Dall’Alto è una fusione a caldo di musica elettroacustica, opera e circo. Il protagonista beckettiano, perso nel deserto con un compagno che si palesa unicamente come un fischio ripetuto, è spinto in scena nel continuo e vano tentativo di raggiungere dell’acqua. Cosa succede se i personaggi, invece di uno, diventano sette?… Il circo contemporaneo è parte attiva nella costruzione di senso dello spettacolo, le straordinarie capacità tecniche degli attori di circo diventano mezzo espressivo per “portare oltre” lo spettatore e far volare l’immaginazione. Attori e musicisti in scena animano questo mondo come burattini e burattinai.
Nico cerca un amico
Gioachino, la gazza e il bambino
Pinocchio
Emanuele Ferrari, pianoforte
Dall’alto
Con il sostegno di

«Dopo aver letto Atto senza parole I, sognai di essere tre uccelli che lanciavano segnali. Il sogno si interruppe e mi svegliai con il desiderio di riprodurre con la voce i suoni che in sogno emettevo in forma di Uccello. Presi il cellulare, registrai tutto quello che ricordavo e che riuscivo a riprodurre, tornai a dormire. La mattina dopo sovrapposi i vari fischi e suoni che avevo registrato la notte precedente: ascoltandoli rimasi sorpreso e decisi così di sostituire i 14 fischi beckettiani con gli uccelli che mi erano apparsi in sogno». (Riccardo Nova)