K&K Elektro Gesängen, ovvero i canti elettronici di Karlheinz (Stockhausen) e Kathinka (Pasveer). Il concerto mette in luce diversi aspetti della spazialità, dalla quale Stockhausen è sempre stato, in molti sensi, attratto. Si tratta in questo caso di spazi idealmente terrestri e atmosferici: quello teatrale di Kathinkas Gesang, con la scena e l’azione prescritte dall’autore, e quello di Spiral, basato sulle onde radio, un canto via etere.
“In Spiral Stockhausen ha cercato di imbrigliare la tensione creativa di un improvvisatore attraverso una notazione estremamente astratta che indica all’interprete i processi da mettere in atto, ma lo lascia libero di incontrare i materiali sonori prodotti dall’universo e captati dall’etere. […]. La spirale è quell’istante eterno in cui i parametri della mondanità terrestre trasfigurano e si fondono l’un l’altro nell’ineffabile, il processo che permette all’umano di elevarsi a una realtà più profonda. […] Quella che eseguo è una versione per ribbon controller ed elettronica dal vivo.” (M.V.)
