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I Teatri di Reggio Emilia

I Teatri di Reggio Emilia

Fondazione I Teatri Reggio Emilia

Biglietteria (si apre in una nuova finestra)

Nanouk

Nanouk è un collettivo nato nel 2021 dalla collaborazione tra Linda Pasquini, Marianna Basso e Daniel Tosseghini, con la prima ricerca coreografica The Old Man. Nel 2022 grazie ad una residenza presso Officine Caos (Torino) The Old Man viene portato ad una fase successiva della ricerca presentandolo l’anno seguente in diversi festival tra cui “Presente Futuro” (Palermo), “Attraverso la tendenza” (Pescara), “Tanzplattform Bern” (Svizzera), “Festival voci dell’anima” (Rimini) ed altri, ottenendo premi, riconoscimenti ed altre possibilità di ricerca per l’anno 2024. Dal giugno 2023 facciamo parte del progetto per giovani autori “Nuove TraiettorieXL” che permette agli autori di portare The Old Man alla sua forma definitiva. Nel dicembre 2023 sono coreografi della Junior Company di Opificio Movimento a Roma. Continuando ad emergere nel 2024 Nanouk ottiene grandi soddisfazioni, tra cui il Premio della critica a DirectionUnder30 (RE) e il premio speciale del Palio ErmoColle (PR).

“Nanouk, un corpo multiforme. Osservando ciò che ci circonda, rubiamo dai rapporti umani, sostenendo la sinergia tra irruenza e delicatezza, una poetica sincera incisa nel nostro gesto ricercando un linguaggio che riesca ad arrivare, tormentare e abitare le fragilità di tutti noi”

«Desideriamo affrontare questo tema tangibile, delicato e in costante evoluzione, avvalendoci di un processo creativo basato su azione e reazione. Tre corpi differenti, con densità diverse, intendono dare alla luce tre differenti sfaccettature dell’animo umano: una parte tangibile, una cruda e oscura ed una sensibile, pura e nuda. Abbiamo voluto caratterizzare questi personaggi portandoli agli estremi, gli uni degli altri, partendo dalle loro gestualità e interazioni, con diverso tatto e materia»

Nanouk

Direction Under 30

Direction Under 30, promosso da Teatro Sociale Gualtieri in collaborazione con la Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, è il primo progetto interamente dedicato alla scena teatrale nazionale under 30. Si struttura come concorso e festival di spettacoli di compagnie under 30, selezionati, discussi e premiati da spettatori under 30.

Crediti

coreografia Nanouk
interpreti Linda Pasquini, Marianna Basso, Daniel Tosseghini

di Collettivo Nanouk
autori Linda Pasquini, Marianna Basso e Daniel Tosseghini
interpreti Linda Pasquini, Marianna Basso, Daniel Tosseghini e le piccole Letizia Revelli e Greta Serra
costumi Francesca Petazzini, Elia Corradini
disegno luci Giorgio Peri
supporto alla coreografia Daniele Ziglioli
con il supporto di Officine Caos di Torino
sostenuti da Associazione House of IVONA

Vincitori del Premio Per un teatro necessario al festival PresenteFuturo di Palermo; vincitori del del premio Voci dell’anima 2023, premio del pubblico, premio dell’organizzazione e premio confine-corpo, vincitori del Premio della critica DirectionUnder30 2024; Vincitori del Premio Speciale ErmoColle 2024.

CCN Aterballetto

“Nella mia visione del Combattimento tra Tancredi e Clorinda, immagino uno spazio ristretto e circolare, dove la vicinanza e la somiglianza dei corpi giocano un ruolo fondamentale. Con il coreografo Philippe Kratz, esploriamo l’idea dei corpi come specchi, narrando così di un’ umanità in lotta contro se stessa. Eros e Thanatos emergono come forze egualmente potenti, creando un’atmosfera paradossale in questa lotta perfettamente alla pari tra esseri umani. Nel concepire questa nuova creazione, mi ispiro esplicitamente alla body art, in particolare al lavoro di Marina Abramović e Ana Mendieta, che esplorano la connessione tra il corpo, la terra e i riti primordiali e delle origini. Voglio che il combattimento rifletta la relazione dei protagonisti con lo spazio circostante, incorporando elementi naturali nella loro assurda danza di morte. Una voce sola darà vita a tre personaggi: il testo stesso, Tancredi e Clorinda si fonderanno nel corpo e nel suono di un controtenore. Questo suono straniato e obbligato da un percorso circolare crea una sensazione di ripetizione costante, rimarcando il ciclo senza fine di questa storia d’amore e morte, destinata purtroppo a ripetersi attraverso i secoli giungendo fino a noi in tutta la sua forza, l’emanazione della potenza poetica della parola di Tasso e della magnifica musica di Monteverdi.”

Fabio Cherstich, regista

 

“Del racconto tassiano, trasposto da Claudio Monteverdi in musica, i temi più ovvi sono la lotta tra donna e uomo e la conversione religiosa, ma sono anche gli aspetti che trovo meno intriganti: adattandoli nella danza, si cadrebbe in una narrazione di circostanze di fatto. Una lettura più filosofica o psicoanalitica di questa lotta dalla quale i due protagonisti escono sconfitti, ingannati e solitari, mi appare molto più interessante. Nell’opposizione dei due ruoli c’è già un mondo: il cercarsi, il confrontarsi e il ferirsi a vicenda. La dinamica è quella del rituale bellico e conflittuale di due entità che si avvicinano. L’assurdità dell’atto si manifesta quando una delle due persone perde la vita, e realizziamo che l’altra persona, comunque, non ha vinto… una ferita forte e condivisa, che rimane su entrambi i corpi. Sono quindi due persone che combattono tra di loro o forse è una persona che lotta con sé stessa?”

Philippe Kratz, coreografo

Crediti

Versione site-specific
Nuova produzione
Regia e visual Fabio Cherstich
Coreografia e movimenti scenici Philippe Kratz
Musica Il combattimento di Tancredi e Clorinda di Claudio Monteverdi
Danzatori Gador Lago Benito, Alberto Terribile
Tenore Raffaele Giordani
Clavicembalo Daniel Perer

Progetto cofinanziato attraverso il bando della Direzione Generale Spettacolo per la valorizzazione delle attività di spettacolo dal vivo negli istituti e nei luoghi della cultura, con capofila il Museo Archeologico Nazionale e Teatro Romano di Spoleto (attraverso i Musei nazionali di Perugia – Direzione regionale Musei nazionali Umbria).

Tinariwen

Compagnia Zappalà Danza

PROGRAMMA DI SALA

Come sempre per Zappalà l’accento è sulle relazioni umane, sui rapporti tra uomini e donne: negati, esaltati, violati in una “riflessione” coreografica sulle derive della società contemporanea.

Il primo mobile concettuale della creazione, trae ispirazione da un tragico fatto di cronaca accaduto durante una festa in una villa nella campagna romana agli inizi del 2021 sul quale si innesta un’evocazione dell’iconica sequenza della festa in “Eyes wide shut” di Kubrick; entrambi, episodio di cronaca nera e scene cinematografiche, sono liberamente trasfigurati dall’immaginario visivo e coreografico di Zappalà.

Un unico set scenico ospita la creazione, creazione che al contempo racchiude rispettivamente l’esclusione, il corteggiamento e l’erotismo nel L’après midi d’un faune; l’inclusione, il vizio, la lussuria nel Boléro, e infine la persecuzione e il sacrificio nel Sacre du Printemps.

Per citare il titolo di un vecchio film di Lelouch che si conclude appunto con le riprese del Bolero di Ravel/Béjart si tratta sempre di danzare con e per “gli uni e gli altri”.

Crediti

regia, coreografia, scene e luci Roberto Zappalà
musica Claude Debussy/’L’après-midi d’un faune’ – Maurice Ravel/ ‘Boléro‘ – Igor Stravinskij/ ‘Le Sacre du Printemps’ – altre musiche AA.VV
danza e collaborazione Samuele Arisci, Faile Sol Bakker, Giulia Berretta, Andrea Rachele Bruno, Corinne Cilia, Filippo Domini, Laura Finocchiaro, Anna Forzutti, William Mazzei, Silvia Rossi, Damiano Scavo, Thomas Sutton, Alessandra Verona, Erik Zarcone
drammaturgia Nello Calabrò
assistente alle coreografie Fernando Roldan Ferrer
costumi Roberto Zappalà in collaborazione con Veronica Cornacchini
realizzazione costumi Majoca
realizzazione scene Peroni S.p.a. goatmask Giada Russo Art Atelier
direzione tecnica Sammy Torrisi
management Vittorio Stasi
tour management Federica Cincotti
organizzazione Laura Gullotta, Lucia Inguscio
responsabile comunicazione Caterina Andò
comunicazione digitale Andrea Di Giovanni, Giuseppe Tiralosi
ufficio stampa Veronica Pitea
comunicazione visiva Maurizio Leonardi
amministrazione Carmen Carace, Marica Runza
direzione generale Maria Inguscio
una co-produzione
Scenario Pubblico|CZD Centro di Rilevante Interesse Nazionale per la Danza Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino (Firenze)  Centre Chorégraphique National de Rillieux-la-Pape (Lione) Fondazione I Teatri (Reggio Emilia) MILANoLTRE Festival (Milano) Teatro Massimo Bellini (Catania)
in collaborazione con 
Fondazione Teatri di Piacenza,  Fondazione Ravenna Manifestazioni

CCN Aterballetto

PROGRAMMA DI SALA

Marcos Morau

Marcos Morau (Valencia, Spagna, 1982) ha studiato coreografia presso l’Institut del Teatre de Barcelona, il Conservatorio Superior de Danza de Valencia e Movement Research a New York. Ha realizzato il suo progetto di assistenza coreografica con il Nederlands Dans Theater II e con la compagnia IT Dansa diretta da Catherine Allard. Le sue capacità artistiche non si limitano alla danza ma si estendono a discipline come la fotografia e il teatro. Costruisce mondi e paesaggi immaginari in cui il movimento e l’immagine s’incontrano e si fondono. 
Nel 2005 ha fondato la sua compagnia, La Veronal, di cui è tuttora direttore, coreografo e scenografo, light designer e costumista. Ha anche realizzato opere per la National Dance Company of Spain, Scapino Ballet Rotterdam, Skånes Dansteater, Göteborg Operans Danskompani, Ballet de Lorraine o Carte Blanche Norway, tra gli altri. 

Centro Coreografico Nazionale / Aterballetto  

 Dal 2022 la Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto è diventata, per riconoscimento del Ministero della Cultura, il primo e unico Centro Coreografico Nazionale in Italia. 
Dialogo con altre discipline (teatro, musica live, fotografia, arte visiva), progettazione articolata, produzione di spettacoli di vari formati, attenzione ai maestri della coreografia come ai giovani di ogni orizzonte culturale: queste sono le caratteristiche oggi assunte dal CCN/Aterballetto, e che hanno contribuito alla nuova identità. Al centro c’è sempre la compagnia Aterballetto – che da oltre 40 anni produce spettacoli di orizzonti diversi – ora composta da 16 danzatori stabili, più altri aggiunti su singoli progetti.
Attivissima in tournée internazionali, attualmente propone spettacoli di Ohad Naharin, Johan Inger, Diego Tortelli, Philippe Kratz, Eyal Dadon, Norge Cedeño Raffo, Danièle Desnoyers, Angelin Preljocaj. Nell’immediato futuro entreranno in repertorio, tra gli altri, Marcos Morau e Crystal Pite.
Importanti progetti toccano il tema dell’arte pubblica, come le MicroDanze, significativa produzione che ha portato il CCN/Aterballetto in spazi museali straordinari come l’Acropolis Museum e l’EMST Museum ad Atene, Castel Sant’Angelo a Roma, Les Halles de Schaerbeek a Bruxelles, la Pinacoteca Tosio Martinengo, il Museo di Santa Giulia e il Parco Archeologico a Brescia. 
Per le MicroDanze hanno collaborato i coreografi Norge Cedeño Raffo, Philippe Kratz, Francesca Lattuada, Pietro Marullo, Fernando Melo, Michele Merola, Angelin Preljocaj, Diego Tortelli, Roberto Zappalà, Saul Daniele Ardillo, Ina Lesnakowski, Roberto Tedesco, Hélias Tur-Dorvault.
Il CCN/Aterballetto si propone di stimolare la diffusione di una cultura della danza e della sua connessione con altri ambiti della società contemporanea, in Italia e all’estero.
Questo comporta una continua attività di ricerca e sviluppo, svolta con numerosi partner, in ambito di innovazione tecnologica e fragilità sociale. Direttamente collegata è la partecipazione a progettazioni europee, come la creazione di spettacoli per lo schermo, o per i visori in realtà virtuale, per l’infanzia, o con interpreti disabili oppure “over 65”. 
Soci fondatori sono il Comune di Reggio Emilia e la Regione Emilia-Romagna e l’attività del CCN è sostenuta dal Ministero della Cultura, e da altri numerosi partner pubblici e privati. 

Spesso mi chiedono che musica ascolti, quale musica mi ispiri o mi accompagni nel mio quotidiano e io rispondo sempre allo stesso modo: dalla musica classica alle nuove ondate contemporanee io prendo ispirazione da molte e diverse fonti ed Ennio Morricone è sempre in cima alla lista.

Marcos Morau

Crediti

Regia e coreografia Marcos Morau
Musica Ennio Morricone
Direzione e adattamento musicale a cura di Maurizio Billi
Sound designer Alex Rœsr Vatiché, Ben Meerwein
Testi Carmina S. Belda
Set e luci Marc Salicrù
Costumi Silvia Delagneau
Assistenti alla coreografia Shay Partush, Marina Rodriguez
Produzione Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto
Commissione, coproduzione, prima rappresentazione outdoor Macerata Opera Festival
Coproduzione, prima rappresentazione indoor Fondazione Teatro di Roma
Coproduzioni Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Centro Servizi Culturali Santa Chiara Trento, Centro Teatrale Bresciano
Coproduzione Ravenna Festival | Orchestra Giovanile Luigi Cherubini

Ballet de l’Opéra de Lyon 

PROGRAMMA DI SALA

Crediti

coreografia Ohad Naharin
musica Grischa Lichtenberger, Maxim Warratt
scenografia Zohar Shoef
costumi Eri Nakamura
scenografia Zohar Shoef
assistente coreografo/maître ballet  Ariel Cohen, Guy Shomroni
illuminazione Avi Yona Bueno (Bambi)

Creato nel 2015 dalla Compagnia di danza Batsheva
Produzione originale Batsheva Dance Company in coproduzione con Montpellier Danse e Hellerau European Center for the Arts, Dresda. Con il sostegno del Batsheva New Works Fund e della Dalia and Eli Hurvitz Foundation.

Con il supporto della Fondazione Nuovi Mecenati – Fondazione franco-italiana di sostegno alla creazione contemporanea

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Fondatori

Comune di Reggio Emilia Provincia di Reggio Emilia Gruppo Iren

Con il sostegno di

Ministero Beni Culturali Regione Emilia-Romagna Fondazione Pietro Manodori

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ISO 9001Ente di accreditamento Accredia

Fondazione I TEATRI - Piazza Martiri del 7 luglio, 7 - 42121, Reggio Emilia - tel 0522 458811 - P.IVA 01699800353 - CF 91070780357

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