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I Teatri di Reggio Emilia

I Teatri di Reggio Emilia

Fondazione I Teatri Reggio Emilia

Biglietteria (si apre in una nuova finestra)

Vittorio Lingiardi

Vittorio Lingiardi
Farsi male. Variazioni sul masochismo

con l’autore dialoga Daniele Francesconi

  • Descrizione
  • Bio

Domenica 15 Febbraio – ore 11:00

Ridotto del Teatro Valli

Finalmente Domenica

Accesso libero fino a esaurimento dei posti disponibili

Bookshop aperto nelle sale del Ridotto

Un viaggio nelle stanze interiori del masochismo quotidiano, dove autocritica, senso di colpa e sabotaggio di sé modellano la vita di ogni giorno.

Descrizione

Succede a tutti di farsi male, ma possiamo imparare a riconoscere le sofferenze che ci colpiscono alle spalle da quelle a cui noi stessi, più o meno consapevolmente, ci consegniamo. Vittorio Lingiardi delimita un territorio vastissimo e oscuro: percorre la storia dei nostri dolori e traccia un confine tra convivenza e connivenza. Masochista è un aggettivo che turba, ma qui non si parla di fruste e manette: lo sguardo è sulla personalità e sulle relazioni. Lingiardi ci accompagna in stanze interiori, arredate con gli spigoli aguzzi dell’autocritica, le mensole inaccessibili dell’ideale dell’Io, le casseforti del sabotatore interno, le lavatrici interminabili del senso di colpa. Un racconto sulla vita di tutti i giorni, con un finale sul masochismo politico e il dolore del mondo. Pagine scritte con le parole della psicoanalisi, della poesia, del cinema.

Il libro

V. Lingiardi
Farsi male
Einaudi, 2026

Scopri di più

Bio

Vittorio Lingiardi

Vittorio Lingiardi, psichiatra e psicoanalista, è professore ordinario di Psicologia dinamica alla facoltà di Medicina e psicologia della Sapienza Università di Roma e Senior Research Fellow della Scuola Superiore di Studi Avanzati Sapienza (Ssas). Dal 2000 al 2024 è stato presidente della Society for Psychotherapy Research – Italy Area Group (Spr-Iag). Nel 2018 ha ricevuto il Premio Musatti della Società Psicoanalitica Italiana, nel 2020 il Research Award della Society for Psychoanalysis dell’American Psychological Association, nel 2023 il Sigourney Award, nel 2024 il Premio per la divulgazione scientifica dell’Associazione Italiana di Psicologia. Collabora con «La Repubblica e «La Stampa», «Il venerdì» (dove dal 2015 tiene la rubrica «Psycho» su cinema e psicoanalisi e «D di Repubblica». Per Einaudi ha pubblicato Diagnosi e destino (2018), Arcipelago N. Variazioni sul narcisismo (2021), L’ombelico del sogno. Un viaggio onirico (2023) e Corpo, umano (2024).

Con il sostegno di

Paolo Ferri

Paolo Ferri
Ai confini dell’universo. 
Dalle sfere celesti all’esplorazione spaziale

  • Descrizione
  • Bio

Domenica 8 Febbraio – ore 11:00

Ridotto del Teatro Valli

Finalmente Domenica

Accesso libero fino a esaurimento dei posti disponibili

Bookshop aperto nelle sale del Ridotto

Da un universo di sfere perfette all’esplorazione dello spazio profondo: quattro secoli di sguardi che hanno cambiato il nostro posto nel cosmo.

Descrizione

La nostra idea di universo è rimasta quasi immutata per millenni: da un lato il mondo terrestre, che possiamo toccare con mano e che è soggetto a continue mutazioni, e dall’altro il mondo celeste, lontano e perfetto; un mondo fatto di sfere trasparenti che sostengono le stelle e i pianeti. Una visione che è stata messa in crisi quattro secoli fa, quando Galileo con le sue osservazioni al telescopio comprese che il Sole e i pianeti erano corpi simili al nostro pianeta. Era nata l’astronomia moderna, e da quel momento abbiamo spinto sempre più in là i confini dell’universo conosciuto. 
Paolo Ferri ripercorre le tappe principali di questo viaggio. Dalle visioni dell’antichità alla rivoluzione copernicana e alla nascita del concetto di sistema solare, per poi seguire i progressi dell’astronomia, con la scoperta di nuovi pianeti lontani, e arrivare infine all’era spaziale, che ci ha aperto le porte dell’esplorazione interplanetaria e permesso di osservare l’universo sempre più in profondità.

Il libro

P. Ferri
Ai confini dell’universo
Laterza 2025

Scopri di più

Bio

Paolo Ferri

Paolo Ferri si è laureato in fisica teorica all’Università di Pavia. È entrato in ESA nel 1984 come astrofisico per la missione ExoSat. Nel 1986 è passato al campo delle operazioni spaziali, nel team della missione Eureca. Ha diretto le operazioni di Cluster, Rosetta, Venus Express. È stato anche responsabile del segmento di terra di Mars Express, BepiColombo e Solar Orbiter. Dal 2013 a 2020 ha diretto il dipartimento delle operazioni dell’ESA. Oggi si occupa di educazione e training in scienza e tecnologia spaziale. Ha pubblicato in Italia tre libri divulgativi sulle sue esperienze nelle operazioni di missioni interplanetarie.

Con il sostegno di

Mario Del Pero

Mario Del Pero
Buio americano. Gli Stati Uniti e il mondo nell’era Trump

con l’autore dialoga Raffaella Baritono

  • Descrizione
  • Bio

Domenica 1 Marzo – ore 11:00

Ridotto del Teatro Valli

Finalmente Domenica

Accesso libero fino a esaurimento dei posti disponibili

Bookshop aperto nelle sale del Ridotto

Identità, polarizzazione, disuguaglianze e fratture razziali: leggere l’America di Trump significa fare i conti con una lunga storia di crisi irrisolte.

Descrizione

Donald Trump è presidente degli Stati Uniti, e il mondo si trova a fare i conti di nuovo con la sua ascesa, questa volta meno avventata della prima, più dura e determinata. Il suo arrivo al potere non è solo il risultato di un’elezione, ma di una crisi identitaria che nessuno ha davvero affrontato e che è ora visibile in ogni sua azione, e l’ultimo atto di un processo iniziato da tempo di drastica ridefinizione dell’interesse nazionale americano. Mario Del Pero, uno dei più autorevoli americanisti del nostro tempo, analizza quello che succede oltreoceano. Ogni fase di questa amministrazione chiama in causa la storia: identità, polarizzazione, sistema politico disfunzionale, crisi economica, disuguaglianze e fratture razziali. In questo contesto, Trump non è solo un prodotto della politica statunitense, ma l’acceleratore di un declino che l’America sembra non voler riconoscere.

Il libro

M. Del Pero
Buio americano
Il Mulino 2025

Scopri di più

Bio

Mario Del Pero

Mario Del Pero è Professore Ordinario di Storia Internazionale e Storia degli Stati Uniti all’Institut d’études politiques – SciencesPo di Parigi, dove dirige il programma dottorale in storia e insegna corsi di storia globale e storia della politica estera statunitense. Tra le sue pubblicazioni: Libertà e impero. Gli Stati Uniti e il mondo, 1776-2011 (Laterza, 2011); The Eccentric Realist. Henry Kissinger and the Shaping of American Foreign Policy (Cornell University Press, 2010). Da Feltrinelli ha pubblicato Spiare e tradire. Dietro le quinte della guerra fredda (2011) e Era Obama. Dalla speranza del cambiamento all’elezione di Trump (2017).

Con il sostegno di

Amleto²

Amleto²

di e con Filippo Timi

  • Descrizione
  • Acquista
  • Crediti

Martedì 20 Gennaio – Mercoledì 21 Gennaio – ore 20:30

Teatro Ariosto

Prosa

Durata: 1 ora e 25 minuti senza intervallo

A 15 anni dal debutto, torna in una nuova edizione lo spettacolo cult di Filippo Timi. Una rilettura dove ogni gesto o parola diventa gioco e voce personale, provocazione intelligente.

Programma di sala

Descrizione

Filippo Timi stravolge il testo shakespeariano, rovescia passioni e personaggi nella stessa gabbia da circo all’interno della quale si consuma un elogio della follia. Un Amleto spiazzante, comico, furibondo, colorato, dove la tragedia si trasforma in commedia, tra potere e oblio, tra frivolezza e pazzia.

Quello di Timi è un Amleto annoiato, che non ha più voglia di interpretare la monotona storia familiare, non ha più voglia di amare Ofelia, non ha più voglia di niente. Voci fuori campo lo richiamano, invano, al suo destino. Intorno a lui si muovono i personaggi scaturiti dalla sua instabile mente interpretati da Mascino, Rocco e Lietti, sue storiche sodali artistiche.

Amleto² è molto più di una rivisitazione della tragedia shakespeariana: è un gioco teatrale anarchico, una miscela esplosiva di comicità surreale e dramma intimo, dove la follia creativa di Filippo Timi unita alle incredibili interpretazioni degli attori, trasforma il grande classico in un cabaret esistenziale, contemporaneo e vibrante, capace di colpire, emozionare, sorprendere.

«Procedendo per accumulo di materiali, registri e citazioni, Timi usa Shakespeare come canovaccio di un cabaret esistenziale ed esistenzialista che centrifuga valzer e musical, Kubrick e il Titanic, trash televisivo e impennate filosofiche, sketch da avanspettacolo e irrimediabili struggimenti, starlette e scarrozzanti. Lambisce il kitsch, ammicca al camp, corteggia il pop, ma sa che, per quanto camuffata da commedia, questa è una tragedia. Con cui giocare, da smontare, profanare e persino deridere, ma senza liberarsi del suo brivido».
Sara Chiappori, la Repubblica

Fotografo Luca Del Pia
Fotografo Luca Del Pia
Fotografo Luca Del Pia

Biglietti

Data Ora Costo Link di acquisto
20/01/2026 20:30 da € 15,00 Acquista
21/01/2026 20:30 da € 15,00 Acquista

Riduzioni

Iscritti Unimore > 50%

Under 30 > 30%

Amici dei Teatri > 20%

Over 65 > 15%

Altre riduzioni

Abbonati

Primo turno 20/01/2026

Secondo turno 21/01/2026

Crediti

uno spettacolo di e con Filippo Timi
e con Marina Rocco, Elena Lietti, Gabriele Brunelli, Mattia Chiarelli
luci Oscar Frosio

produzione Teatro Franco Parenti / Fondazione Teatro della Toscana

Con il sostegno di

Riccardo III

Riccardo III

di William Shakespeare • regia Antonio Latella

  • Descrizione
  • Acquista
  • Crediti

Venerdì 23 Gennaio – ore 20:30

Sabato 24 Gennaio – ore 20:30

Domenica 25 Gennaio – ore 15:30

Teatro Ariosto

Prosa

Durata: 2 ore e 40 minuti

Il male è. Non è una forma, non è uno zoppo. Non è un gobbo. Il male è vita. Il male è natura. Il male è divinità.

Programma di sala

Descrizione

Il nostro intento è quello di provare ad andare oltre l’esteriorità del male cercando di percepirne l’incanto. È chiaro che se il male stesso viene rappresentato attraverso un segno fisico il pubblico è portato ad accettarlo, vede la “mostruosità” e la giustifica. Anzi, prova empatia se non simpatia con e per il protagonista. Ma è ancora accettabile questo “alibi di deformità” nel ventunesimo secolo?
La traduzione di Federico Bellini mi permette inizialmente di giocare con tempi e andamenti ritmici quasi da commedia, direi wildiana, in una pennellata che rimanda all’Inghilterra Vittoriana. Abbiamo cercato di creare un adattamento dove, pur nella rinuncia ad alcune parti del testo originale, abbiamo provato a rispettare l’interezza della vicenda e la sua trasversalità di significato. Ci siamo presi il lusso, studiando i personaggi del testo, di ampliarne uno già esistente, chiamandolo Custode, apparentemente un servitore del male e di Riccardo III, che, con l’andare della narrazione, si scoprirà essere in realtà al servizio della bellezza del luogo; un custode che vuole garantire la sopravvivenza del giardino dell’Eden e per questo è pronto a tutto, quel tutto che nel testo si sintetizza con la parola “AMEN”.
Infine e non da ultima, la scelta degli attori: un cast importante, ponderato in modo maniacale, un cast che possa essere forte per talento e dare ad ogni personaggio letterario qualcosa di fortemente artistico, un cast che possa ammaliare gli spettatori mettendo al primo posto del loro lavoro il potere performativo della parola che il Bardo ci consegna e ci lascia in eredità. Sappiamo tutti che la parola può mettere a tacere ogni tipo di guerra, ma nonostante la storia ce lo ricordi continuamente, continuiamo a dimenticarlo e credo, con mio dolore, volutamente: forse perché siamo stati creati per essere stonatura all’interno della perfezione armonica della prima nota, il DO, o almeno così mi piace pensare.
A tutti i miei collaboratori artistici ho chiesto di dare bellezza al male e non bruttezza, perché chi tradì il paradiso fu l’Angelo più bello.
Antonio Latella

Biglietti

Data Ora Costo Link di acquisto
23/01/2026 20:30 da € 15,00 Acquista
24/01/2026 20:30 da € 15,00 Acquista
25/01/2026 15:30 da € 15,00 Acquista

Riduzioni

Iscritti Unimore > 50%

Under 30 > 30%

Amici dei Teatri > 20%

Over 65 > 15%

Altre riduzioni

Abbonati

Primo turno 23/01/26

Secondo turno 24/01/26

Terzo turno 25/01/26

Crediti

di William Shakespeare
Traduzione Federico Bellini
Adattamento Federico Bellini e Antonio Latella
regia Antonio Latella
con Vinicio Marchioni, Silvia Ajelli, Anna Coppola, Flavio Capuzzo Dolcetta, Sebastian Luque Herrera, Luca Ingravalle, Giulia Mazzarino, Candida Nieri, Stefano Patti, Annibale Pavone, Andrea Sorrentino

Dramaturg Linda Dalisi
Scene Annelisa Zaccheria
Costumi Simona D’amico
Musiche e suono Franco Visioli
Luci Simone De Angelis
Regista assistente e movimenti Alessio Maria Romano
assistente volontario Riccardo Rampazzo

Produzione Teatro stabile dell’Umbria e LAC Lugano Arte e Cultura

Con il sostegno di

Maurizio Ferraris

Maurizio Ferraris
Comunismo digitale. Una proposta politica

con l’autore dialoga Ivan Levrini

  • Descrizione
  • Bio

Domenica 1 Febbraio – ore 11:00

Ridotto del Teatro Valli

Finalmente Domenica

Accesso libero fino a esaurimento dei posti disponibili

Bookshop aperto nelle sale del Ridotto

Tra l’impero americano che non redistribuisce e quello cinese che limita la libertà, prende forma una quarta via: il comunismo digitale.

Descrizione

L’intera umanità produce dati, cioè valore potenziale, sul web. Però l’impero calante, gli Usa, garantisce la libertà, fosse pure quella di morire di fame, ma non ridistribuisce il valore, che rimane nelle mani di pochissimi. L’impero crescente, la Cina, lo ridistribuisce, ma – essendo uno Stato bolscevico di successo – limita la libertà. Per rimediare al declino americano, il presidente Trump vuole controllare le piattaforme, realizzando il capolavoro di una tirannide senza ridistribuzione. Esiste una quarta via? Certo, il comunismo digitale spiegato in questo libro. I tempi sono maturi, non aspettiamo che marciscano.

Il libro

M. Ferraris
Comunismo digitale
Einaudi 2026

Scopri di più

Bio

Maurizio Ferraris

Maurizio Ferraris (1956) insegna filosofia teoretica all’Università di Torino, dove è presidente del Laboratorio di Ontologia e dell’Istituto di studi avanzati «Scienza Nuova». Ha insegnato in vari continenti. Editorialista del «Corriere della Sera», è autore di fortunati programmi televisivi. Per Einaudi ha pubblicato Il tunnel delle multe (2008), Emergenza (2016), Il denaro e i suoi inganni (2018, con J. R. Searle), Post-Coronial Studies (2021) e Comunismo digitale. Una proposta politica (2025). Ha inoltre curato e introdotto L’altra estetica (2001) e Bentornata realtà (2012, con M. De Caro).

Con il sostegno di

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