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I Teatri di Reggio Emilia

I Teatri di Reggio Emilia

Fondazione I Teatri Reggio Emilia

Biglietteria (si apre in una nuova finestra)

El viento adentro

La poesia della Pizarnik è intensa, a volte difficile, estrema, a tratti surreale, innervata da continue interrogazioni sul senso della propria scrittura e, attraverso di essa, sul senso oscuro della propria vita. È fortemente concentrata su di sé, sulla propria sofferente inquietudine ma il balzo verso l’universale passa, con la necessità propria della grande poesia, attraverso la costruzione paziente di un simbolismo personale, denso, iconico, ricorrente. Mi sono subito sentito in grande sintonia con questi tratti caratterizzanti della sua poesia, riconoscendo alcune affinità con la mia ricerca. Il lavoro sul testo è partito col rilevare alcune parole/immagini chiave, ricorrenti nella sua poesia anche a distanza di anni: vida, caer, voces, música, noche, palabra, memoria, viento, silencio. Estratti da varie poesie, i versi che le contengono sono stati raggruppati a formare dei metatesti, funzionali al disegno di una macroforma musicale articolata in sedici momenti. L’uso di microtoni, sonorità-limite e una timbrica vocale e strumentale in continua trasformazione-trasfigurazione, erano già parte del mio linguaggio musicale: qui vengono reinterpretati come chiavi di lettura, strumenti di evocazione de los mágicos sonidos. L’elettronica moltiplica, amplifica o concentra alterando, come uno specchio irregolarmente concavo, le diverse voci, offrendo anche un bordone grave che a tratti scompare e riappare, come un fondale buio, l’idea negra che la vita e la poesia di Alejandra sempre oscuramente sottendono.

Sergio Lanza

Pizarnik e Pozzi: il filo rosso che le accomuna è il linguaggio; non il loro linguaggio poetico ma la ricerca della salvezza attraverso le parole. Salvezza che non arriva per nessuna perché il “lenguaje negro, fragmentado, esteril es una trampa” e batte inutilmente per arrivare al vuoto e al silenzio. Parole ricorrenti, specchio di una ricorrenza esistenziale nella quale mi riconosco, poeticamente ed esistenzialmente. Le parole sono estrapolate da diverse poesie ma principalmente da Infierno Musical (Pizarnik) e Grido (Pozzi). Poiché il linguaggio desgarra e le parole sfuggono, la materia verbal, semantica, golpea con soles, per poi frammentarsi in sillabe, suoni, fonemi e grida. L’elettronica spazializza le voci, le moltiplica e le auralizza; si costituisce a volte in parodia degli strumenti; a volte prolunga questi in risonanze spettrali o amplia orchestralmente la trama sonora. La macro-forma è articolata in 6 grandi sezioni con unità ricorrenti (ritmo pulsato e ossessivo), che si evolvono in modi diversi (e alla fine condurranno sempre e comunque al vuoto e al silenzio), l’altezza è polarizzata, spesso congelata in ambiti fissi. L’evoluzione a spirale degli oggetti sonori, significando i significanti attraverso la ricorrenza, è un tratto stilistico del mio linguaggio, ed è anche poetica del fondale ossessivo di due anime tormentate.

Marcela Pavia

Crediti

in collaborazione con AGON acustica informatica musica

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Without blood there is no cause

Crediti

coproduzione Mito Settembre Musica – Sagra Musicale Malatestiana, Rimini – Festival Aperto / Fondazione I Teatri, Reggio Emilia

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Begüm Erciyas

Crediti

ideazione e regia Begüm Erciyas
sound design Lieven Dousselaere
scena Élodie Dauguet
drammaturgia Jonas Rutgeerts
collaborazione artistica Matthias Meppelink, Jean-Baptiste Veyret-Logerias, Lieven Dousselaere
voci Britt Hatzius (EN, DE), Jean Baptiste Veyret Logerias (FR), Rosie Sommers (NL) Anna Rispoli (IT)
responsabile di produzione Maru Mushtrieva
direzione tecnica Guillaume Rémus
produzione Begüm Erciyas / Outline vzw
distribuzione Something Great
co-produzione DeSingel (Antwerp), Tangente St.Pölten Festival für Gegenwartskunst (St.Pölten), PACT Zollverein (Essen), Kunstenfestivaldesarts (Brussels), SPRING Performing Arts Festival (Utrecht).
collaborazione Periferico Festival
Residenze Kunstenwerkplaats (Brussels), Tokyo Arts and Space (Tokyo), La Ménagerie de Verre (Paris), BUDA Kunstencentrum (Kortrijk)
con il sostegno di Flanders State of the Art e Tanzpraxis stipend of the Senate Department for Culture

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Lorenzo Bianchi Hoesch, Fabrizio Cassol, Adèle Viret

Crediti

elettronica, composizione Lorenzo Bianchi Hoesch
sax contralto, composizione Fabrizio Cassol
violoncello, composizione Adèle Viret
regia suono e luci Jean-François Domingues
produzione GMEM – Centre national de création musicale, Marseille

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Manuel Roque

Crediti

coreografia Manuel Roque
interpreti Nils Levazeux, Manuel Roque
responsabili delle prove e consulenza artistica Sophie Corriveau e Lucie Vigneault
drammaturgia Peter James
costumi e scena Marilène Bastien
luci Marc Parent
soundtrack Manuel Roque
responsabile produzione Judith Allen
coproduzione FestivalTransAmériques (FTA)
produzione esecutiva e sviluppo DLD
con il sostegno di La Fabrik (Potsdam, Allemagne), Maison de la culture Frontenac (Montréal, Canada), Circuit-Est centre chorégraphique (Montréal, Canada), Théatre Hector Charland (L’Assomption, Canada), Les Subsistances (Lyon, France), L’Agora de la danse (Montréal, Canada), Conseil des arts du Canada, Conseil des arts et des lettres du Québec et Conseil des arts de Montréal
Si ringraziano Indiana Escach, Élise Bergeron e Alexia Martel

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Hofesh Shechter Company

PROGRAMMA DI SALA

Crediti

coreografia e musica Hofesh Shechter
disegno luci Tom Visser
costumi Osnat Kelner
direttore artistico associato Bruno Guillore
collaborazione alle musiche Yaron Engler
collaborazione alle scene Niall Black
interpreti in via di definizione
musica aggiuntiva “I Remember” eseguita da Molly Drake Licensed courtesy of Domino Publishing Company Limited, (PRS) o/b/ Bryter Music; “I Remember” arrangiata ed eseguita da Nell Catchpole. Licensed courtesy of Domino Publishing Company Limited, (PRS)

produzione Hofesh Shechter Company
commissionato da Théâtre de la Ville – Paris.
co-commissionato da Sadler’s Wells: Brighton Dome & Brighton Festival; Les Théâtres de la Ville de Luxembourg; Seongnam Arts Center/Seongnam Cultural Foundation; Danse Danse Montréal; MC2 : Maison de la Culture de Grenoble – Scène nationale; Ruhrfestspiele Recklinghausen; Central – La Louvière; Théâtre Sénart – Scène Nationale;  Shanghai International Dance Center Theater (SIDCT); Torinodanza Festival / Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale; Festspielhaus St. Pölten (AT); La Comédie de Clermont-Ferrand scène nationale; Maison de la danse, Lyon – Pôle européen de creation; Les Gémeaux – Scène Nationale de Sceaux; Château Rouge, scène conventionnée – Annemasse; Châteauvallon-Liberté, scène nationale; Scène Nationale ALBI-Tarn; Le Carré Sainte-Maxime
con il sostegno di Theater Rotterdam; Les Salins – Scène Nationale de Martigues; Marche Teatro / Inteatro Festival; La Briqueterie CDCN du Val-de -Marne and The Maria Björnson Memorial Fund.
committente privato Georgia Rosengarten 

Hofesh Shechter Company è sostenuta da fondi pubblici attraverso Arts Council England e beneficia del supporto di BNP Paribas Foundation per lo sviluppo dei suoi progetti.

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Comune di Reggio Emilia Provincia di Reggio Emilia Gruppo Iren

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Ministero Beni Culturali Regione Emilia-Romagna Fondazione Pietro Manodori

Certificazioni

ISO 9001Ente di accreditamento Accredia

Fondazione I TEATRI - Piazza Martiri del 7 luglio, 7 - 42121, Reggio Emilia - tel 0522 458811 - P.IVA 01699800353 - CF 91070780357

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