per la musica classica in Germania.
Nel 2018 I VIRTUOSI ITALIANI hanno realizzato un CD con le più famose ouverture dalle opere di Rossini per il 150° anniversario dalla morte.

Nel dicembre 2021 è stato assegnato il DIAPASON D’OR DE L’ANNEE 2021 a I VIRTUOSI ITALIANI, diretti da Corrado Rovaris con i tenori Lawrence Brownlee e Michael Spyres, per il CD WARNER CLASSICS – ERATO, interamente dedicato a Rossini intitolato “AMICI & RIVALI”. La loro attenzione e ricerca verso esecuzioni storicamente informate, li ha condotti a esibirsi nel repertorio barocco e classico anche su strumenti originali. Proprio in quest’ambito sono usciti i DVD per UNITEL CLASSICA delle opere di G.B.Pergolesi “Il Prigionier Superbo”, “La Serva Padrona” e “La Salustia”, dirette da Corrado Rovaris e di G. B. Spontini “La Fuga in Maschera” sempre diretta da Corrado Rovaris.
Nel segno della versatilità e dell’attenzione riservata ad una scelta di repertorio mirato al coinvolgimento di un pubblico sempre più vasto con una particolare attenzione ai giovani, significativo è, inoltre, l’interesse da sempre dimostrato dal gruppo per il repertorio di confine. Da qui la nascita di collaborazioni e progetti con artisti come Franco Battiato, Goran Bregovic, Uri Caine, Chick Corea, Paolo Fresu, Ludovico Einaudi, Michael Nyman, Cesare Picco, Enrico Rava, Antonella Ruggiero, Gianluigi Trovesi, Richard Galliano e molti altri.

Hélène Grimaud, pianoforte

Hélène Grimaud

Hélène Grimaud, donna rinascimentale, non è solo una musicista profondamente appassionata e impegnata, le cui realizzazioni pianistiche svolgono un ruolo vitale; è anche una donna con molteplici talenti che vanno ben oltre lo strumento che suona con espressione poetica e controllo tecnico impareggiabile. L’artista francese si è affermata come attivista nella protezione della fauna selvatica, come militante per i diritti umani e come scrittrice; la sua profonda dedizione alla carriera musicale è riflessa e amplificata dalla portata e dalla profondità dei suoi interessi ambientali, letterari e artistici.
Hélène Grimaud è nata nel 1969 ad Aix-en-Provence e ha iniziato gli studi di pianoforte al Conservatorio locale con Jacqueline Courtin e in seguito a Marsiglia con Pierre Barbizet. È stata accettata al Conservatorio di Parigi a soli 13 anni. Dopo pochi anni, nel 1987, ha debuttato con gran successo a Tokyo. Nello stesso anno, il famoso direttore Daniel Barenboim l’ha invitata ad esibirsi con l’Orchestre de Paris: questo ha segnato l’inizio della carriera di Hélène Grimaud, caratterizzata da allora da concerti con le più grandi orchestre del mondo e i più celebri direttori.
Tra il suo debutto nel 1995 con i Berliner Philharmoniker diretti da Claudio Abbado e la sua prima esibizione con la New York Philharmonic diretta da Kurt Masur nel 1999 – solo due delle tante importanti pietre miliari musicali – Hélène Grimaud ha ‘debuttato’ anche in un campo completamente diverso: nello Stato di New York ha fondato il Wolf Conservation Center. Il suo amore per le specie animali in via di estinzione è stato acceso da un incontro casuale con un lupo nel nord della Florida; “Non c’è niente di più appagante che essere coinvolti nella conservazione e poter riportare gli animali nei loro habitat naturali”, dice. Ma l’impegno di Hélène Grimaud non finisce qui: è anche membro dell’organizzazione Musicians for Human Rights. Per diversi anni ha anche trovato il tempo per intraprendere la carriera di scrittrice, pubblicando tre libri che sono stati tradotti in diverse lingue.
Tuttavia, è attraverso il suo modo di fare musica, riflessivo e teneramente espressivo, che Hélène Grimaud tocca più profondamente le emozioni del pubblico. Oltre a collaborare con le orchestre più famose, Hélène Grimaud delizia il suo pubblico con numerosi recital in tutto il mondo ed esegue musica da camera ai massimi livelli.
Nella stagione 2024/2025 Hélène Grimaud si esibisce con la San Francisco Symphony Orchestra e Kazuki Yamada, la Philadelphia Orchestra e Yannick Nézet-Séguin e la Dallas Symphony Orchestra e Fabio Luisi. Presenta recital alla Carnegie Hall di New York, alla Bing Concert Hall di Stanford, a Singapore, Taipei e San Paolo. Con la Camerata Salzburg è in tournée in Europa e in Asia.
Hélène Grimaud registra in esclusiva per Deutsche Grammophon dal 2002. Le sue pubblicazioni sono state acclamate dalla critica e hanno ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Cannes Classical Recording of the Year, Choc du Monde de la musique, Diapason d’or, Grand Prix du disque, Record Academy Prize (Tokyo), Midem Classic Award ed Echo Klassik Award.

L’ultimo progetto della pianista, “For Clara”, si concentra sul suo lungo rapporto con i romantici tedeschi e sui legami che legavano Robert Schumann e il suo pupillo Brahms alla pianista-compositrice Clara Schumann. Hélène Grimaud ha rivisitato la Kreisleriana di Robert Schumann e l’ha abbinata, nel suo nuovo album, agli Intermezzi op. 117 e alla serie di Lieder op. 32 di Brahms, in cui è affiancata da Konstantin Krimmel.
Il suo prodigioso contributo al mondo della musica classica è stato riconosciuto dal governo francese, che l’ha nominata “Chevalier de la Légion d’Honneur”.

Con il supporto della Fondazione Nuovi Mecenati – Fondazione franco-italiana di sostegno alla creazione contemporanea

 
 

Filarmonica Arturo Toscanini
Robert Treviño, direttore 

PROGRAMMA DI SALA

Filarmonica Arturo Toscanini

La Filarmonica Arturo Toscanini nasce a Parma nel 2002 come prosecuzione della storica Orchestra dell’Emilia-Romagna Arturo Toscanini. Oggi è considerata tra le più importanti orchestre sinfoniche italiane. Ispirata ai valori di Arturo Toscanini – rigore, talento, estro e impegno – l’attività dell’orchestra si caratterizza per una continua ricerca di qualità, dal repertorio classico al contemporaneo, dagli ensemble cameristici al grande sinfonismo. Enrico Onofri è stato Direttore Principale (2020-2024), succedendo ad Alpesh Chauhan (2017-2020); prima di loro, rispettivamente, Kazushi Ono (2012-2015), Francesco Lanzillotta (2015-2017) e Kristjan Jarvi (2021-2023) hanno ricoperto la carica di Direttore Ospite Principale. Omer Meir Wellber, uno tra i direttori più legati alla Filarmonica, è stato Direttore Musicale del Festival Toscanini, il progetto musicale incentrato sulla figura e sull’eredità storico-artistica di Arturo Toscanini, nelle edizioni 2022 e 2023. Nella sua storia la Filarmonica Arturo Toscanini si è esibita sotto la guida di alcuni dei maggiori interpreti che hanno segnato la storia della direzione d’orchestra, quali Lorin Maazel, Zubin Mehta, Georges Prêtre, Mstislav Rostropovich, Gianandrea Gavazzeni, Charles Dutoit, Yuri Temirkanov e Jeffrey Tate, e dei più importanti direttori del panorama internazionale, quali Fabio Luisi, Vladimir Jurowski, James Conlon, Juraj Valčuha, Trevor Pinnock, Roberto Abbado, Tugan Sokhiev, Rinaldo Alessandrini, Christophe Rousset, Fabio Biondi, Wayne Marshall e Tan Dun.

Oggi viene abitualmente diretta da alcuni dei più apprezzati direttori delle ultime generazioni e dai giovani più promettenti della scuola direttoriale italiana: Michele Mariotti, Daniele Rustioni, Antonino Fogliani e Riccardo Frizza, Michele Spotti, Alessandro Bonato e Diego Ceretta. Numerose sono state le collaborazioni con prestigiosi solisti, tra i quali Mischa Maisky, Ivo Pogorelich, Viktoria Mullova, Gil Shaham, Steven Isserlis, Ton Koopman, Krystian Zimerman, Ian Bostridge, Mario Brunello, Salvatore Accardo, Placido Domingo, Juan Diego Flórez, Natalia Gutman, Ray Chen, Stefano Bollani, Carolin Widmann, Valeriy Sokolov, Pablo Ferrandez, Jean-Yves Thibaudet, Nicola Benedetti e Maxim Vengerov. La Filarmonica Arturo Toscanini è stata acclamata da pubblico e critica nelle maggiori sale da concerto di tutto il mondo in città quali Washington, New York, Parigi, Madrid, Barcellona, Amburgo, Mosca, Bucarest, Varsavia, Gerusalemme, Tel Aviv, Tokyo e Pechino. L’attività internazionale, ripartita da Algeri nel 2022, ha visto la Filarmonica protagonista a Dresda, unica orchestra italiana nel cartellone 2023 del Dresdner Musikfestspiele, uno tra i più prestigiosi festival europei. Si esibisce regolarmente a Parma nell’Auditorium Paganini progettato da Renzo Piano ed è protagonista delle Stagioni liriche e sinfoniche dei Teatri di tradizione della Regione Emilia-Romagna e di un significativo programma concertistico in tutto il territorio regionale. Dal 2012 la Filarmonica Toscanini è partner del Festival Verdi di Parma, un sodalizio artistico nel nome di due illustri musicisti parmigiani, Verdi e Toscanini.

Robert Treviño

Il direttore d’orchestra messicano-americano Robert Treviño è rapidamente emerso come uno dei più entusiasmanti maestri della giovane generazione che si esibisce oggi. È direttore musicale dell’Orchestra Nazionale Basca e direttore ospite principale dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI.
Nella stagione 2023/24 Robert Treviño guiderà l’Orchestra Nazionale Basca a Salisburgo, farà il suo debutto all’Opera di Zurigo e alla Fenice, e ci saranno graditi ritorni a collaboratori abituali come la Dresdner Philharmonie, la Sinfonieorchester Basel, la SWR Sinfonieorchester Stuttgart, la NDR Hannover, la Gürzenich Orchester Köln e l’Orchestre National du Capitole de Toulouse.
Tra le altre orchestre dirette da Robert Treviño figurano la London Symphony Orchestra, la London Philharmonic, la Royal Philharmonic, la CBSO, i Münchner Philharmoniker, la Rundfunk-Sinfonieorchester di Berlino, la Gewandhausorchester di Lipsia, la MDR-Sinfonieorchester di Lipsia, i Bamberger Symphoniker, i Wiener Symphoniker, la Tonhalle-Orchester di Zurigo, l’Orchestre de Paris, la Filarmonica della Scala e la Filarmonica di Helsinki. Ha inoltre diretto un’ampia varietà di orchestre in Nord America, tra cui le orchestre sinfoniche di Cleveland, Baltimora, San Francisco, Cincinnati, Utah, Toronto e Detroit, nonché la Washington National Opera e l’Interlochen Festival. In altri paesi ha diretto importanti ensemble come la Sinfonica di San Paolo, la NHK Symphony, la Filarmonica di Tokyo, la Filarmonica di Osaka, la Filarmonica della Cina, l’Orchestra Nazionale Russa e la Filarmonica di San Pietroburgo. Ha diretto orchestre in molti importanti festival, tra cui il Mahler Festival di Lipsia, il Milano Mahler Festival, il Festival Enescu e il Festival Puccini.
Il suo contratto di registrazione con Ondine ha prodotto un ciclo completo delle sinfonie di Beethoven, molto apprezzato, due album di Ravel, un album di Rautavaara e “Americascapes”, una rassegna molto apprezzata di capolavori americani poco conosciuti, che ha vinto il premio “Best Recording of 2021” di Presto Music ed è stato selezionato per un Gramophone Award. Un ciclo di sinfonie di Bruch con i Bamberger Symphoniker è stato pubblicato dalla CPO, con recensioni universalmente positive. Recentemente, nel 2023, è stata pubblicata la sua nuova registrazione “Respighi – Trilogia romana” con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, con ottime recensioni. Nel complesso, le registrazioni di Robert Treviño hanno ottenuto più di 15 riconoscimenti da autorevoli riviste di tutto il mondo.

Treviño è salito alla ribalta internazionale al Teatro Bolshoi nel dicembre 2013, dirigendo una nuova produzione del Don Carlo di Verdi con poco preavviso. La stampa russa ha scritto: “Non c’era stato un successo americano di questa portata a Mosca dai tempi di Van Cliburn”. Successivamente è stato nominato per il premio Golden Mask come “Miglior direttore d’orchestra in una nuova produzione”.

Robert Treviño ha commissionato, eseguito in prima assoluta e lavorato a stretto contatto con molti importanti compositori, tra cui John Adams, Philip Glass, Sofia Gubaidulina, George Walker, Jennifer Higdon, Andre Previn, Augusta Read Thomas, Shulamit Ran, Ramon Lazkano e John Zorn.

Quartetto Chaos

Quartetto Chaos

Fondato nel 2019 sui principi del caos nelle arti, nella scienza e nella filosofia, il Chaos String Quartet combina una cultura d’insieme molto raffinata e una vitalità ardente con la passione per l’esplorazione di approcci sperimentali e improvvisativi. Con la loro affinità nell’abbracciare l’imprevedibilità e l’assunzione di rischi, i membri dell’ensemble apportano un dinamismo e una vibrazione unici al loro modo di suonare, caratterizzato da un intero universo di suoni.
Recentemente selezionato come BBC Radio 3 New Generation Artist 2023-2025, il Chaos String Quartet si sta rapidamente affermando sulla scena musicale internazionale. Il Quartetto è stato premiato nei più prestigiosi concorsi internazionali, come ARD (2022), Bordeaux (2022), Haydn (2023) e Bad Tölz (2023). Altri successi includono la vittoria del secondo premio al Concorso mondiale Bartók di Budapest del 2021 e del Premio V. E. Rimbotti in Italia.
Il Quartetto d’archi Chaos è stato invitato a festival musicali come il Festival SWR di Schwetzingen, lo Schwarzwald Musikfestival, il Mozartfest di Würzburg, Les Musicales de Normandie, il Festival di Davos, il Ravenna Festival, il Festival del Quartetto Firenze, Lockenhaus, il Gent Festival van Vlaanderen, il Festival Academy Budapest e l’Heidelberger Streichquartettfest, tra gli altri. Nel 2023, l’ensemble ha debuttato al Musikverein di Vienna e alla Elbphilharmonie di Amburgo.

Seguito dal Prof. Johannes Meissl a Vienna attraverso il programma ECMAster, il quartetto ha inoltre completato un corso post-laurea presso la Scuola di Musica di Fiesole con il Cuarteto Casals. L’ensemble ha ricevuto altri importanti impulsi musicali da artisti come Eberhard Feltz, Patrick Jüdt, Rainer Schmidt, Hatto Beyerle, András Keller e Oliver Wille. Il gruppo ha lavorato con artisti come Nicolas Baldeyrou, Alexander Ullman, Giampaolo Bandini, Avri Levitan, Hyung-ki Joo e Christoph Zimper. Inoltre, il Quartetto ha avuto l’opportunità di lavorare con il compositore Helmut Lachenmann per il suo secondo quartetto, “Reigen seliger Geister”. Il quartetto è membro dell’Associazione di Musica da Camera “Le Dimore del Quartetto” ed è stato selezionato per il programma promozionale “New Austrian Sound of Music”. Susanne Schäffer suona un violino di Carlo Giuseppe Testore (1710 circa), gentilmente prestato dal MERITO String Instruments Trust e Bas Jongen suona un violoncello di Hendrick Jacobs (Amsterdam, 1696), gentilmente prestatogli dalla Dutch Musical Instruments Foundation (NMF).

 

 

Quartetto Goldberg

Quartetto Goldberg

Il Quartetto Goldberg è vincitore del Premio speciale della Critica Italiana “Piero Farulli – miglior ensemble emergente”, primo premio al Filippo Nicosia Chamber Music Award 2023, agli Academy Awards di Verão Classico 2023 e premio Speciale della Giuria al Concorso “Marcello Pontillo 2022”.

Sostenuto dalla borsa di studio “Giovani talenti” dell’Accademia Stauffer, è “Artista Residente” della Fondazione Società dei Concerti di Milano per la stagione 2022/2023, protagonista della Nuit du Quatuor 2022 di Parigi e “Quartetto in Residence” al Ticino Festival 2022.

Collabora, grazie allo Stauffer Center for Strings di Cremona, con il Dipartimento di Innovazione per le Arti della Juilliard School di New York, all’interno del progetto “Bridging the Time-space Divide – connecting Cremona and New York” ed è selezionato da Fondazione I Teatri di Reggio Emilia come unico quartetto italiano per la quarta edizione di “Casa del Quartetto”, programma di residenza artistica di alta formazione per giovani quartetti d’archi.

Invitato con borsa di studio, partecipa ai Festival internazionali Zeist Music Days (Olanda), International String Quartet Academy (Parigi), Allegra Festival (Bulgaria), Musique à Flaine (Francia).

L’ensemble fa parte di MERITA platform e Le Dimore del Quartetto, di cui è Ensemble of the Year 2022.

È regolarmente invitato da stagioni concertistiche quali Fondazione dei Società dei Concerti di Milano, Gioventù musicale italiana, Società dei concerti di Trieste, Società del Quartetto di Vicenza, Giovine Orchestra Genovese, Appassionata, Filarmonica Laudamo, Associazione Jervolino, Amici della Musica Palermo, Viotti Festival, Associazione Scarlatti, Amici della Musica Firenze, ProQuartet – Center européen de musique de chambre, Zeist Music Days, Riyahd Music Hub.

È stato ospite al programma radiofonico La Stanza della Musica, intervistato da Oreste Bossini: la puntata è disponile su Rai Play, con musiche di Šostakóvič, Webern e Beethoven.

A novembre 2023 compie una tournée in Arabia Saudita organizzata da Fondazione Società dei concerti di Milano, il Consolato italiano a Jeddah e l’Ambasciata italiana a Riyadh in occasione della “Settimana mondiale della cucina italiana” e della “Settimana della musica Europea”.

Il Quartetto Goldberg nasce nel 2021. Il nome è un omaggio alle Variazioni di J. S. Bach, brano che lega nel profondo i quattro componenti ed esprime gli ideali cardine del loro far musica: ricercatezza, semplicità e comunicatività.

Pietre nere

.tb-image-slider--carousel{opacity:0;direction:ltr}.tb-image-slider .glide{position:relative}.tb-image-slider .glide__slide{height:auto;position:relative;margin-left:0}.tb-image-slider .glide__slide--clone{cursor:pointer}.tb-image-slider .glide__slide img{width:100%;float:none !important}.tb-image-slider .glide__view{width:100%;transition:opacity 350ms ease-in-out;position:relative}.tb-image-slider .glide__view img{-o-object-fit:contain;object-fit:contain;width:100%;float:none !important}.tb-image-slider .glide__view--fade-out{opacity:0}.tb-image-slider .glide__view--fade-in{opacity:1}.tb-image-slider .glide__arrow{border:none;position:absolute;z-index:10;top:50%;display:inline-flex;justify-content:center;align-items:center;width:40px;height:40px;text-align:center;padding:0;cursor:pointer;transform:translateY(-50%);border-radius:50px;transition:all 0.2s linear;background:rgba(255,255,255,0.7)}.tb-image-slider .glide__arrow:focus{outline:none;box-shadow:0 0 5px #666;background:rgba(255,255,255,0.7);opacity:1}.tb-image-slider .glide__arrow:hover{background:rgba(255,255,255,0.9)}.tb-image-slider .glide__arrow--left{left:5px}.tb-image-slider .glide__arrow--left svg{margin-left:-1px}.tb-image-slider .glide__arrow--left span.tb-slider-left-arrow{display:inline-block;width:25px;height:25px;background-image:url("data:image/svg+xml,%3Csvg xmlns='http://www.w3.org/2000/svg' viewBox='0 0 129 129' width='25' height='25'%3E%3Cg%3E%3Cpath d='m70,93.5c0.8,0.8 1.8,1.2 2.9,1.2 1,0 2.1-0.4 2.9-1.2 1.6-1.6 1.6-4.2 0-5.8l-23.5-23.5 23.5-23.5c1.6-1.6 1.6-4.2 0-5.8s-4.2-1.6-5.8,0l-26.4,26.4c-0.8,0.8-1.2,1.8-1.2,2.9s0.4,2.1 1.2,2.9l26.4,26.4z' fill='%23666'/%3E%3C/g%3E%3C/svg%3E")}.tb-image-slider .glide__arrow--right{right:5px}.tb-image-slider .glide__arrow--right svg{margin-right:-1px}.tb-image-slider .glide__arrow--right span.tb-slider-right-arrow{display:inline-block;width:25px;height:25px;background-image:url("data:image/svg+xml,%3Csvg xmlns='http://www.w3.org/2000/svg' viewBox='0 0 129 129' width='25' height='25'%3E%3Cg%3E%3Cpath d='m51.1,93.5c0.8,0.8 1.8,1.2 2.9,1.2 1,0 2.1-0.4 2.9-1.2l26.4-26.4c0.8-0.8 1.2-1.8 1.2-2.9 0-1.1-0.4-2.1-1.2-2.9l-26.4-26.4c-1.6-1.6-4.2-1.6-5.8,0-1.6,1.6-1.6,4.2 0,5.8l23.5,23.5-23.5,23.5c-1.6,1.6-1.6,4.2 0,5.8z' fill='%23666'/%3E%3C/g%3E%3C/svg%3E")}.tb-image-slider .glide:hover .glide__arrow,.tb-image-slider .glide:focus .glide__arrow{opacity:1}.tb-image-slider--crop .glide__slide img{-o-object-fit:cover;object-fit:cover;height:100% !important}.tb-image-slider .glide__slides{list-style-type:none;padding-left:0;margin-left:auto}.tb-image-slider__caption{position:absolute;bottom:0;width:100%;background:rgba(255,255,255,0.6);text-align:center;color:#333}.tb-image-slider__caption :empty{background:transparent !important;margin:0;padding:0}.tb-image-slider__caption figcaption{padding:5px 2px;margin-top:5px}@media only screen and (max-width: 781px) { .tb-image-slider--carousel{opacity:0;direction:ltr}.tb-image-slider .glide{position:relative}.tb-image-slider .glide__slide{height:auto;position:relative;margin-left:0}.tb-image-slider .glide__slide--clone{cursor:pointer}.tb-image-slider .glide__slide img{width:100%;float:none !important}.tb-image-slider .glide__view{width:100%;transition:opacity 350ms ease-in-out;position:relative}.tb-image-slider .glide__view img{-o-object-fit:contain;object-fit:contain;width:100%;float:none !important}.tb-image-slider .glide__view--fade-out{opacity:0}.tb-image-slider .glide__view--fade-in{opacity:1}.tb-image-slider .glide__arrow{border:none;position:absolute;z-index:10;top:50%;display:inline-flex;justify-content:center;align-items:center;width:40px;height:40px;text-align:center;padding:0;cursor:pointer;transform:translateY(-50%);border-radius:50px;transition:all 0.2s linear;background:rgba(255,255,255,0.7)}.tb-image-slider .glide__arrow:focus{outline:none;box-shadow:0 0 5px #666;background:rgba(255,255,255,0.7);opacity:1}.tb-image-slider .glide__arrow:hover{background:rgba(255,255,255,0.9)}.tb-image-slider .glide__arrow--left{left:5px}.tb-image-slider .glide__arrow--left svg{margin-left:-1px}.tb-image-slider .glide__arrow--left span.tb-slider-left-arrow{display:inline-block;width:25px;height:25px;background-image:url("data:image/svg+xml,%3Csvg xmlns='http://www.w3.org/2000/svg' viewBox='0 0 129 129' width='25' height='25'%3E%3Cg%3E%3Cpath d='m70,93.5c0.8,0.8 1.8,1.2 2.9,1.2 1,0 2.1-0.4 2.9-1.2 1.6-1.6 1.6-4.2 0-5.8l-23.5-23.5 23.5-23.5c1.6-1.6 1.6-4.2 0-5.8s-4.2-1.6-5.8,0l-26.4,26.4c-0.8,0.8-1.2,1.8-1.2,2.9s0.4,2.1 1.2,2.9l26.4,26.4z' fill='%23666'/%3E%3C/g%3E%3C/svg%3E")}.tb-image-slider .glide__arrow--right{right:5px}.tb-image-slider .glide__arrow--right svg{margin-right:-1px}.tb-image-slider .glide__arrow--right span.tb-slider-right-arrow{display:inline-block;width:25px;height:25px;background-image:url("data:image/svg+xml,%3Csvg xmlns='http://www.w3.org/2000/svg' viewBox='0 0 129 129' width='25' height='25'%3E%3Cg%3E%3Cpath d='m51.1,93.5c0.8,0.8 1.8,1.2 2.9,1.2 1,0 2.1-0.4 2.9-1.2l26.4-26.4c0.8-0.8 1.2-1.8 1.2-2.9 0-1.1-0.4-2.1-1.2-2.9l-26.4-26.4c-1.6-1.6-4.2-1.6-5.8,0-1.6,1.6-1.6,4.2 0,5.8l23.5,23.5-23.5,23.5c-1.6,1.6-1.6,4.2 0,5.8z' fill='%23666'/%3E%3C/g%3E%3C/svg%3E")}.tb-image-slider .glide:hover .glide__arrow,.tb-image-slider .glide:focus .glide__arrow{opacity:1}.tb-image-slider--crop .glide__slide img{-o-object-fit:cover;object-fit:cover;height:100% !important}.tb-image-slider .glide__slides{list-style-type:none;padding-left:0;margin-left:auto}.tb-image-slider__caption{position:absolute;bottom:0;width:100%;background:rgba(255,255,255,0.6);text-align:center;color:#333}.tb-image-slider__caption :empty{background:transparent !important;margin:0;padding:0}.tb-image-slider__caption figcaption{padding:5px 2px;margin-top:5px} } @media only screen and (max-width: 599px) { .tb-image-slider--carousel{opacity:0;direction:ltr}.tb-image-slider .glide{position:relative}.tb-image-slider .glide__slide{height:auto;position:relative;margin-left:0}.tb-image-slider .glide__slide--clone{cursor:pointer}.tb-image-slider .glide__slide img{width:100%;float:none !important}.tb-image-slider .glide__view{width:100%;transition:opacity 350ms ease-in-out;position:relative}.tb-image-slider .glide__view img{-o-object-fit:contain;object-fit:contain;width:100%;float:none !important}.tb-image-slider .glide__view--fade-out{opacity:0}.tb-image-slider .glide__view--fade-in{opacity:1}.tb-image-slider .glide__arrow{border:none;position:absolute;z-index:10;top:50%;display:inline-flex;justify-content:center;align-items:center;width:40px;height:40px;text-align:center;padding:0;cursor:pointer;transform:translateY(-50%);border-radius:50px;transition:all 0.2s linear;background:rgba(255,255,255,0.7)}.tb-image-slider .glide__arrow:focus{outline:none;box-shadow:0 0 5px #666;background:rgba(255,255,255,0.7);opacity:1}.tb-image-slider .glide__arrow:hover{background:rgba(255,255,255,0.9)}.tb-image-slider .glide__arrow--left{left:5px}.tb-image-slider .glide__arrow--left svg{margin-left:-1px}.tb-image-slider .glide__arrow--left span.tb-slider-left-arrow{display:inline-block;width:25px;height:25px;background-image:url("data:image/svg+xml,%3Csvg xmlns='http://www.w3.org/2000/svg' viewBox='0 0 129 129' width='25' height='25'%3E%3Cg%3E%3Cpath d='m70,93.5c0.8,0.8 1.8,1.2 2.9,1.2 1,0 2.1-0.4 2.9-1.2 1.6-1.6 1.6-4.2 0-5.8l-23.5-23.5 23.5-23.5c1.6-1.6 1.6-4.2 0-5.8s-4.2-1.6-5.8,0l-26.4,26.4c-0.8,0.8-1.2,1.8-1.2,2.9s0.4,2.1 1.2,2.9l26.4,26.4z' fill='%23666'/%3E%3C/g%3E%3C/svg%3E")}.tb-image-slider .glide__arrow--right{right:5px}.tb-image-slider .glide__arrow--right svg{margin-right:-1px}.tb-image-slider .glide__arrow--right span.tb-slider-right-arrow{display:inline-block;width:25px;height:25px;background-image:url("data:image/svg+xml,%3Csvg xmlns='http://www.w3.org/2000/svg' viewBox='0 0 129 129' width='25' height='25'%3E%3Cg%3E%3Cpath d='m51.1,93.5c0.8,0.8 1.8,1.2 2.9,1.2 1,0 2.1-0.4 2.9-1.2l26.4-26.4c0.8-0.8 1.2-1.8 1.2-2.9 0-1.1-0.4-2.1-1.2-2.9l-26.4-26.4c-1.6-1.6-4.2-1.6-5.8,0-1.6,1.6-1.6,4.2 0,5.8l23.5,23.5-23.5,23.5c-1.6,1.6-1.6,4.2 0,5.8z' fill='%23666'/%3E%3C/g%3E%3C/svg%3E")}.tb-image-slider .glide:hover .glide__arrow,.tb-image-slider .glide:focus .glide__arrow{opacity:1}.tb-image-slider--crop .glide__slide img{-o-object-fit:cover;object-fit:cover;height:100% !important}.tb-image-slider .glide__slides{list-style-type:none;padding-left:0;margin-left:auto}.tb-image-slider__caption{position:absolute;bottom:0;width:100%;background:rgba(255,255,255,0.6);text-align:center;color:#333}.tb-image-slider__caption :empty{background:transparent !important;margin:0;padding:0}.tb-image-slider__caption figcaption{padding:5px 2px;margin-top:5px} } 
PROGRAMMA DI SALA

Sarebbe più giusto definire Pietre nere una performance, un happening giocoso. Ripensandoci, potrebbe apparire come una sorta di “open day” in cui noi spettatori siamo chiamati ad attraversare la “casa” degli attori, cioè il teatro stesso che accoglie a sua volta gli infiniti modi di intendere la casa, in cui accade di tutto.
Dopo la lettura dal libro di Emanuele Coccia, La filosofia della casa, è la musica a dettare il ritmo di una caotica girandola di voci e riflessioni, echi di quegli incontri portati avanti dalla compagnia nei mesi precedenti durante l’indagine sulla casa/luogo per il progetto Casa Mondo. La performance […] non rinuncia a una certa dose di ironia. Ma alla fine cosa vogliono dirci? Forse invitarci ad allargare lo sguardo verso tutte le infinite case possibili.

Francesca De Sanctis  L’Espresso

Crediti

di Enrico Castellani e Valeria Raimondi con la collaborazione artistica di Francesco Alberici
con Enrico Castellani, Valeria Raimondi e Daniele Turconi
e con Orlando Castellani
direzione tecnica Luca Scotton
produzione Babilonia Teatri e La Corte Ospitale
coproduzione Operaestate Festival Veneto
con il sostegno di MiC, Regione Emilia-Romagna, Fondazione Compagnia di San Paolo
in collaborazione con Rete Patric e AstiTeatro
Si ringraziano Daniele Costa, Nadia Pillon, Elisa Pregnolato, Jonel Zanato, Annalisa Zegna, Stefano Masotti, Marco Pesce, Francesco Speri

Con il sostegno di

  • « Vai alla pagina precedente
  • Pagina 1
  • Pagine interim omesse …
  • Pagina 38
  • Pagina 39
  • Pagina 40
  • Pagina 41
  • Pagina 42
  • Pagine interim omesse …
  • Pagina 401
  • Vai alla pagina successiva »

Footer

Dove siamo

Sostienici

Biglietteria

Scuole

Seguici

  • Facebook
  • Instagram
  • YouTube
  • News
  • Stagioni precedenti
  • Archivio mediateca
  • Bandi e Gare
  • Area tecnica
  • Amministrazione trasparente
  • Attestazione OIV o struttura analoga
  • Newsletter

Fondatori

Comune di Reggio Emilia Provincia di Reggio Emilia Gruppo Iren

Con il sostegno di

Ministero Beni Culturali Regione Emilia-Romagna Fondazione Pietro Manodori

Certificazioni

ISO 9001Ente di accreditamento Accredia

Fondazione I TEATRI - Piazza Martiri del 7 luglio, 7 - 42121, Reggio Emilia - tel 0522 458811 - P.IVA 01699800353 - CF 91070780357

Area riservata | Privacy policy | Cookie policy | Impostazioni Cookie | Credits | Contatti

  • Opera
  • Concerti
  • Danza
  • Prosa
  • Musical
  • Ragazzi
  • Festival
Calendario completo Iscriviti al calendario