Teatro Municipale Valli
sabato 21 settembre 2019, ore 20.30

Massimo Zamboni

Il richiamo degli scomparsi. Orazione con orchestra

un progetto esclusivo in prima assoluta di Massimo Zamboni

special guests (in ordine alfabetico)
Vasco Brondi
Ginevra Di Marco
Murubutu
Nada
Marina Parente

e
Aldo Nove
Emilio Rentocchini


con
Massimo Zamboni voce, chitarre
Erik Montanari chitarre
Cristiano Roversi basso
Simone Filippi percussioni

Orchestra delle Riapparizioni
Concerto a fiato L’Usignolo

Piergiorgio Casotti video
Fabio Cherstich regìa e impianto visivo

con un intervento video di
Flavia Mastrella e Antonio Rezza 

produzione Fondazione I Teatri / Festival Aperto, Reggio Emilia

in collaborazione con                                   e con 

 
E pure sono, quegli scomparsi da lungo tempo, in noi, come disposizione, come peso sul nostro destino, come sangue che mormora e gesto che s'alza dalle profondità del tempo.
(Rainer Maria Rilke, Lettera a un giovane poeta)
 
Un progetto in esclusiva a inaugurazione del festival, in cui Massimo Zamboni si misura con la dimensione teatrale. Con inedite collaborazioni, fra cui quella con il regista Fabio Cherstich, e un’orchestra composita, costituita all’uopo per canzoni antiche e recenti che diventano nuove.
Gli artisti scomparsi di Reggio Emilia compongono un pantheon dello spirito emiliano, del suo cuore profondo, dove “sembra che il sangue circoli più rapido”.
“Luigi Ghirri. Augusto Daolio. Antonio Ligabue. Romolo Valli. Pietro Ghizzardi. Cesare Zavattini. Piervittorio Tondelli. Silvio D'Arzo. Giovanna Daffini. Tienno Pattacini. Corrado Costa. Alcide Cervi. Lucia Sarzi. Otello Sarzi. Umberto Tirelli. Achille Incerti. Marisa Bonazzi. Gaetano Chierici. A loro potremmo aggiungere Serge Reggiani, arretrando negli anni Maria Melato, nei secoli Ludovico Ariosto e Matteo Maria Boiardo. Una provincia fortunata, quella di Reggio Emilia. Poche altre possono vantare un panorama intellettuale così diversificato e riconosciuto anche oltre i confini nazionali. Fotografi, cantanti, scrittori, attori, poeti, musicisti, pittori. Quello che hanno lasciato alla terra che li ha visti nascere o li ha ospitati è una narrazione intensa che ha contribuito in maniera assolutamente significativa alla definizione della coscienza di un territorio.
A tutti loro – Scomparsi – vogliamo rendere un omaggio e un ringraziamento andandoli a visitare nei luoghi della loro sepoltura. Riportando quei luoghi alla memoria dei cittadini di oggi con una orazione che vuole offrire ai viventi l'invito di seguire il richiamo da loro emanato. Un dialogo necessario, fatto delle medesime fisionomie e somiglianze, poiché una comunità è composta dai suoi vivi e dai suoi morti, e soltanto nel riconoscersi in questo gioco di affinità e consecuzioni può dirsi tale.” (M.Z.)